
Ad un certo punto il mondo si è fermato: il coronavirus ha colpito la nostra vita in tutto il mondo, come una sosta o una pausa generalizzata nel bel mezzo di un'esistenza frenetica. Le città, di fatto, sono diventate i nostri monasteri secondo una modalità che non avevamo mai immaginato né previsto per tutti noi che siamo stati costretti al confinamento forzato. È stato in questo modo totalmente inaspettato che molti, per un momento, sono diventati monaci e monache, separati e separate gli uni e le altre.
In queste lettere, scritte dal cuore della città di Londra, l'autore condivide intuizioni, tracce di meditazione e di approfondimento che interpellano il discernimento e la responsabilità personali più che fornire risposte preconfezionate valide in ogni situazione. Esse raccontano infatti le sfide, le fatiche, le gioie di una realtà quotidiana fatta di incontri, dialoghi, viaggi a Gerusalemme e in Galilea, storie d'amore e di malattia, l'impatto del Covid-19, la guerra che devasta terre non lontane dalla nostra Europa. Nate dal silenzio e dalla preghiera, queste lettere forniscono parole di incoraggiamento, parole nuove su ciò che è e può diventare "casa". Un luogo in cui si è sicuri e pienamente accettati, in cui poter gioire persino nella prova, uno spazio al cuore di una comunità basata sull'amorevole riconoscimento che i bisogni degli altri, e in particolare dei più deboli, sono la mia preoccupazione.
In poche pagine, ma con chiarezza e incisivita vengono spiegati la dottrina, l'attualita e gli atti di culto del Cuore di Gesu.
Il libro caratterizzato dalla semplicità, sia a livello stilistico sia a livello tema tico, è costruito come un trittico di ri flessioni spirituali sulla base di 34 passi biblici, in particolare sulla parabola del padre prodigo di amore nei confronti del figlio prodigo di ingratitudine. La raccolta si conclude in canto, in poe sia, in contemplazione lirica. Venti testi poetici finali che abbracciano un arco di tempo che va dal 1997 al 2000 e che ripropongono nei loro versi la stessa cifra, quella della semplicità che non è ingenuità né ovvietà, ma quella purezza di cuore che è celebrata dalle Beati tudini. É uno sguardo tenero e sincero sulle cose e sugli eventi, è la scoperta di un’armonia col creato, è una purifi cazione degli occhi dell’anima.
Giovanni Carrù
è stato direttore dell’ufficio catechistico diocesano (Torino) e regionale (Piemonte). Per venti anni è stato parroco del Duomo di Chieri. Già Sotto-Segretario alla Congregazione per il Clero ed è ora Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. Ha pubblicato presso la Lateran University Press in questa stessa collana Immerso nel mare di Dio (2008) e Nella grande città (2008), presso la SEI e la PM libri di spiritualità, presso la Capitelli LDC testi scolastici di religione dalle elementari alle superiori. Su diverse riviste ha pub blicato articoli attinenti la pastorale, la catechesi e l’evangelizzazione.
Mons. Giovanni Carrù in questo agile volume indica al lettore una riflessione a tutto tondo sulla vita del credente e si gioca su tre livelli: alla luce di se stesso, non in senso edonistico o mondano, ma in quello del sé più profondo che si apre alla grazia di Dio; alla luce di chi lo circonda, occasione per scoprire nelle situazioni di ogni giorno il kairòs, la situazione propizia, che gli viene offerta per incarnare, per dare forma alla sua vita di fede; alla luce della Chiesa, in cui, sull'esempio di Gesù, sono analizzate in modo chiaro quelle virtù che sostengono il cammino di fede, certamente non sempre facile. L'autore con la sua profondità, con l'abilità del comunicatore, con il tocco delicato e vivace del poeta e soprattutto con la semplicità degli uomini di fede, ci accompagna in questo singolare percorso che diventa unico e irripetibile per ciascuno, poiché irripetibile ed unica è la storia che Dio vuole fare con noi.
