
Il testo propone un percorso di meditazione sui dodici articoli del Credo apostolico sia attraverso le parole sia attraverso le immagini.
I dodici capitoli che compongono il testo sono composti da brevi brani della Scrittura relativi al tema trattato, da una icona che esprime il contenuto dell’articolo, da un breve commento catechetico-teologico che ne attualizza il significato, dalla spiegazione dell’icona e da una preghiera tratta da autori sacri occidentali e orientali.
Il fatto che ogni capitolo sia così articolato produce un dinamismo spirituale ed esistenziale di notevole interesse.
Oltre alla Prefazione, il testo è corredato da una Introduzione e da un Prologo, che vogliono far riscoprire il cammino della fede per dare un senso alla vita e per godere della gioia dell’incontro con Cristo.
Punti Forti
• Un modo originale di approfondire il Credo, compendio della fede cristiana.
• L’attualità dell’icona come luogo privilegiato per annunciare il Vangelo e per alimentare la fede.
• L’apparato iconografico è formato in maggioranza da icone inedite.
• La Prefazione è dell’arcivescovo di Lecce, mons. Domenico D’Ambrosio.
• Evento che consiglia l’uscita in tale data: Anno della fede, che sarà inaugurato l’11 ottobre 2012.
Autore e Illustratore
Antonio Bongiorno, diacono leccese, dopo i primi esordi come pittore di arte contemporanea, nel 1984 si è avvicinato tra i primi in Italia, al mondo dell’icona frequentando la Scuola di Seriate (BG), come allievo di padre Egon Sendler. In seguito, ha approfondito la tecnica iconografica della Scuola di Rublëv con il maestro Alexandr Stal’nov di San Pietroburgo. Realizza icone anche con la tecnica del mosaico o dipinte su stoffa per arredi liturgici; organizza corsi per l’apprendimento della tecnica e della teologia dell’icona. Ha pubblicato con Paoline: La via della croce (2004, pubblicato anche in spagnolo), Ave mistico fiore. Preghiere con le icone della Vergine Maria (2011). In questa collana: Lo splendore dell’icona nelle feste liturgiche (2005) e Lo splendore dell’amore. Icone del Cantico dei Cantici (2009).
«Le opere che Luca Frigerio ha scelto per questo volumetto sono una sorta di "doppio" della pagina evangelica: ritroviamo infatti non solo la descrizione dell'episodio evangelico, ma anche e soprattutto gli stati d'animo dei protagonisti e della gente che nei tratti dei volti, nelle posture, nei gesti delle mani rivelano i sentimenti di quella varia umanità che "cercava" Gesù. In quella umanità possiamo ritrovarci anche noi.»
Io, gli altri, la famiglia, il creato: tutto parla della Bellezza! Siamo umanamente portati a sottolineare lo straordinario nelle nostre vite, quegli eventi che accadono ogni tanto. E nel frattempo? La vita, quella vera, quella di ogni santo giorno, cos'è? La sala d'attesa in cui ci accomodiamo fino al prossimo evento importante? E poi, cosa e chi definisce l'importanza di un evento? I giorni "normali" hanno lo straordinario in sé, anche solo per il fatto di essere unici, sono ogni volta un'opportunità in più per dire Grazie. Da questa prospettiva, tutto sembra meno scontato ed anche il gesto più insignificante assume il suo valore.
Questo breve testo vuole essere un tributo alla donna e alle sue doti, capacità peculiari e ricchezze di valori sia sotto l'aspetto pratico, sia relazione e spirituale. Ogni donna deve assumere la propria identità e crescere nella consapevolezza di essere meravigliosa e capace di progredire nella saggezza, nell'accoglienza e nell'amore verso se stessa e gli altri.
Questo libro è nato dal desiderio di parlare della donna e di leggerla in un’ottica di umanità e di bellezza creata da Dio.
Lo scopo è quello di portare le donne a riflettere su quanto di bello rappresentano e quanto bello è il loro cuore, è provare a capire come siamo fatte per imparare a volerci bene, a non incolparci di cose che non esistono e che spesso sono frutto di una mancanza di conoscenza del nostro intimo.
Cercheremo di recuperare tutti quegli aspetti del nostro essere donna che possono renderci più armoniche, più amabili e quindi più amate.
Un detto rabbinico dice che Dio dopo aver creato tutto ed aver visto la Creazione ha detto: «Ho bisogno di una madre che mi aiuti” e ha creato la donna!
Il primo che ha colto la necessità di una presenza femminile è stato dunque il Signore!
