
Un libretto che è possibile tenere sempre con sé, un piccolo scrigno di parole di saggezza divina tratte dalle Sacre Scritture, scelte e commentate dall'autrice per imparare a conoscere e meditare la Parola di Dio.
L'eremita libanese Charbel Makhlouf, proclamato santo nel 1977 da papa Paolo VI e considerato come la "santa Teresa del Libano", ebbe una vita colma di fatti prodigiosi e una reputazione straordinaria di saggezza e umiltà. Hanna Skandar, monaco libanese maronita, offre in queste pagine-oltre alla biografia-una splendida antologia delle omelie e dei pensieri di san Charbel. Accessibile a tutti, il sapore della lingua orientale e delle immagini ispirate dagli scritti biblici che emerge in questo libro potrà nutrire a fondo la nostra meditazione e la nostra preghiera.
Si tratta di un’antologia di brani tratti dalle opere di Francesco d’Assisi, in particolare dalle Laudi e preghiere e dalle Regole ed esortazioni. Alcuni testi riguardano i rapporti dei frati tra loro e con Dio, altri sono canti di lode all’Altissimo e a Maria. Di particolare interesse il commento al Padre nostro. Il volumetto contiene anche Il Cantico delle creature. La selezione è preceduta da un profilo biografico del Santo di Assisi.
Questa agile raccolta propone una selezione di brevi pensieri di Agostino d'Ippona tratti dalle sue opere più famose. Il grande dottore della Chiesa ci raggiunge con la ricchezza della sua riflessione spirituale e la profondità della sua instancabile ricerca di Dio. Accanto alle sue parole più celebri sono presenti anche citazioni meno conosciute, tutte accomunate dall'intento di proporre stimoli di maturazione interiore e spunti per la preghiera su diversi temi quali: amore per Dio, conversione, gioia, amore per gli altri... Una snella selezione del pensiero di sant'Agostino da portare sempre con sé. 4a edizione, rinnovata veste grafica
Un libricino fatto di parole e immagini per spiegare la quarta delle Opere di Misericordia spirituale: Consolare gli afflitti.
Dalle parole del Vangelo un insegnamento da attuare e mettere in pratica ogni giorno. La "Parola di vita" è una creazione di Chiara Lubich. Più che un commento al Vangelo, ne è una lettura carismatica, un'intuizione, un deciso impulso a metterlo in pratica, a viverlo. Presenta un carattere immediato, incisivo, diretto. Destinata fin dal principio a un vasto pubblico, è sempre apparsa su foglietti modesti, scritti con un linguaggio alla portata delle persone più umili. Nell'ampia produzione letteraria della Lubich costituisce un genere particolare. Pur nella sua semplicità, l'iniziativa ha offerto un notevole contributo alla riscoperta della Parola di Dio nella Chiesa del Novecento, trasmettendo un "metodo" per vivere la Scrittura e condividerne i frutti. L'edizione curata da Fabio Ciardi ne raccoglie la quasi totalità, circa 350 Parole di vita, coprendo un arco di anni che va dagli inizi dell'esperienza evangelica della fondatrice del Movimento dei Focolari (il primo commento è del 1943) fino alla sua morte.
In un mondo in cui la comunicazione assume spesso toni aggressivi e polarizzanti è urgente vivere una via alternativa: quella della mitezza e del dialogo. Abbracciarla richiede una grande forza interiore, consapevoli di poter trasformare i conflitti in opportunità di incontro. Il libro fornisce strumenti concreti per disarmare le nostre parole e costruire ponti invece di muri. Dai social media alle discussioni familiari, dalle tensioni sul lavoro ai dibattiti online, scopriremo come la mitezza possa diventare una strategia vincente per comunicare efficacemente e seminare speranza. Perché le parole possono ferire, ma possono anche guarire e trasformare le nostre relazioni e il mondo intorno a noi.
Cosa unisce le riflessioni di un teologo come Vito Mancuso, di un romanziere come Andrea De Carlo, di un campione come Damiano Tommasi? Il libro ci propone cinque modi diversi ma sempre creativi di guardare il mondo: si va dal punto di vista dell'arte a quello dei social network, dalle strade della creatività a quelle dello sport, per concludere lo sguardo dentro a noi stessi.
Dopo il primo volume dedicato a Tiziano Terzani, ritorna il libro di interviste-incontri con i grandi testimoni del nostro tempo. Curare, Educare, Raccontare, Giudicare e Ritirarsi sono i verbi della vita qui trattati.
La vita chiede di viaggiare,
la vita obbliga a viaggiare.
Per via accade qualcosa di importante
o almeno può accadere...
Partì la goccia
dalla patria, e tornò
trovò la conchiglia
e divenne una perla...
O uomo! Viaggia
da te stesso in te stesso,
ché da simile viaggio
la terra diventa purissimo oro.
(Rûmî)
Un itinerario attraverso i migliori testi di tutte le letterature antiche e moderne sul viaggiare. Raccolti in cinque capitoli, questi brani ci presentano le tappe, le dimensioni, le forme, le metafore e il mito e la storia della più antica metafora della vita stessa, il viaggio. Vivere, infatti, è percorrere delle strade. E viaggiare è dare al corpo dell’universo, e al proprio, quel sangue di cui ha bisogno per vivere.
L’obbiettivo di questo libro è di accompagnare il viaggio: “parole in cammino” per accompagnare chi cammina...
Sabino Chialà, monaco di Bose e studioso di ebraico e siriaco, ha pubblicato presso le nostre edizioni Discese agli inferi e Abramo di Kashkar e la sua comunità. Sempre per Qiqajon ha curato Un’umile speranza, antologia di testi di Isacco il Siro e, in prima versione mondiale, i Discorsi ascetici, nuova collezione di scritti dello stesso autore.

