
Il libro
<< Gesù , che è l’argomento esclusivo di questo libro, dispensa sempre sorprendenti verità ad ogni attento lettore del Vangelo.
In ogni pagina dei quattro capolavori ispirati, egli si offre nella sua meravigliosa e prorompente umanità, che diventa poi una “via” sicura d’accesso alla divinità.
L’incontro personale con Gesù cambia di solito la qualità della vita; nulla permane come prima dopo un vero incontro con Lui.
Il Maestro di Nazaret esercita un innegabile fascino su tutti, giovani e meno giovani, perché soltanto Lui, nella profondità del suo mistero, ha la capacità di diventare un valido progetto di vita per l’uomo.
Di qui l’irresistibile desiderio, misto a curiosità, di incontrare Gesù, di conoscerlo per effettuare un sereno e serio confronto con lui e avviare un’esperienza coinvolgente di Lui.
Egli, dal canto suo, desidera ardentemente di incontrare l’uomo per donarsi a lui in un contesto di amicizia e di confidenza.
In questo libro vengono offerte tematiche evangeliche che intendono facilitare l’incontro con Lui.
Resta però confermato che ogni incontro profondo con Gesù comporta inevitabilmente anche un incontro con la propria vita; è un incontro che lascia un segno che decide dell’ intera esistenza.
Per nessuno è precluso l’incontro e l’esperienza di Lui.
Egli d’altra parte, non mette limiti alle sue amicizie, né manifesta rammarico o vergogna alle prese con le nostre miserie. Anzi, il passato e il presente di ognuno vengono da Lui accolti con rispetto e discrezione; non si stupisce mai di ciò che è genuinamente umano.
Solo Lui è davvero libero pienamente, attento ad ogni incontro per donarsi progressivamente ad ogni amico con tutto il fascino del suo Mistero>> (L’AUTORE).
Questo autorevole saggio evidenzia il rapporto tra celebrazione eucaristica e Chiesa nelle sue dimensioni: spirituali, pastorali e teologica. I cristiani celebrano, ancora divisi, l'Eucaristia, il Testamento di Gesu Cristo. Per questo diventano sempre piu importanti i costanti passi intermedi in avanti in direzione dell'Ecumene, che deve sfociare nella comunione nell'Eucaristia, il sacramento dell'unita.
In questo saggio teologico il tema è la figura di Gesù e la sua piena definizione. Dopo aver analizzato l’”evento Gesù” così come ci è restituito sia dalla ricerca storica sia dalle definizioni della fede cristiana, l’autore introduce una nuova categoria per giungere alla piena conoscenza di Cristo, quella che egli chiama “spazio Gesù”. Si tratta di una riflessione che integra e trascende sia il metodo storico-critico sia quello teologico-dogmatico per mettere al centro l’esperienza del credente, descritta nella sua dinamica e colta nella sua natura profondamente spirituale. Frutto di questa concezione è l’apertura verso le altre religioni, verso altri “spazi” che condividono l’anelito al divino, per vedere “il volto di Dio”. Solo così il dialogo può essere profondo, più che non – sostiene l’autore – “se partissimo dalla sola critica storica o dalla dogmatica”.
La Società italiana per la ricerca teologica (SIRT) ha deciso di concentrare i propri interessi di studio attorno al “simbolo di fede”. Al tema ha già dedicato i volumi curati da C. Dotolo, Il Credo oggi. Percorsi interdisciplinari (EDB, Bologna 2001) e da G. Giorgio, Dio Padre Creatore. L’inizio della fede (EDB, Bologna 2003). I saggi raccolti in questa sede rappresentano i contributi offerti al VII Simposio della SIRT sul tema Ridire il simbolo della fede oggi. Credo in Gesù Cristo suo unico figlio nostro Signore, in collaborazione con il Servizio nazionale per il progetto culturale della CEI (Foligno [PG] 22-25.8.2002): essi vertono attorno al secondo articolo del Simbolo apostolico, che specifica gli attributi divini di Gesù, Cristo/Messia, Figlio e Signore.
