
In questo libro sono raccolte alcune delle riflessioni che l'Autrice, suor Chiara Cristiana Scandura, clarissa, in uno straordinario e originale apostolato tra i carcerati, pur nella sua clausura, invia bimestralmente a tutte le Carceri d'Italia, alternandole alle lettere che quotidianamente riceve da parte di numerosi Fratelli Detenuti che hanno avuto il coraggio di aprirsi alla Luce che è Cristo. Ognuna di queste testimonianze è un raggio di luce che ci offre un'occasione unica di meditazione e di speranza.
Il lutto è un tempo strano intriso di un miscuglio di emozioni profonde e ricordi dolci e amari che, come in una staffetta, si danno il cambio repentinamente. Questo libro nasce con l'intento di diventare uno strumento discreto, ma potente, per chi ha subito la perdita di una persona cara ed è alla ricerca di un modo per non lasciarsi sopraffare dalla disperazione. Pagina dopo pagina, attraverso la narrazione di un tempo passato, presente e futuro, l'autrice ripercorre le emozioni e gli stati d'animo che l'hanno attraversata quando il dolore è entrato nella sua vita. Offre spunti di riflessione, raccontando come abbia cercato di imparare a sostare con quel dolore, ad ascoltarlo, ad abitarlo, fino a quando lentamente ha cominciato a fare un po' meno male. E racconta di tutto quell'amore che rimane dentro dopo la perdita di una persona cara e non sai cosa farne, di quanto sia inverosimilmente possibile provare di nuovo a seminarlo, vederlo crescere e produrre molto frutto, sebbene sia stato generato da una perdita lacerante. Perché l'amore non si butta via, come il pane. Cosa ne faccio adesso di tutto questo amore che ho dentro? Io chi sono? Qual è il senso della mia storia ora che non ci sei più tu a dargli un significato? Qual è la direzione giusta da intraprendere d'ora in poi? E dove mi condurrà?
"Anche chi non sa niente di lui, ha in qualche modo sentito parlare del suo cattivo carattere, dei giudizi taglienti, dell'ironia feroce delle sue polemiche. L'unica "colpa" di san Girolamo, in realtà, è stata quella di essere più intelligente della media, vivere e parlare senza ipocrisia, avere una natura appassionata che ha mantenuto intatta fino alla fine della sua vita, animata da un unico desiderio: l'amore per Dio e per la sua Parola. Con l'onestà intellettuale che le è propria, suor Beatrice ha voluto proporre ai lettori una breve, agile e fedele biografia, la summa della vita del grande uomo che è stato Girolamo, così com'era, non come la calunnia o il suo contrario, l'agiografia, vorrebbe farci credere. I santi non sono dei "santini". Il vero significato della parola "santo" è fedele: fedele all'amore di Dio, totalmente affidato alla grazia. Come san Girolamo" (dalla prefazione di Flaminia Morandi)
Il volume raccoglie le meditazioni tenute dall'autore durante ritiri per adulti. In un tempo in cui è forte la tentazione della distrazione, diventa fondamentale lo stare dentro la realtà con la domanda di senso, poiché solo un "io" impegnato rispetto al suo cuore riesce a percepire esistenzialmente l'irruzione del mistero nella vita. Non si tratta di ridurre Dio alla risposta alle nostre domande ma riconoscere che il fascino che proviene dall'incontro con Cristo fa sì che Egli sia confessato come l'essenziale. Solo appartenendo e seguendo Cristo, si realizza la vittoria sul nichilismo che oggi sembra il senso ultimo dell'uomo e il suo destino.
Ma perché partire proprio dal cuore? Gli autori sacri ci fanno capire che, percorrendo la via del cuore, possiamo meglio comprendere qualcosa del mistero di Dio. Dio non ci ha dato un cuore solo per amare ma anche per conoscere, per pensare, per credere, per ringraziare... In queste pagine e nel "Cuore che pulsa" di Don Piergiorgio Sanchioni possiamo cogliere il suo grazie a Dio e ai fratelli nei suoi cinquant'anni di sacerdozio. L'autore ripropone i momenti lieti e tristi che ha vissuto con i suoi parrocchiani. Lo fa alla luce di Colui che è nato, nella prima parte (il Natale), con Colui che è morto e risorto, nella seconda parte (La Pasqua), con Colui che ci ama, terza parte (Il Matrimonio), con Colui che ci guida, quarta parte (La Chiesa) e infine con Colui che ci accoglie quinta parte (La Morte). In queste pagine potrete riconoscervi anche voi. Vi stupirete di ritrovare pezzi della vostra vita.
