
Con una sincerità che sorprende, Beatrice Fazi - la Melina di "Un medico in famiglia" - racconta il suo incontro con Gesù e la conversione religiosa che l'ha salvata da un profondo stato di disordine emotivo e alimentare, anche a seguito di un aborto praticato a vent'anni. Beatrice racconta del suo cuore diventato di pietra, incapace di provare sentimenti, e di quel pozzo senza fondo in cui era caduta, tormentata da una fame inestinguibile, fisica e psichica, che non riusciva a saziare in alcun modo. Dopo un periodo difficile in cui aveva persino iniziato a fare uso di stupefacenti, l'incontro casuale con una compagna di università la riavvicina a Dio. La catechesi sui Dieci Comandamenti, l'inserimento in una comunità del Cammino Neocatecumenale, un pellegrinaggio a Medjugorje e l'incontro con Pierpaolo, poi diventato suo marito, l'aiuteranno a recuperare un ritmo di vita regolare e un ordine nella quotidianità scandito dalla preghiera. In questi anni ha stretto legami con gli amici del Rinnovamento nello Spirito Santo, e si ritrova spesso nelle diocesi di tutta Italia per celebrazioni liturgiche e testimonianze. Il Presidente del Rinnovamento, Salvatore Martinez, l'ha soprannominata "Catecumena Rinnovata", con il compito di annunciare quella misericordia di Dio che abbraccia tutti coloro che tornano a Lui con cuore sincero. Prefazione di Franco Nembrini.
Quello che con maggiore efficacia si deve cercare di realizzare e che, forse, potrebbe incidere in modo decisivo su tante sacche di povertà è il moltiplicare le relazioni tra le persone, tra le famiglie, tra gruppi sociali, tra parrocchie perché quanto più una persona può contare su relazioni tanto più riesce a superare i momenti di fatica e di difficoltà. Così nel gennaio del 2009 il vescovo Luciano Monari commentava l'avvio di una serie di iniziative, progettate in collaborazione con la locale Caritas diocesana, con cui la Chiesa bresciana cercava di rispondere alla crisi economica che cominciava già a fare sentire i suoi effetti. Mons. Luciano Monari, pur suggerendo strade e azioni concrete, indicava orizzonti di riferimento, percorsi e sensibilità che potessero innervare la comunità locale. Orizzonti su cui è tornato più e più volte, come dimostrano i contributi raccolti in questa nuova pubblicazione della collana "Il Sale"; parole e interventi che negli anni ha proposto come contributo alla costruzione di una rete di aiuto reciproco all'interno della comunità.
Tutti cercano di essere felici. L'autore di questo libro dimostra che questa universale brama dell'uomo non è altro che la ricerca di una felicità incentrata sul principio del proprio piacere. L'autore la definisce una felicità "di plastica". La tesi centrale del libro è, al contrario, che la felicità rientra nei grandi e paradossali misteri insiti nel vangelo: chiunque vuol salvare la sua vita la perderà, affermava Gesù, ma chi perderà la sua vita per amor mio e dell'evangelo, la salverà. Non troviamo la felicità quando cerchiamo di soddisfare i nostri desideri ma quando, incuranti di noi stessi, smettiamo di ricercarla e ci doniamo agli altri. Riceviamo quando doniamo, siamo felici quando viviamo per Dio e non per noi stessi.
Giovanni Crisostomo (349-407), le parole e il suo pensiero su cui pone l’accento nelle sue omelie e nelle sue lettere, toccano facilmente il cuore del lettore.
In queste meditazioni, tratte dai suoi scritti, Giovanni mostra tutta la sua vicinanza a tutti i fratelli nelle loro diverse povertà e fragilità e nelle quali possiamo facilmente riconoscere le nostre a molti secoli di distanza.
“In me esiste, al fondo di un pozzo, / Un pertugio di luce verso Dio. / Là, molto in fondo alla fine, / Un occhio fabbricato nei cieli”: la poesia di Pessoa è una diagnosi spirituale della modernità. La poesia ci prepara alla ricerca di Dio. Essa opera lo smantellamento della crosta che copre la realtà, mette a nudo il nostro cuore, ci espone ad una comprensione più profonda e più totale della vita e delle sue espressioni: la sua notte e il suo giorno, il suo esteriore e il suo rovescio, la sua parola e il suo silenzio.
