
Queste pagine presentano un esercizio dialogico tra prospettive assai diverse. L'una, filosofica, avanzata da Massimo Reichlin tenta di superare la contrapposizione fra una bioetica laica e una cattolica. "Laico" può essere detto in molti modi, anche come assenza di atteggiamento dogmatico e quindi disponibilità al dialogo. La laicità così intesa è un metodo, condivisibile anche da un'altra prospettiva, religiosa, come quella del teologo Maurizio Chiodi, che, confrontandosi col pensiero di Giuseppe Angelini e Paul Ricoeur, elabora un'etica in grado di rispondere all'appello all'universalità antropologica inscritto nel cristianesimo. Filosofia e teologia trovano nell'"etica della vita" un punto di comune riflessione, nella differenza tra i due stili di sapere.
La vita umana e il suo senso secondo le linee di interpretazione filosofica e teologica a partire dal dibattito bioetico
Il presente studio, accurato e documentatissimo, si distende in tre parti. La seconda (e centrale) parte è dedicata alla riflessione etica e bioetica contemporanea sull'aborto; essa a sua volta, per poter essere adeguatamente compresa, rimanda a una lunga tradizione morale, filosofica e teologica, che è oggetto di studio nella prima parte del volume. Le più radicali questioni etiche sul tema sono quindi affrontate nella terza e ultima parte, a partire dalle riflessioni di autori come Ricoeur, Lévinas e Marcel che nel ridare valore all'esperienza e all'esistenza, forniscono elementi istruttivi in vista di una interpretazione del senso in gioco in un dibattito come quello sull'aborto. Tra questi spicca il rimando all'evento dell'attività sessuale e del matrimonio, dunque della generazione e all'interpretazione del senso che ha 'volere' un figlio.
Manuale di studio che propone una riflessione sistematica sull'esperienza umana, considerandola in rapporto alle problematiche etico-pratiche che sorgono in tre momenti: il nascere, il morire e il patire.
Scientismo, interdisciplinarietà, umanizzazione della salute, denaro, antropologia, deontologia
“Chi sa solo la medicina, non conosce la medicina” “Il bravo medico filosofa e rende medico il suo paziente” “I medici sono oggi una minaccia per la salute” Una riflessione sui fondamenti metodologici della medicina e della psicologia, sui limiti della scienza e sulle trappole delle industrie farmaceutiche. Una critica a ogni terapia poco umana, a ogni relazione di cura preoccupata più di affari che di salute e diritti del paziente (senso dell’esistenza compreso). Una lettura interdisciplinare basata sulla concezione dell’uomo nella sua unità psicosomatica e integralità ambientale e spirituale, senza di cui ogni caregiver fallisce il suo compito (medicina olistica). Rivolto a studenti e operatori delle relazioni di aiuto/assistenza, il volume insegna a vedere in chi ha bisogno un nostro prossimo, anche perché siamo tutti un po’ malati e abbiamo bisogno tutti di comprensione e carità.
Giovanni Chimirri (1959), ha studiato filosofia della scienza, etica teologica e psicologia in varie università italiane e straniere conseguendo cinque lauree. Membro di società scientifiche, direttore di collane, redattore di riviste, coautore di miscellanee ed enciclopedie. Fra i suoi libri: Ragione e azione morale (1997), Psicologia del corpo (2004), Trattato filosofico sulla libertà (2007), Psicologia della nudità (2010), Siamo tutti filosofi (2011), Teologia del nichilismo (2012), Psicologia del piacere e mistica dell’eros (2015), Persona al centro (2016), Psicopatologia della personalità (2019), Filosofia del corpo e psicologia del benessere (2019).
Lezioni brevi" dedicate a un pubblico di buona cultura ma non specializzato nella materia:l'autore mette in luce i molti elementi eticamente rilevanti in ogni questione di bioetica. "
Prima edizione italiana dell'opera di Chesterton, in occasione dell'odierno dibattito sull'embrione. Introduzione di Luca Volonte'.
Un libro double-face, per lei e per lui: un manuale di psicologia spirituale per lavorare su sé stessi e sul proprio rapporto di coppia. Con la partecipazione di 20 autori noti nel panorama editoriale cristiano e nel mondo del web, ha preso vita un progetto vivace, creativo, ricco ma, soprattutto, utile per la vita di coppia. Il libro si divide in due parti, una per lei (scritta da tante "lei" capaci di fare rete, creare empatia e parlare la stessa lingua) e una per lui (scritta da altrettanti "lui"). Ognuna delle due parti ha il suo linguaggio specifico, i suoi temi e i suoi esercizi per condurre un lavoro di psicologia attiva su sé stessi. La mèta, invece, è la stessa: la gioia piena. Il tutto incorniciato da una grafica moderna e completamente a colori.
Il dibattito sulla dignità dell'essere "persona" vede cattolici e laici sempre contrapposti. Da una parte, chi difende la vita a ogni costo, dalla nascita alla morte; dall'altra chi ritiene che la vita sia un valore negoziabile e che ciascuno debba avere il diritto di manipolarla: da questo presunto diritto discendono l'aborto, la fecondazione assistita, il trattamento della "commercializzazione" degli embrioni, l'eutanasia, l'eugenetica.
L'Autore affronta questi temi senza riferirsi, se non nelle parti conclusive del testo, alle posizioni della Chiesa cattolica, dimostrando attraverso alcuni casi di studio quanto queste logiche stiano influenzando la diffusione della cultura della morte e come esistano dei fenomeni di persuasione di massa estremamente pericolosi.
Questo breve saggio nasce in felice consonanza con l'apertura del giubileo straordinario indetto da papa Francesco e si propone di cercare il volto umano della misericordia attraverso la lente di ingrandimento della professione medica, quindi sul piano etico-pratico. La misericordia è un'attitudine della persona, donata gratuitamente e che necessita di essere "nutrita, coltivata, allevata, fortificata". L'attuale richiamo alla misericordia interpella chi è impegnato nell'arte della cura a riportare la medicina nell'alveo di quell'umanesimo che la tecnica e una certa deriva del progresso scientifico hanno progressivamente messo in crisi.
L’aborto, l’omicidio, la morte dell’anima... una riflessione sulla cultura della morte in Italia.

