
Non è utopia ritenere che i cittadini possano interagire con le amministrazioni pubbliche nella cura dei beni comuni. Non lo è perché di fatto già accade, grazie a tutti coloro che in vario modo mettono a disposizione della comunità tempo ed energie. Ma non lo è anche perché nella nostra Costituzione vige ormai un principio che legittima i cittadini a passare dal ruolo di utenti a quello di cittadini attivi, responsabili e solidali. È il principio di sussidiarietà orizzontale, che considera i cittadini come potenziali alleati delle istituzioni, disposti ad introdurre nella sfera pubblica il valore aggiunto rappresentato dalle loro competenze, idee ed esperienze. In tempi di crisi questa è una prospettiva che apre alla speranza perché non si limita, come fanno alcuni interpreti della sussidiarietà, ad ipotizzare interventi sostitutivi dei soggetti pubblici da parte di attori non-profit, bensì mobilita quantità crescenti di persone nella produzione, cura e sviluppo di beni comuni. I saggi contenuti in questo libro analizzano le idee e le esperienze pratiche che sorreggono questa prospettiva di nuova cittadinanza, fornendo ai potenziali cittadini attivi gli strumenti per mobilitarsi ed a chi opera nel sociale e nella politica una visione credibile di cambiamento basata sulla Costituzione.
Un manuale che analizza i Mass media in funzione al ruolo e alla missione della Chiesa. Messaggi e contenuti culturali hanno oggi un impatto sociale crescente, offerto loro dagli strumenti della comunicazione sociale, mentre a loro volta, nella storia della Chiesa le meravigliose invenzioni tecniche sono sempre state considerate doni di Dio così come il Concilio Vaticano II ha confermato.
Il tema della sostenibilità economica degli enti ecclesiastici (diocesi, parrocchie e istituti religiosi) è centrale per il perseguimento della missione degli enti della Chiesa nel tempo a favore della società (non solo in Italia). Questo aspetto, che diventerà ancora più critico nei prossimi anni, porta a considerare sotto una nuova prospettiva i temi dell'amministrazione e dei bilanci, ma anche, più in generale, il modo di agire di queste organizzazioni, tanto che esse dovranno passare sempre più dall'amministrazione a una gestione moderna per la missione. I concetti di missione della Chiesa e sostenibilità economica, infatti, non sono assolutamente antitetici. Anzi la sostenibilità economica, specie nel contesto dei prossimi anni, rafforzerà la prima. Questo libro affronta i temi della sostenibilità economica, del bilancio e dei principi contabili applicabili alle tre maggiori tipologie di enti ecclesiastici: le diocesi, le parrocchie e gli istituti religiosi. Si tratta del primo studio a livello nazionale e internazionale sullo specifico argomento della sostenibilità economica e dei bilanci degli enti ecclesiastici. Esso discende da analisi pluriennali condotte dell'autore in Italia e all'estero. Il contenuto dell'appendice è disponibile al download sul sito dell'editore: vitaepensiero.it.
Dopo quasi dieci anni nel dicastero della Santa Sede per la pastorale dei migranti, monsignor Agostino Marchetto presenta il bilancio delle sue battaglie nella fedeltà al Vangelo e ai diritti dell'uomo. Sono molti i temi toccati in queste pagine che riguardano la nostra vita e quella di milioni di immigrati nel nostro Paese e in Europa. Quasi un grido d'allarme nella consapevolezza di tante forme di integrazione mancata.
Nel gennaio del 2008 Benedetto XVI aveva indirizzato una lettera alla Diocesi e alla città di Roma sul compito urgente dell'educazione.
Come già anticipato in questi due anni, il cammino della Chiesa italiana per il 2010 - 2020 avrà come tema "Educare alla vita buona del Vangelo".
In questo attesissimo documento della Conferenza Episcopale Italiana, sono racchiusi gli orientamenti pastorali dell’episcopato italiano per il prossimo decennio.
I Vescovi tracciano concretamente il cammino per il prossimo decennio e invitano tutte le componenti della Chiesa italiana (famiglie, parrocchie, scuole, sacerdoti, religiosi, laici...) a una sorta di alleanza educativa per trasmettere alle nuove generazioni la vita buona, vera e giusta del Vangelo.
Il documento contiene concrete e preziose indicazioni pastorali per il cosiddetto "cantiere dell’educazione" mirate al coinvolgimento nell’educazione di tutti, credenti e non credenti.
Gli interventi nel Concilio Vaticano II di S.E.Card. Pietro Parente, in veste di Assessore alla Suprema Congregazione del S.Uffizio, di cui fu nominato da Giovanni XXIII nel 1959. Il curatore del volume, S.E.Mons. Michele di Ruberto, segretario particolare e amico del Cardinal Parente, ha voluto raccogliere i suoi interventi con l'intento di far conoscere ad ecclesiastici e laici il suo contributo come padre del Concilio Vaticano II nel particolare e come illuminato uomo di Chiesa in generale.
Questo volume raccoglie le cinque Lettere Pastorali che Mons. Vecerrica ha scritto sin dal primo anno del suo insediamento come Vescovo della Diocesi di Fabriano-Matelica. Ogni lettera propone una tematica diversa: la prima, del 2004, prende in esame la funzione educativa della Chiesa, la seconda, del 2006, si incentra sulla Bellezza dell'incontro con la Fede cristiana, la terza, del 2007, richiama l'attenzione sulla dimensione missionaria della Chiesa, la quarta pone l'accento sulla testimonianza vista come punto focale dell'educazione.
