
Le vie per raggiungere la verità rimangono molteplici; tuttavia, poiché la verità cristiana ha un valore salvifico, ciascuna di queste vie può essere percorsa purché conduca alla meta finale, ossia alla rivelazione di Gesù Cristo" (Fides et ratio, n. 38). Resta da chiedersi quale sia oggi il percorso più capace di articolare il delicato e sempre critico rapporto tra ragione e fede, se si tiene conto che "il razionalismo neoscolastico è fallito nel suo tentativo di voler ricostruire i praeambula fidei con una ragione del tutto indipendente dalla fede, con una certezza del tutto razionale; e tutti gli altri tentativi, che precedono su questa medesima strada, otterranno alla fine gli stessi risultati...". Una delle funzioni della fede, e non tra le più irrilevanti, è quella di offrire un risanamento alla ragione come ragione... Dobbiamo sforzarci di ottenere un dialogo nuovo tra fede e filosofia, perché esse hanno bisogno l'una dell'altra..." (J. Ratzinger, "La fede e la teologia ai giorni nostri" in "La Civiltà Cattolica", Quaderno 3515 [1996], p. 420).
Un originale quaderno ad anelli con 100 giochi a schede che ciascun animatore può raccogliere in base alle proprie esigenze: per età dei giocatori, per tipologia di gioco, per ambiente, per situazione ... A un buon animatore non è concesso farsi trovare impreparato! In questa raccolta troverete validi spunti per affrontare un pomeriggio di pioggia, una giornata invernale, organizzare una serata al campeggio, fare un gioco all'aperto sotto il sole. Giochi per tutte le stagioni. Giochi per piccoli o grandi gruppi da svolgersi in spazi chiusi o all'aperto.
Insieme al dono della vita, i genitori cristiani sono chiamati a trasmettere il bene della fede, cioè le ragioni capaci di offrire un orizzonte di senso all'esistenza, di testimoniare il carattere promettente della vita umana. Sostenere ed accompagnare i genitori in questo delicatissimo compito di educazione alla fede è una delle priorità della comunità cristiana, in ordine a quella "comunicazione della fede, di generazione in generazione", che rappresenta il cuore dell'evangelizzazione. L'itinerario di fede proposto prende le mosse dal riconoscimento della centralità della famiglia come "Chiesa domenica", dove il bambino fa il primo concreto incontro con Gesù e con la sua Chiesa e da una positiva provocazione educativa, che mette in evidenza la "grandezza" di ogni bambino secondo la parola di Dio e l'invito esplicito di Gesù affinché i bambini "vadano a lui".
Venticinque momenti di preghiera pensati per gli animatori, per fare sintesi sul proprio cammino "alla guida" dei ragazzi. Un sussidio agile e al passo con i tempi, che propone attività e spunti per una verifica, sulla scia della proposta per l'estate Passinpiazza.
Articolato in due sezioni - la prima dedicata alle vicende storiche, la seconda alla letteratura -, questo libro offre un quadro introduttivo del periodo che si apre con il ritorno degli esiliati ebrei da Babilonia (538 a.e.v.) e si chiude con la presa di Gerusalemme e la distruzione del tempio da parte dei romani (70 e.v.). Ampio spazio è dedicato alla letteratura giudaica extracanonica, un immenso e variegato corpus che va dalla letteratura di Qumran all'apocalittica, alla letteratura giudeo-ellenistica, di fondamentale importanza per la comprensione delle molte sfaccettature che caratterizzano questo periodo affascinante e complesso.
