
La prima tappa dell'itinerario che conduce all'unione con Cristo coincide con l'anelito di viva fede espresso dal salmista: «Signore, cerco il tuo volto» (Sal 27/26, 8).
A tal fine è anzitutto necessaria la lettura assidua della Sacra Scrittura come pure la contemplazione di ogni atto e parola del Signore nell'intimità del nostro cuore. In questa cornice si colloca il presente testo, che rende accessibile a un ampio numero di persone la conoscenza della meravigliosa ricchezza e insondabile profondità del mistero di Cristo (cfr Fil, 38; Ef 3,8). Il manuale riprende il metodo e la struttura di un trattato teologico con la terminologia relativa. Per tale motivo, è ricco di riferimenti sia alla Sacra Scrittura come al Magistero della Chiesa e a san Tommaso d'Aquino. Ovviamente, è di frequente citato il Catechismo della Chiesa cattolica, che sintetizza con precisione e autorità i diversi temi (pp. 200).
Josip Turcinovic intellettuale, sacerdote, insegnante di filologia e teologia, è stato una delle figure che dopo il Concilio ha più operato in Croazia per la sua attuazione. L'impegno ecumenico, la direzione di una casa editrice, Krscanska sadasnjost (Attualità cristiana), e di riviste hanno reso la sua attività una vera evangelizzazione culturale, quasi impensabile durante il regime comunista jugoslavo. Eppure la sua preoccupazione non si è mai staccata dall'annuncio semplice e diretto alle persone e dalla condivisione con ognuno dei bisogni e dei problemi. Qui si raccolgono alcune omelie, tra quelle che Turcinovié pronunciava nella cappella di "Gesù ferito" a Zagabria. Omelie che contribuirono a fare di ascoltatori anche casuali una comunità. il brano che segue, del 1985, è un esempio paradigmatico dell'insegnamento e dell'animo di Turcinovic riguardo al cristianesimo.
Descrizione dell'opera
La Società italiana per la ricerca teologica (SIRT), che organizza periodicamente simposi per promuovere l’investigazione critico-scientifica interdisciplinare in campo teologico, ha deciso di concentrare i propri interessi di studio attorno al “simbolo di fede”. Al tema ha già dedicato i volumi curati da: C. Dotolo, Il Credo oggi. Percorsi interdisciplinari (2001); G. Giorgio, Dio Padre Creatore. L’inizio della fede (2003); V. Battaglia e C. Dotolo, Gesù Cristo Figlio di Dio e Signore (2004); C. Dotolo e C. Militello, Concepito di Spirito Santo, nato dalla Vergine Maria (2006). I saggi raccolti in questa sede rappresentano i contributi offerti al IX Simposio della SIRT in collaborazione con il Servizio nazionale per il progetto culturale della CEI: essi vertono attorno agli articoli quarto e quinto del simbolo apostolico, relativi allo snodo cristologico della passione, morte e risurrezione di Gesù di Nazaret: «Patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte». Lo sforzo di tutti gli studiosi è quello di ridire Dio nel contesto spazio-temporale in cui oggi ci troviamo a vivere, affinché la professione di fede possa ancora essere reale strumento di trasmissione della medesima fede nel mutato contesto culturale.
Sommario
Presentazione (C. Dotolo). 1. Patì sotto Ponzio Pilato e fu crocifisso. Morì e fu sepolto. Discese agli inferi. Il terzo giorno è risorto dai morti (C. Valenziano). 2. Il mistero pasquale (M. Augé). I. Patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; scese agli inferi. 3. Il Crocifisso (V. Battaglia). 4. «Patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì». L’antropologia del dono (C. Peri). 5. La discesa di Gesù agli inferi nelle testimonianze dei primi due secoli (E. Norelli). 6. Il mistero dell’iniquità in Sergio Quinzio (G. Giorgio). II. Il terzo giorno risuscitò da morte. 7. «Se Cristo non è risuscitato…» (1Cor 15,14). Ermeneutica dell’evento e simbolica della fede (C. Dotolo). 8. Risurrezione. La parola ultima è nella verità del desiderio (L.M. Pinkus). 9. Il Buon Samaritano. Cristo, morto e risorto. Riflessioni a partire dai nn. 28-30 della Salvifici doloris (G. Calabrese). 10. Fragilità e vulnerabilità della vita umana. Una prospettiva bioetica sul Simbolo della fede (F. Turoldo). Conclusioni. Noi predichiamo un Messia crocifisso (B. Secondin). Indici.
