
"Con questo mio libro, non intendo ripetere quanto ho scritto in altri volumi segnalati specialmente nella bibliografia. Semmai vorrebbe essere una guida ai miei studi di base. Mi rendo conto che il campo biblico-mariano, come ogni altro tema della Divina Scrittura, è sterminato. Non mi illudo di aver detto tutto: sarebbe una presunzione imperdonabile! Semplicemente voglio condensare in queste pagine i contenuti dei miei 55 anni di insegnamento al "Marianum" e altrove. E così sottopongo i risultati del mio lavoro al doveroso discernimento di fratelli e sorelle, con me chiamati al servizio della Parola nell'assemblea ecclesiale."
(...) Continuare a leggere ed accompagnare il “cantiere Unità Pastorali” per valorizzare appieno e in prospettiva il cammino di partecipazione di tutto il Popolo di Dio, ciascuno con il proprio ruolo e la propria vocazione. (dall’introduzione di mons. Alberto Nicelli)
La meticolosa composizione di questa fotografia del cantiere delle Unità pastorali aiuta a rendere conto della complessità della posta in gioco. Leggendo queste pagine, infatti, si può scoprire quante dinamiche e tensioni attraversino la trasformazione del modo ecclesiale di abitare il territorio. Come di un iceberg vediamo solamente la parte emersa che è una piccola percentuale della sua massa totale. (dalla postfazione di don Stefano Borghi)
Il testo illustra il processo di lavoro ed i risultati di un particolare accompagnamento dei Moderatori che la Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla ha promosso negli ultimi anni per sostenere lo sviluppo delle Unità Pastorali. L’obiettivo della Diocesi era duplice: offrire un sostegno a coloro sui quali primariamente ricade il peso della costruzione delle UP (cioè i Moderatori) e creare un laboratorio dove elaborare quadri di riferimento per portare avanti l’opera della costruzione delle UP. L’accompagnamento è consistito in percorsi centrati sulle esperienze portate dagli stessi Moderatori, facendo ricorso allo strumento dell’ “analisi del caso”, inteso come situazione reale che viene messa sotto la lente di ingrandimento e approfondita in gruppo. Questa metodologia nasce anche dalla convinzione che lavorare per far crescere le UP significa adoperarsi innanzi tutto per promuovere e accompagnare l’essere Chiesa delle comunità cristiane in contesti territoriali più ampi, dove i riferimenti (personali e di luoghi) si dilatano e si differenziano. Nel percorso si è toccato con mano quanto le UP non siano tanto “strutture” o “modelli” da realizzare e applicare nella realtà, bensì processi che chiedono di essere avviati (Evangelii gaudium, 223) ed insieme accompagnati, curati e fatti crescere. Frutto di uno scambio fra le comunità e i moderatori-presbiteri, essi cercano di tener conto delle differenze (di prassi, di progettazioni, di prospettive pastorali) presenti e si spendono per costruire integrazioni tra di esse.
Maurizio Serofilli: socio dello studio Diathesis di Modena (www.diathesis.it). Di formazione filosofica e psicosociologica si occupa di formazione, progettazione e consulenza di processo nel campo dei servizi socio-educativi e sanitari e in quello pastorale e religioso. Tra le attività svolte in quest’ultimo settore, indichiamo la consulenza al percorso di riorganizzazione di Caritas Italiana, quella per la costruzione della Provincia unitaria dei Frati Minori del Nord Italia e quelle con Dehoniani ITS e con la Congregazione Mariana delle Case della Carità.
Giorgia Gariboldi: socia dello Studio Diathesis di Modena (www.diathesis.it). Formatasi in ambito psicologico e psico-sociologico, si occupa di formazione, progettazione e consulenza di processo in ambito socio-educativo, sanitario e pastorale-ecclesiale. In quest’ultimo contesto ha collaborato con gli Uffici pastorali di alcune Diocesi (Catechesi, Pastorale giovanile, Caritas) e ha accompagnato realtà di Vita Consacrata in percorsi di unificazione, ridisegno, ripensamento dei servizi apostolici e dei cammini di formazione continua (Suore di Maria Bambina, Dehoniani ITS, Carmelitane minori delle Case della Carità).
