
«L’unità dei cristiani può essere concepita in molti modi. Normalmente si pensa che si consegua uniformando gli altri alla nostra ragione, ma questa non è unità, è il suo contrario, è il dominio sull’altro. La vera unità suppone invece l’amore nel rispetto della differenza, l’accettazione delle diversità, intese non più come oggetto di invidia o di appiattimento, ma come ricchezza. Come la mano sinistra non si lamenta perché c’è anche la destra, e le due mani non si lamentano perché ci sono i piedi e gli occhi, ma tutti insieme formano nella diversità un unico corpo, così noi forniamo nella diversità l’unico corpo di Cristo. Chi non accetta la diversità non accetta il corpo di Cristo, non accetta Dio che è altro, la Trinità che sono tre distinti in uno e l’amore che unisce i distinti, quindi nega l’essenza stessa della fede».
Il Vangelo di Matteo, secondo il mirabile commento di Silvano Fausti, porta a scoprire questa verità, che costituisce l'identità dei cristiani.
Mons. Nazzareno Marconi, biblista e pastore, con un linguaggio volutamente semplice, vuole proporre un sussidio per leggere il Vangelo secondo Marco. Per rendere il lettore ancora più attento alla Parola, offre una traduzione diversa da quella letta in Chiesa ogni domenica. Questa sua traduzione, molto vicina al testo greco, vuole restituire la vivezza originaria del testo di Marco, rispettandone il tono discorsivo, familiare e parlato, così come lo ascoltarono i suoi contemporanei, per far emergere un Vangelo che parla a tutti. Allo stesso modo le spiegazioni che seguono il testo evangelico aiutano a indirizzare la lettura e la riflessione in maniera corretta, anche se non esauriscono certo il messaggio del Vangelo, mettono sempre al centro ciò che è più importante: conoscere, amare e testimoniare il Cristo. Il risultato è un "Marco" insolito, molto vicino al testo greco e ricco di preziosi stimoli.
Il libro di Armando è un ottimo aiuto per "danzare nella pioggia". È una lettura del vangelo di Marco nei giorni della pandemia della primavera 2020. Diventa un'ottima guida per i giorni attuali di convivenza con il coronavirus. Resterà un aiuto per tutti i giorni di "pioggia quotidiana". L'autore legge con serietà il Vangelo, alla luce di un solido commento. Quindi mette "alla prova" la pagina della Parola con la storia, proponendo esperienze significative. Ne trae illuminanti suggerimenti per la vita di tutti. Un ottimo strumento per dire, ancora una volta, la forza dirompente del Vangelo. Un regalo per vivere, trovando, anche nei giorni di pioggia, una luce, uno squarcio, un sostegno. Imparando a camminare dietro al Maestro, per non smettere di sentirci dire "Non è qui, è risorto". Per prendere in mano con coraggio e speranza la nostra vita quotidiana.
Il Vangelo di Marco, riscritto con un linguaggio adatto ai più piccoli. Don Giorgio Scatto, con la collaborazione della comunità parrocchiale che segue, ha avviato un progetto che ha avuto come finalità quello di riscrivere il Vangelo di Marco in una "traduzione" adatta ai bambini. Con il loro ausilio l'autore ha semplificato il testo e lo ha corredato di 80 disegni realizzati dai bambini stessi, che fungono da illustrazioni della pubblicazione. Il racconto di alcune esperienze "vive" di Mons. Mimmo Battaglia, vescovo di Napoli, correda e commenta il testo rendendolo adatto anche alle famiglie. Età di lettura: da 6 anni.
Le ricerche sul primo cristianesimo e lo studio dei vangeli come fonti bibliche hanno portato in luce la ricca stratificazione redazionale con cui essi si sono formati e la loro origine nel mondo giudaico. Questo volume, risultato di un accurato lavoro di scavo filologico, copre un tassello particolarmente significativo quale è il Vangelo di Marco, concentrandosi sul contesto storico-culturale da cui proviene, quello dell'età del Secondo Tempio, e facendo emergere la forza dell'insegnamento di Gesù rispetto alle prime comunità di seguaci. In tale prospettiva il Vangelo di Marco diventa un osservatorio privilegiato per ricostruire la figura del Gesù storico, proprio perché appare come il frutto di una tradizione orale più che di un autore, tanto da potersi considerare "scritto da Gesù stesso". Di qui si evince poi una categoria-chiave del giudaismo e del cristianesimo - l'impuro - che, ricorrendo con sfumature diverse nei vangeli, racchiude significati che confluiranno nella teologia successiva e nella dottrina cristiana. Il tema dell'impurità viene esaminato in alcuni episodi della vita di Gesù: il battesimo di Giovanni Battista, Gesù nel deserto, i miracoli e le guarigioni, le parole di Gesù nelle quali si scorge l'abisso tra interpretazione umana e legge di Dio. L'impuro non è in sé negativo, non è sinonimo di peccato, ma va letto nella dialettica intrinseca con il puro: la poliedricità con cui si presenta nella Bibbia (sul versante fisico e dello spirito)...
