
Abbiamo fatto la meravigliosa esperienza di una notte che avvolgeva terribilmente la nostra anima e di una stella che a un certo punto ci ha risvegliato, ha illuminato il nostro cammino e ci ha portato a contemplare il mistero della gloria nascosta di un Dio onnipotente che si fa piccolo per noi, che viene a trovarci, a visitarci». Alzati, rivestiti di luce! (cf. Is 60, 1ss.): è l'appello semplice, forte e immediato di Chiara Amirante ai "suoi" ragazzi, gli ospiti della comunità di recupero "Nuovi Orizzonti", ma anche a ciascuno di noi, che sappiamo bene quanto sia difficile "ricominciare" ogni giorno. La preghiera, l'eucaristia, l'amore al fratello - meditati ma anche praticati nella vita quotidiana, come l'Autrice invita a fare in queste pagine - possono diventare, allora, occasioni privilegiate del!' annuncio che una vita nuova è sempre possibile.
Questo libro presenta un itinerario spicciolo e sperimentato per uscire dal buio del non senso e aprire l'anima ad una rinnovata Luce.
Molti di noi rispondono agli ostacoli della vita chiudendosi in se stessi e ignorando i problemi, finendo però per diventare vittime di ansia e depressione. Altri reagiscono buttandosi nel lavoro, in ufficio, a scuola o a casa, sperando che questo possa rendere più felici le persone che amano. E se invece bastasse essere se stessi? È come quando in aereo ci suggeriscono di indossare la maschera per l'ossigeno prima di pensare ad aiutare il nostro vicino: il messaggio è che dobbiamo innanzitutto essere in pace con noi stessi e solo dopo possiamo cercare di essere in pace con il mondo intorno a noi. In questo seguito a "Quando rallenti, vedi il mondo", il monaco buddhista zen Haemin Sunim rivolge la saggezza dei suoi insegnamenti alla cura di sé, sostenendo che solo accettando noi stessi - con tutte le imperfezioni che ci rendono ciò che siamo - possiamo avere relazioni piene e compassionevoli col nostro partner, la nostra famiglia, i nostri amici. Arricchito da più di trentacinque illustrazioni a colori, "Ama ciò che è imperfetto" appaga gli occhi e il cuore, e ci aiuta a imparare ad amare noi stessi, la nostra vita e tutte le persone e le cose che la riempiono.
Questo libro è una raccolta di racconti, testimonianze, riflessioni, domande che provocano e mettono in discussione. Come Gesù, il Maestro, ha fatto uso di racconti per annunciare le meraviglie del Regno facendosi capire dagli umili, anche l'autore di queste pagine si rivolge a tutti in modo chiaro, con l'unico intento di offrire qualche spunto di riflessione alla luce del Vangelo dell'amore.
Questa raccolta di testi per la meditazione e la preghiera ci offre la testimonianza luminosa di fratel Carlo, fondatore della comunità di Spello e punto di riferimento per la spiritualità italiana e internazionale. A più di trent'anni dalla sua scomparsa, la sua capacità di illuminare con la fede la vita e gli avvenimenti continua a essere un tesoro prezioso che ci consegna.
La tradizione cristiana delle opere di misericordia corporale e spirituale, ripercorsa e ricompresa attraverso le storie e le parole della Sacra Scrittura, restituisce l'immagine di una vita nell'amore sempre possibile, in qualsiasi latitudine umana avvenga l'incontro con l'altro e con noi stessi. La carità, assunta come sentimento e come lavoro, è l'opera di Dio che unifica spirito e corpo e ci rende persone nuove in Cristo. Amanti perché amati.
Il volume presenta brani, prevalentemente poetici, sull'amore. Autori e autrici di tutti i tempi e di tutti i luoghi (tra gli altri, Shakespeare, Gibran, Frida Kahlo, Emily Dickinson, Alda Merini, Leopardi, Montale, Ungaretti, Prévert, Neruda, García Lorca, Tagore) vi hanno dedicato i loro componimenti, cogliendo dell'amore differenti sfaccettature, secondo la sensibilità e l'esperienza personale di ciascuno. Dall'insieme emergono la ricchezza, la forza e la pienezza di senso che grazie all'amore fluiscono nel mondo. Il panorama è ampliato e arricchito da testi tratti dal magistero di papa Francesco. Libro-regalo per fidanzati e sposi in occasione di San Valentino, ma anche per un anniversario particolare o per qualsiasi altra occasione in cui si desideri mettere l'amore in primo piano.
«C'è un tempo di fango, di palta, un tempo che scorre tra le mani e che non puoi trattenere: ti lascia le mani sporche. Il tempo delle banalità volgari, dedicato ai discorsi cattivi, ai capricci umilianti, il tempo che non serve a niente e a nessuno. Io voglio fare l'elogio del tempo carezza, che ti accarezza come un sollievo gentile. È il tempo che ti dedica un amico, una presenza desiderata. Che versa olio sulle ferite e allevia il dolore. Quello che quando ti incontra sorride, come per dirti: sono contento di incontrarti, di starti vicino. Il tempo carezza, quando è passato, ti accompagna come una rivelazione, una buona ragione per aver stima dell'umanità, fiducia in Dio.» Il male esiste, esistono la sofferenza, le guerre, il dolore. Ma esiste anche la consolazione, un luogo dell'anima in cui l'amore è possibile, e così la speranza, la pace. Il male è uno specchio: non esiste soltanto là fuori, nel mondo in cui non vogliamo riconoscerci, ma anche dentro di noi. Nei nostri cuori c'è una radice di cattiveria, di indifferenza: possiamo coltivarla oppure estirparla. Decidere sta a noi. Possiamo essere i cattivi, gli infelici, oppure essere gli uomini «dell'invece»: gli uomini che invece di fare la guerra lottano per la pace, che invece di vedere il bicchiere mezzo vuoto scelgono di vederlo mezzo pieno, che inseguono la luce anziché le tenebre. Mario Delpini, arcivescovo di Milano, dedica a loro questo libro: ai figli della luce, ai figli di Dio, ma anche a tutti coloro che non sanno ancora di esserlo. Pagine e parole che suonano come una confessione, il precipitato di una vita dedicata all'amore. Una missione di fede, di pace e di gioia.
Papa Francesco, nell'anno giubilare della misericordia, ci invita a riscoprire e ad attualizzare le opere di misericordia corporale e spirituale, sottolineando il forte legame con l'insegnamento di Gesù e ricordandoci che su di esse saremo giudicati. In questo libro scritto "a quattro mani", Bortolo Uberti e Rosanna Virgili aiutano a comprendere la sempre viva originalità delle opere di misericordia, declinate in un contesto odierno e quotidiano, con chiari riferimenti al messaggio evangelico e all'indissolubile complementarità tra "la fede" e "le opere". Più che un elenco di cose da fare o da imparare a memoria, vanno quindi riscoperti i gesti che ci consentono di vivere fino in fondo, anima e corpo, l'amore per i fratelli, riflesso e condivisione dell'Amore misericordioso del Padre: "ciò che affascina delle opere di misericordia è che l'uomo può tornare a stupirsi della sua capacità di amare e di essere amato".

