
Gesù, che con la sua vita ha raccontato il volto del Padre, esorta i propri discepoli a essere misericordiosi: i cristiani e la chiesa, quindi, sono chiamati a lasciarsi conquistare e convertire dalla misericordia. L'incontro tra Gesù e la donna peccatrice, narrato nel Vangelo di Luca, è preso a modello da papa Francesco, che con il giubileo invita la chiesa tutta ad assumere la misericordia come criterio strutturante per la vita cristiana.
Indagine storico-teologica degli aspetti antropologici dell'ordinazione delle donne.
E' un testo che a partire dalle questioni di diritto, dell'economia e della biologia si domanda chi e' l'uomo.
Il declino del Cristianesimo è dovuto al benessere, al consumismo, al progresso della scienza? Perché il marxismo e il nazismo erano anticristiani? Perché dietro l'antisionismo c'è l'anticristianesimo? A cosa mira lo scientismo? Quali sono i pericoli della manipolazione genetica? Da quando è cominciata la cacciata di Cristo? Si può davvero cancellare l'esigenza del sacro? Si può cacciare Cristo dalla mente dei cristiani e dal palcoscenico della storia? E i cristiani credenti cosa devono fare per fronteggiare le minacce del terzo millennio? Rosa Alberoni risponde a queste domande in un pamphlet che si inserisce nel dibattito attuale sul relativismo culturale e la distruzione della morale cristiana.
Il volume rende conto del dibattito avvenuto tra alcuni autorevoli teologi, avente come tema Verso il Vaticano III". "
Quale rapporto c’è tra esperienza della salvezza in Cristo e convivenza urbana nelle nostre città? Come si assecondano e stimolano reciprocamente? La questione fondamentale qui analizzata è quella posta dall’«abitare» in città. Oggi l’esigenza prioritaria dell’homo urbanus riguarda la qualità della sua sfera relazionale con se stesso, con gli altri, con l’ambiente, con Dio. Inscindibilmente. L’autore riflette sulla proposta «cristiana» in termini di fraternità. Tale fraternità precede, accompagna e oltrepassa ogni strategia politica, ogni comunicazione digitale, ogni transizione economica, ogni differenza sociale. Testimoniare la salvezza dentro le nuove culture urbane significa mostrare che, per realizzare l’utopia di una città «a misura d’uomo», è indispensabile non meno che Dio.
Autore
Duilio ALBARELLO, nato a Mondovì (CN) nel 1968, è presbitero diocesano. Ha conseguito il dottorato in teologia fondamentale presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano. Insegna teologia fondamentale e antropologia teologica a Fossano. Inoltre è docente alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano e al biennio di specializzazione in teologia morale a Torino. Tra le sue pubblicazioni: La libertà e l’evento (2008); L’umanità della fede (2011); Nella fede del Figlio (2014), La grazia suppone la cultura (2018).
«La grazia suppone la cultura, e il dono di Dio si incarna nella cultura di chi lo riceve» (Evangelii gaudium, 115). Non può esistere una fede cristiana - ricorda con quell'espressione inconsueta papa Francesco - che non sia mediata dalla condizione storica e pratica dell'essere umano. La "legge dell'Incarnazione" richiede di considerare la storia come elemento costitutivo della fede: come suo spazio vitale concreto, verso cui uscire non per dare un'occhiata, ma per rimanere senza ritorno. Il confronto con esponenti autorevoli del pensiero filosofico e teologico contemporaneo - Metz, ?i?ek, Milbank, Taylor, Habermas, Theobald... - permette allora di affrontare in maniera originale ed efficace alcune problematiche: la fenomenologia come modo nuovo di immaginare l'esperienza cristiana; il superamento del dualismo tra credere e conoscere; la misericordia come "architrave" del legame sociale ed ecclesiale; la sfida complessa del dialogo interreligioso. Perché è sempre più urgente investire le migliori risorse intellettuali e spirituali per riattivare il nesso vitale che congiunge la fede cristiana con l'azione storica.
L'ambizione che accompagna l'indagine condotta nel saggio è raccogliere il "non detto" dell'originale lettura del cristianesimo, elaborata da Michel Henry (1922-2002). Il riferimento centrale alla realtà della Vita - con le dimensioni ad essa collegate della carne, dell'affettività e dell'identità come "luogo" originario del legame tra Dio e l'uomo, interpella la teologia credente a ripensare in una luce nuova l'"essenza" stessa del cristianesimo. La sfida è quella di ricercare - con e oltre Henry - un modello di rapporto tra fede cristiana e attuazione dell'umano, coerente con la presa di coscienza fondamentale che "il popolo di Dio e l'umanità, entro la quale esso è inserito, si rendono reciproco servizio" (Gaudium et Spes, n°11). Si tratta in definitiva di contribuire a liberare l'attuale cultura europea dalle sue contraddizioni, in forza del rimando all'incessante inedito dell'evento di Gesù Cristo, in quanto capace di ispirare - nella fede del Figlio - idee e pratiche più degne per l'uomo.
Il libro è rivolto a tutti coloro che si domandano se e come il Cristianesimo abbia un avvenire nel contesto dell'Occidente.
L’autore ha svolto in questa opera un ampio e ricco lavoro un dovizioso commento alla "Lumen Gentium" attraverso l’insegnamento di Giovanni Paolo II, che – nelle catechesi del mercoledì: dal 1991 al 1997 – “rilesse” la Costituzione conciliare, alla luce dell’esperienza e degli sviluppi intanto avvenuti. Questa ricerca ha preso vita durante i corsi di ecclesiologia tenuti ai seminaristi. Segno d’un insegnamento vivo, fecondo, approfondito e chiaro.

