
Don Pasqualino di Dio, a partire dalla sua esperienza di esorcista diocesano, ha realizzato questo libro con l'obiettivo di aiutare i fedeli che si accostano al sacerdote per ricevere preghiere di liberazione e di esorcismo. L'ha concepito come un piccolo ausilio e stimolo per la preghiera quotidiana, fondamentale per la liberazione, incentrata sulla parola di Dio: uno scudo per difenderci dai dardi infuocati del maligno (Ef 6,10-18). Il libro propone un itinerario spirituale che si sviluppa in quattro settimane: la settimana del perdono, quella della liberazione, quella della guarigione e quella della consolazione. Il percorso di ogni settimana ruota attorno al triduo pasquale della passione, morte, sepoltura e risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, il mistero principale della nostra salvezza e della nostra fede. Il libro, nella sua semplicità e immediatezza, fa pervenire a uno stile nuovo di preghiera, necessario per scacciare efficacemente il maligno. Presentazione di don Gabriele Amorth.
Questo libro è stato scritto per tutte quelle persone che, nonostante le loro limitazioni, si sforzano giorno dopo giorno di migliorare la qualità del loro amore. È utile anche per chi ha scarsa famigliarità con la vita cristiana. Chi, infatti, non cerca la pace interiore, l'autostima senza inganni o una maggiore capacità di amare? Nella prima parte del volume, l'autore invita ad assumere un atteggiamento positivo e realistico nei confronti di un'umile autostima. La condotta opposta, l'orgoglio, genera conflitti e compromette la qualità di tutti i nostri amori. La seconda parte mostra, invece, come l'amore di Dio contribuisce a risolvere in modo stabile i gravi danni causati dall'orgoglio, restituendo alla persona la sua autentica dignità.
Anche il libro di Andrea Panont "La penna sospinta da una voce" si trasforma in attività spirituale. Si scrive in tanti modi, per molte ragioni, si scrivono cose molto diverse. Ma c'è sempre stato e ci sarà sempre chi scrive perché ha sentito e raccolto un comando interiore.
Con la sua impareggiabile freschezza, Anthony De Mello racconta storie, recupera parabole, rievoca miti per insegnarci a trovare una strada nel labirinto delle nostre emozioni, riabbracciando il gusto per una vita ardita, appassionata, capace di inseguire e realizzare l'impossibile. Ciascuno di noi guarda la realtà da un'angolazione diversa. E spesso queste prospettive sono errate, inficiate da pregiudizi, diffidenze e paure. Una mente lucida - non intimidita e aperta alle novità - conosce i propri limiti, ha imparato a fare i conti con essi, e non si lascia scoraggiare in caso di fallimento. Una mente in equilibrio non è affannata, sa come utilizzare il tempo e lo impiega in funzione di pochi obiettivi precisi, non si giudica colpevole quando non raggiunge determinati traguardi, sa come considerare le proprie aspirazioni. Solo riuscendo a individuare i nostri più autentici desideri potremo conquistare la felicità, a patto di non restare inerti ad attendere che qualcuno faccia il miracolo per noi e al nostro posto. Occorre alimentare la scintilla di coraggio che abita in noi, ansiosa di diventare fuoco. «E all'improvviso la vita non sarà più l'incubo che sembrava. Svegliatevi!».
L’uomo che viene cercato da Dio è colui che vive la sua storia, che sperimenta la sua libertà segnata dal peccato. E’ l’uomo trovato da Dio e che viene in aiuto, che sperimenta tutto l’amore con cui, da sempre, è amato da Dio.
Il presente volume vuole illustrare, attraverso l’opera di Andrè Louf, come questa debolezza dell’uomo è riconducibile alle parole dell’Apostolo: “Quando sono debole, è allora che sono forte” (2Cor 12,10)
In questo pregevole volumetto è narrata la storia vera e incredibile del Bambino Gesù diventato Uomo di sofferenza per la salvezza dell’umanità e di una suorina, la Sposa del divino Olocausto, divenuta riparatrice e consolatrice del suo Amico d’infanzia!
