
La vicenda di Anneliese Michel, giovane tedesca morta nel 1976 dopo una lunga e drammatica esperienza segnata da sofferenza, fede e controversie, resta uno dei casi più discussi del nostro tempo. Tra diagnosi mediche, esorcismi, processi e interpretazioni contrastanti, la sua storia si colloca al confine tra scienza e soprannaturale, tra fragilità umana e mistero divino. Questo libro ricostruisce la sua attraverso testimonianze, documenti e riflessioni spirituali, emerge un percorso che interroga su questioni radicali: che cos’è davvero la possessione? Dove termina la malattia e inizia il mistero? Non una semplice cronaca, ma un’indagine che tocca i grandi temi dell’esistenza: il dolore, il male, la libertà, la fede.
A quattordici anni dalla morte di Chiara Corbella Petrillo, di cui è in corso la causa di beatificazione, Enrico Petrillo racconta la loro storia non per aggiungere un capitolo alla memoria di Chiara, ma per restituirle verità, carne, libertà. Un libro che nasce da un'urgenza intima: consegnare al figlio Francesco, e a chi negli anni ha amato Chiara, parole sincere sulla vedovanza, sulla malattia, sulla vocazione, sul dolore, sulla possibilità di amare ancora; ma soprattutto sulla fede come esperienza concreta di un Padre che non punisce, non inganna, non abbandona. Queste pagine accorate sfidano frontalmente anche alcuni tabù della nostra società — il diritto al figlio "a ogni costo", il perbenismo del lutto, la paura della malattia — demolendo l'immagine di un Dio "mercante" che chiede sacrifici, per proporre una visione liberatoria: la fede non è una performance morale, ma l'atto di accogliere e riconsegnare tutto nelle mani di un Padre che non è un padrone, ma il Re della Storia.
Il 15 settembre 2020 don Roberto Malgesini, 51 anni, viene ucciso a Como da una delle moltissime persone cui forniva aiuto ogni giorno. Il suo esempio e la sua morte hanno scosso l'opinione pubblica e risvegliato l'impegno di carità di tutta la Chiesa italiana. Nella primavera del 2026 è stato ufficialmente avviato il processo diocesano per la sua beatificazione, di cui in questo libro si descrivono le prime tappe. L'autore ricostruisce il percorso di un sacerdote umile e concreto, che ha offerto le sue risorse, le sue intuizioni e il suo sorriso perché tutti i dimenticati dalla società potessero trovare accoglienza, ascolto e aiuto. Ha intervistato i famigliari, gli amici, i confratelli e i fedeli, tra i quali molti volontari che oggi stanno continuando l'opera del loro "don" in una città moderna che riconosce in una figura come la sua una prospettiva di umanizzazione e di crescita spirituale e civile. Ha vissuto secondo il cuore di Cristo, si è guadagnato la riconoscenza di tutti e sarà presto, ci auguriamo, il protagonista di una moderna e feconda venerazione. Postfazione di mons. Oscar Cantoni, vescovo di Como.
La seconda tappa delle origini del Movimento dei Focolari. Dopo il volume "La casetta", che ripercorre le vicende di Silvia "Chiara" Lubich e delle sue prime compagne a Trento, nel volume l'ultimo periodo degli anni Quaranta, decisivo per la formazione del futuro Movimento dei focolari: il superamento del processo diocesano; la nascita dei Focolari dell'unità; l'incontro con la Crociata di Carità di padre Veuthey e con la comunità cristiana di padre Hernegger; il trasferimento a Roma; l'incontro con Igino Giordani e Pasquale Foresi, cofondatori del movimento; il periodo delle visioni intellettuali a Tonadico di Primiero; la diffusione dello "spirito dell'unità" in tutta Italia e all'estero; l'inizio dello studio da parte del Vaticano.
Suor Clare Crockett, irlandese, nata nel 1982, fin da giovanissima desidera sfondare nel mondo dello spettacolo e della tv. Dopo alcune esperienze di forte spiritualità durante un’adolescenza particolarmente disordinata, decide di entrare tra le Serve del Focolare della Madre. Si dedica all’evangelizzazione in maniera creativa, con l’entusiasmo tipico dei giovani. Diventa suora nel 2010. Viene mandata in Spagna, negli Usa e in Ecuador, dove muore durante il terremoto del 2016. Dopo la sua morte ben presto la sua fama di religiosa fuori dal comune e di donna grande profondità interiore diventa nota in varie parti del mondo. Queste pagine, basate sugli scritti di suor Clare e sulle testimonianze di chi l’ha conosciuta, documentano bene il perchè. Prefazione di mons. Flavio Pace.
Sono lieto di presentare questo primo studio sulla presenza di Carmen Herná ndez Barrera a Barcellona negli anni 1962-1964 .
Barcellona fu un luogo chiave nel cammino di crescita spirituale e umana della protagonista di questo libro. Nell'anno 1962, Carmen Hern á ndez visse a Barcellona i suoi ultimi mesi nella Congregazione delle Missionarie di Cristo Gesù che tanto amava. A Barcellona, nella speranza che il Signore le avrebbe mostrato la sua vocazione, cominciò a vivere tra i poveri ea lavorare in varie fabbriche della città. A Barcellona, insieme ad alcune amiche, progetto di partire missionaria in Bolivia. Da Barcellona iniziò il suo pellegrinaggio in Terra Santa nell'agosto del 1963. E a Barcellona ritornò nel luglio del 1964, per poi trasferirsi a Madrid una settimana dopo.
