
C'è molta sofferenza nella Chiesa di oggi. A farne le spese sono soprattutto i preti, sempre di meno e sempre più soli a portare il peso delle comunità. La fatica e la solitudine che molti vivono fanno affiorare il disagio psicologico che si traduce in atteggiamenti problematici: l'abuso di potere, il fascino del narcisismo, il disturbo depressivo e ossessivo, la perdita dell'entusiasmo pastorale, pericolosi attacchi di ansia e di panico, un'alimentazione incontrollata.
Sono situazioni che vanno monitorate e risolte. L'autore di questo prezioso libro, conosciuto per la sua profonda umanità ed esperienza in campo psicoterapeutico, offre intelligenti strategie per recuperare l'equilibrio del proprio io e l'entusiasmo pastorale.
Riflettendo sul mistero dell'amore tra l'uomo e la donna e sulla corporeità umana alla luce del concetto orientale della divinizzazione, Pavel Florenskij invita a ripensare la trattazione morale della sessualità, secondo punti profetici che ritroveremo soltanto dal Concilio Vaticano II in poi.
"La vita in Cristo" è il titolo della sezione che il Catechismo della Chiesa Cattolica dedica alla vita morale del cristiano ed è la fonte alla quale l'autore attinge cento temi rispettando la successione logica e organica del testo. Il risultato è un'esposizione dell'insegnamento morale della Chiesa condotta in forma agile e vivace, senza pretese analitiche, documentarie o critiche. Puntando all'essenziale, essa si propone di favorire una lettura agevole e una comprensione aggiornata e immediata. Un vademecum per l'uomo di oggi - credente o no, praticante o meno - che s'interroga sulle questioni di vita morale e desidera conoscere il pensiero della Chiesa in merito.
Il volume si concentra sul tema della “libertà”, definita come “autodeteminazione” (prima parte) e come “autorealizzazione” (seconda parte). Libertà e autodeterminazione come padronanza di sé come “persona”, capacità di volere (volontà) ciò che si è in grado di capire (intelligenza), possibilità di scegliere (libero arbitrio) in un contesto di “libertà creata e redenta”.
Un saggio di teologia morale con un impianto di ampio respiro rivolto ad un pubblico di studenti, professori e insegnanti di religione
Mauro Cozzoli, sacerdote diocesano, è professore di teologia morale nella Pontificia Università Lateranense e nell’Accademia Alfonsiana. È autore di numerose pubblicazioni di carattere teologico-morale, tra cui Virtù sociali (1984), La natura e la vocazione sociale della persona (1985), Chiesa, Vangelo e Società (1996), La legge naturale a difesa della vita (2002), Per una teologia morale delle virtù e della vita buona (2002), Etica teologale (20033).
Lo sviluppo teologico e il rinnovamento della teologia morale degli ultimi vent’anni, insieme al vasto consenso editoriale, hanno convalidato l’impianto logico e metodologico che questo volume – pubblicato per la prima volta nel 1991 – ha dato alla trattazione delle virtù teologali; al loro nesso con l’ontologia teologale; all’interazione con la dogmatica, la spiritualità e la sacramentaria cui, in modo proprio a ciascuna, la triade teologale inerisce; la loro comprensione in un quadro personalistico della morale e il loro apporto a una fondazione ed elaborazione personalistica della teologia morale. La nuova edizione, frutto di oltre due anni di lavoro, è stata centrata su: semplificazione del linguaggio; miglioramento della forma; integrazione dei contributi della teologia, del magistero e delle scienze nella stagione a cavallo dei due millenni; riattualizzazione nel vissuto della Chiesa e della società, con le sue sfide e le sue attese; aggiornamento bibliografico.
Destinatari
Seminaristi, studenti di scuole teologiche.
L’autore
Mauro Cozzoli è professore di Teologia Morale: Ordinario nella Pontificia Università Lateranense, Invitato nell’Accademia Alfonsiana e nella Facoltà Teologica Pugliese. Svolge molteplici lezioni e conferenze in Italia e all’estero. Collabora a varie riviste, tra cui Lateranum, Studia Moralia, Rivista di Teologia Morale, Rivista di Scienze Religiose. Autore di numerosi studi, saggi e articoli di Teologia Morale apparsi in libri e riviste, con le Edizioni San Paolo ha pubblicato:ChiesaVangelo e Società. Natura e metodo della dottrina sociale della Chiesa (1996), Etica teologica della libertà (2004). È coautore di diverse opere in collaborazione e dizionari, con contributi in particolare a: Dizionario di Pastorale Vocazionale (2002), Nuovo Dizionario di Bioetica (2004), Dizionario di Bioetica e Sessuologia (2004), Dizionario critico di Teologia (2005).
La vita teologale ha alla base le tre virtù teologali: la fede c'introduce nel mistero di Dio e del suo amore; la carità ci fa partecipi di questo mistero; la speranza ci apre al tutto e al sempre dell'Amore. La fede, la carità e la speranza sono portatrici di quella carica di verità e di grazia che è alla base della morale evangelica, e che il cristiano vive come una fonte incessante di libertà e di azione. Per esse la vita teologale s'estende all'agire: è principio di un'etica teologale che informa, anima e dirige il volere e l'operare.
