
Tema monografico: La Chiesa del futuro 1. Quadro generale e metodo
1.1 Il coraggio di anticipare il futuro della Chiesa (pag. 21)
Christoph Theobald
1.2 La Chiesa del futuro: prospettive storiche e sociologiche (pag. 32)
Massimo Faggioli
2. Prospettive globali
2.1 Le sfide globali della Chiesa del futuro (pag. 45)
Jayeel Cornelio
2.2 La situazione di “tensione” della Chiesa odierna: quattro sfide fondamentali (pag. 58)
Virginia R. Azcuy
2.3 La Chiesa del futuro in Africa. Per mettere in pratica l’ecclesiologia “illuminante” di papa Francesco nel cattolicesimo africano (pag. 72)
Stan Chu Ilo
3. Immaginare la Chiesa del futuro
3.1 Immaginazione e fantasia: il contributo della Bibbia e la Chiesa del futuro (pag. 88)
Mike van Treek Nilsson
3.2 Quali strutture per una Chiesa in riforma? (pag. 100)
Serena Noceti
3.3 La comunità della Chiesa: camminare al passo dello Spirito nella cultura digitale (pag. 117)
Daniella Zsupan-Jerome
4. Una chiave di volta
4.1 L’ascolto, via di salvezza e di metánoia della Chiesa (pag. 129)
Thierry-Marie Courau
Forum teologico
1. La teologia e l’American Academy of Religion (pag. 143)
Gerard Mannion
2. Teologia pubblica ed editoria. Una prospettiva dall’Europa continentale occidentale (pag. 151)
Pier Luigi Cabri, Gianluca Montaldi
3. Humanae vitae cinquant’anni dopo. Il senso di un anniversario (pag. 158)
Antonio Autiero
Introduzione ragionata al pensiero ecclesiologico di Hervé Legrand, domenicano francese profondamente impegnato per l'ecumenismo, nel 1990 nominato dal suo ordine "maestro in teologia".
Perché ciò che nella pastorale funzionava fino a ieri, oggi non funziona più? I cattolici devono prenderne atto, riflettere a fondo e intraprendere nuove strade che l'autore individua a partire dalle parole della Evangelii gaudium.
Due studi approfonditi e complementari sulla vita nelle nostre città e sulla possibilità di un nuovo annuncio del Vangelo all'uomo reale che in esse vive. Introduzione di Armando Matteo.
Editoriale
Denaro, dimensione spirituale e sostenibilità 3-7
Alessandra Smerilli
Di cosa vive la chiesa oggi: tra teologia, pastorale e sostenibilità 9-24
Ennio Apeciti
La storia del «sovvenire» letta in parallelo con la storia della chiesa nel fondamento della parola di Dio 25-40
Giuseppe De Virgilio
Paolo e la sostenibilità economica delle «sue» comunità 41-55
Italo De Sandre
Chiesa, denaro, solidarietà: intenzioni e responsabilità 57-70
Giulio Carpi
La raccolta di fondi come evangelizzazione: il fundraising 71-83
Giovanni Dalpiaz
Crescita e declino nella presenza sociale degli istituti di vita consacrata 84-96
Martín Carbajo Núñez
Sostenibilità economica della famiglia francescana 97-114
Vanna Ceretta - Gabriele Pipinato
La gestione economica, luogo di annuncio credibile 115-131
Documentazione (Vanna Ceretta - Germano Scaglioni)
Bilancio: comunicazione e trasparenza 133-139
Oreste Bazzichi
Invito alla lettura 141-150
In libreria 151-160
Commento al Padre nostro nato dalla condivisione con i carcerati della Casa di reclusione «San Michele» (Alessandria).
L'escatologia, cioè la dottrina cristiana delle cose ultime, si muove tra due estremi: da una parte c'è il pericolo di presumere di sapere troppo del cielo e dell'inferno, dall'altra c'è il rischio di restare senza parole. Il manuale di Johanna Rahner supera brillantemente questa duplice sfida. Con un linguaggio facilmente comprensibile l'Autrice risponde sia alle questioni fondamentali sia a domande specifiche, come per esempio quelle che vertono sulla risurrezione dell'anima e del corpo, su un'appropriata concezione del giudizio finale, sull'idea (e quale) di un inferno eterno. Per Rahner è di particolare rilevanza affrontare la sfida di come resti possibile, dinanzi alla morte reale e al problema irrinunciabile della giustizia, una speranza che alla fine tutto andrà bene. È questa, in fondo, a dispetto di ogni esperienza di questo mondo, la nostra brama insaziabile: il sogno che, alla fine, tutto possa trovare pienezza di compimento.
