
Nell'immaginario europeo e americano lo zen ha assunto connotazioni estranee al mondo del sacro, ma che devono a mode estemporanee, retaggio forse della passata ricezione istintuale e poco rigorosa dal punto di vista specifico di un messaggio che è prima di tutto un insegnamento religioso. Per liberarsi di questi luoghi comuni occorre partire dal buddhismo. Lo zen è infatti una scuola buddhista originatasi in Cina dove era conosciuta sotto il nome di chan, meditazione, a indicare l'identificazione stessa della scuola con la pratica per eccellenza che la caratterizza, trasmessa dalla Corea. Intento del dizionario è quello di suggerire percorsi di approfondimento all'interno della storia, della realtà e della pratica quotidiana dello zen.
Uno tra i più autorevoli esperti italiani di filosofia orientale compie un viaggio attraverso i temi principali del buddhismo: il senso della vita e del dolore, la liberazione, la pratica quotidiana della meditazione e della consapevolezza in azione. Grazie alla sua lunga esperienza di praticante e di insegnante, alla conoscenza dei testi buddhisti, ai suoi riferimenti alla tradizione cristiana e alla psicologia e, non ultimo, alla sua profondità spirituale, l'autore riesce a rendere appassionante e rilevante per il lettore contemporaneo un pensiero nato e sviluppatosi in un clima apparentemente lontano. Il testo riflette soprattutto su un'impresa tutt'altro che facile e di rara preziosità: la lenta trasformazione del nostro quotidiano in virtù di una risposta via via più convinta e ricettiva all'insegnamento del Dharma, in armonia con altre grandi tradizioni sapienziali, dimostrando che la meditazione è molto di più di una semplice pratica di raccoglimento.
Descrizione dell'opera
L’opera traccia la storia della provincia romana di Palestina dalla fondazione nel 6 d.C. fino alla battaglia dello Yarmuk nel 636, quando i territori confluirono in una nuova entità imperiale di natura religiosa differente. È l’epoca della Palestina Cristiana.
Sono sette secoli determinanti nella storia del cristianesimo e di quella terra. I documenti portano a ricordare le lotte tra la popolazione giudaica e l’occupante romano, la persecuzione della comunità ebraica contro i membri della nascente comunità cristiana, i martiri cristiani della persecuzione romana; Gerusalemme ebraica viene distrutta e dopo 150 anni viene edificata la Gerusalemme venerata come ‘madre di tutte le Chiese’; i ‘luoghi santi’ diventano meta di pellegrinaggio, origine di venerazione e di liturgia; il deserto della santa città di Gerusalemme fiorisce di monachesimo e di santità.
I temi sviluppati nel volume sono quelli che ogni pellegrino di Terra Santa rivive ancora oggi con l’intensità scritta sulle pietre e nel paesaggio: il formarsi dei ‘luoghi santi’, della ‘terra santa’.
Lo storico ha attualmente a disposizione gli scavi archeologici di più di 300 chiese e di 100 sinagoghe in Terra Santa, in stragrande maggioranza costruite in epoca bizantina. Questa abbondanza di dati ha permesso al prof. Lee Levine dell’Università Ebraica di Gerusalemme di scrivere di un «diluvio di scoperte archeologiche», che sono alla base del volume di Piccirillo.
Sommario
Introduzione. 1. La comunità cristiana di Palestina da Gesù a Costantino (I-IV secolo). 2. Gerusalemme, la nuova Sion, la città dei cristiani. 4. Il deserto della santa città di Gerusalemme. 5. I luoghi santi. 6. Il periodo delle invasioni – L’inizio della fine di un’epoca. Bibliografia.
Note sull'autore
Michele Piccirillo (Casanova di Cerinola - CE 1944), francescano, archeologo della Custodia di Terra Santa, dal 1960 vive a Gerusalemme e nel Vicino Oriente. Dal 1974 è docente di storia e geografia biblica nello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e direttore dell’annesso museo. Dirige la missione archeologica dello Studium Biblicum in Giordania sul Monte Nebo, a Umm al-Rasas e a Madaba, dove ha fondato la Madaba Mosaic School for Mosaic Restoration. Membro della Royal Asiatic Society in London e della Pontificia Accademia Romana di Archeologia, è consultore della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa. Tra le sue opere: Chiese e Mosaici di Madaba. Documentazione grafica a cura di E. Alliata, (SBF Collectio Maior 34), Jerusalem 1989; The Mosaics of Jordan. Edited by P. M. Bikai and T. A. Dailey, (ACOR Publications 1), Amman 1993; L'Arabia Cristiana, Milano 2002. Con E. Alliata ha pubblicato: Umm al-Rasas - Mayfa‘ah, I. Gli scavi del complesso di Santo Stefano, Jerusalem 1994; The Madaba Map Centenary (1897-1987). Travelling through the Byzantine-Umayyad Period, Amman 1998; Mount Nebo. New Archaeological Excavations (1967-1997), Jerusalem 1999. Ha curato: La Custodia di Terra Santa e l'Europa. I rapporti politici e l'attività culturale dei Francescani in Medio Oriente, Roma 1983; Registrum Equitum SSmi Sepulchri Domini Nostri Jesu Christi (1561-1848), Jerusalem 2006; con A. Spijkerman, The Coins of the Decapolis and Provincia Arabia with Historical and Geographical Introductions (SBF Collectio Maior 25), Jerusalem 1978.