Il Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionli raccoglie in questo volume i testi riguardanti la propria attività. Nella prima parte del volume viene pubblicato il nuovo Statuto del Comitato Congressi Eucaristici, approvato da Benedetto XVI nel dicembre 2009; segue poi un breve cenno storico sui Congressi degli ultimi 130 anni. Infine viene proposto un vademecum di suggerimenti e riflessioni da utilizzare come strumento di lavoro per le Chiese che vogliono celebrare un Congresso Eucaristico locale o nazionale al fine di riscoprire il vero valore della Santissima Eucaristia.
Quanto hanno contato i cattolici nella vita italiana? Quanto contano? Domande semplici, risposte difficili, ma con un’unica certezza: il loro ruolo nella vita del Paese non è mai venuto meno.
Hanno dato al Paese il senso di una coerenza di valori sociali e politici ispirati alla dottrina sociale della Chiesa e confluiti, prima, nel programma del Partito popolare italiano e, nel secondo dopoguerra, in quello della Democrazia cristiana.Valori che hanno alimentato una strenua opposizione al Fascismo, sia pure nelle forme moderate di processi pedagogici e culturali orientati ai giovani, e la Resistenza.
Del Colle e Pellegrini ci regalano un libro utile e di grande attualità per riflettere – in tempi bui e concitati come il nostro – sul ruolo e la funzione storica svolta dei cattolici italiani in politica e sul loro futuro.
Destinatari
Un libro destinato a un ampio pubblico.
Punti forti
L’editorialista di Famiglia Cristiana cura un argomento di grande attualità, in tema con il 150o anniversario dell’Unità d’Italia.
Gli autori
Beppe del Colle, giornalista, ha cominciato a scrivere su «Il nostro tempo», settimanale cattolico della sua città, Torino. Professionista dal 1956, è stato redattore del «Popolo Nuovo», quotidiano piemontese della Democrazia cristiana, e della «Gazzetta del Popolo», dove è rimasto fino al 1961, quando è entrato a «Stampa Sera». Nel 1970 è stato invitato a fare il redattore capo a «Famiglia Cristiana», di cui è diventato vicedirettore nel 1982, quando ha cominciato a firmarne gli Editoriali, funzione che esercita tuttora. Fra il 1982 e il 2002 ha collaborato assiduamente ad «Avvenire» come opinionista soprattutto in politica estera. Nel 1988 ha pubblicato per le Edizioni paoline il libro Olga e Gorbaciov, vincitore del Premio Anghiari Storia.
Pasquale Pellegrini, laureato in Scienze geologiche, ha conseguito un master in Comunicazione di servizio e di pubblica utilità,è giornalista e dipendente ministeriale, opera nel campo dell’informazione pubblica. Nel 1979 ha iniziato l’attività giornalistica con «La voce del popolo» di Torino, ha collaborato con varie testate, tra cui «Nigrizia», «In/oltre», «La Repubblica» edizione di Bari e «Airone».Attualmente scrive per «Il nostro tempo», il mensile pugliese «Artventuno magazine» e la rivista di letteratura «Incroci». Si occupa, in particolare, di cultura, informazione religiosa e scientifica. Ha pubblicato il romanzo per ragazzi Il mistero dei cavalieri del rombo (2009) e Ogni giorno l’amore (San Paolo, 2010).
l L’editorialista di Famiglia Cristiana al centro della bagarre mediatica.
l Un argomento di grande attualità, in tema con il 150o anniversario dell’Unità d’Italia. l L’attenzione prestata dai media al rapporto
cattolici/politica. l Il momento di crisi politica che riaccende l’at-
tenzione sulle scelte dell’elettorato cattolico.
Trenta voci per raccontare il cammino della Chiesa italiana. Trenta voci per testimoniare una storia che continua, ricca di tradizione e valori e da sempre patrimonio di crescita per il Paese, mai come adesso al centro di una stagione delicata e inquieta. Trenta voci autorevoli, in grado di guardare con profondità ai tesori racchiusi dentro le nostre comunità cristiane, per decifrarne limiti e possibilità. Trenta voci pronte a ridire, con fiducia, il proprio "credo la Chiesa", un'invocazione che è una professione di fede e insieme un dono di grazia.
Interviste a Carlo Maria Martini, Camillo Ruini, Enzo Bianchi, Luciano Caimi, Giorgio Campanini, Mauro Magatti, Arrigo Miglio, Luigi Accattoli, Agostino Superbo, Andrea Olivero, Marco Tarquinio, Gianfranco Brunelli, Alberto Monticone, Franco Cardini, Sergio Zavoli, Franco Miano, Giuseppe Notarstefano, Francesca Zabotti, Claudia Biondi, Giuseppe Savagnone, Fulvio De Giorgi, Domenico Sigalini, Vittorino Andreoli, Paola Dal Toso, Andrea Manto, Paolo Ramonda, Flaminia Giovanelli, Maria Voce, Fouad Twal, Gianbattista Zanchi.
Il "martirio laico" di Vittorio Bachelet non è certamente stato vano. Il seme buono porta sempre frutto, passando per i tempi della storia. Egli è stato testimone di una fede che è tutt'uno con la vita. Una fedeltà al Vangelo vissuta nell'accoglienza del mistero insondabile del vivere. Una fede che si fa anche esercizio operoso di responsabilità. Dobbiamo non solo fare memoria dell'eredità intellettuale e morale di Bachelet, ma anche provare a leggere la sua straordinaria lezione umana e spirituale per trarne ancora una volta buone indicazioni per il nostro tempo e per questa difficile fase della vita del Paese.

