
Tra le grandi figure che hanno plasmato l'identità di Cuba e influenzato il pensiero sociale e spirituale delle Americhe, Felix Varela emerge come un protagonista sorprendentemente attuale. Sacerdote, educatore, pensatore e patriota, Varela ha coniugato profondamente fede e impegno per la libertà, diventando uno dei padri della coscienza nazionale cubana e un punto di riferimento per intere generazioni.
Costretto all'esilio negli Stati Uniti per le sue idee d'avanguardia, trova a New York un nuovo campo di missione, dedicandosi agli immigrati, ai poveri e alla costruzione di una Chiesa capace di farsi vicina a tutti.
La sua vita tra la natia Cuba e gli Usa attraversa un'epoca di rivoluzioni e trasformazioni, ma non si piega mai alla rassegnazione: Varela educa, scrive, forma coscienze, convinto che il primo passo per cambiare la società sia insegnare a pensare liberamente e responsabilmente.
La prima biografia in lingua italiana restituisce con profondità e passione il volto di un uomo che a cavallo dell'Ottocento ha saputo vivere il Vangelo nella storia concreta, anticipando temi oggi centrali: la dignità della persona, la giustizia sociale, il valore della democrazia, l'attenzione agli ultimi. Queste pagine non sono solo il racconto di una vita, ma un invito: riscoprire una fede che si fa storia, costruisce ponti, genera libertà e rende il mondo più umano.
Martina Kluzer ha sette anni quando un tumore feroce la strappa alla vita. È il 7 giugno 2007. Il libro riporta la cronaca nuda di due anni di dolore che travolgono una famiglia, tra ospedali, paura e amore ostinato. Ma queste pagine, infine, sorpendono: non sono un atto d'accusa né un grido di rabbia. Perché Marti, prima di «volare via come un uccellino», racconta altro: una fede che cresce nel buio, una gioia disarmante, incontri reali, vivi con il Gesù-Sacro Cuore caro a santa Faustina Kowalska e la Madonna-Rosa Mistica delle apparizioni di Montichiari. La morte arretra, la speranza avanza.
Un racconto che scuote e seduce, che rivela la grazia nell'esperienza della croce, dove il dolore diventa offerta di sé e promessa di vita nuova, profumo di Paradiso. E l'invito preciso, consegnato da una bambina ai famigliari, di testimoniare con la sua storia «che Gesù e la Madonna ci vogliono bene». Mamma Giovanna ha raccolto le memorie di tutti, trovando un aiuto di penna in Riccardo Caniato.
Un ritratto intenso e luminoso della Maria Teresa Fasce emerge da queste pagine, che ne raccontano la vita come un autentico capolavoro dello Spirito Santo. Attraverso lo sguardo riconoscente di chi l'ha conosciuta e amata, il lettore è guidato alla scoperta di una donna forte, sapiente e profondamente innamorata di Dio, capace di trasformare la sofferenza in dono e la croce in via di santità, sull'esempio di Rita da Cascia. Tra prove, contraddizioni e un instancabile zelo apostolico, la Beata Teresa seppe rinnovare la sua comunità religiosa, riportando il Vangelo al centro e aprendo il monastero alle necessità dell'umanità. La sua testimonianza, fatta di carità concreta e fedeltà quotidiana alla volontà divina, continua a vivere nelle sorelle che ha formato e nelle storie di santità nascosta che l'hanno accompagnata. Questo libro è un invito a riscoprire la forza silenziosa della santità vissuta nel quotidiano e a lasciarsi trasformare dall'amore di Dio, seguendo l'esempio di chi ha saputo dire, con radicale fiducia: "Lo voglio a ogni costo".
Leggere questo diario è come aprire un grande portone, prendere posto nell’intimità di una casa speciale, quella di Santa Marta e sedere lì con il desiderio di restare, di restare ancora accanto a Lui, accanto a Papa Francesco, il vicario di Cristo. Frate Marius da missionario della misericordia quale è, con la grande carità di cui è capace, ci suggerisce e indica un segno nuovo o forse inedito della Misericordia che è l’amicizia vissuta in Gesù Cristo. Lo fa semplicemente raccontando il suo rapporto con il Santo Padre Francesco, donandoci tutti i momenti più significativi di un incontro che ha cambiato la sua vita ed anche la mia. (Francesca Stilla, Prefazione)
L'autobiografia di Silvano Girotto che con queste pagine intende dare la propria versione della sua vita, spesso raccontata a partire da congetture, false ricostruzioni e pregiudizi che hanno contribuito a fare di lui l'ambiguo personaggio di Frate Mitra. Una narrazione fluida, appassionata, che ricostruisce un pezzo di storia e soprattutto rende testimonianza del cammino di un uomo che non ha mai accettato l'ingiustizia e lo sfruttamento del povero.
A quattordici anni dalla morte del Servo di Dio don Silvio Galli, il volume raccoglie una prima serie di testi trascritti da registrazioni, per una nuova rilettura che punta a incidere le sue preziose parole nell'anima di coloro che ne faranno tesoro. I testi sono raggruppati intorno ad unità tematiche, che sviluppano contenuti cari al ministero della Parola e della predicazione di don Silvio.
