
Perché celebriamo il Natale? Chi sono i personaggi che vengono ad abitare il nostro presepe casalingo? Che cosa dice di loro il Vangelo e come possiamo renderli significativi per la nostra vita di oggi? Nelle sue omelie, negli incontri quotidiani in Santa Marta, negli Angelus domenicali, papa Francesco ha costruito in questi anni una vera e propria catechesi aperta e non ancora compiuta sul senso del Natale di Cristo: al centro della sua riflessione sta l'incarnazione di Dio, che viene a camminare tra noi per perdonarci e salvarci. Maria, Giuseppe, i pastori, i Magi, ma anche Erode e gli scribi sono i protagonisti, sulla scena del farsi uomo di Dio: essi ci provocano, ci insegnano come si attende e come si accoglie; ci mettono in guardia dal rischio di rifiutare il dono di salvezza. Leggendo le pagine di papa Francesco siamo condotti "dentro il Natale- e la festa della Natività è trasportata sulle nostre strade, come provocazione per una vita, la nostra, che non può smettere di leggere e rileggere l'avventura di Dio in mezzo a noi. Attraverso le omelie, i discorsi e le udienze, papa Francesco commenta e racconta i brani della Natività, accompagnando i lettori a una comprensione semplice e profonda del mistero della nascita di Gesù.
La notte di Natale a seguire la cometa c'è un insolito gruppo di personaggi: una pecorella testarda ma paurosa, un lupo randagio ma per fortuna già sazio, un uccellino smemorato ma ostinato a ricordare e una lucciola che non si accende più e di cui, perciò, nessuno si accorge. Procedono in fila indiana, facendosi compagnia e domandandosi cosa li aspetta alla fine del viaggio. Finché il buio della notte viene squarciato da una grande luce. Età di lettura: da 4 anni.
Il fascicolo, che si offre come aiuto per vivere in modo rinnovato l’Avvento e il Natale, ha uno stile agile e fresco. Dalla prima domenica di Avvento 2019 fino al Battesimo di Gesù, ogni giorno l’autrice coglie uno spunto dal vivere quotidiano, lo mette in feconda relazione con un versetto della Scrittura tratto dalla liturgia del giorno e ne ricava una pillola di riflessione che accompagna il cammino di conversione, invitando i lettori (giovani o adulti) a vedere le cose con gli occhi di Dio.
Rivista trimestrale n. 3/2019 - Anno IV.
Sussidio in preparazione al Natale per i bambini, dalla prima domenica di Avvento all’Epifania. Per ogni domenica o festa si propone il vangelo in forma ridotta, illustrato e spiegato a misura di bambino, giochi e attività a tema natalizio.
Un aiuto prezioso per i catechisti, e un’occasione preziosa per prepararsi al Natale in famiglia. Rivista trimestrale n. 4/2019 - Anno IV
Mi leggi una storia? Dieci brevi racconti per i più piccoli, con le avventure di Leone il folletto, Oscar il leprotto, l'orso Ferdinando e tanti altri personaggi divertenti e appassionanti. Età di lettura: da 3 anni.
Fino a Betlemme è un sussidio pensato dall'Azione cattolica dei ragazzi per i bambini dai 3 ai 6 anni e per i loro genitori nel cammino di Avvento.
Daniel è un bambino che vive a Betlemme, la città che ha visto nascere Gesù: sarà lui ad accompagnare i piccoli con le loro famiglie a scoprire la presenza di Dio in ogni luogo della vita! La città è lo spazio in cui imparare a vivere l'attesa attraverso gesti e segni, tramite l'ascolto della parola e l'impegno nella carità.
Per ogni domenica del Tempo di Avvento fino al Battesimo del Signore, Daniel aiuta i genitori a raccontare e spezzare la parola ai bambini con alcuni suggerimenti e brevi preghiere e attività.
Il Sussidio contiene anche le indicazioni per realizzare insieme un presepe ambientato nella propria città.
Alcune pagine operative, inoltre, scandiscono il cammino attraverso illustrazioni e adesivi che richiamano i brani della Parola da completare e personalizzare.
Fino a Betlemme è un sussidio pensato dall'Aziona cattolica per accompagnare i bambini e i ragazzi dai 7 ai 10 anni nel Tempo di Avvento e Natale.
