
E’ la prima traduzione a livello mondiale di questa opera di Tommaso d’Aquino, la traduzione è a fronte del testo latino. Non conosciamo con esattezza né la data né la città in cui Tommaso ha commentato il Vangelo secondo Matteo. In ogni caso è un’opera di esegesi biblica che resta un punto di riferimento anche per i biblisti di oggi e per tutti coloro che desiderano conoscere il senso profondo del vangelo.
L’esegesi di Tommaso è quanto mai caratteristica: dà grande rilievo all’interpretazione storico-letterale e solo dopo all’interpretazione mistico-allegorica; e nella sua semplice linearità è ricca di intuizioni geniali che anticipano alcuni problemi che oggi teologi ed esegeti avvertono con acutezza.
Il testo latino è quello consolidato dalla tradizione manoscritta e comprende alcuni frammenti del cosiddetto manoscritto di Basilea, che presenta delle varianti rispetto al testo consolidato.
Introduzione e Traduzione di Roberto Oggi O. P.
L'esperienza mistica femminile del nostro tempo è in grado di parlare a tutti coloro che sono alla ricerca di una forma libera di spiritualità. Il testo vuole rendere accessibili alcuni "guadagni" di queste esperienze, vera e propria sapienza. L'Autrice avvicina Simone Weil, Etty Hillesum, Madeleine Delbrêl, Adrienne von Speyr, Cristina Campo, Antonella Lumini, donne di questo tempo, un tempo di miseria simbolica e di povertà spirituale, segnato dallo sradicamento, dalla morte di Dio e dalla perdita irreversibile di una civiltà religiosa, ma proprio per questo particolarmente bisognoso delle perle della sapienza mistica. Da queste donne una forte esortazione: vivere nel presente con pienezza, apprezzandone ogni momento, disposte a coltivare il bene in un mondo ferito dalla violenza, a stare con coraggio in presenza del male senza farsene schiacciare. Prefazione di Antonietta Potente.
La religione sembra conoscere un periodo di rinnovato interesse. Il fenomeno tuttavia propone molte ragioni di ambivalenza che suggeriscono l’urgenza di una riflessione pertinente e aperta sulla forma religiosa del senso. Questo libro, che muove da un ampio approfondimento di carattere storico per sfociare in una iniziale ripresa sistematica, vorrebbe contribuire a questa riflessione portando l’attenzione all’avvincente e complesso intreccio di filosofia, religione e cristianesimo che ha caratterizzato e caratterizza la storia dell'Occidente, nella convinzione che in esso si manifestino alcuni elementi fecondi per la comprensione di ciò che è in gioco nella religione.
Il volume propone una riflessione sul tema del counseling pastorale nel nostro Paese, per favorire la conoscenza di alcuni aspetti specifici della sua identità e finalità sintetizzabili nel «Conoscere se stessi».
La storia dell'idea di sacramento sembrerebbe esclusivamente teologica. Negli ultimi anni, però, si è riscontrato un crescente interesse anche filosofico per questo concetto. Si pensi alla fenomenologia francese, che chiama in causa ripetutamente l'eucarestia, o ai lavori di Agamben, in cui il sacramento è assunto come paradigma di dinamiche economiche, politiche e più latamente ontologiche. Ma altri esempi si possono citare, e anzi un uso filosofico del sacramento inizia già nella modernità. Il volume tenta perciò la ricostruzione di alcune tappe fondamentali della storia dell'idea, del cui lungo sviluppo mancava ancora una ricostruzione diacronica. Muovendo non solo dalla patristica latina, ma anche dai prodromi nella Bibbia ebraica, e passando attraverso la comprensione semiotica che, sulla scia di Agostino, si sviluppa nel XII secolo e nella scolastica, i saggi qui raccolti arrivano sino a Kant, all'idealismo tedesco e al pensiero contemporaneo. Infine, sulla scia di una ricerca precendente, in queste pagine si tenta di leggere sinteticamente l'attuale uso filosofico del sacramento alla luce dell'analogia: instaurando una logica che tiene insieme identità e differenza, infatti, il sacramento rappresenta una possibile radicalizzazione di quella figura teorica, dalle valenze ontologiche prima che teologiche.
Castrazione simbolica o pratica di prevenzione igienicosanitaria? Sostituto del sacrificio umano o rituale di fertilità? Rito di passaggio o stigma di appartenenza? La circoncisione è tutto questo, ma anche molto di più. Una pratica chirurgica, dal significato prettamente culturale o religioso, la cui origine sembra perdersi nella notte dei tempi. Senza dubbio il più antico enigma della storia della chirurgia, la circoncisione sembra essere divenuta oggi - soprattutto nel mondo occidentale - un intervento banale, svuotato di ogni significato simbolico ma caricato, secondo le mode, di virtù igieniche o profilattiche. Una pratica, dunque, estremamente diffusa, che riguarda più di un miliardo di persone in tutto il mondo. Con uno sguardo a tutto tondo, Roland Tomb, in uno sbalorditivo lavoro di ricerca, ricco di informazioni e costellato di citazioni, affronta in maniera accurata e oggettiva l'avvincente storia, passata e presente, di questo misterioso cerimoniale.