Una caratteristica delle opere teologiche di Antonio Rosmini è la ricchezza di citazioni e di allusioni alla Sacra Scrittura. Nella sua riflessione Rosmini parte dai testi scritturistici e sviluppa poi la sua concezione, sulla base della vasta e profonda conoscenza che egli ha della grande Tradizione e sullo sfondo della sua visione personale di pensatore originale. Ne risulta una singolare unità organica, in cui la sacra Scrittura costituisce l'anima e l'ispirazione generale della teologia rosminiana, anticipando le indicazioni date a questo proposito dal concilio Vaticano II. Il presente lavoro si divide in due parti, costituite la prima dallo studio dell'opera: "L'introduzione al vangelo secondo Giovanni commentata", la seconda dallo studio della "Antropologia Soprannaturale". Per ognuna di queste opere ricerchiamo dapprima l'esegesi che l'autore dà dei testi pneumatologici neotestamentari, di quelli giovannei, di quelli paolini, dei vangeli sinottici e degli altri scritti sacri. La teologia dello Spirito Santo proposta dal Rosmini appare così nel suo aspetto di profonda radicazione nella grande Tradizione della Chiesa Cattolica e insieme nel contributo originale della visione personale di lui.
La prima edizione di questo libro uscì nel 1964 ("L'antisemitismo moderno", Universale Cappelli), quando il tema era appena tornato alla ribalta con il processo ad Adolf Eichmann, con le innovative decisioni del Concilio Vaticano II e con le nuove ricerche di Renzo De Felice, che ne scrisse la prefazione (qui riprodotta). Il libro voleva rispondere al bisogno di una più diffusa informazione sul tema e contribuire a sradicare le argomentazioni dell'antisemitismo; per questo fu strutturato in modo da legare un'ampia introduzione a una antologia delle voci più significative dell'antisemitismo.
Il volume muove dalle origini e dalla storia dell'induismo per esporre poi le grandi concezioni di fondo riguardanti Dio, l'uomo, il mondo. Le sezioni successive sono dedicate rispettivamente alle dottrine, ai principali maestri e alle loro scuole, infine alle pratiche, ai ministri e ai luoghi di culto. Il volume è ampiamente corredato di fotografie e riproduzioni a colori di opere d'arte.
Contrariamente all'immagine da tempo diffusa di una Cina dalla popolazione superstiziosa e dai letterati agnostici, gli ultimi decenni di studi hanno rivelato un panorama molto più ricco e complesso. In Cina, come altrove, il sacro è dappertutto. La presente opera offre una visione articolata del sacro in Cina e ne illustra alcuni aspetti fondamentali: anzitutto seguendo le sue grandi tradizioni religiose - il taoismo, il confucianesimo e il buddhismo - ma anche attraverso gli apporti dei cristiani (22 milioni), dei musulmani (18 milioni) e delle molte minoranze etniche che presentano caratteristiche proprie e costituiscono altrettanti spazi sacri a vario modo intrecciati con la corrente maggioritaria della tradizione cinese.
Le quattro verità furono rivelate da Buddha dopo che ebbe raggiunto l'illuminazione e sono il fondamento di tutte le pratiche buddhiste. "La prima verità esprime la natura di tutte le nostre malattie e nevrosi esistenziali. "La seconda esplora le cause e le condizioni per il loro sviluppo. "La terza dimostra che le cause dei nostri problemi possono essere eliminate e che possiamo liberarci dalla sofferenza. "La quarta rivela i vari sentieri della pratica offerti dal buddhismo per conseguire tale obiettivo. In base alle prime due verità, ossia, la verità della sofferenza e la verità dell'origine della sofferenza, si può capire come gli esseri senzienti vaghino nel samsara. Per liberarsi dalla sofferenza, bisogna comprendere le due seconde verità: la verità della cessazione e la verità del sentiero. Le quattro nobili verità sono così chiamate perché possono essere sperimentate e comprese secondo l'insegnamento del Buddha: se si è capaci di metterle in pratica, si può essere sicuri di raggiungere le realizzazioni. Il Buddha ci ha, infatti, dimostrato che il sentiero spirituale è pragmatico e opera direttamente su ogni esperienza quotidiana per trasformare profondamente il praticante.
La straordinaria diffusione della venerazione per san Martino di Tours (336/337-397) ebbe inizio subito dopo la sua morte e raggiunse in poco tempo tutte le terre dell'Europa cristiana. Fu un uomo totalmente preoccupato dell'evangelizzazione. Fu lui a realizzare, creandolo con la sua vita, un luminoso esempio di come vivere il Vangelo sempre.