Daniel è un bambino che vive a Betlemme e cammina accanto ai ragazzi nell'attesa della nascita di Gesù: si mette al loro fianco dentro la città che abitano, nei luoghi e negli spazi che vivono, perché è lì che nasce Gesù ed è lì che vuole incontrare ciascuno di loro.
Ogni giorno della settimana Daniel aiuta a pregare con la Parola.
Nelle domeniche è sempre presente un piccolo gioco, un fumetto da completare e il laboratorio creativo.
Infine viene suggerita una preghiera da condividere e vivere insieme in parrocchia, affinché il cammino di Avvento sia anche un cammino vissuto in gruppo.
Fino a Betlemme è un testo pensato dall'Azione cattolica per accompagnare i ragazzi dagli 11 ai 14 anni nel Tempo di Avvento e Natale. Daniel, nato e cresciuto a Betlemme, aiuta ogni ragazzo a vivere lo spazio in cui abita e l0intera città come luogo nel quale far nascere Gesù che viene nel mondo. Come a Betlemme, in ogni nostra città attendiamo il Messia che con la sua luce illumina anche gli spazi più bui.
Insieme a Daniel i ragazzi potranno ogni giorno leggere e comprendere la Parola attraverso modi diversi di pregare che parlano alla vita e della vita.
Ogni domenica la Parola è offerta attraverso fumetti da completare, un gioco e un laboratorio creativo. La preghiera personale si arricchisce poi della condivisione attraverso la preghiera di gruppo, che rende più bella l'attesa e la festa.
Di pagina in pagina, il racconto della notte di Natale scorre in modo classico è simpatico al tempo stesso. Il bambino è accompagnato a scoprire cosa successe nella città di Betlemme in una notte apparentemente normale, in una piccola stalla dove due sposi arrivati da lontano riuscirono a trovare un posto dove riposare. Chi quel neonato al cui pianto tutti si svegliano? Perché nel cielo cantano gli angeli? Perché arrivano Re dal lontano Oriente? Chi quel bambino che tutti, pastori inclusi vanno a trovare? Età di lettura: da 7 anni.
"In questo periodo il desiderio di rinnovamento e di salvezza raggiunge una più grande intensità, e la luce di un'epoca nuova per un ordine più giusto e più umano si accende come una fiamma che ci è stata consegnata e che bisogna alimentare e proteggere, perché le speranze dei nostri figli non vadano deluse."
La tradizionale Lettera che l'Arcivescovo dedica alle famiglie in occasione del Natale invita a pensare a tutto ciò che "abita" le nostre case: persone, relazioni... ma anche oggetti! L'Arcivescovo ci propone di abitare tra le pareti domestiche con l'atteggiamento di chi sa sorprendersi e si dispone a esplorare; con «l'atteggiamento di chi si lascia istruire non solo dalle persone, non solo dalle visite attese, ma anche dagli oggetti scontati, dalle ovvietà insignificanti». La porta, le fotografie, il divano del salotto, l'attestato, la tavola, il vecchio libro, il crocifisso, la ciotola di teak, la finestra: una riflessione su nove oggetti che generalmente si trovano nelle nostre case e che "prendono voce", dandoci messaggi e segni, in questo Natale! «Ascoltare la voce delle cose di casa è un aiuto ad andare oltre la banalità, oltre la fretta, per accorgersi di quante memorie si possono custodire, di quanta saggezza si può attingere, di quanto sia bello "avere una casa", forse anche un privilegio e una responsabilità. Si deve quindi riconoscere che la gioia di lodare Dio non viene solo dai momenti felici e dalle prospettive promettenti, ma da una misteriosa forza e grazia che permette di resistere anche nelle tribolazioni estreme. E in questa situazione i giovani giudei danno voce a tutte le cose perché si innalzi la lode di Dio».
Una grande storia sulla possibilità di cambiare il proprio destino. Una riflessione sull'equilibrio difficile fra il presente, il passato e il futuro, una denuncia dello sfruttamento minorile e dell'analfabetismo. Ma soprattutto, quella che rivive adesso nelle nuove parole di Beatrice Masini, è una favola delle più commoventi che siano mai state scritte. Protagonista è il vecchio e avido finanziere Ebenezer Scrooge, che nella notte di Natale viene visitato da tre spettri i quali lo indurranno a un cambiamento radicale, una conversione che farà di lui uno dei più grandi personaggi letterari di tutti i tempi.