Note sui curatori
Vincenzo Battaglia, professore ordinario di cristologia al Pontificio Ateneo Antonianum, presidente della Pontificia Academia Mariana Internationalis, è socio ordinario della SIRT e direttore della rivista Ricerche Teologiche. Ha pubblicato: Gesù Crocifisso Figlio di Dio, Pontificium Athenaeum Antonianum, Roma 1991; Cristologia e contemplazione. Orientamenti generali, EDB, Bologna 1998; Il Signore Gesù Sposo della Chiesa. Cristologia e contemplazione 2, EDB, Bologna 2001. È tra gli autori di Contemplare Cristo con Maria, a cura di S.M. Cecchin, Pontificia Academia Mariana Internationalis, Città del Vaticano 2003.
Carmelo Dotolo, professore straordinario di teologia delle religioni alla Pontificia Università Urbaniana e invitato alla Pontificia Università Gregoriana, è socio ordinario della SIRT Tra le sue opere più recenti: La teologia fondamentale davanti alla sfide del “pensiero debole” di G. Vattimo, LAS, Roma 1999; La rivelazione cristiana. Parola, evento, mistero, Paoline Editoriale libri, Milano 2002. È tra gli autori della Storia della Teologia, 3, ED-EDB, Roma-Bologna 1996 e ha curato Il Credo oggi. Percorsi interdisciplinari, EDB, Bologna 2001; La Missione oggi. Problemi e prospettive, Urbaniana University Press, Città del Vaticano 2002.
Occorre ammettere che Gesù non ha mai istituito in modo formale e puntuale il sacramento delle nozze. Per l’autore questa "lacuna" è tuttavia carica di indicazioni e prospettive teologiche e antropologiche insospettate: attraverso un’accurata indagine nell’ambito e nella prospettiva della simbolica nuziale, egli arriva infatti a concludere che la persona stessa di Cristo, nella sua Parola e nel suo gesto, è fondativa del sacramento del matrimonio.
Nell’Ultima cena Gesù siede a mensa e si comporta con i suoi apostoli come lo Sposo verso i suoi commensali che egli ha invitato quale sua ‘Sposa’ alla festa nuziale, deciso a comunicarle la propria intimità e la propria vita. Nell’eucaristia Cristo si dona nel pane e nel vino alla Comunità/Sposa per divenire con lei una sola carne.
Ma questa condizione nuziale non appartiene soltanto al tempo della storia: fin dalla fondazione del mondo Agnello Sposo e Umanità Sposa sono infatti pensati e voluti come gli Sposi delle nozze escatologiche. Inoltre questo grande mistero, che include in sé l’intera storia dell’Alleanza, dalla Genesi all’Apocalisse, non si esaurisce in quanto tale, ma è ostensione ed estensione del supremo mistero nuziale, quello trinitario.
Note sull’autore
Giorgio Mazzanti, sacerdote, docente di Teologia sacramentaria presso la Pontificia Università Urbaniana e la Facoltà teologica dell’Italia centrale, ha insegnato Patrologia presso il Pontificio seminario marchigiano "Pio IX" di Fano (PS); ha elaborato la tesi dottorale sulla cristologia di Basilio Magno sotto la direzione del p. J. Gribomont osb presso l’Istituto patristico Augustinianum di Roma. Ha scritto saggi sulla poesia di Mario Luzi ed è egli stesso poeta. Tra le sue pubblicazioni: L’ombra del velo, Forlì 1985; Nella fiamma del dono, 1986; Ultimo avvento, Roma 1992; Da una terra devastata, Forlì 1993; Il canto della Madre, EDB, Bologna 22001. In ambito teologico ha pubblicato numerosi contributi in riviste e miscellanee, nonché i seguenti volumi: Testi cristologici di Basilio Magno, Borla, Roma 1991; I sacramenti simbolo e teologia. 1. Introduzione generale, EDB, Bologna 21999; I sacramenti simbolo e teologia. 2. Eucaristia, Battesimo e Confermazione, EDB, Bologna 22000.
