
Il Sutra del Loto è la mistica visione del Buddha a cui, per quasi venti secoli, si sono inchinati India, Cina e Giappone e l'hanno fatta propria.
Il testo dapprima affronta la biografia di Bin Laden, la sua ideologia quale emerge dagli scritti e le sue relazioni con la tradizione del fondamentalismo islamico. Segue una parte di documentazione, con gli scritti che costituiscono il cuore del progetto di Bin Laden.
L'Islam è un fenomeno che ormai si è imposto all'attenzione del mondo occidentale. I risvolti culturali, religiosi e civili della sua presenza nella nostra società sono oggetto di dibattito in cui spesso si scontrano interpretazioni e valutazioni di segno opposto; più raramente vengono offerti gli elementi utili per decifrarne la lettura ad un tempo oggettivamente definita ed estremamente complessa. Il presente volume si offre come uno strumento di conoscenza e invito all'approfondimento per quanti intendono accostare criticamente il fenomeno islamico e comprederne la natura e implicazioni sulla vita della nostra società.
L'autore
CARL-A. KELLER, professore onorano all'università di Losanna, teologo protestante, indianista e storico della mistica. È autore di numerose opere e traduzioni.
Il libro
Vita e messaggio dei principali mistici, saggi e maestri spirituali delle grandi tradizioni filosofiche e religiose dell'umanità.
Come raggiungere l'estasi mistica? Essere completamente libero dalle passioni? Partecipare alla vita divina?
Avendo fatto molto presto l'esperienza dell'estasi e della trance, Ramakrishna (1836-1886) trascorse la vita ad apprendere e a insegnare la via dell'unione a Dio. Egli raccolse dai maestri più eminenti le tradizioni più antiche e venerabili dell'induismo. Formato nel tantrismo entrò in contatto con il sufismo musulmano e con il cristianesimo. Personaggio affascinante ed estremamente paradossale, vero "fuoco di Dio", Ramakrishna, che ha molto colpito lo spirito di Bergson e di Romain Rolland, è il massimo testimone di questa immensa corrente religiosa dell'India, la bhakti, la "via dell'amore e della devozione". Questo libro, molto ben documentato tiene conto degli ultimi lavori in corso e resterà come testo fondamentale. Esso permette di comprendere la vita e il messaggio di Ramakrishna, presenta un panorama storico della bhakti dalle origini ai giorni nostri e offre un'antologia delle più belle pagine della mistica indù, alcune delle quali sono state tradotte per la prima volta dall'autore.
Nel 1981 il Dalai Lama tenne nella prestigiosa Università di Harvard una serie di lezioni introduttive alla teoria e alla pratica del buddismo tibetano. Nelle sue parole si ritrovano la profondità intellettuale, la potenza espositiva e l'amore compassionevole per gli esseri umani che caratterizzano la sua grande personalità. Questo libro raccoglie i suoi discorsi e i dialoghi con gli studenti, affrontando i temi fondamentali dell'esistenza umana.
Un messaggio di fiducia e speranza costituisce il nucleo di queste "lezioni", tenute dal Dalai Lama a New York. Parole che indicano nell'apertura mentale e nell'assenza di pregiudizi la via per raggiungere la serenità interiore e la pace nel mondo. Le parole del Dalai Lama aiutano a capire come "l'altro" non sia una minaccia a i nostri valori o un nemico da sconfiggere, ma un'occasione di confronto e di crescita.
Per molti lettori, il libro attraverso il quale si sono avvicinati alla mistica ebraica è il trattato di Scholem "Le grandi correnti della mistica ebraica". E lì avranno trovato, nel capitolo sul cabbalista 'Abulafia, la citazione di un testo che racconta il procedere di un'esperienza estatica. Quel testo, che sembra condensare in sé le peculiarità della speculazione cabalisitca, era lo "Sa'are Sedeq. Le porte della giustizia", di cui, fino ad oggi, mancava un'edizione filologica ed era altamente incerta l'attribuzione. Oggi Moshe Idel, che ha occupato il posto di Scholem, presenta questa prima edizione corredata da un vasto commento, proponendone l'attribuzione a un discepolo di 'Abulafia, Rabbi Natan ben Sa'adyah Har'ar.
Si sente sempre più spesso parlare non solo di una "destra fondamentalista" che influenza gli esiti delle elezioni americane, ma anche di un "fondamentalismo islamico", di un "fondamentalismo induist"a e così via. Ma lo spettro è reale? E' possibile definire il fondamentalismo in modo scientificamente corretto? A queste domande risponde Jean-Francois Mayer, attento anzitutto a mettere in guardia contro qualunque uso dell'etichetta "fondamentalismo" a fini meramente polemici o per squalificare avversari religiosi ritenuti non "politicamente corretti". Mayer esamina quindi le correnti più spesso qualificate come "fondamentaliste" distinguendole in due categorie: i fondamentalismi e i nazionalismi religiosi.
Tutto cio che tiene viva la memoria di don Milani, tutto cio che ne approfondisce e amplifica il messaggio, tutto cio che ne rende piu vicina e precisa la testimonianza e un patrimonio prezioso per i nostri giorni e per le future generazioni.
Attraverso una lettura per esplosioni, metodo ermeneutico di M.A. Ouaknin, lettrici e lettori sono condotti ad una stupefacente interpretazione del Decalogo inteso come legge di libertà, di responsabilità e di amore. Il metodo interpretativo di Ouaknin è costruito su metodi qabbalistici di lettura, fatti di gioco sulle parole, sulle lettere, sulla loro permutazione che affascina anche chi non conosce l'ebraico. La Scrittura cresce con chi la legge: questa affermazione di S. Gregorio Magno è vicinissima alle affermazioni di Ouaknin e allo spirito della sua ermeneutica, che può considerarsi un ponte lanciato verso altri territori di analisi e di studio, per superare steccati e incontrare frammenti di verità disseminati ovunque.