Il 4 dicembre 2023 la Costituzione conciliare sulla liturgia Sacrosanctum concilium compie 60 anni. È il primo dei grandi documenti del Concilio ad essere stato promulgato. Ha dato il via alla grande riforma liturgica della Chiesa, uno dei frutti più maturi del Vaticano II. L'autore rilegge il testo, capitolo per capitolo, con l'obiettivo di rilanciare la riforma liturgica, non ancora pienamente realizzata, perché sappia manifestare il mistero di Cristo e della Chiesa. Una rilettura che mette in crisi il «si è sempre fatto così» nella ricerca di cosa lo Spirito chiede oggi alle comunità cristiane perché portino frutti.
Alla ricerca di una teologia "liturgica" dell'Eucaristia, che guarda cioè al sacramento nella prospettiva della sua forma rituale, l'Associazione Professori di Liturgia si è concentrata sul tema dell'assemblea eucaristica. Il tema della sacramentalità dell'assemblea, quale luogo nel quale si manifesta la sacramentalità della Chiesa, pone la questione delle condizioni per cui la concreta assemblea sia capace di manifestare e realizzare la Chiesa sacramento: si tratta di condizioni che, come per le altre dimensioni teologiche dell'Eucaristia, non si accontentano del "minimo necessario" perché si dia una assemblea eucaristica legittimamente costituita, ma vanno alla ricerca del "massimo gratuito" perché l'assemblea sia il luogo nel quale floret Spiritus, come afferma la Traditio apostolica. Alla luce della nuova edizione italiana del Messale Romano, nel contesto di una pratica eucaristica fortemente segnata dalla pandemia, si è cercato di approfondire con cura le "logiche comuni" alle diverse sequenze celebrative dei riti di ingresso, della Liturgia della Parola, della Liturgia eucaristica, così da riconoscere nel principio della partecipazione attiva, pia e consapevole dei fedeli un criterio ermeneutico fondamentale per comprendere in profondità e pienezza il significato teologico dell'Eucaristia. Autori - Giuliano Zanchi - Lorenzo Voltolin - Roberto Repole - Anna Morena Baldacci - Gabriele Tornambé - Emanuele Borsotti - Markus Tymister - Gilles Drouin - Giorgio Bonaccorso - Mario Delpini.
Il Dio vivente è a un tempo fonte di ispirazione e anelito della ricerca filosofica di Schelling e di Pareyson, due dei maggiori esponenti dell'idealismo tedesco e dell'ermeneutica contemporanea. L'autore indaga le loro riflessioni sulla libertà e il male, sull'Inizio e la Trinità, in un confronto continuo della filosofia con i propri limiti e con i significati della religione. L'esperienza dello stupore della ragione è il punto di contatto attraverso il quale una conoscenza rigorosamente razionale, consapevole della propria finitezza ma anche delle proprie potenzialità, diviene capace di ascoltare il pulsare di una realtà ancora più grande. In forma simbolica, secondo una rappresentazione tragica della libertà, i problemi del bene e del male, del pluralismo e dell'interpretazione, del dialogo e della verità, della morte e dell'escatologia possono essere affrontati con illuminante passione.
Come si coniuga la promessa di una vita in pienezza espressa da Gesù nel Vangelo di Giovanni - "sono venuto perché abbiate vita in abbondanza" - con la sofferenza della croce? La risposta di François Vouga e Letizia Tomassone è in questo dialogo a distanza tra due percorsi a tratti paralleli e a tratti divergenti. In un itinerario storico, la teologa Tomassone ripercorre la nascita di una perniciosa interpretazione sacrificale della morte di Gesù che implica l'idea della sottomissione alla violenza come necessaria alla salvezza. Con una lucida analisi esegetica, lo studioso Vouga mostra invece come, lungi dal supportare tale interpretazione, il Nuovo Testamento ponga al centro la gratuità del dono di sé e della salvezza, ovvero la fiducia nel Dio della vita.
Letizia Tomassone delinea il suo discorso sui cambiamenti climatici attraverso il confronto con le riflessioni sulla giustizia ambientale e il ruolo dell'essere umano nella natura, le teologie ecofemministe, con la loro analisi del rapporto tra discriminazione delle donne e disprezzo dell'ambiente, le pagine della Bibbia sul posto della natura nella creazione e nella salvezza, la teologia della creazione di Calvino e le posizioni del dibattito ecumenico internazionale.
Con la ricerca che sfocia in questo libro, ho voluto dare più sistematicità al senso di interconnessione con la natura e il pianeta e fornire qualche strumento di discussione in più alle comunità cristiane che cercano di praticare una fede che faccia la differenza nella sostenibilità sociale, sul piano della giustizia, dell'ambiente e delle relazioni tra uomini e donne.
Letizia Tomassone