In questo numero: Riccardo Panattoni - Il lato estremo di una teologia apocalittica TRE CLASSICI: Walter Benjamin - Capitalismo come religione Franz Rosenzweig - Guerra e messianismo Jacob Taubes - Il Leviatano come Dio mortale. Sull'attualità di Thomas Hobbes L'EBREO, IL NEMICO Anselm Haverkamp - Il nemico non ha futuro Gianluca Solla - La contesa: Lutero, gli ebrei, la Scrittura Bernd Wacker - I volenterosi carnefici di Cristo? L'origine del genocidio nazionalsocialista dallo spirito dell'Apocalisse APOCALITTICA E GIUSTIZIA Johann Baptist Metz - La lotta per il tempo perduto. Tesi inattuali sull'apocalittica Giacomo Coccolini - Teologia politica apocalittica. In cammino con Johann Baptist Metz Luigi Lorenzetti - Pace giusta. Guerra ingiusta. La giustizia in terra IN DISCUSSIONE Leora Batnitzky - L'eredità filosofica di Franz Rosenzweig: Levinas o Strauss? Heinz-Jürgen Görtz - Trascendenza e fattualità. Risposta a «L'eredità filosofica di Franz Rosenzweig» di Leora Batnitzky Francesco Paolo Ciglia - Rivelazione fra storia e eternità. A confronto con Leora Batnitzky Leora Batnitzky - Rispondendo... DOSSIER Stefano Salzani - Le mutazioni della teologia estrema: il caso Iran Biblioteca di teologia politica
Uno studio sull'atteggiamento dell'Islam nei confronti della pace. L'Islam e una religione aggressiva? E' una domanda che circola ormai in molte pubblicazioni e conversazioni. In questo libro un esperto islamista studia invece l'atteggiamento dell'Islam nei confronti della pace, e si interroga sui potenziali di pace che l'Islam racchiude in se.
L'incarnazione e un concetto centrale nella teologia cristiana, ed e un misterioso paradosso, che il teologo della Gregoriana esplora dal punto di vista storico e teologico, con rimandi culturali, filosofici e interreligiosi.
In maniera breve e sintetica, esaustiva e comprensibile, il noto teologo Wolfgang Beinert risponde a domande che sempre di nuovo vengono poste da molte persone.
"Il prete è uomo tra gli uomini. Allo stesso tempo porta, attraverso la sua umanità, qualcosa che gli è stato affidato, che molti altri non conoscono. Qui sta la particolarità della sua figura e della sua missione, che ha affascinato e interrogato tanti romanzieri e tanti uomini di cinema e di teatro. Per questo abbiamo voluto ascoltare l'esperienza di alcuni sacerdoti. In un modo o nell'altro vivono sulla frontiera dell'umano dove il dolore dell'uomo e l'enigmaticità della sofferenza sono merce di tutti i giorni." (dalla prefazione di Massimo Camisasca)
Lo scopo del Colloquio, svoltosi a Camaldoli dal 31 ottobre al 2 novembre 2003, non è stato quello di commemorare l'enciclica Pacem in terris del beato papa Giovanni XXIII, ma di mettere in relazione il documento con l'oggi. L'enciclica segnò un modo di considerare il mondo e le cose del mondo con occhio buono, libero da pregiudizi e da ripulse con cui la chiesa l'aveva fino ad allora guardato. Per questo, non solo destò stupore, ma soprattutto registrò lo stupore del papa stesso, che affidava a tutti gli uomini "di buona volontà" un compito possibile e urgente: costruire e favorire la pace, come metodo e fine dell'esistere singolo e collettivo nella storia.