I MODERATORI DELLE UP
che hanno partecipato
don Francesco Avanzi
don Roberto Bertoldi
don Paolo Bizzocchi
don Gino Bolognesi
don Roberto Bondioli
don Corrado Botti
don Carlo Castellini
don Andrea Contrasti
don Wojciech Darmetko
don Giovanni Davoli
don Giancarlo Denti
don Marco Ferrari
don Guerrino Franzoni
don Luigi Gibellini
don Gionatan Giordani
don Massimiliano Giovannini
don Luca Grassi
don Giuliano Guidetti
don Fernando Imovilli
don Tanoh Koffi Didier Kouman
don Stefano Manfredini
don Fortunato Monelli
don Angelo Orlandini
don Pietro Paterlini
don Sergio Pellati
don Davide Poletti
don Pietro Rabitti
don Gianni Repetti
don Domenico Reverberi
don Giovanni Rivi
don Luigi Rossi
don Bogdan Rostkowski
don Jacek Rudziewicz
don Giovanni Ruozi
don Paolo Tondelli
"La cospirazione cristiana" è la trascrizione dell’incontro tenutosi a Camaldoli nel maggio 2002, preparato da una Lettera aperta, “La terza via”, una visione etica antica e nuova oltre le ideologie della destra e della sinistra che hanno monopolizzato le idee politiche per oltre due secoli. Il dialogo di Camaldoli, coordinato da Giannozzo Pucci, ha il suo centro nelle relazioni di Giuseppe Sermonti sulla scienza e di Ivan Illich sulla tecnica. L’incontro di Camaldoli è stato l’ultimo avvenimento pubblico di più giorni a cui ha partecipato Ivan Illich prima della sua morte, nel dicembre del 2002. Dialogo coordinato da Giannozzo Pucci. con interventi di Paolo Blasi, Giovanna Carocci, Fabrizio Fabbrini, Domenico Galbiati, Francesca Garavini, Antonio Martino, Giosuè Mursia, Sergio Paderi, Giorgio e Anna Tavecchio in appendice: Giorgio Campanini, don Carlo Cappi, Ernesto Burgio, mgr. Franco Gualdrini, Muska von Nagel (mother Jerome)
Il volume prende avvio dalla convinzione dell'autore che sia possibile e necessaria la comunicazione tra scienza e religione. Lo scopo è quello di fondare un discorso condiviso che superi lo smarrimento della società "liquida", nonostante l'assenza di un "quadro valoriale". Il saggio si rivolge a chi ritiene che la scienza possa aiutare gli indifferenti e gli apatici a riflettere sulla verità, mentre la fede può aiutarli a capire il mondo.
Nel libro l'autore fa analisi, riporta statistiche e mette in evidenza il volto dei poveri che, pur se deturpato e vilipeso, splende di dignità agli occhi di Dio. Serio riflette sulla globalizzazione e sulla politica che sono, a suo avviso, la causa della crisi finanziaria dei mercati e delle borse; con gli occhi dei dominati, vede il volto dell'uomo, il luogo dell'etica.
Da sempre gli studi filosofici e teologici hanno indagato sulla natura dell'anima e ancora adesso le questioni sulla sua natura risultano affascinanti e controverse. Attraverso una disamina degli studi precedenti, l'autore di questo trattato offre ai lettori un mezzo per riflettere sui principali temi e problemi scaturiti dalle teorie sull'esistenza dell'anima, arrivando ad indagare le evoluzioni e i cambiamenti della società odierna e la perdita lenta e consequenziale dei valori dello spirito.