Fernando Pessoa (Lisbona 1888-1935) è una delle figure principali della letteratura del Novecento. Lavorò come corrispondente commerciale in ditte di import-export, ma sulla scena letteraria portoghese lasciò un’impronta indelebile con la creazione di movimenti d’avanguardia e di riviste. Pubblicò su vari giornali testi poetici e filosofici, firmandoli sia con il suo nome sia con quello dei suoi eteronimi, per i quali inventò una biografia e uno stile peculiari, come si trattasse di persone reali.
Sacerdote impegnato come parroco e come coordinatore provinciale di Libera, l'autore in questo suo nuovo libro affronta diverse tematiche: la strada (Cronache di costume); il palazzo (Cronache politiche); Il tempio (Cronache ecclesiali). Il filo rosso che le unisce è quella critica "implacabile" che nasce dalla convinzione che non si possa operare seriamente la rivoluzione morale dell'umanità senza realizzare l'intera trasformazione del suo ambiente sociale, e all'inverso che ogni rivoluzione esteriore sarebbe vana se non comportasse il profondo rinnovamento delle coscienze. Prefazione di Lucia Annunziata.
Una notte, durante il sonno, Dio si rende presente a una persona qualsiasi, svelandogli tutto ciò che è accaduto dalle origini fino ad oggi. Attraverso il sogno il protagonista scoprirà le motivazioni che sottendono ai grandi perché della vita, ma al risveglio gli resterà ancora una domanda, alla quale sarà lui - e il lettore - a dover rispondere.
Una raccolta di pensieri di santi per la meditazione quotidiana. "Non c'è più differenza tra il Vangelo e la vita dei santi di quanta ce ne sia tra una musica scritta e una musica cantata" (San Francesco di Sales). "Chi prega certamente si salva, chi non prega certamente si danna!" (Sant'Alfonso Maria de' Liguori)
Il cristiano non va a Messa per fare una devozione. Va a costruire se stesso nella sua realtà più vera. Si conforma a Cristo che è realmente presente nell'Eucaristia". Così raccontava don Oreste il momento essenziale dell'appuntamento con il Signore e con i fratelli. In questo sesto volume della collana "Vivere in Gesù" - serie di agili libri che raccoglie le meditazioni che don Oreste teneva all'interno del cammino della Comunità Papa Giovanni XXIII - siamo inoltrati nel profondo significato della Santa Messa, "una delle forme più essenziali di preghiera - spiegava sempre il don - anzi la forma essenziale perché ci è data da Cristo stesso ed è l'atto attraverso il quale noi, in Cristo, ritorniamo al Padre".
Diciassettesimo titolo della serie di libri "per l'anima", grandi successi editoriali più volte ristampati. Tanti racconti e qualche pensiero: minuscole compresse di saggezza spirituale per la meditazione personale, l'uso nella catechesi e nell'animazione, la lettura in famiglia... Età di lettura: da 6 anni.
Quaranta composizioni poetiche che vanno dalla riflessione esistenziale alla rievocazione interiore di luoghi del cuore (come Milano e Gerusalemme) e di figure significative (come Etty Hillesum e papa Francesco). Su tutti, spicca la memoria di Carlo Maria Martini, di cui Garzonio è considerato uno dei più acuti biografi. "Cronache dell'anima scandite entro una scansione di tempo preciso, 'da Martini a Bergoglio': evocata la stagione della nascita dei testi, ma evocato anche un amore, non celato, quasi da privilegio, per un vescovo e un papa. (...) Spesso nelle pagine cogli una passione ferita - siamo il sogno, ma siamo anche l'incubo di Dio -, passione che leva grido, a volte anche urlo dalle poesie, là dove immobilità, indifferenze, ingiustizie sporcano sogni, nella vita della società e della chiesa" (dalla prefazione di don Angelo Casati).
La riflessione che l'autore propone ha come oggetto le doti necessarie per camminare verso un futuro che oggi sembra sempre più costruito per non durare. La metafora del viaggio ricorda un mondo in cui era necessario avere conoscenze, abilità e una forte determinazione per potere vivere e viaggiare in territori lontani: sulla Via della seta percorsa dai mercanti e dalle carovane spesso la vita diventava sopravvivenza contro le avversità. Il testo si snoda come un lungo viaggio a tappe e offre una riflessione sul significato delle parole in un mondo che cambia: parole che nascondono in sé significati importanti e valori utili per affrontare "il viaggio della nostra vita".