Il volume è tratto da quattro meditazioni della madre dal titolo:
- Essere donna nel cuore, nel corpo, nella testa
- La gioia
- Tenerezza e castità, abusi e nudità
- La maternità: bellezza di una donna
l’autore: Madre Abbadessa Maria Emmanuel, medico, è entrata nell’Abbazia benedettina sull’Isola San Giulio guidata dalla Madre Anna Maria Cànopi. Nel 2012 è stata inviata quale Abbadessa del monastero San Raimondo in Piacenza. Qui ha iniziato la Lectio quotidiana durante le Lodi, aperta ai fedeli. Svolge Lectio e meditazioni aperte ai fedeli, accoglie gruppi per ritiri spirituali e riceve singoli o coppie per colloqui spirituali.
Nei momenti di bellezza e di pienezza, l'essere umano si ritrova sopraffatto, poiché ciò avviene per mezzo suo senza che sia opera sua. I momenti di confidenza nell'amicizia, la bellezza sorprendente di un gesto che avrebbe potuto essere banale, sono delle esperienze nelle quali una vita si apre a cose più grandi di essa: allora, la vita non la si costruisce, ma la si riceve.
Dall’incipit di un messaggio della Regina della Pace dato alla veggente Mirjana il 2 aprile 2019 – “Mio Figlio vedeva la bellezza in tutte le cose” – nasce questo libretto, nel modesto tentativo di coniugare tale assunto con il cammino non sempre facile dell’uomo verso Dio. Occorrerà convincerci che Cristo ci ama alla follia, che per lui tutto è bello di noi, anche le cose che possono sembrare insignificanti, che ci ama così come siamo, con le nostre miserie e le nostre continue ricadute, fino a quando si accenderà in noi quella scintilla della fede che ci farà capire che tutto non può ridursi ad una esistenza che corre verso il nulla, colma di atti ripetuti, sempre uguali, quasi meccanici, ma che dovrà esserci una bellezza fatta di eternità che dia senso a ogni cosa. È questo il miracolo dell’Amore!
Un’opera monumentale, dedicata a un monumento della cultura americana, e da molto prima che il Nobel ponesse il suo sigillo sull’arte di Bob Dylan. E un’opera senza paragoni, che parla della Bibbia così come è stata letta, e selezionata, da Dylan. Un lavoro di dieci anni, condotto con passione e competenza, che l’autore presenta così: Spero che il libro possa contribuire non solo alla conoscenza e alla valorizzazione delle canzoni di Dylan, ma anche alla conoscenza della Bibbia, e che sia utile sia a chi, come Dylan e come me, la considera un libro ispirato nel senso letterale del termine, sia a chi si limita a ritenerla il «grande codice» della civiltà occidentale”.
L’opera di cui il lettore ha in mano il terzo volume è anzitutto un commento in prospettiva biblica dell’intero canzoniere Dyaniano, ma anche un’inedita biografia spirituale di Dylan attraverso le sue canzoni. E’ inoltre un’opera di consultazione che include il più vasto repertorio mai compilato delle citazioni bibliche presenti nelle Lyrics dilaniante e ne mostra l’intreccio con un ricco corpus di testi colti e popolari, a loro volta fondati sul Grande Codice.
Lyon vive in uno mondo squadrato popolato da creature pericolose e composto da diverse dimensioni, ognuna delle quali nasconde mille segreti e tante avventure. Ma per lui il mistero più grande resta uno soltanto: chi sono quegli strani esseri dalla testa tonda che vede in sogno e che sembrano manipolare il suo destino e quello di tutti gli abitanti della sua realtà? Per scoprirlo parte insieme ai suoi inseparabili compagni – Anna, Mario e Stefano – per un viaggio mirabolante che lo porterà ad affrontare pirati, serpenti giganti, zombi e persino un terribile drago. Non avrebbe però mai immaginato che a ostacolare la sua missione ci sarebbe stato Herobrine, il leggendario spirito malvagio che perseguita gli esploratori fino a portarli alla pazzia...
A oltre quindici anni dalla scomparsa, la figura di Fabrizio De André continua a essere al centro di un'amplissima fioritura di iniziative, tanto da far pensare che il cantautore genovese sia riuscito a intercettare, soprattutto post-mortem, un grande bisogno di poesia e di legami sociali. Brunetto Salvarani ripercorre le domande sulla religione e le tracce della Bibbia affioranti a più riprese nella produzione del Bob Dylan italiano, l'agnostico Faber, di cui racconta la vita corsara e i temi chiave, intrecciando strettamente biografia e scelte artistiche.
Un percorso sul tema della Misericordia divina attraverso le più belle e intense pagine della Bibbia. Nell'Anno Santo del Giubileo, un volume dedicato a tutti i credenti, da leggere e meditare da soli o in compagnia.