I fatti esposti dagli autori del presente libro – due membri delle comunità neocatecumenali di Barcellona – sono in gran parte inediti e qui esaminati cronologicamente: essi si leggono con grande interesse ...uno degli eventi più importanti per lei, nel periodo di permanenza a Barcellona, fu l'incontro con don Pedro Farnés Scherer... il Signore le servì “come primizia” i contenuti essenziali di quello che sarebbe stato il Concilio Vaticano II (1962-1965), soprattutto il Mistero Pasquale, centro e fonte della vita cristiana. La presenza di Carmen a Barcellona coincide precisamente con le prime sessioni conciliari...
(dalla Presentazione)
Luce e tenebre, benedite il Signore.
La Serva di Dio Carmen Hernández Barrera a Barcellona, 1962-1964. Breve studio storico
Jorge BORRELL CALONGE - José CASAS CANELLAS
Presentazione Card. Juan José OMELLA OMELLA
Coordinamento edizione italiana: Francesco Giosuè VOLTAGGIO
Traduzione e revisione italiana: Igino SISTILLI, Francesco CUTRALE, Claudio D'AURIA
Anno: 2026 - Pagine: 128 - illustrato
ISBN: 9788863622867
La vicenda di uno dei sacerdoti uccisi nel più efferato eccidio della Seconda guerra mondiale, proclamato beato quest’anno. Il libro sarà disponibile in occasione delle celebrazioni legate alla beatificazione Don Ubaldo Marchioni è uno dei sacerdoti uccisi a Monte Sole, nel 1944, in una delle più efferate stragi nazifasciste della Seconda guerra mondiale. Questo libro ripercorre la sua vicenda di vita: la sua scelta di diventare prete, fin da bambino, il suo attaccamento alla famiglia, la sua cura della comunità e della Chiesa, in un’attenzione profonda verso tutti. Da giovane parroco, sceglie di restare al fianco delle persone a lui affidate anche nei momenti più tragici della guerra. È proclamato beato nel 2026.
Una presenza discreta e una fede essenziale, radicata nella cura delle relazioni e nell’amore per la Chiesa. Don Silvano Ghilardi è stato una guida capace di camminare a fianco degli altri con delicatezza e lungimiranza, parlando soprattutto ai giovani. Questa raccolta di scritti, meditazioni e interventi ne restituisce la voce spirituale e pastorale, offrendo uno sguardo lucido e ricco di speranza per affrontare le sfide del presente.
Un racconto intenso e autentico di 25 anni vissuto da uno dei più esperti esorcisti italiani. Attraverso episodi concreti, testimonianze e riflessioni maturate sul campo, il libro presenta la realtà del male nella prospettiva della fede, la forza della preghiera e dei sacramenti, l'importanza di un discernimento serio, anche con il supporto medico. Non è solo un racconto di esperienze concrete e coinvolgenti, ma anche un cammino spirituale. Un'opera che illumina, incoraggia e rafforza la fede.
«Quella che vi apprestate a leggere non è una biografia, né una cronaca di eventi bellici ormai lontani nel tempo. È un viaggio, un'avventura un po' romanzata e scritta in modo semplice, senza troppi fronzoli letterari, da chi, purtroppo, non ha tanto tempo per tingere d'inchiostro la carta. Queste pagine raccontano di un pellegrinaggio che si svolge, passo dopo passo, al fianco di un uomo che ha saputo trasformare la paura in offerta e la morte in un canto di vita». (dalla prefazione dell'autore) La biografia di un sacerdote salesiano che nel 2026 sarà proclamato beato. Nel 1944 fu fatto prigioniero dalle S.S. con altri ostaggi in una scuderia ed eroicamente rifiutò la libertà che gli venne proposta per stare vicino agli altri prigionieri e fu fucilato il primo ottobre del 1944. Il 18 dicembre 2024 Papa Francesco ha approvato il decreto che riconosce il martirio di Comini; la celebrazione della beatificazione è prevista per il 27 settembre 2026.
Una drammatica storia ispirata alla vita eroica di Stanisława Leszczyńska. Questa ostetrica polacca ha fatto nascere migliaia di bambini nel campo di Auschwitz, e nessuno di loro, né nessuna delle madri, è morto durante il parto. Il romanzo di Magda Knedler racconta la straordinaria vicenda di una donna coraggiosa che, nelle condizioni estreme del campo di concentramento, ha portato aiuto alle donne incinte e ai loro figli appena nati, le vittime più piccole e indifese di Auschwitz. Ad Auschwitz, Stanisława Leszczyńska non era solo una prigioniera. Era una madre. Era speranza.
Tra le grandi figure che hanno plasmato l'identità di Cuba e influenzato il pensiero sociale e spirituale delle Americhe, Felix Varela emerge come un protagonista sorprendentemente attuale. Sacerdote, educatore, pensatore e patriota, Varela ha coniugato profondamente fede e impegno per la libertà, diventando uno dei padri della coscienza nazionale cubana e un punto di riferimento per intere generazioni.
Costretto all'esilio negli Stati Uniti per le sue idee d'avanguardia, trova a New York un nuovo campo di missione, dedicandosi agli immigrati, ai poveri e alla costruzione di una Chiesa capace di farsi vicina a tutti.
La sua vita tra la natia Cuba e gli Usa attraversa un'epoca di rivoluzioni e trasformazioni, ma non si piega mai alla rassegnazione: Varela educa, scrive, forma coscienze, convinto che il primo passo per cambiare la società sia insegnare a pensare liberamente e responsabilmente.
La prima biografia in lingua italiana restituisce con profondità e passione il volto di un uomo che a cavallo dell'Ottocento ha saputo vivere il Vangelo nella storia concreta, anticipando temi oggi centrali: la dignità della persona, la giustizia sociale, il valore della democrazia, l'attenzione agli ultimi. Queste pagine non sono solo il racconto di una vita, ma un invito: riscoprire una fede che si fa storia, costruisce ponti, genera libertà e rende il mondo più umano.

