
Con i suoi 356 milioni di aderenti, il buddhismo costituisce, dopo il cristianesimo e l'islam, la terza grande religione universale. Diffuso in tutto il sud-est asiatico, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento si è progressivamente diffuso anche in Occidente, ponendosi come un'alternativa religiosa, oltre che filosofica ed etica, al cristianesimo. Nella sua storia millenaria, il messaggio del Buddha ha conosciuto continue reinterpretazioni, portando alla formazione di buddhismi diversi come quello tibetano, quello cinese, quello giapponese, uniti però dal comune anelito alla fedeltà nei confronti del messaggio originario del Buddha. I vari saggi che compongono il volume ripercorrono le tappe principali di questa storia: dalla presentazione dell'ambiente storico-religioso indiano in cui sorse la via di liberazione sperimentata dal Buddha all'illuminante capitolo finale sul buddhismo in Occidente, che aiuta a comprendere le ragioni profonde del suo attuale successo.
Chi parla oggi dell'hinduismo (o induismo) parla di una realtà religiosa complessa e diffusa, che riguarda non soltanto la maggioranza degli abitanti del continente indiano, ma in conseguenza dei processi migratori, la maggior parte degli hindu che vivono nell'Asia sudorientale, nel Vicino Oriente, in Africa, nelle due Americhe, in Australia e, naturalmente, in Europa. Non solo: dietro il generico termine "hinduismo" sono compresi fedeli che hanno credenze animistiche, politeistiche, panteistiche, monastiche, monoteistiche, che praticano forme tradizionali di culto o che le criticano radicalmente, gli aderenti a credenze arcaiche ma anche i seguaci del neohinduismo, cioè dei movimenti di riforma sorti in conseguenza del confronto con la cultura moderna a partire dal XIX secolo. Questo volume ripercorre la storia dell'hinduismo e ne illumina per il lettore la ricca complessità, le scuole filosofiche, le pratiche ascetiche, le forme devozionali che conservano ancor oggi, per l'immaginario occidentale, un fascino misterioso.
Nell'universo interculturale contemporaneo si spalancano minacciosi panorami di scontri di civiltà e si rafforzano pericolosi meccanismi di difesa della propria identità. Mai come oggi l'Occidente si sente minacciato dai vari fondamentalismi e troppo facilmente riduce la complessità dell'Islam a quella di una piatta categoria aggressiva. Ecco allora che un volume sulla religione dell'Islam - da Maometto fino alle nuove spiritualità islamiche di oggi - è strumento prezioso di conoscenza dell'altro.
La religione dell'Israele antico; il giudaismo del Secondo Tempio, il periodo forse più tormentato e drammatico, ma anche creativo e decisivo, della storia millenaria di questa religione; il cosiddetto rabbinismo - cioè il tipo di ebraismo che si formò in conseguenza della crisi vissuta tra I e II secolo dell'era volgare e che ha costituito la forma dominante di ebraismo nei secoli successivi - e la formazione delle differenti tradizioni giudaiche; la diffusione della diaspora e, infine, le correnti riformate sorte tra Otto e Novecento che costituiscono il contributo più importante in periodo moderno alla storia della religione ebraica. Questo volume ha il pregio di fornire una ricostruzione completa e organica delle vicende che hanno portato alla elaborazione di un'esperienza religiosa centrata nelle relazioni problematiche e piene di tensione tra Dio e il popolo: Dio, Toràh, popolo ebraico e il rapporto tra questi tre elementi definiscono, dall'inizio a oggi, l'essenza del giudaismo.
Il Santuario della Madonna dei Campi si trova nella campagna di Stezzano, nei pressi di Bergamo. È uno dei più belli, rinomati e frequentati fra i molti che sorgono nella diocesi di Bergamo. Questo libretto illustrato ripercorre brevemente gli ottocento anni della sua storia, con in evedenza le apparizioni della Vergine, qui venerata come Madonna della Preghiera. Inoltre viene descritta la ricchezza artistica in esso racchiusa e presentate le manifestazioni religiose e folkloristiche che vi si celebrano.
Il libro è dedicato a una delle più affascinanti leggende dell'ebraismo: quella di Enoch, già citato nella Genesi in relazione al suo rapimento divino ("Poi ... non fu più perché Dio l'aveva preso"), ed esaltato nella vasta letteratura posta sotto il suo nome come depositario d'un sommo sapere celeste. Grazie alle rivelazioni dell'angelo Uri'el, signore delle stelle, contemplò infatti tutti i segreti del cosmo, oltre a visitare meravigliosi reami paradisiaci e ad ascendere in sogno ai palazzi della dimora divina. Tutto ciò è narrato nel Libro di Enoch, celebre apocalisse apocrifa giudaica di cui il presente saggio esplora la trama simbolico-esoterica. Il lavoro comprende anche la prima traduzione italiana della versione greca del Libro dei Vigilanti (la sezione più nota del Libro di Enoch) e le relative note esplicative e filologiche.
