
Un grande biblista esplora le origini del cristianesimo per attingere impulsi utili a noi oggi. Perché la Chiesa? Chi vi appartiene? Come può mettersi a servizio di Dio e degli uomini? La Chiesa ha un futuro? L’autore non pretende di dare risposte risolutive; intende piuttosto aiutare a capire meglio quel messaggio gioioso di cui la Chiesa vive.
Dalla quarta di copertina:
Perché esiste una Chiesa? E chi vi appartiene? E come questa Chiesa può mettersi a servizio di Dio e degli uomini? Ed ha un futuro?
Molte risposte, molte aspettative ed esperienze, tante speranze e tante delusioni. È inevitabile un ripensamento sulla base delle origini neotestamentarie: un ritorno a Gesù di Nazaret, al modo di credere dei primi cristiani.
Thomas Söding illustra importanti approcci partendo dagli scritti del Nuovo Testamento: non per fornire ricette idonee a risolvere i problemi che oggi ci angustiano, ma per far capire meglio quel messaggio gioioso di cui la Chiesa vive.
Un grande biblista esplora le origini del cristianesimo per attingere impulsi per il presente.
«Se non si respira con la lunga tradizione della Chiesa e non ci si lascia sollecitare dallo spirito genuino degli inizi, non si sarà in grado di stabilire una diagnosi veritiera, né una terapia efficace a curare i mali che affliggono i cristiani di oggi in crisi di identità» (Th. Söding).
Il presente volume di catechesi è un utile strumento di approfondimento al Vangelo ed è rivolto a tutti coloro che sono impegnati nel campo dell'educazione alla fede. I testi biblici proposti nascono dall'incontro con i giovani in parrocchia; essi, attraverso un linguaggio semplice, toccano tutti e quattro i vangeli in un crescendo di riflessioni che conducono al volto umano e divino di Gesù. La conoscenza dei vangeli è una strada aperta per ogni cristiano e l'autore attraverso una sintesi semplice tra esegesi critica e ricerca del "senso spirituale" secondo lo spirito dei Padri offre uno strumento riflessivo particolarmente importante per la pastorale della Chiesa oggi.
L'autore studia la personalita' e l'opera di Gesu' nel loro contesto storico immediato, la Palestina del I secolo sotto il dominio romano.
Cos'è la giustizia: l'esecuzione della Legge? Cos'è la misericordia: superare i precetti mossi dall'amore? Una lezione di vita cristiana profonda e fondamentale nell'interpretazione dei Padri della Chiesa; l'incontro fra Gesù e la donna sorpresa in adulterio esprime la misericordia del Signore in tutta la sua maestà.
Negli anni drammatici della presa di potere da parte di Hitler e dell’inizio delle persecuzioni razziali contro gli ebrei, Isaac iniziò a scrivere questo testo che verrà pubblicato per la prima volta a Parigi nel 1948. Era ossessionato da una domanda: com’era possibile lo sterminio degli ebrei nel cuore dell’Europa da secoli cristiana? Riconoscere e riparare è l’urgente dovere che sorge dalla memoria di Auschwitz. Una domanda che resta ancora aperta.
Note sull'autore
Jules Isaac (Rennes, 1887 - Aix-en-Provence, 1965), per oltre trent’anni professore di Storia nei licei e poi all’università, fu uno degli storici francesi più noti nella prima metà del Novecento. Con i suoi contatti e i suoi scritti ha contribuito alla revisione dell’insegnamento cristiano sull’ebraismo e al rinnovamento della teologia cattolica, maturato nel testo di Nostra aetate nel concilio Vaticano II.
Molti sono i tratti originali che di questo volume di Wolfgang Stegemann dedicato a Gesù e i suoi tempi fanno un'opera nuova, due in particolare. Da una parte il rifiuto di una posizione ingenua che tra l'immagine neotestamentaria dei tempi e della figura di Gesù e le rappresentazioni della scienza storica vorrebbe privilegiare l'una a discapito o a mero invalidamento delle altre, o viceversa. In secondo luogo una padronanza e una messa a frutto della ricerca sul Gesù storico che ne ricostituisce e ne problematizza quelli che sono stati e spesso ancora sono i fili conduttori. È un tipo di analisi che mira anzitutto a dissipare l'opacità di ingranaggi che per necessità non ineludibili non cessano di girare su se stessi. Se Cristo è un cronometro come afferma l'autore di Moby Dick , l'analisi serrata di Wolfgang Stegemann porta a chiedersi quale tempo egli misuri per chi nel Gesù costruito dalla ricerca storica cerca il Gesù "reale", o per chi nel Gesù storico ricerca un fondamento teologico ultimo, oppure ancora per chi in Gesù di Nazaret vede il Cristo secondo la carne dei poveri e dei crocefissi.
