
Il Giubileo rappresenta un evento di grazia che richiama all'esigenza di una rinascita morale e spirituale e all'urgenza di dareforma a una prassi di vita radicalmente rinnovata. Questo evento, peculiare della tradizione cattolica, affonda le sue radici nelmondo ebraico, ma soltanto nella storia millenaria della Chiesaraggiunge un ruolo di altissimo prestigio, dal punto di vistastorico, morale e teologico, grazie alla ricchezza del simbolismoche esso porta con sé. Nel contesto contemporaneo, poi, il Giubileo intreccia anche i linguaggi dell'arte, della letteratura, dellamusica e della filosofia. Il volume che viene proposto ai lettorivuole raccogliere questa densità di contenuti e significati, conl'auspicio che l'annuncio della speranza cristiana raggiunga ilmondo contemporaneo - non più animato da una speranza atutto tondo ma che si accontenta di micro-speranze, utili alla gestione del presente o dell'immediato - anche grazie alla ricchezza dell'evento giubilare, colto nella sua dimensione ecclesiale ein quella culturale
Se la misericordia non è virtù estemporanea nella Chiesa, non lo è neppure l'attenzione pastorale alle persone a diverso titolo "migranti". Lo dimostra il legame con il Giubileo, che identifica la condizione del migrante con quella dell'homo viator, cioè di ogni uomo e donna sulla terra.Il volume evidenzia, a partire da fonti di archivio inedite, il processo di maturazione della sensibilità sociale e pastorale che conduce dal Giubileo del «generale ritorno» indetto da Pio XII nel 1950 al «Giubileo per tutte le culture» del 2000, fino a identificare, nel 2025, i migranti come «missionari di speranza».Di cosa fanno memoria migliaia di rom, sinti e marittimi insieme a Paolo VI nel 1975? In che modo rifugiati e artisti dello spettacolo viaggiante celebrano il passaggio di millennio nel 2000? Che senso hanno, per gli emigrati italiani, i presunti UFO nei cieli del 1950?Dall'analisi dei più recenti Anni giubilari, ordinari e straordinari, emerge un quadro vivido della mobilità, della società e della Chiesa degli ultimi 75 anni, libero - oltre che dalla colpa, per misericordia - anche dall'ipocrisia.
La prima edizione della cronaca del primo giubileo della storia, il Giubileo di Bonifacio VIII nel 1300: la sua indizione, il suo svolgimento con la fonte tradotta "Liber de Centesimo seu Jubileo" del cardinale Iacopo Gaetani Stefaneschi. Arsenio Frugoni, più grande storico dell'età medievale, introduce alla storia del giubileo e traduce e commenta il testo del cardinal Stefaneschi. Il libro, pubblicato da Morcelliana per l'Anno Santo del 1950, è qui presentato nei Libri del Centenario dell'editrice Morcelliana. Chiara Frugoni lo definiva “il libro che più mi ha ispirato nel racconto del Medioevo”. Con tavole di illustrazioni.
Este volumen ofrece un panorama sintético de los aspectos más relevantes e incisivos que han determinado la fisonomía del pontificado de cada papa de los Jubileos.
This volume offers a synthetic overview of the most relevant and incisive aspects that have determined the physiognomy of the pontificate of each pope of the Jubilees.
This volume offers a synthetic overview of the most relevant and incisive aspects that have determined the physiognomy of the pontificate of each pope of the Jubilees.
Quest'opera offre riflessioni sulla speranza cristiana, il tema dell'Anno Santo 2025. Essa non solo non è aliena dalla realtà storica, ma la integra nella tensione escatologica verso «i cieli nuovi e la terra nuova» (2Pt 3,13). Il cristiano si fa interprete di speranza per il mondo: la sua speranza si dilata fino ad abbracciare il gemito della creazione. Queste riflessioni aiutano a rendere il Giubileo un Anno Santo caratterizzato dalla speranza che non tramonta e a rendere la testimonianza credente lievito di genuina speranza, annuncio di «cieli nuovi e terra nuova».