Il commentario esegetico-teologico proposto guida il lettore nella conoscenza del secondo Vangelo, fornendo indicazioni di tipo linguistico e storico, accompagnate da riflessioni esegetiche e approfondimenti di tipo teologico e narrativo, in dialogo con gli studi e le metodologie più recenti. Il commentario propone l’analisi di tutti gli episodi del Vangelo, letti nel loro contesto più ampio e valutati nella loro funzione narrativa in relazione all’intero racconto. Una snella introduzione aiuta inoltre a reperire le competenze necessarie per affrontare l’analisi del testo, che è effettuata secondo una metodologia di tipo narrativo, per accompagnarlo passo dopo passo alla scoperta del Vangelo di Marco, trattato anzitutto per quello che è: un racconto avvincente e misterioso, capace di creare «un mondo di conflitti e suspense, di enigmi e segreti, di domande e rovesciamenti delle evidenze, d’ironia e di sorpresa» (C. Focant).
Per lungo tempo dimenticato dalla liturgia e dagli studi biblici, il Vangelo di Marco scuote continuamente il lettore, che deve abbandonare le proprie certezze originarie per entrare in un mondo nuovo, quello del regno di Dio.
Seguendo la traccia degli studi di analisi narrativa, che si sono affermati negli ultimi trent’anni, Camille Focant invita a considerare attentamente l’arte di raccontare di Marco attraverso cinque chiavi di lettura: il quadro narrativo, la trama, la questione della legge di Mosè, l’importanza dei luoghi (casa, sinagoga, Tempio, sepolcro) e il significato della Passione. Questi cinque punti di riferimento permettono di comprendere meglio l’interpretazione che Marco dà di Gesù «il Nazareno», definito immediatamente «Cristo, Figlio di Dio».
Sommario
Prefazione (G. Billon). Introduzione. I. Il quadro narrativo del vangelo. II. La trama del vangelo e la cristologia di Marco. III. La Legge come buona notizia? IV. Verso una casa di preghiera per tutte le nazioni. V. Il senso della passione. Elenco dei fuori testo. Per l’approfondimento.
Note sull'autore
Camille Focant è professore emerito di Esegesi del Nuovo Testamento, decano onorario della Facoltà di Teologia e vicerettore onorario all’Università cattolica di Lovanio. È membro della Regia Accademia del Belgio e della Studiorum Novi Testamenti Societas (Cambridge). Presso le EDB ha pubblicato con A. Wénin La donna la vita. Ritratti femminili della Bibbia (2008) e con Daniel Marguerat ha diretto il Commentario del Nuovo Testamento, pubblicato da EDB nel 2014.
Questo secondo volume, a completamento dell'esegesi sul Vangelo di Marco, rende il lavoro di Mateos e Camacho uno strumento insostituibile per tutti coloro che intendono avvicinarsi e approfondire l'opera marciana.
Questo secondo volume, a completamento dell'esegesi sul Vangelo di Marco, rende il lavoro di Mateos e Camacho uno strumento insostituibile per tutti coloro che intendono avvicinarsi e approfondire l'opera marciana.
Con un finale aperto che rimanda al suo inizio, il Vangelo di Marco, primo dei tre sinottici, invita a ripercorrere le singole tappe della vicenda di Gesù.Il gesuita Silvano Fausti accompagna il lettore in questo itinerario, rivelando a ogni passaggio l'estrema attualità del testo e offrendo un'analisi approfondita che aiuta a scoprire il vero volto di ciascuno di noi riflesso nel volto di Dio.
Marcione, un armatore originario del Ponto, verso il 140 d.C. giunse a Roma e divenne un membro di spicco della comunità cristiana locale. Ben presto, però, la sua teologia lo portò alla rottura con i capi di quella comunità: infatti predicava un'irriducibile incompatibilità fra il Dio delle Scritture ebraiche e quello annunciato da Gesù, e professava una particolare interpretazione delle Lettere di Paolo. Marcione e i suoi seguaci leggevano la vita di Gesù in un peculiare «Vangelo» che in seguito verrà denominato «Vangelo di Marcione»: era molto simile al Vangelo di Luca, anche se più breve. Gli scrittori cristiani ostili a Marcione lo ritenevano il frutto di una manipolazione di quello di Luca, operata dall'eresiarca in accordo con la sua personale teologia; secondo alcuni studiosi moderni, al contrario, si trattava di un Vangelo indipendente sulla base del quale soltanto in seguito sarebbe stato confezionato quello di Luca. Il Vangelo di Marcione, condannato come eretico, spari dalla circolazione; ma alcuni scrittori ecclesiastici ne hanno tramandato diversi stralci. Andrea Nicolotti ne propone qui una ricostruzione, integrando le parti mancanti e presentando per la prima volta in lingua italiana un testo che cerca di avvicinarsi all'originale perduto.

