
Introduzione alla cristologia e all'ecclesiologia fondamentale. Il Concilio Vaticano II ha operato un rinnovamento della riflessione teologica sui segni di credibilita' della rivelazione individuandoli nella persona di Gesu' Cristo e nella Chiesa come sacramento in Cristo e come popolo di Dio. Assume sempre maggiore importanza la testimonianza, come luogo ermeneutico che, a motivo della sua dimensione etico-antropologica, e' capace di rendere ragione del logos della speranza cristiana (cfr 1Pt 3:15). Questo studio non ha la pretesa di trattare in modo esaustivo le tematiche classiche della teologia fondamentale, ma semplicemente di introdurre ad esse, nel desiderio di far emergere alcuni dei contenuti essenziali della cristologia e dell'ecclesiologia fondamentale, quali la questione dell'indagine storica su Gesu', la risurrezione del Crocifisso e le apparizioni del Risorto, il legame tra il Risorto e la Chiesa.
L'eredita' ecologica di Papa Giovanni Paolo II.
Questo libro, basato su un’ampia documentazione archivistica reperita in Italia e in Germania, ricostruisce l’azione pastorale svolta dal vescovo Giuseppe Bernardo Döbbing in due piccole diocesi del Lazio settentrionale all’inizio del Novecento. Egli cercò di rianimare la vita cristiana dei fedeli attraverso le visite e le lettere pastorali, curò con opportune istruzioni la disciplina del clero, riorganizzò i due seminari diocesani, celebrò il sinodo e sovvenzionò con cospicue elargizioni di denaro il clero e le opere cattoliche. In linea con il programma di Papa Pio X teso alla restaurazione cristiana della società, il vescovo Döbbing promosse la riforma liturgica, si oppose al socialismo e al modernismo. Questo gli valse una feroce campagna diffamatoria da parte dei media che contribuì ad accelerarne la fine avvenuta nel 1916.
Destinatari
Chi vuole conoscere alcuni degli aspetti della ricca personalità del vescovo Döbbing e uno spaccato della vita religiosa diocesana dell’inizio del secolo scorso.
Autore
FORTUNATO IOZZELLI, francescano minore, ha conseguito il dottorato in storia della chiesa presso l’Università Gregoriana, la laurea in lettere presso la Sapienza di Roma e il diploma in studi medievali all’Université Catholique de Louvain-la-Neuve. Attualmente insegna presso la Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani della Pontificia Università Antonianum di Roma.
Il volume riproduce gli Atti di un Convegno storico sulle figure dei Beati abruzzesi Bernardino, Vincenzo e Timoteo, a 500 anni dalla morte. I dati offerti dai vari contributi hanno il merito di districare sapientemente le vicende e i temi trattati a fronte dell’intricato contesto istituzionale, religioso ed economico che vedeva la città di L’Aquila al centro di un processo che registrò la progressiva crescita della realtà «osservante». Il ruolo dei beati e il serrato esame dei processi socio-culturali e delle dinamiche politico-religiose e culturali documentano l’importante funzione storica assolta dall’«Osservanza» con la sua capacità di inserirsi a pieno titolo nei vari contesti del suo tempo.
Destinatari
Studiosi del francescanesimo e appassionati di storia minoritica.
Autore
ALVARO CACCIOTTI è direttore della Minoritica Provincia Romana dei Ss. Apostoli Pietro e Paolo. MARIA MELLI è religiosa francescana.
«Un uomo di spirito è un uomo di Dio, qualunque sia la sua professione o confessione, anzi quali che siano le sue opinioni in materia di religione. Come Faust, e il Doktor Faustus di Thomas Mann, un uomo di spirito ha sempre il suo paziente, meditabondo esegeta, il suo Zeitblom, che coglie le luci e le fiammate di un lungo fuoco e le conserva, alimentandole di domande nutrite di un amorevole intelligenza e una lunga familiarità, e in qualche modo forse anche salva l'opera di una vita raccogliendola nei solidi scaffali di una monografia. Bisogna essere grati a Battista Rinaldi, che offre ai quei lettori che già si erano imbattuti in qualche opera di Abramo Levi l'occasione di vedere intero il disegno cui ogni opera appartiene e anche il profilo della vita, degli incontri, delle esperienze e delle speranze che hanno nutrito quelle opere. E a quelli che ancora non le hanno lette procura mille ragioni per farlo, e qualche centinaio di pagine di riflessione; non solo di puntuale commento alle pagine di Levi, ma anche di interrogazione radicale sulla natura della fede "al guado della modernità"» (dalla Prefazione di Roberta De Monticelli)
La Passione, l'evento per eccellenza della nostra storia, non è conclusa, accade ancora e ha bisogno di essere immaginata con parole e gesti nuovi. Passio, testo insieme lirico e drammaturgico, si accosta alla narrazione evangelica attraverso una dimensione poetico-empatica che sfocia in una interpretazione intensa e inusuale dei personaggi dell'evento. Ma la Passione non coinvolge solo i credenti cristiani: la morte e resurrezione di quell'ebreo crocifisso a Gerusalemme duemila anni fa è come un macigno che interpella sofferenze e speranze dell'uomo d'oggi. Per questo, alle dieci stazioni del Canto (Passione di Gesù Cristo) fanno da pendant i tre movimenti del Contro-canto (Passione dell'Uomo), in cui un coro di non credenti e di dubbiosi rivolge le domande più essenziali e drammatiche a Gesù detto il Cristo.
L'individuazione di criteri filosofico-teologici in grado di chiarire cosa si debba intendere per "religione" è divenuto oggi un compito irrinunciabile. A differenza del passato, il contesto odierno è segnato da una crescente incertezza al momento di dover riconoscere i caratteri essenziali di una religione e valutarne i rapporti con la filosofia, la cultura, la società civile. Da tale dibattito non è esente lo stesso cristianesimo, il quale si trova nella necessità di contribuire a chiarire cosa sia una religione. Il volume che il lettore ha fra le mani si propone di offrire significativi elementi per questo chiarimento, attraverso capitoli di scansione sia storica sia sistematica.