Uno studio sulla teologia morale, sulla centralita della persona e delle sue aspirazioni. Questo testo offre un assaggio" del patrimonio vivente della Pontificia Universita Lateranense e del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su Matrimonio e Famiglia. Perche essere morali? Un tempo la risposta era ovvia. Essere morali per essere buoni, e in questa bonta trovare la ricompensa e la realizzazione della vita. Cosi la morale abbraccia tutta la vita: essa dice il bene sia come compito sia come fine per la persona. Essere morali per vivere bene: essere buoni e trovare e rendere buona e bella la vita. Questo studiointende offrire un contributo critico ad un modo insufficiente o fuorviante d'intendere la morale e, ancor piu, propositivo per una ricentratura della morale sulla vocazione della persona al suo compimento. La sua finalita e teologico-morale. Mira cioe alla teologia morale, perche essa ritrovi il suo aspetto proprio e sia in grado, per questo, d'intercettaree rispondere al disagio e alle attese etiche dell'uomo nellasocieta e nella Chiesa. "
Un sussidio e un incentivo a cogliere e approfondire il valore umano e umanizzante della fede, lungo le tre direttrici del pensare, professare, vivere". "
Quando una persona cara ci lascia, il dolore è così grande e profondo che puo essere vissuto come una risposta di Dio alle nostre mancanze. Per superarlo, è importante riuscire a elaborarlo fino a maturare la serena accettazione di sant'Agostino: "Non ti chiediamo Signore perché ce lo hai tolto, ma ti ringraziamo perché ce lo hai donato".
Con la sua testimonianza l'Autrice desidera condividere il suo percorso per aiutare chi vive lo stesso dolore a comprendere che la vita non è tolta, ma trasformata nella speranza dell'abbraccio eterno.
Accettando le sfide dell’attuale contesto filosofico-culturale, l’Autore illustra il contenuto della rivelazione e della tradizione teologico-dogmatica a proposito della concezione trinitaria di Dio. Introduce così il lettore a scoprire la via per la quale il Dio di Gesù Cristo diventa “pensabile”, senza limitarsi alla mera ripetizione della visione biblica e del dato tradizionale, ma ripensandoli con intelligenza e sensibilità aderente all’oggi.
Tra le sfide che l’attuale orizzonte culturale pone al cristianesimo vi è quella della possibilità di pensare Dio. La sfida proviene da due versanti: il dialogo con le altre tradizioni religiose, per cui sembrerebbe che si possa mantenere la realtà di Dio al di là delle categorie storico-culturali, e la ‘dissoluzione’ di Dio nel divino. La riflessione teologica cristiana è provocata, dal canto suo, a riproporre in forma plausibile l’identità trinitaria dello stesso Dio. Lo sforzo compiuto dal pensiero cristiano lungo i secoli, che non ha mai rifiutato il confronto con le istanze del pensiero coevo, diventa stimolo a mantenere fiducia nella capacità della fede non solo di affermare, bensì pure di illustrare l’originalità della figura cristiana di Dio, quale si è mostrata in Gesù Cristo e nello Spirito.
Questo Manuale di dottrina trinitaria, accettata la sfida, non semplicemente illustra con dovizia di dati il contenuto della rivelazione e il portato della tradizione teologico-dogmatica, ma soprattutto conduce alla radice della questione: facendo tesoro della riflessione classica sulla analogia e della ripresa di questa nel pensiero contemporaneo, introduce il lettore a scoprire la via per la quale Dio diventa pensabile. E non si tratta di un divino genericamente inteso, bensì del Dio della rivelazione.
Il confronto serrato con i modelli di pensiero del passato e con le ipotesi recentemente proposte inizia a un metodo di indagine. È questo l’apporto singolare dell’opera. Ci si trova tra le mani, infatti, un’autentica manuductio: il lettore, lasciandosi da essa guidare, è condotto alla conoscenza della Tradizione e al ripensamento della stessa. Non pura ripetizione, quindi, neppure della visione biblica; piuttosto una pregevolissima illustrazione pensata della dottrina trinitaria. Per questo, se il volume richiede una certa fatica, essa è ampiamente ripagata: al termine ci si accorge di come la fede cristiana, lungi dal mortificare la ricerca su Dio, la metta in movimento e vinca la sfida del pensiero che si limita all’ovvio. Anche così la riflessione teologica contribuisce a far conoscere la novità del Dio di Gesù.
Tra i possibili modi di rendere omaggio alla lezione di un grande teologo quale H.U. von Balthasar, si è scelta la strada di verificare la fecondità di alcune intuizioni centrali che strutturano la Trilogia, ovvero l'estetica teologica (Gloria), la Teodrammatica e la Teologica, mettendole in relazione con problematiche attuali della riflessione credente. Contributi: Von Balthasar e la sua estetica teologica (Nicola Gardusi); Sacrificio ed Eucaristia tra verità di Dio e salvezza dell'uomo. Contributi a partire dalla Teodrammatica (Alberto Cozzi); La fede di Gesù, forma e mediazione cristologica della verità di Dio (Simone Duchi).