Tenendo conto di recenti studi di settore, questa pubblicazione propone una interessante rilettura di alcuni luoghi comuni e introduce una particolare riflessione su Gesù e il suo ambiente, a partire dalle seguenti tematiche: l'ambiente geografico, quello politico, quello economico, quello culturale e, infine, quello religioso. Quando si pensa al Gesù storico balenano in mente alcune idee particolari che rispecchiano l'immaginario comune e vengono spesso confermate dai divulgatori mediatici. Non sempre però, queste idee tradizionali o largamente condivise corrispondono alla realtà storica conosciuta a partire dalle fonti e dall'archeologia.
L'esistenza e l'influsso del demonio: cosa dicono i Vangeli? Il volume nasce dall'esigenza di far chiarezza su un argomento molto discusso in campo ecclesiale e in campo laico: l'esistenza e l'influsso del demonio nella vita degli uomini. L'Autore affronta l'argomento interrogando il Vangelo - la fonte di gran lunga piu autorevole e competente in materia - con gli strumenti di indagine che l'esegesi moderna ci fornisce. I risultati che ne seguono possono servire a riportare l'equilibrio nella concezione ecclesiale del demonio oggi turbata da una credulita spesso ingenua, da una paura superstiziosa e da una negazione giustificata dalle conquiste della scienza moderna.
Un saggio sulle vicende della prima comunità giudeo-cristiana di Gerusalemme, poco conosciuta e solo da qualche tempo oggetto di studio. Ebbe vita breve: dal 33 al 135 e la sua memoria, custodita solo negli Atti degli Apostoli, merita di essere rinvigorita grazie alle nuove conoscenze archeologiche e letterarie.
Parlare di «Gesù e la creazione può sembrare audace, per alcuni versi temerario, e richiederebbe di ripercorrere interamente i quattro Vangeli canonici. Stranamente, tuttavia, l‘argomento è stato oggetto di insufficiente attenzione in ambito biblico. E' più: facile incrociare la tematica in testi di cristologia che in uno studio esegetico. Laddove se ne parla, l'interesse si concentra quasi sempre sul rapporto Cristo-creazione, ma quasi mai sul Gesù storico e sui racconti evangelici. La stessa enciclica Laudato si’ di papa Francesco, che ha per tema il creato e la sua custodia, dedica a Gesù e la creazione una sola pagina. L’obiettivo di questo studio è mostrare come l'ambito della creazione e dell’ecologia, al centro dell’attenzione mediatica nel mondo contemporaneo, non sia per nulla assente nell‘insegnamento e nella prassi di Gesù. Sebbene egli non tratti direttamente l'argomento ecologico, ciò che mette in scena nel suo insegnamento è un mondo in cui l‘uomo conosce i ritmi del creato, ne rispetta le leggi, se ne prende cura, lo custodisce con dignità. Il mondo che Gesù racconta ha una dimensione altamente ecologica, poiché in esso uomo e natura appaiono in una perfetta comunione e in una reciproca integrazione. LORENZO GASPARRO, licenza al Pontificio Istituto Biblico di Roma e dottorato in Scienze bibliche all’Ecole Biblique et Archéologique Francaise di Gerusalemme, e docente alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Sezione San Luigi, a Napoli. Tra le sue pubblicazioni: Simbolo e narrazione in Marco (AnBib 198,2012), La parola, il gesto e il segno. Le azioni simboliche di Geremia e dei profeti (EDB 2015) e la curatela degli scritti di L. Di Pinto Scegliere la vita. Fondamenti biblici della teologia morale (Il Pozzo di Giacobbe 2020).
Il saggio di Graham Stanton esamina come sia potuto accadere che in ambienti protocristiani si sia ripreso un termine della propaganda imperiale (il "vangelo di Cesare"!) per farne uno dei concetti centrali della dottrina cristiana, e come lo stesso termine sia passato poi a indicare i racconti scritti della vita di Gesù e insieme il nucleo dell'etica predicata da Gesù. Se è vero che la figura di Gesù prese forma anche in controversie con i giudei contemporanei, ciò avvenne in concomitanza con l'innovazione del codice, e l'autore mostra come questa "predilezione per il codice" da parte cristiana si riveli fondamentale per la concezione del genere "vangelo" come manuale pratico di vita cristiana. L'importante segmento di storia delle origini cristiane delineato da Stanton, detto in breve, è la ricostruzione tanto innovativa quanto avvincente di un lato della storia materiale della predicazione protocristiana spesso lasciato in ombra.