Da sempre l'acqua ha avuto un rapporto speciale con il sacro; è un tema comune a tutte le mitologie, da quella sumera e quella orientale, ed è particolarmente presente nella Bibbia: i quattro fiumi dell'Eden, il Diluvio, Mosè salvato dalle acque, la traversata del Mar Rosso, Giona e la balena, Giovanni Battista nel Giordano, Gesù al pozzo di Giacobbe con la Samaritana... Molte di queste immagini potenti si rispecchieranno nel Corano e segneranno per sempre il rapporto delle culture mediterranee con la trascendenza. Patricia Hidiroglou in questo libro dimostra come la pratica attuale di ciascuna delle tre religioni monoteiste (bagni, battesimo, abluzioni ecc.) sia radicata nella dimensione religiosa dell'acqua. In un'epoca in cui il mondo riscopre la rarità e l'importanza vitale dell'acqua, immagine vivente, l'autrice svela, la virtù "divina" di quest'elemento primario coniugando antropologia, analisi dell'arte e della letteratura sacre e simbolismo dei riti.
DESCRIZIONE: La fortuna di questo saggio, pubblicato per la prima volta nel 1967, è dovuta ad almeno due motivi. Per un verso, coglie lucidamente la natura particolare dell’intreccio tra religione e politica negli Stati Uniti, legata certo al cristianesimo protestante e puritano dei padri fondatori, ma anche in grado — come dimostra l’analisi dei discorsi presidenziali — di trascendere il dato confessionale, rivelandosi un potente fattore inclusivo e di coesione morale. Per un altro verso, proprio questa peculiarità fa sorgere un problema più generale di confronto, per analogia ma anche per differenza, con la situazione europea. Il fatto che oggi si ritorni a parlare di "religione civile" a vari livelli — riguardo sia al generale processo di sacralizzazione della politica sia ai cambiamenti nel frattempo intervenuti negli Stati Uniti come in Europa — dimostra la classicità di queste pagine, che ci parlano ancora oggi e nel contempo riflettono problemi e situazioni profondamente diverse da quelle attuali.
COMMENTO: Il celebre testo del sociologo americano che ha inaugurato le riflessioni sulla religione civile in America e nelle democrazie occidentali.
Dopo la Rivoluzione francese e la bufera napoleonica, in Europa nasce in gruppi di cristiani - con tre radici: in Inghilterra-Irlanda, in Svizzera e in Italia - il sogno di superare lo scandalo della divisione fra le Chiese, ritrovandosi insieme a spezzare il pane con tutti gli uomini disposti ad accettare il Vangelo di Cristo. Questa utopia, se non riesce a riunire la Cristianità, genera però nuovi vivaci correnti religiose, di cui questo libro traccia la storia. Lo studio dei Fratelli (questa la denominazione generica con cui si identificano le varie "correnti" del movimento) è essenziale sia per la storia del protestantesimo moderno - di cui costituiscono parte integrante - sia per riflettere su categorie come "fondamentalismo" e "conservatorismo", oggi di grande attualità non solo nell'ambito cristiano.
Quando una religione come il cristianesimo si impone, qual è il suo atteggiamento nei confronti di chi professa altre credenze? Come vengono vissuti gli incontri fra culture differenti? Qual è l'atteggiamento dei cristiani e dei non cristiani riguardo all'edificazione della città terrena nelle diverse epoche? Come valutare le influenze e lo scambio di idee tra i cristiani e i credenti delle altre religioni? L'autore intende rispondere a questi interrogativi, centrali per comprendere alcune fasi salienti della storia del cristianesimo, in una vasta indagine che ripercorre l'intero percorso della Chiesa, dalle prime comunità agli ultimi pronunciamenti del Magistero, mettendo a confronto l'homo religiosus non cristiano, l'homo christianus, ma anche l'homo ideologicus, che nasce nel contesto della crisi dell'illuminismo. Sulla base di una documentazione ampia lo storico delle religioni descrive, analizza e commenta i momenti principali dell'incontro, dello scontro o dell'accordo fra cristiani e non cristiani.
Il Tao - la "via" o il "sentiero" - è un potere senza forma e nome, da cui tutto si origina in un ciclo eterno. "Capire il taoismo" costituisce una succinta e accessibile introduzione a una delle grandi tradizioni religiose e culturali del mondo. Il libro è organizzato intorno a nove temi chiave: le origini e lo sviluppo storico, gli aspetti del divino, i testi sacri, le persone sacre, i principi etici, gli spazi sacri, il tempo sacro, la morte e l'aldilà, la società e la religione. Al taoismo sono connessi i nomi di Lao-tzu e di Chuang-tzu, testi come il Tao Te Ching e l'I Ching, concetti come yin e yang o il ch'i. Grande importanza vi rivestono la ricerca dell'immortalità e della longevità (con pratiche ormai diffuse in tutto il mondo come la Medicina Tradizionale Cinese il Tai-Chi Chuan, l'agopuntura) e dell'armonia con la natura (come per esempio nel feng-shui).

