
Nelle Sacre Scritture, riprese dal Catechismo della Chiesa Cattolica e dai Catechismi CEI, vi sono alcune, poche, ma fondamentali affermazioni riguardanti: la Cosmologia:
Dio è creatore, c’è stato un principio; l’Antropologia, Dio ha creato l’uomo dopo aver creato gli animali. Come educare i ragazzi e i giovani alla fede cristiana imparando ad avere nella Scienza e nella Rivelazione due ali per conoscere, capire e amare l’universo? Come educarli ad un approccio documentato e post ideologico sui temi scientifici sensibili? Essendo aggiornati e documentati! Questo libro intende aiutare a leggere sapientemente i testi biblici e a cogliere come le grandi scoperte scientifiche aiutino a comprendere al meglio le Sacre Scritture e le grandi verità rivelate del Cristianesimo.
Un libro per chi ama educare: genitori, insegnati, catechisti, animatori.
Questo volume offre una versione riveduta e ampliata degli Atti del Convegno internazionale che si è tenuto presso il Pontificio Istituto Biblico, in onore del grande maestro, il padre Luis Alonso Schökel ricordando i sessanta anni dall'insegnamento (1957) e il ventennio della sua morte (Salamanca, 10 luglio 1998) e della pubblicazione del suo ultimo libro intitolato Simbolos Matrimaniales en la Biblia.
Questa miscellanea di studi e di contributi esprime un lavoro sinfonico, nel quale studiosi di vari ambiti teologici, di storia e delle scienze umane pongono a disposizione del lettore il frutto della propria ricerca, offrendo le loro considerazioni su un tema – quello del dialogo – di grandissima attualità.
Il contesto più ampio è quello del percorso in vista di una unica Università francescana a Roma, un cammino nel quale il tema del dialogo, della collaborazione, della comunione risulta centrale. L’idea è nata dai docenti dell’Istituto Francescano di Spiritualità, che hanno coinvolto altri professori della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Antonianum e della Facoltà teologica San Bonaventura-Seraphicum.
Il tema del dialogo è stato affrontato dalle varie prospettive che esistono all’interno della teologia spirituale: biblica, sistematica, storica, antropologica, ecumenica e i contributi sono stati raggruppati in due grandi aree tematiche, una teologica e una di matrice francescana.
E' ormai prossima la celebrazione del 52°Congresso eucaristico internazionale che si terrà a Budapest dal 13 al 20 Settembre 2020 intorno al tema: Sono in te tutte le mie sorgenti. Con questa nuova tappa i Congressi si calano nello scenario dell'occidente secolarizzato, dove l'eredità cristiana con la sua vita di fede sembra dissolversi. Cosa significa celebrare un Congresso eucaristico nel contesto dell'Europa moderna e multiculturale dove il Vangelo e le forme di appartenenza religiosa sono diventati marginali? Significa, ha detto Papa Francesco, collaborare con la Grazia di Dio per diffondere una cultura eucaristica, cioè un modo di pensare e di operare fondato sul Sacramento ma percepibile anche al di là dell'appartenenza ecclesiale. Per aiutare questi percorsi eucaristici di novità, il volume propone il testo base del prossimo Congresso insieme con alcune riflessioni bibliche teologiche e pastorali che offrono spunti fecondi per una vita cristiana modellata dal mistero eucaristico.
Il libro offre innanzitutto gli elementi base del canto liturgico. Partendo poi da quello che l’autore definisce il “peccato originale” della riforma nell’ambito del canto liturgico – ossia la scelta del Consilium di affidare alle Conferenze Episcopali l’elaborazione di repertori di canti per le celebrazioni nella lingua del popolo – lo studio propone una soluzione che consenta di superare i problemi legati ai contenuti testuali dei canti processionali della Messa.
«Questo studio è un dono provvidenziale ai sacerdoti che curano le celebrazioni e alla Chiesa tutta […] un aiuto di grande importanza per qualificare il canto e il modo migliore di rendere lode a Dio nelle nostre celebrazioni liturgiche. In quanto pastori, il nostro compito è quello di tenere sempre presente il valore inestimabile che si cela nella liturgia e custodire il suo essere in relazione con l’arte e in particolar modo con la musica sacra, che canta ed esprime la nostra fede cattolica» (dalla Presentazione del Cardinale Robert Sarah)
La morte ha sempre rappresentato un grande problema in tutte le epoche. In questo piccolo libro si parla del nostro confronto con la morte, dei nostro immergerci ultimo in Dio, anticipato e pregustato in qualche modo dal nostro immergerci in Dio nell'eucaristia. Cogliere il passaggio supremo della nostra esistenza in questa luce dell'amore di Dio può aprire prospettive nuove a tante persone che sono oggi alla ricerca di un senso ultimo che sfugge loro.
