
Quale rapporto esiste tra l'annuncio del vangelo e la riforma della chiesa? Papa Francesco, primo papa postconciliare, viene riletto nei suoi documenti Evangelii gaudium e Laudato si', presentando la sua interpretazione nuova e originale del Vaticano II: lo stile della fraternità e l'intento evangelico del dialogo sono la cifra per interpretare il nuovo corso della chiesa.
DISCUTIBILI RISPOSTE DI UN VECCHIO CRISTIANO ALLE CRITICHE (GIUSTIFICATE) DI AMICI E NIPOTI. NEL TESTO SONO INDICATI FATTI E COMPORTAMENTI DELLA CHIESA E DEI SUOI UOMINI DEL PASSATO (MA ANCHE DEL PRESENTE). Sono in molti oggi a dubitare che la chiesa abbia ancora un senso, ma per saperlo bisognerebbe recuperarne il significato autentico: la storia e l'e sperienza dell'autore lo port ano ad essere molto aperto, cosi da sembrare talora spietato nell'indicare fatti e compor tamenti della chiesa e dei suoi uomini del passato. Ma e`proprio questo che rende ancora piu`evidente e convincente il suo amore per la chiesa." dice il vescovo bettazzi nella prefazione. Un piccolo tent ativo di coniugare insieme le istanze dell'autorita con un affettuoso e creativo dissenso, indispensabile per far cresc"
Gli esiti dell'indagine scientifica su Gesù, esposti in modo chiaro, completo, aggiornato e soprattutto in un'accattivante forma didattica. I due Autori offrono un'immagine contestuale del Nazareno: ricollocano Gesù nel contesto del giudaismo e della storia locale, sociale e politica, del suo tempo. Su questo sfondo, egli risalta come carismatico profondamente convinto di svolgere un ruolo determinante nell'azione di Dio a favore di Israele.
Dalla quarta di copertina:
Questo Manuale intende fare il punto, nel modo più chiaro possibile, sugli esiti dell’indagine scientifica su Gesù di Nazaret. Nel corso degli ultimi due secoli la documentazione sul Gesù storico e sul suo ambiente si è arricchita enormemente, e ha prodotto conoscenze rilevantissime.
Il libro non si limita a comunicare, dati alla mano, le informazioni attualmente disponibili. Vorrebbe anche comunicare un po’ della soddisfazione che si prova nel partecipare – all’interno del processo scientifico – alla ricerca della verità e alla correzione degli errori. Questo Manuale consente, in altre parole, di ripercorrere il processo dell’acquisizione del sapere. Lo fa perché è strutturato in forma didattica: è corredato di grafici e tabelle che consentono uno sguardo d’insieme, segue da vicino la problematica metodologica, e offre continui spunti alla riflessione ermeneutica sulla portata dei dati storici dibattuti.
L’esposizione, che è orientata ai problemi della ricerca storica, segnala di volta in volta le direttrici che – allo stato attuale del nostro sapere – possono essere seguite per arrivare a soluzioni credibili. Sono naturalmente riferite anche le posizioni classiche sul Gesù storico: sia perché sono tesi che tornano con variazioni continue, sia per consentire di inquadrare, valutare e relativizzare le scelte sostenute dagli autori.
Questo libro è caratterizzato da una determinata immagine di Gesù: offre un’immagine contestuale del Nazareno. Gesù viene cioè ricollocato nel contesto del giudaismo e inserito all’interno della storia locale, sociale e politica, del suo tempo. Su questo sfondo, egli è presentato come una figura carismatica dai tratti ben definiti, profondamente convinta di svolgere un ruolo determinante nell’azione di Dio a favore del suo popolo e soprattutto degli ultimi.
Rudolf Bultmann pubblicò il suo programma di demitizzazione nel 1941 al culmine della presa di potere da parte del nazismo. Faceva parte di un fermento che toccava tutto il protestantesimo tedesco, alla ricerca di una nuova interpretazione della Bibbia che andasse oltre il pensiero mitico. È un programma che rimane attuale anche oggi. Le narrazioni del Nuovo Testamento, infatti, mostrano una doppia trascendenza che punta oltre il testo stesso: kerygmaticamente rimandano a Dio, poeticamente all'essere umano. In questa doppia direzione, gli articoli della professione di fede possono essere riletti come pista di ricerca di quella verità verso la quale siamo tutti incamminati.
