
Un itinerario che conduce alla Pasqua come graduale partecipazione al mistero della redenzione. Un aiuto per guidare quotidianamente il fedele attraverso la Parola di Dio offerta dalla liturgia ambrosiana, raccogliendo motivi di preghiera dalle orazioni e dagli antifonari.
II volume è rivolto a chi, per ragioni professionali o per interesse personale, intende comprendere la storia e il funzionamento del diritto musulmano. L'esposizione dei fondamenti del diritto musulmano è accompagnata da numerosi esempi e da riferimenti a casi concreti che facilitano nella comprensione il lettore non specialista. Il libro offre un quadro completo del pensiero islamico in tutte le sue epoche, dai compagni del Profeta fino agli autori di oggi, e in tutte le sue tendenze, dagli autori classici ai moderni. Questa lettura aiuterà la comprensione dell'Islam e delle dinamiche del diritto e dello Stato nel mondo musulmano contemporaneo.
L'opera propone un tema finora assente dalla storiografia: l'agiografia ebraica. Partendo dalla tradizione ebraica, e in primo luogo dai testi biblici, l'autore segue il percorso storico attraverso il quale brevi racconti a carattere esemplare si trasformano con il tempo in autentiche narrazioni agiografiche e infine danno vita a specifiche raccolte pubblicate anche a stampa. Ma - a differenza dei santi della storia cristiana - il saggio (hakham) e il pio (hasid) nella cultura ebraica sono considerati come tali solo dalla propria comunità, a favore della quale agiscono in molteplici modi. Non sono infatti oggetto di un riconoscimento istituzionale; anzi, la loro esperienza si pone spesso in contrasto con le autorità religiose e con i rabbini. Il libro studia questo aspetto della storia delle comunità ebraiche, in particolare quelle ashkenazite dell'Europa centro-orientale nelle quali, a partire dalla prima età moderna, la pietà religiosa si nutrì di narrazioni incentrate su personaggi e figure d'eccezione.
Maria Domenica Mazzarello, fondatrice con Don Bosco della congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice, nel breve corso della sua esistenza (1837-1881) ha sperimentato l'avventura di vivere lo straordinario nella trama dell'ordinario. Fu una donna dalla forte spiritualità, nota non soltanto nell'ambito della Famiglia Salesiana. Il volume racconta questa breve vita tutta dedicata all'educazione delle giovani.
Il volume ripercorre la vicenda terrena della Venerabile Elisabetta Sanna (1788-1857), una donna cristiana che ha vissuto, come santa Rita da Cascia, tutte le condizioni di vita laicale: il matrimonio e la maternità, la vedovanza e la totale consacrazione a Dio. Fu consigliera ricercata, lettrice di segni dei tempi e anticipatrice di eventi futuri. È in corso il processo di beatificazione.
Gli avvertimenti profetici, le storie midrashiche, le interpretazioni di Rashi e i racconti chassidici sono guide illuminanti e senza tempo. Insegnano ad affrontare le sfide contemporanee e i sogni eterni. È un sapere che si tramanda da millenni, dal maestro all'allievo. Elie Wiesel ha raccolto le storie della Bibbia, del Talmud e della tradizione chassidica che più lo hanno ispirato. La matriarca Sara; l'eroico Sansone; il profeta Isaia; il santo Rabbi Yehoshua' ben Levi: Wiesel racconta le loro vicende, e quelle di altri uomini e donne inviati sulla terra per mostrare dove si può nascondere la scintilla del divino. Ma sono anche le vicende di uomini e donne che possono sbagliare, arrabbiarsi, soffrire. Ad affascinare, in queste pagine, è l'incessante ricerca della verità, ma anche l'umanità - e dunque le fragilità - dei loro protagonisti.
"Il fine che ci siamo proposti - scrive Eliade - è quello di mostrare che cosa sono i fatti religiosi e che cosa rivelano". Nel complesso labirinto che essi costituiscono il lettore penetra a poco a poco, acquista familiarità con le diversità culturali da cui essi dipendono, prende contatto con le manifestazioni del sacro che si palesano a vari livelli cosmici (il Cielo, le Acque, la Terra, le Pietre), nei fenomeni biologici (i cicli vegetativi, i ritmi lunari, la sessualità), nei miti e nei simboli (il famoso mito dell'eterno ritorno). Il "Trattato", che a distanza di sessant'anni dalla pubblicazione conferma il suo valore e la sua permanente attualità, può leggersi da un duplice punto di vista: come interpretazione fenomenologico-religiosa spesso suggestiva e stimolante, e come documento del travaglio della cultura moderna, impegnata nella ricerca di un più ampio e sensibile umanesimo.
Cazzago Aldino Il cristianesimo orientale e Noi
Quali sono le caratteristiche teologiche, spirituali, liturgiche e artistiche del cristianesimo d’Oriente? In che cosa il cristianesimo orientale si differenzia da quello occidentale e latino-germanico? In quali contesti storici e religiosi sono nate e si sono sviluppate le numerose chiese sparse nell’area geografica che dall’Egitto ed Etiopia, passando per l’area mediorientale, dopo aver attraversato l’ampio mosaico dei popoli Slavi giunge alle lontane Armenia, Georgia e all’India?
Sono queste alcune domande alle quali fino a pochissimi anni fa un comune lettore avrebbe potuto rispondere con notevole difficoltà, a causa dell’assoluta scarsità di testi sull’argomento nel panorama editoriale italiano. Questo libro intende ricostruire le tappe e le modalità dell’incontro tra la cultura storico-religiosa e teologica italiana e il cristianesimo orientale di matrice bizantino-slava con particolar riferimento alle chiese ortodosse russa, greca e romena.
Da un approccio essenzialmente apologetico degli anni 1945-1965, si è passati ad una prima conoscenza del cristianesimo e della teologia orientali nella stagione del postconcilio, grazie alle traduzioni di alcuni testi, in particolare di quelli di autori russi della cosiddetta «Scuola di Parigi». Con il Concilio Vaticano II, la Chiesa cattolica ha contemporaneamente dato avvio ad un primo recupero, in ambito teologico, spirituale e liturgico, dell’immensa eredità del cristianesimo orientale del primo millennio.
Infine per molti lettori, anche non credenti, l’arte bizantina e il mondo delle icone sono ancora la via d’accesso privilegiata al variopinto mosaico del cristianesimo orientale: un panorama finalmente ricco, a differenza di quanto sta accadendo in altre nazioni europee.
Giovanni Antonio Farina, vicentino (1803-1888), fin da giovanissimo, in seminario, dimostrò una spiccata predisposizione all'insegnamento. Istituì scuole popolari e fondò le Suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori, un istituto di "maestre di provata vocazione, consacrate al Signore e dedite interamente all'educazione delle fanciulle povere". Nominato vescovo, si distinse per la sua carità per la quale fu chiamato "vescovo dei poveri". E' stato proclamato Beato il 4 novembre 2001. Questo agile libretto illustrato ne analizza la vita, il pensiero e l'opera.
L'autore rivisita con il cuore la vicenda di Gesù vivendola come protagonista discreto: ascolta, vede, si interroga e registra la realtà dell'uomo di Nazareth. È un cammino in ascesa verso la comprensione più completa di chi da singolare, interessante "compagno di viaggio", diviene progressivamente il "motivo" del viaggio. Un'originale e poetica rilettura della storia terrena di Gesù e dei suoi discepoli.
Questo volume raccoglie undici "nuovi contributi" di Bioetica, oltre a cronache, recensioni e schede bibliografiche.