Descrizione dell'opera
Ogni pellegrino che entri nella basilica del Santo Sepolcro non può non restare colpito dall’intrecciarsi delle liturgie in lingue diverse, dalla disomogeneità degli arredi che decorano cappelle e altari, dal sovrapporsi di distinte modalità nel pregare. In nessun luogo come la Terra Santa si può infatti trovare uno specchio che riflette tutta la frammentazione dell’ecumene cristiana: in un’area di 26.987 km si arriva a contare più di una ventina di chiese di rito diverso, con un patrimonio spirituale, liturgico, teologico, disciplinare, culturale, artistico e storico proprio, che si esprime in un modo specifico di vivere la fede.
Non è neppure facile destreggiarsi nel ginepraio dei nomi delle Chiese: cattoliche orientali, monofisite, assira dell’Oriente, cattolica romana, episcopaliana, nestoriana, siriaca, armena, copta, etiopica, gregoriana, maronita, melkita...
Il volume descrive i molti volti del cristianesimo di Terra Santa: illustra le caratteristiche di tutte le Chiese presenti (storia, liturgia, organizzazione, motivi di divisione dalle altre...), i luoghi santi che custodiscono e i fedeli che le compongono, così che il viaggio nei luoghi diviene un viaggio dentro l’identità delle Chiese. «E ogni fedele cristiano imparerà a guardare al di là del proprio recinto di separazione e cercherà di scoprire anche le bellezze degli altri» (dalla Presentazione).
Sommario
Presentazione. 1. Una panoramica generale. 2. La Chiesa ortodossa. 3. Le Chiese antico-orientali. 4. La Chiesa cattolica. 5. La Chiesa episcopaliana (anglicana) e le Chiese protestanti. 6. Gli ebrei messianici e i cristiani sionisti. 7. Ecumenismo: problemi e speranze. Appendice. Tavole (cronologica, statistica, dei riti). Bibliografia essenziale.
Note sull'autore
Pier Giorgio Gianazza, nato a Cerro Maggiore (MI) nel 1945, parte giovanissimo per la Terra Santa, ove nel 1973 viene ordinato sacerdote nei salesiani di don Bosco. Laureato in filosofia e teologia, insegna queste materie da oltre trent’anni (Istituto teologico di Cremisan - Gerusalemme, Università di Betlemme, Centro superiori di studi filosofici-teologici di Sarissa in Libano). Ha pubblicato una sessantina di articoli, sia teologici che divulgativi, sulla Terra Santa.
Nuovo volume della prestigiosa collana Monumenta Studia Instrumenta Liturgica" che si occupa di questo pregiato manoscritto della Biblioteca Ambrosiana, l'"Ordo Evangeliorum". " Nella Biblioteca Ambrosiana si conserva un prezioso codice in pergamena del secolo IX: in esso sono contenuti tutti i brani di Vangelo che si leggevano alla Messa durante l'intero anno liturgico e per questo viene definito con il nome di evangeliario" o "evangelistario". In questo manoscritto si trova la testimonianza viva della liturgia ambrosiana così come era celebrata nella Cattedrale di Milano in epoca carolingia. Ancora oggi, dopo 11 secoli, nella liturgia quaresimale delle chiese ambrosiane si leggono gli stessi vangeli che sono testimoniati in questo codice. Norberto Valli in questo testo, frutto della sua ricerca di dottorato, ha "radiografato" l'antico evangeliario della Biblioteca Ambrosiana, che viene riprodotto in versione anastatica, fino a farne risaltare tutte le caratteristiche profonde. "
Secondo volume, in collaborazione con il Pontificio Istituto di Musica Sacra, di uno studio sulla musica sacra e liturgica, frutto di numerose conferenze svolte dall'Autore. Nel recente vigore che ha assunto l'interesse per la Musica Sacra antica, questo secondo volume del Direttore del Pontificio Istituto di Musica Sacra vuole rappresentare un punto di partenza per riflessioni e spunti su come affrontare la questione della musica liturgica. Da anni, infatti, l'autore è impegnato nel sollecitare una vera e propria riforma per (ri)portare la buona musica" nelle chiese. "
Con questo volume prosegue la serie che vuol offrire agli studiosi, in forma filologicamente rigorosa, i diari spirituali, i quaderni e le agende di lavoro di Angelo Giuseppe Roncalli, divenuto dal 28 ottobre 1958 Giovanni XXIII. Si tratta di materiale reso in parte accessibile negli scorsi decenni con scopi diversi. Riconoscendone l'alto valore storico, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, su proposta della Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII di Bologna, ha deciso di promuoverne la puntuale rivisitazione critica e di permetterne la pubblicazione nella prestigiosa serie delle Edizioni Nazionali, riservata - com'è noto - alle figure maggiori della storia d'Italia e della cultura.