In quest’opera con una serie di scritti meditativi e in appendice anche nei suoi testi poetici - che arricchiscono sempre gli scritti di d. Carrù - si manifestano in tutta la loro forza due momenti epifanici della Storia della Salvezza: quello dell’Incarnazione di Gesù e quello della sua Pasqua. Come un pendolo chiarificatore l’autore ci rimanda all’uno e all’altro in quella concretezza tipica del cristianesimo e degli uomini di Dio, coloro cioè, che si sentono nostri compagni alla ricerca del Volto di Dio e non degli arrivati. È un libro di sorprendente semplicità e di grande profondità che potrà certamente essere utilizzato per la meditazione personale e comunitaria. Un libro certamente adatto a quest’anno della Fede. (dalla presentazione)
Biografia
Giovanni Carrù
Originario di Chieri (Torino) è stato direttore dell’ufficio catechistico diocesano (Torino) e regionale (Piemonte). Per venti anni è stato parroco del Duomo di Chieri. Già Sotto-Segretario alla Congregazione per il Clero ed è ora Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. È autore di libri di spiritualità e di testi scolastici di religione dalle elementari alle superiori. Ha scritto su diverse riviste articoli attinenti la pastorale, la catechesi e l’evangelizzazione. Con la Lateran University Press ha pubblicato, in questa stessa collana, Cristiani nella Chiesa (2012), Sulle tracce di Gesù (2012), Il cuore del Padre (2011), Immerso nel mare di Dio (2008) e Nella grande città (2008).
"La percezione, la sensazione, il significato ultimo ed intimo di quel Dio personale che Giovanni Carrù disegna e descrive nelle pagine di questo suo ultimo volume, che è anche un 'quaderno di viaggio', un 'diario dell'anima', si rapprendono, secondo il fenomeno della coesione, del glutine dello spirito, attorno ad un nucleo genetico eppure originale. [...] È difficile giudicare il genere letterario, che rende caratteristico e peculiare questo volume. È, forse, una trama leggera, entro cui il lettore poserà le proprie storie, i fatti della sua vita, la cronaca del succedersi dei giorni e degli eventi, come in un casellario, come in una griglia, in uno schema libero, che, ora dopo ora, si riempirà con le 'cose della vita'". (Dall'introduzione di Fabrizio Bisconti)
Descrizione
Il volume suggestivo di Carrù, comprende tre parti che, in uno sviluppo crescente e tematico, approfondiscono il soggetto dell’amicizia fondata su Dio come amico, e sulla comunicazione ch’egli ci fa di tale sentimento sul modello del cuore di Cristo. I diversi ed originali capitoletti o quadri che si susseguono, sempre introdotti dal testo biblico ed aperti alla testimonianza evangelica di diversi santi e testimoni della spiritualità cristiana, come San Francesco, Santa Teresa d’Avila, San Giovanni Bosco, San Giuseppe Cottolengo ed altri, ci aiutano a riflettere ed a confrontarci sulle caratteristiche dell’amicizia. Essa è una realtà sublime della nostra vita: dolce, costante, paziente, che non delude mai, perseverante, nonostante le debolezze umane e che sa andare incontro agli altri, anche nei momenti di sconforto e di solitudine. Una quarta parte del volume ci offre, infine, dodici luminose poesie dell’Autore che riguardano il tema trattato con pensieri e sentimenti soffusi di dolcezza e di alta ispirazione poetica. Dalla Prefazione di Giorgio Zevini.
Biografia
Giovanni Carrù
originario di Chieri (Torino) è stato direttore dell’ufficio catechistico diocesano (Torino) e regionale (Piemonte). Per venti anni è stato parroco del Duomo di Chieri. Già Sotto- Segretario alla Congregazione per il Clero ed è ora Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. È autore di libri di spiritualità e di testi scolastici di religione dalle elementari alle superiori. Ha scritto su diverse riviste articoli attinenti la pastorale, la catechesi e l’evangelizzazione. Con la Lateran University Press ha pubblicato: Imparare a guardare. Il ‘bello’ nel buio delle catacombe (2015); Pregare senza stancarsi (2015), Il Dio personale (2014); Itinerario verso Dio (2013); Cristiani nella Chiesa (2012); Sulle tracce di Gesù (2012); Il cuore del Padre (2011); Immerso nel mare di Dio (2008) e Nella grande città (2008).
L’Autore sollecita un discernimento ulteriore, per individuare le conseguenze operative e le decisioni di conversione. Ancora una volta, il discorso ritorna alla “dimensione contemplativa” della vita e alla qualità del nostro incontro con il Signore nella Parola e nei sacramenti. E lo sguardo contemplativo sulla carità si rende più che mai urgente e necessario.
Biografia
Giovanni Carrù
originario di Chieri (Torino) è stato direttore dell’ufficio catechistico diocesano (Torino) e regionale (Piemonte). Per venti anni è stato parroco del Duomo di Chieri. Già Sotto-Segretario alla Congregazione per il Clero e Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. È autore di libri di spiritualità e di testi scolastici di religione dalle elementari alle superiori.