Qual è il cammino percorso ultimamente dalla dottrina cristiana sulle realtà ultime? Come parla a noi contemporanei? In che termini può gettare luce sulla nostra speranza per il domani ultraterreno? In sette agili capitoletti viene qui raccontata l'evoluzione decisiva di sensibilità, di linguaggio, di consapevolezza, di tematiche che l'escatologia ha conosciuto dagli inizi del Novecento fino ai giorni nostri. Frequentando da par suo la bibliografia più qualificata, Gibellini affronta il discorso della morte e dell'aldilà (del giudizio di Dio, del cielo e dell'inferno) in prospettiva di fede. Dominando la materia con maestria, introduce il lettore a quei piccoli dettagli in cui si celano gli snodi cruciali del pensiero, in cui si intravvedono i germi della svolta, in cui trova nuova intelligenza il mistero. Riportando con ampiezza le voci degli autori più rappresentativi, accompagna la meditazione all'approdo teologico più persuasivo. La dottrina dei nuovissimi splende così, in queste pagine, come «arte di vivere per Dio e con Dio» (J. Moltmann), all'insegna della speranza, dell'amore, della misericordia.
Da alcuni anni si sente parlare di "teologia pubblica" con una certa frequenza. L'espressione si riferisce al lavoro di alcuni teologi attenti anche alla vita sociale e politica. L'idea di una teologia pubblica esprime il desiderio di essere in grado di dirigere la riflessione teologica sulla vita socio-politica per la società plurale nel suo insieme, senza limitarsi ai membri della comunità cristiana. Dietro quella dicitura sta un'intuizione profonda, una linea di riflessione interessante e originale per la società e la cultura in cui viviamo oggi. Allo stesso tempo, la gamma degli approcci possibili giustifica la varietà degli usi dell'etichetta "teologia pubblica" e dice che l'espressione non è univoca. Il saggio si incarica di avvicinare questa innovativa corrente teologica per conoscerla a fondo, per scorgere le sue possibilità e i suoi limiti, per pensare a sue possibili applicazioni.
Ed è una musica serena e chiara che risuona idealmente, da queste note pastorali del nostro Don Piergiorgio Sanchioni. Una sinfonia che ci accompagna nel capire il senso dell'impegno. Ci sono molti spunti, molti riferimenti in queste "note di pastorale sociale". Tutte indicano "la scatola degli attrezzi", non un comportamento unico per essere buoni cristiani. Ci invitano ad essere provvisori, a non dare tutto per scontato. A non accomodarci. Ma questo cammino non lo facciamo mai da soli; il nostro prossimo è con noi: il nostro fratello stanco, spezzato, oppresso è il nostro prossimo: al di là della propria fede o provenienza o stato sociale o malattia. Fratello al quale dovremmo dare più attenzione. Questo è un invito a non stare dentro i nostri circoli Acli, alle nostre parrocchie, ma ad "uscire": a camminare con e in mezzo agli uomini di oggi, portandone fatiche e speranze.
Il presente testo costituisce il diciasettesimo titolo della collana "Forum ATI", a cura dell'Associazione Teologica Italiana, sorta nel 1967 con «lo scopo di promuovere la scienza teologica in Italia nello spirito di servizio e di comunicazione inculcato dal Concilio Vaticano II». Il titolo della collana riconosce la caratteristica attitudine dell'Associazione a divenire luogo e occasione per propiziare un fecondo dialogo e confronto fra quanti nel nostro Paese si dedicano alla ricerca teologica. In essa confluiscono, oltre agli Atti dei Congressi e dei Corsi di aggiornamento promossi dall'Associazione, ricerche e studi che concorrono alla finalità di incrementare la qualità del dibattito teologico in ambito italiano.
Un antico insegnamento dei padri risuona dal iv secolo: "Fuge, tace, quiesce" (fuggi, resta in silenzio, rimani in pace). Può ancora essere un invito per noi oggi, in questa società veloce in cui tanto rumore e svariati stimoli ci distraggono? La scelta di pubblicare questo classico di un appassionato conoscitore della spiritualità orientale è un tentativo di proporre anche agli uomini e alle donne di oggi una strada per rispondere al desiderio profondo di trovare un senso per la propria vita, in una relazione autentica con Dio. Solitudine, silenzio e preghiera: la ricerca di luoghi, momenti e modalità per vivere in un intenso e costante rapporto con il Signore della vita può guidarci a trovare nella quiete l'unificazione interiore anche in mezzo alle preoccupazioni e alle fatiche di ogni giorno.