Questo è un saggio filosofico-teologico sul tema della libertà e della bellezza, come via per giungere alla Veritas. Diventare veramente sé stessi, pienamente compiuti, nel modello di Colui che è bellezza, è il senso nostro del vivere. Ciò implica una ricerca costante e interiore della libertà, la quale deve essere purificata dalla ferita aperta dal peccato. Solo alzando lo sguardo al Crocifisso- risorto, sorretti dalla Parola e dalla Tradizione della Chiesa, con l'aiuto dello Spirito Santo e con l'assenso della fede, possiamo giungere ad un processo di maturazione interiore che ci rende liberi e perciò uomini. L'incontro tra la libertà e la bellezza suscita nel cuore dell'uomo una forza capace di trasformarlo e di indirizzarlo verso il Vero.
Lo scopo di questo ampio lavoro è introdurre a comprendere "ciò di cui si tratta": chiarendo l'attuale status quaestionis, precisando il modo con il quale si è costituito, evidenziando le linee più significative di riflessione a proposito del mistero di Cristo, indicando le vie per un ulteriore approfondimento. L'auspicio è quello di aiutare il lettore a compiere un pur piccolo passo sulla via di una maggiore comprensione di quale sia "l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità del mistero di Cristo".
Il volume si propone, attraverso la valorizzazione della dimensione interdisciplinare, di rendere ragione della speranza che abita l’esistenza del credente anche in situazioni di sofferenza e di malattia. Tale metodo consente infatti di allinearsi a quella antropologia che costruisce il proprio discorso attraverso la connessione tra le dimensioni biologica, psicologica, sociale, spirituale, che appartengono alla vita umana. Prende forma, in tal modo, un ripensamento della teologia pastorale sanitaria nel contesto vasto e complesso delle dinamiche biofisiche e psichiche che caratterizzano l’esistenza umana nel momento in cui si sperimenta nella condizione di corpo malato incapace di bastare a se stesso. Dall’assunzione di questa prospettiva nasce la possibilità di liberare la pastorale sanitaria da mentalità che la intendono unicamente come somministrazione di pratiche devote.
Negli ultimi anni 5 miracoli eucaristici sono stati oggetto di sofisticate indagini scientifiche. Le migliori tecnologie, proprio quelle che vediamo usare nei telefilm di medicina legale, sono state applicate, come in una scena del crimine, su ostie consacrate che apparentemente hanno sanguinato. È stato fatto un check-up clinico. Cosa emerge dai test di laboratorio, dalle indagini istologiche e genetiche di questi tessuti inspiegabili e misteriosi? Un medico ci guida e ci svela, evento dopo evento, il riproporsi degli stessi elementi, caratterizzato da una rassicurante o sconvolgente puntualità. L'ampliamento comporta l'inserimento di un nuovo capitolo (su tessuti muscolari che hanno subito shock elettrico) e l'aggiornamento della bibliografia.
Davvero qualcuno ha sottoposto Gesù di Nazaret ad un check-up clinico? Negli ultimi anni, cinque miracoli eucaristici sono stati oggetto di sofisticate indagini scientifiche. Le migliori tecnologie, proprio quelle che vediamo usare nei telefilm di medicina legale, sono state applicate, come in una scena del crimine, su ostie consacrate che apparentemente hanno sanguinato. Che cosa emerge dalle analisi cliniche, dai test di laboratorio, dalle indagini istologiche e genetiche di questi tessuti inspiegabili e misteriosi? Un medico ci guida e ci svela, evento dopo evento, un pattern che si ripete con rassicurante o sconvolgente puntualità. Per la prima volta nella storia della cristianità, i miracoli eucaristici possono parlare con il linguaggio asettico e insieme autorevole della scienza... E che cosa dicono all'uomo contemporaneo? Vedremo descrivere tessuti umani incredibilmente ancora vivi al momento del prelievo: miocardio e sangue agonizzanti per i quali si potrà formulare una precisa diagnosi. Vedremo ripresentarsi lo stesso gruppo sanguigno, fino a costituire una imbarazzante e sempre meno espugnabile fortezza statistica. Analizzeremo il bizzarro, sfuggente, ma anche razionale comportamento del DNA più ricercato del mondo.