La missione di suor Olive?
“Farai amare la sua regalità e lo farai regnare”.
Questa è la rivelazione del Cristo Re, Principe della Pace, Re delle Nazioni...
Perché l’uomo va in montagna? Che cosa lo spinge a camminare per ore, ad arrampicarsi su pareti impossibili e a rischiare la vita? Chi e che cosa cerca lassù, in quei luoghi alti e austeri? La montagna è il luogo del silenzio, della meraviglia, del limite e il luogo privilegiato da Dio per rivelarsi e parlare all’uomo. In questo libro l’autore opera una sintesi tra letteratura teologica e letteratura di montagna svelando come la montagna parli al cuore dell’umano in modo unico e singolare. L’uomo che ama e va per le montagne cerca di dare un senso profondo alla vita, di placare una sete di spiritualità mai sopita e oggi più viva che mai.
Destinatari
Tutti e in particolar modo gli amanti della montagna.
Autore
Alberto TREVELLIN (Padova 1988), laureato in scienze religiose prima a Padova, poi a Venezia, è insegnante di religione. Sostiene che i bambini salveranno il mondo e che senza di essi non potrebbe vivere. La mattina, quando si sveglia, guarda verso il monte Grappa, per il quale ha un amore smisurato. Ama camminare tra le alte cime delle Dolomiti, correre in mezzo ai boschi, andare per sentieri sconosciuti. È sposato con una donna che crede affidatagli da Dio e ha due bambine bellissime quanto vispe.
Un simpatico libretto per un originale "recupero" di questo improbabile santo, il buon ladrone.
«Ogni persona deve la vita a una madre. Quasi sempre deve a lei molto anche della propria esistenza successiva» (papa Francesco). Il libretto è una selezione di brani, in poesia e in prosa, scelti da autori di grande interesse a livello internazionale, classici e contemporanei, per celebrare la «donna» più importante nella vita di ogni persona: la mamma. Le immagini scelte completano i testi apportando una nota di vivacità ed evidenziandone la dimensione poetica ed evocativa.
Quando andiamo al mercato rionale, mentre siamo in coda all’ufficio postale o durante una passeggiata nel bosco: anche lì – in quelle faccende, in quelle relazioni – possiamo essere in cammino verso ciò che si definisce “mistica”.
Gotthard Fuchs ci invita a scoprire proprio la mistica del quotidiano. Trovando ispirazione tanto in Meister Eckhart, Teresa d’Ávila, Madeleine Delbrêl o Dag Hammarskjöld, quanto negli incontri con i suoi amici e conoscenti, l’autore ci invita a una esistenza più consapevole della presenza divina.
E ci mostra con chiarezza una cosa: la mistica non è una via separata, una scelta riservata a pochi eletti. È invece la forma di vita che corrisponde al comandamento più importante della Bibbia: lasciarsi amare da Dio, amarlo e amare perfino il prossimo più lontano – perché i fratelli sono come noi.
Queste pagine sono frutto della preghiera, personale e condivisa, durante alcune veglie del Giovedì Santo ai piedi dell'Altare della Reposizione. Vogliono essere un piccolo strumento per la riflessione, la meditazione, la preghiera. La notte è un'esperienza che tutti viviamo. In realtà sono tante le notti che attraversiamo lungo i nostri giorni. Più o meno lunghe, più o meno buie, più o meno intense, ma di fronte alla notte tutti ci sentiamo un po' impauriti, confusi, persi. Ma la notte è solo un'esperienza negativa? Quanto resta della notte? Viene il mattino!
È possibile generare vita nella sofferenza? È possibile uscire dall’angoscia e guarire dalle ferite invisibili che condizionano l’età adulta? È possibile rinnovare le proprie relazioni superando la gelosia, l’aggressività, il senso di colpa, l’isolamento e l’indurimento del cuore?
L’Autrice conduce il lettore in un viaggio di senso, alla conquista della propria identità, alla luce della Rivelazione e della Tradizione della Chiesa.