Note sui curatori
Fabrizio Bosin è docente di cristologia alla Pontificia Facoltà Teologica “Marianum”.
Carmelo Dotolo è docente di teologia alle Pontificie Università Urbaniana e Gregoriana e presidente della SIRT.
L'intento fondamentale di questa breve introduzione all'Ortodossia è, come dichiara lo stesso autore, "far entrare nell'autocoscienza ortodossa, aiutare la sua comprensione dall'interno", attraverso uno sforzo serio di conoscenza. La convinzione diffusa che l'esperienza ortodossa del cristianesimo sia semplicemente una variante di quella occidentale e che l'Ortodossia sia solo una sorta di cattolicesimo "esotico", rende quanto mai importante quel tipo di conoscenza di cui parla Petrà.
Descrizione dell'opera
In un quadro di grande frammentazione dei saperi, all’antropologia teologica è chiesto di dare il proprio specifico contributo offrendo un orizzonte di riferimento, nel quale rintracciare criteri di discernimento sull’umano. Ma il clima di diffuso laicismo aggrava in Occidente il rischio di isolamento e di emarginazione della teologia in genere e dell’antropologia teologica in particolare. Dalla dialogicità effettiva ed efficace dell’antropologia cristiana con le diverse espressioni della cultura dipende tuttavia la sua rilevanza nei circuiti del pensiero e nei vari ambiti.
All’interno di tale contesto, la ricerca si assume il compito di ripartire dall’uomo, ridisegnando il posto e il ruolo dell’antropologia teologica con una riflessione sul piano epistemologico, metodologico e contenutistico.
Prendendo le mosse dall’assunzione delle provocazioni della realtà contemporanea l’autrice si propone dunque di approfondire la questione della dialogicità dell’antropologia teologica non solo con le varie materie teologiche, ma anche con altri saperi scientifici e aree cognitive.
Sommario
Introduzione. I. La questione epistemologica. II. Sacra Scrittura e antropologia teologica. III. Cristologia e antropologia teologica. IV. Ecclesiologia e antropologia teologica. V. Mariologia e antropologia teologica. VI: Interrelazioni tra antropologia teologica e teologia pastorale. VII. Antropologia teologica in dialogo con la teologia spirituale. VIII. Antropologia relazionale e dialogicità dell’antropologia teologica.
Note sull'autrice
Ina Siviglia, laica, coniugata, madre, laureata in lettere classiche, licenziata in ecclesiologia e dottore in teologia, è docente di antropologia teologica presso la Pontificia Facoltà teologica di Sicilia S. Giovanni Evangelista e presso la sezione S. Silvia della LUMSA di Palermo. Da qualche anno è direttore del dipartimento di antropologia cristiana, da lei creato, che ha tra i suoi obiettivi principali la formazione integrale dei soggetti ecclesiali, promuovendo sia sul piano scientifico che su quello didattico il dialogo e l’interazione fra la teologia e le scienze umane. È responsabile del Centro pastorale della diocesi di Palermo per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Collabora come esperta all’Ufficio famiglia della CEI e come consultore al Pontificio consiglio per la famiglia. Si occupa di ecclesiologia, antropologia e teologia con particolare riferimento alla riflessione sulla famiglia e sul femminile nell’attuale contesto socio-culturale e alla formazione in ambito ecclesiale.
Il volume, in inglese, contiene l'elenco delle associazioni internazionali di fedeli che ricevono l'approvazione della Santa Sede.
Un testo per ripensare il significato della fede cristiana, nella consapevolezza che si tratta di una questione di qualita.
Il declino del Cristianesimo è dovuto al benessere, al consumismo, al progresso della scienza? Perché il marxismo e il nazismo erano anticristiani? Perché dietro l'antisionismo c'è l'anticristianesimo? A cosa mira lo scientismo? Quali sono i pericoli della manipolazione genetica? Da quando è cominciata la cacciata di Cristo? Si può davvero cancellare l'esigenza del sacro? Si può cacciare Cristo dalla mente dei cristiani e dal palcoscenico della storia? E i cristiani credenti cosa devono fare per fronteggiare le minacce del terzo millennio? Rosa Alberoni risponde a queste domande in un pamphlet che si inserisce nel dibattito attuale sul relativismo culturale e la distruzione della morale cristiana.
Il volume raccoglie studi, cronache, recensioni su varie tematiche teologiche.
Il volume raccoglie studi, cronache, recensioni su varie tematiche teologiche.