Chiunque abbia un po' di familiarità con la teologia e con la dottrina cristiana sa che Gesù è il nostro salvatore perché "con la sua santa Croce ha redento il mondo" (CCC 2669). Negli ultimi decenni, però, è maturata la convinzione che la nostra salvezza sia frutto dell'intera vita di Cristo, che ogni suo atto sia redentore e abbia valore salvifico. Ma qual è esattamente il legame che intercorre tra gli atti di Gesù e la salvezza umana? E più ancora, come intendere gli atti umani di Cristo? Come pensare la sua conoscenza e la sua libertà? Gesù è il Verbo incarnato, il Rivelatore inviato dal Padre per instaurare il Regno dei cieli. Il suo "mondo interiore", quindi, deve essere in qualche modo singolare ed eccelso. Egli, però, è anche vero uomo, è uno di noi, e la sua interiorità non è avulsa dalla condizione storica, incarnata, né è esente dai processi di maturazione e di sviluppo propri di ogni essere umano. Eternità e temporalità, storicità e trascendenza si incontrano e coesistono in ogni atto di Gesù. Il presente volume, nato in ambito accademico, intende proporre una trattazione sintetica e alcuni spunti di riflessione sugli aspetti essenziali di questi interessanti e complessi temi cristologici, e offrire un contributo all'ormai antico dialogo teologico su di essi.
L'Enchiridion, raccoglie i testi del Concilio Vaticano II, del Magistero pontificio (da Giovanni XXIII a Francesco), quelli di alcuni organismi della Curia romana (Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Pontificio Consiglio per la Cultura, Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Commissione Teologica Internazionale), di raggruppamenti di Chiese continentali (Federation of Asian Bishops' Conferences, Consejo Episcopal Latinoamericano) e, finalmente, quelli dei Sinodi dei Vescovi d'Africa. In questi testi viene affrontato il rapporto del vangelo con la cultura e le culture - progressivamente espresso con il termine "inculturazione" - focalizzando i suoi presupposti, fondamenti e implicazioni teoretiche e pratiche allo stesso tempo, nel quadro dei processi di comunicazione della fede, una questione decisiva per la vita della Chiesa e per la sua missione evangelizzatrice.
La fede cristiana deve sempre confermarsi nuovamente nella sua identità in dialogo con le domande di ogni epoca, in modo da mostrare la sua ragionevolezza. Si tratta di rendere ragione della speranza che ci abita per il messaggio di Gesù Cristo. La teologia come scienza della fede è così in dialogo con tutte le altre scienze di ogni tempo. In questo volume vengono per la prima volta raccolti in maniera sistematica delle intuizioni e dei contenuti teologici di capitale importanza, che il Cardinale Walter Kasper ha sviluppato nel suo lungo percorso intellettuale, in modo da renderli accessibili a un pubblico più vasto. Si tratta di elementi essenziali che costruiscono i temi della teologia come scienza della fede, della fede all’interno del processo storico come anche del dialogo teologico con teologi di alta statura e movimenti culturali contemporanei.
Il malessere che innegabilmente serpeggia nella cristianità e le diffuse tentazioni contro la speranza sono la ragione pastorale di questo libro. Esso vuole offrire ai credenti un saggio di diagnosi e un saggio di terapia. La diagnosi è compiuta indicando schematicamente gli «idoli» che, issati sul piedistallo delle imperanti mode culturali, oggi ci chiedono un culto arbitrario. La terapia suggerita sta nella proposta di recuperare l'integrità spirituale che conviene all'uomo di fede. A sostenere e ravvivare la speranza, si offrono le tre meditazioni teologiche ritenute concretamente più necessarie al ritorno della buona salute: sul senso del male e il nostro impegno a lottare; sulla vittoria di Cristo, che è certa e già in atto; sulla bellezza del disegno eterno di Dio, che si avvera nella vita ecclesiale.
"Saggio che si propone di ricostruire un quadro storico nell'evoluzione semantica dei termini relativi alla fenomenologia della spirazione (pneuma e spirito) in età antica, soprattutto tarda." (dalla prefazione di Aldo Magris).
Il tema della lungimiranza in chiave cristiana. Al giorno d'oggi, in diversi campi, si fa sempre più urgente la domanda di lungimiranza. Darne una definizione non è semplice; con un'immagine presa dalla natura la si potrebbe spiegare come la capacità di seminare con calma nel presente e attendere, con pazienza, i frutti da raccogliere in un futuro anche lontano. Nelle decisioni concrete che siamo chiamati a prendere occorre saggezza e coraggio, prudenza e audacia, come dimostrano numerose pagine della Bibbia. Il presente volume cerca di indagare i fondamenti biblici di questa virtù proponendone anche uno sviluppo teologico. Lo fa guardando sia verso alcuni personaggi lungimiranti presenti nella Sacra Scrittura, che osservando il Lungimirante per eccellenza, vale a dire il Signore stesso.