In questo libro P. Justo accompagna il lettore attraverso tutte le apparizioni mariane da Guadalupe a Medjugorje (Pilar, Laus, Rue du Bac, La Salette, Lourdes, Knock, Fatima, Amsterdama, Tre Fontane, Garabandal, Akita, Kibeho, Civitavecchia). Ognuna di esse ha le sue peculiarità ma i temi fondamentali ricorrenti sono la centralità dell'Eucaristia e l'aspetto escatologico delle apparizioni: esse ci proiettano verso la fine dei tempi.
Per la prima volta, Christian Bobin ci offre un testo interamente composto di lettere. Rare e preziose, sono indirizzate a sua madre, a una ciotola, a una nuvola, a un amico, a una scala, ad Arvo Pärt... All'ombra di Ryokan, il monaco giapponese del XIX secolo, l'autore compone una celebrazione di ciò che è semplice e quotidiano. La lettera diviene qui il luogo dell'intimità, lo scenario delle cose viste e amate. Celebra il miracolo dell'esistenza. E da una pagina all'altra, ci invita alla meditazione e alla contemplazione.
L'autore, avendo seguito fin dagli inizi il magistero di C. M. Martini ed essendo anche stato per anni in corrispondenza con lui, ha colto i tratti essenziali che definiscono la figura e l'impronta spirituale del vescovo che ha guidato la Chiesa di Milano, amato e stimato da credenti e non, segnando una fase storica importante per tutta la Chiesa e la società civile.
Come possiamo ancora parlare d'amore? Facendo sentire la voce dell'amante. Questo testo è un omaggio al monologo interiore dell'amore, a questa folle preghiera che diciamo a noi stessi, che ripetiamo a noi stessi nel buio. Da Fedra, Berenice, ma anche il Cantico dei Cantici, san Paolo, Teresa d'Avila... Un monologo frammentato, attraverso ricordi personali, fra notti e giorni del cuore. "Amare è aspettare le parole, perché quando ami nel mondo ci sono solo le sue parole. Se ti parlerà da vicino avrai la fortuna di vedere sulle sue labbra Dio quando ancora non aveva creato il mondo, quando ancora era un bambino". (dalla Prefazione di Franco Arminio).
L'autore presenta, in modo discorsivo e semplice, le ricche potenzialità che questa forma di preghiera, l'adorazione eucaristica, offre alla fede e alla vita del credente. A questo scopo ripercorre l'intreccio tra il dato biblico, l'esperienza storica, la riflessione teologica e liturgica attuale della Chiesa, per offrire poi delle indicazioni concrete per praticare questa preghiera e sperimentarne la forza plasmatrice per la vita.
Nell'anno giubilare, papa Francesco ci ricorda che siamo chiamati ad essere segni tangibili di speranza per tanti fratelli e sorelle che vivono in condizioni di disagio: «Le opere di misericordia sono opere di speranza, che risvegliano nei cuori sentimenti di gratitudine». L'autore accosta questa ricca tematica in una prospettiva teologico-spirituale, dove le indicazioni presenti nella Sacra Scrittura trovano un'illustrazione viva e originale nell'esperienza dell'innumerevole schiera di santi, spesso nascosti, che hanno fatto delle opere di misericordia il programma della loro vita.
Viviamo in un mondo nel quale la fiducia è fragile, ma sappiamo bene che se nessuno si fidasse di nessuno sarebbe impossibile interagire e continuare a vivere. E non sarebbero possibili le relazioni d'amore e le comunità di cura. La fiducia è un dono "salutare" e delicato, che ci fa star bene perché ci sentiamo in buone mani:in quelle di Dio e di chi ci vuole bene. È importante, quindi, aver cura della fiducia e delle relazioni che la fanno crescere.