Il volume presenta le quattro lezioni tenute dal prof. Gerd Theissen il 26 Aprile 2012 presso la Specializzazione dogmatico-sacramentaria del Pontificio Ateneo S. Anselmo. Nel caleidoscopio di questi testi emerge al meglio la fruttuosità e la poliedricità dell'approccio theisseniano per la riflessione ecumenica sui sacramenti, muovendo dal dialogo aperto con il mondo secolare e con la scienza moderna, p.e. la semiotica e la scienza cognitiva della religione.
Il testo intende descrivere, inquadrare, comprendere e spiegare il comportamento e l’esperienza religiosa dei primi seguaci di Gesù, mediante il ricorso a un’analisi psicologica del loro vissuto al tempo delle origini cristiane. Ne nasce un’opera pionieristica di estremo interesse per le scienze bibliche, per la storia del cristianesimo e per la teologia.
Dalla quarta di copertina:
Com’è nato il cristianesimo? Come poté un piccolo gruppo, sorto in seno al giudaismo, cambiare così tanto la storia del mondo? Gerd Theissen descrive qui il comportamento e l’esperienza religiosa vissuta dei primi cristiani. La sua Psicologia del cristianesimo delle origini mette ordine nell’affascinante molteplicità dell’esperienza cristiana primitiva di sé e del mondo e la rende comprensibile a lettori/lettrici del nostro tempo.
Nel corso di questa documentata ricerca il grande biblista mette in luce come nei più antichi testi cristiani ci sia più vita e vitalità di quanto non permetta di riconoscere il loro successivo uso nella teologia e nell’amministrazione della chiesa.
Inoltre, nella sua considerazione psicologica del cristianesimo delle origini, Theissen tiene conto anche della grande “eresia” del II secolo, della gnosi, e la interpreta come una forma di esperienza mistica e come parte della ricchezza della religione cristiana di quel periodo.
Un’opera che interessa scienze bibliche, storia del cristianesimo e teologia.
Moltissimi cristiani, persino cattolici praticanti, osano credere appena alla realtà della vita dopo la morte. Affermano di credervi, ma non ne sono certi e glissano velocemente sulle ultime parole del Credo: Credo la resurrezione della carne, la vita eterna... Dopo il grande successo del suo primo libro, Quando la mia anima uscì dal corpo, in cui presentava una serie di casi che aveva conosciuto per esperienza personale, in quanto medico incaricato dell'Ufficio di Lourdes che segue le pratiche di guarigione e su di esse si pronuncia, il dottor Patrick Theillier prosegue le sue ricerche su questi strani e affascinanti fenomeni che aprono speranza nell'aldilà. In questo volume egli affronta la domanda fondamentale che la morte pone in una società, come la nostra, che ha perso il contatto con il soprannaturale e con l'eternità, rintracciandolo ultimamente in maniera drammatica con l'esperienza della pandemia e delle bare esposte in modo quasi impudico sui media. Theillier, come medico e come credente, affronta anche le controverse questioni sul paranormale: il ruolo dei medium, lo spiritismo, la comunicazione coi morti, la possibilità dell'inferno... Molte testimonianze arricchiscono anche questo volume, che ci porta motivi per credere che ognuno dei nostri gesti ha una portata eterna. La maggioranza delle persone che hanno vissuto queste esperienze riporta di un incontro al di là di tutto ciò che si può immaginare e che ha trasformato la loro visione del mondo e la loro esistenza nel quotidiano. Ascoltiamole!
"L'ho letta appena uscita nell'ottobre 2011, la Lettera apostolica Porta fidei con cui papa Benedetto XVI ha indetto l'Anno della fede. L'ho letta quasi d'un fiato, avvertendone subito l'importante significato per la Chiesa: un appello forte, scaturito da un cuore che ama la Chiesa e che tutti chiama al rinnovamento evangelico, perché la Chiesa sia come Cristo la vuole! Senza alcuna pretesa vorrei ora offrire una serie di riflessioni spirituali e pastorali come semplici spunti per suscitare e sostenere un ripensamento personale, un dialogo aperto con gli altri, un impegno più convinto e generoso a partire e in riferimento alle molteplici suggestioni che ci vengono dalla Lettera del Santo Padre." (Card. Dionigi Tettamanzi)
Meditazioni profonde sul Libro dei Salmi, scritte con linguaggio semplice e comprensibile a tutti.