26 luglio 2016, Rouen. Padre Jacques Hamel viene assassinato da due giovani jihadisti mentre sta celebrando la messa. Il mondo intero è sconvolto. Un altro drammatico capitolo della serie di attentati più terribile che la Francia abbia mai conosciuto: Charlie Hebdo, Bataclan, Nizza… Eppure, l’odio non ha l’ultima parola. Nel dolore, avviene un incontro. Roseline e Nassera: l’una piange la perdita di suo fratello, padre Hamel, l’altra è la madre di uno dei terroristi che lo hanno ucciso, Adel Kermiche. Due donne di fedi e culture diverse. Due donne che non sono sorelle di sangue, ma che, nel perdono e nella speranza, si scoprono «sorelle di dolore».
Dal latino "communitas" (dono e obbligo reciproco), il libro riflette sull’essenza della comunità cristiana come laboratorio di misericordia e redenzione, ispirato alle CEC: esperienze residenziali con carcerati che trasformano il dolore in luce per la società, la famiglia e la Chiesa. Un viaggio intimo nella forza trasformativa della comunità contro la solitudine moderna: dal "singolarismo" (io isolato dalla tecnologia) alla condivisione autentica con gli "ultimi" - carcerati, disabili, feriti della vita. Attraverso etimologie, aneddoti reali e riflessioni su desideri, paure e perdono, Pieri rivela come il dono di sé generi felicità e redenzione quotidiana.
Il testo ripercorre il cammino ecclesiale che ha portato al Decreto di venerabilità di Salvo D'Acquisto. L'autore propone una lettura centrata sul valore della famiglia intesa non solo in senso biologico, ma come realtà dinamica di relazioni. Salvo D'Acquisto è perciò presentato attraverso tre dimensioni familiari: quella ricevuta (le radici umane e spirituali), quella scelta (l'Arma dei Carabinieri) e quella affidatagli (la comunità di Torrimpietra). Nel rispetto della dovuta riservatezza delle testimonianze, suo primo punto di riferimento è la Positio super oblatio vitae; da qui l'impostazione teologico-spirituale, che distingue questa biografia da quelle già esistenti.
Chi era Elia Dalla Costa? Cardinale e Arcivescovo di Firenze negli anni più drammatici del Novecento, fu prima parroco a Schio, dove maturò uno stile pastorale fatto di vicinanza e attenzione ai più fragili. Nominato poi Vescovo di Padova, consolidò quella sobrietà e fermezza che avrebbero segnato tutto il suo ministero. Durante la guerra e l'occupazione si distinse per coraggio e discrezione, anche nell'aiuto prestato agli ebrei perseguitati. libro ne ripercorre la vicenda attraverso un originale itinerario storico e e spirituale lungo i pontificati che vanno da Pio IX a Giovanni XXIII, passando per Leone XIII, Pio X, Benedetto XV, Pio XI e Pio XIl. Ne emerge un ritratto intenso, in cui vita personale, contesto nazionale e storia della Chiesa si intrecciano profondamente.
La presente opera propone infatti di leggere la Bibbia attraverso la vicenda umana e e spirituale del Cardinale, coniugando sensibilità agiografica e rigorosa indagine storica. Lontano da interpretazioni ideologiche, emerge la figura di un pastore che in ogni circostanza scelse di stare dalla parte di Dio. lI volume si articola in 35 meditazioni biografiche, nelle quali appare anche la forte impronta agostiniana della sua visione biblica e della sua azione pastorale.
Più che una biografia, un invito a riscoprire, nella discrezione di una grande figura spirituale, una testimonianza ancora capace di parlare al presente.
"La Storia di san Domenico" di Humbert Vicaire, per rigore critico e costante attenzione all'oggettività storica, si distacca nettamente dal genere devozionale e letterario di una certa agiografia del passato. In essa il celebre domenicano si prefigge di far emergere, senza forzature né manipolazioni, l'uomo vivo, compassionevole ed esigente, operoso e contemplativo, schietto e diplomatico; riesce a evidenziare il santo autentico, con drammi e limiti, nella sua rigorosa coerenza e intuitiva genialità; giunge a coglierne il genuino messaggio di amore per la povertà, che trova in Domenico la fedele realizzazione della prima beatitudine evangelica. L'interesse di questo volume supera perciò quello della pura e semplice biografia, facendo luce sull'intera società civile religiosa dell'inizio del secolo XIII.
Il libro è il diario di don Carlo Aversano, parroco di Casal di Principe nella parrocchia del Santissimo Salvatore dove ebbe come viceparroco il giovane Peppino Diana - poi ucciso dalla camorra - e con cui fece vita comunitaria e che nel libro viene più volte richiamato. Parroco per 44 anni don Carlo racconta sul filo della memoria le intense esperienze vissute in un tranquillo paese rurale che si trasforma in anonima periferia napoletana con la presenza invasiva della camorra. Una straordinaria e commovente testimonianza di una esperienza di prete che vive oggi "il silenzio assordante di parroco messo a riposo".