In un tempo di gravi incertezze e destabilizzazione nelle forme di governo che sembravano le più forti, sicure e democratiche, è necessario che le chiese prendano coraggio, facendo sentire alta la loro voce. Uniti si cammina più spediti e leggeri, si superano le difficoltà, la meta si focalizza meglio. È auspicabile mettere insieme le capacità e i carismi, anche in occasione di eventi come il giubileo che stiamo vivendo nella chiesa cattolica. Se tutte le chiese cristiane sorelle prenderanno spunto dal pellegrinaggio di fede e speranza, continuando ad impegnarsi sui temi di giustizia, pace, verità, salvaguardia del creato ed ogni altra sfida per il bene comune, le attese fioriranno e i tentativi porteranno frutto. In questo saggio sono state esaminate le bolle di indizione degli ultimi anni santi, in funzione dell'attenzione all'ecumenismo e al dialogo interreligioso, delle parole e dei gesti di alcuni profeti costruttori di utopie: «Io credo che si possano evitare le guerre se tutti gli uomini fossero capaci di fare un grande pellegrinaggio...» (mons. Tonino Bello, 30 dicembre 1992). Pur fra comprensibili ostacoli e battute d'arresto, la strada sembra aperta e percorribile in modo congiunto, sinodalmente da chiese, governi e società civili.
Giubileo è un tempo di cammino, incontro e scoperta. GIUBILEOPOLI trasforma questa esperienza in un'emozionante avventura da tavolo, in cui i giocatori vestono i panni di pellegrini che devono affrontare prove e sfide per raggiungere le Porte Sante delle quattro Basiliche papali. Il viaggio inizia con la raccolta degli oggetti essenziali del pellegrino: la bisaccia, il bastone, la zucca, l'impermeabile e la conchiglia. Ogni oggetto si conquista rispondendo correttamente a domande che spaziano dalla Bibbia alle tradizioni culturali e spirituali dei popoli. Superate queste prove, i giocatori si dirigono verso i luoghi simbolo della fede: il Palazzo della Giustizia, la Casa del Perdono, l'Albergo della Carità e il Rifugio della Speranza. Qui possono ottenere le quattro chiavi necessarie per varcare le Porte Sante. Ma attenzione: il cammino può essere ostacolato da imprevisti, come condizioni meteorologiche avverse che obbligano i pellegrini a tornare indietro se non sono adeguatamente equipaggiati. Infine, attraversando i ponti di Roma, i giocatori raggiungono le Basiliche papali e concludono il loro pellegrinaggio. Un percorso fatto di sfide, crescita e condivisione, che rende il Giubileo un'esperienza concreta, gioiosa e coinvolgente per i ragazzi.
Il volume 13 della collana "Ad Jesum per Mariam", una serie di meditazioni per il mese di maggio dedicato alla devozione mariana, tratta il tema della speranza nella vita di Maria e di tutti i cristiani chiamati a seguirla sulla via della santità. Ogni giorno del mese di maggio una meditazione che ci immerge nei sentimenti di Maria, la nostra Madre che "ha sperato contro ogni speranza". Ella ci aiuta ad affrontare le gioie e le fatiche dei nostri giorni ricordandoci che "Spes non confundit".
Un breve e dinamico testo per accompagnare i pellegrini nell'anno giubilare ma anche in qualsiasi momento della propria vita in cui si decide di intraprendere un percorso interiore. Una serie di immagini simpatiche, allegre, accompagnate e arricchite dai brillanti commenti di Valerio Bocci, salesiano, catecheta e biografo. Cos'è il pellegrinaggio? Quale percorso interiore ci impone? Quale passo tenere? Quale rivoluzione dell'anima può provocare il lungo cammino intrapreso? E soprattutto, il cammino è qualcosa di solamente fisico o è il cuore che prima di tutto deve riprendere a muoversi? Uno spillatino da portare sempre con se, per riflettere e interrogarsi. Una serie di domande chiude e arricchisce il tutto. Per giovani, adulti, formatori, credenti e dubbiosi.
Il libro è una sorta di atlante storico e spirituale dei pellegrinaggi, che si apre con l'apoteosi del primo Anno Santo per giungere al lento e inesorabile declino fino alla rinascita, per certi versi inattesa, che si è avuta negli ultimi decenni. Le vie che portano a Roma si sono nuovamente affollate di viandanti e pellegrini diversi da quelli di un tempo, non solo nei costumi e nei rituali, ma anche nel modo di mettersi in cammino e nelle aspettative, ma pur sempre mossi dalla stessa esigenza di dare un senso alla propria vita e di dare alimento al proprio spirito. In un carosello di aneddoti, di racconti e di miracoli, l'autore racconta l'epopea del pellegrinaggio, disegnando un policromo affresco che spesso travalica gli stretti argini della saggistica per esondare nel mondo più colorito e profondo della letteratura e della poesia. Un appello a recuperare, sull'onda del Giubileo, quell'autentico sentimento religioso, che è il fondamento di ogni spiritualità.