
«Com'è possibile, dal punto di vista della comunione, che uomini e donne battezzati in Cristo, per il fatto di essere ciò che sono, senza una scelta a priori da parte loro, siano respinti ed esclusi dal cammino comunitario?». A partire da tale interrogativo, don Cristóbal Rodríguez Hernández affronta, con rigore teologico e sensibilità pastorale, le più importanti questioni che ruotano attorno alla presenza, effettiva e auspicata, dei credenti LGBT nella Chiesa. Si tratta innanzitutto, ci dice l'autore, di riconoscere la fondatezza della loro esperienza spirituale e da qui costruire un percorso di inclusione all'interno del tracciato del magistero della Chiesa. Il riferimento costante è l'esortazione apostolica di papa Francesco Amoris Laetitia, mentre dalla tradizione spirituale ignaziana don Cristóbal prende in prestito il modo di intendere il discernimento e l'accompagnamento, per una prospettiva che non può non far riflettere, per una Chiesa del futuro salda nei principi, ma dialogica.
Questo libro contiene una rielaborazione delle relazioni presentate dal 1999 al 2018 da mons.
Paolo Rigon (1938-2020) alle inaugurazioni dell'anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico ligure, in qualità di vicario giudiziale. Il testo, che è frutto del lavoro autoriale del dott. Carlo-Italo Parodi, ha un indirizzo pastorale come avrebbe voluto don Paolo. Nei suoi interventi mons. Rigon doveva parlare delle cause di nullità di un matrimonio, ma lo faceva ribaltando la prospettiva e valorizzando la bellezza del sacramento. Anche in queste pagine, attraverso l'osservazione di un'ampia casistica e l'analisi dettagliata delle motivazioni che portano al fallimento di un matrimonio, si è voluto fornire ai giovani uno strumento di orientamento nella scelta di sposarsi. Un contributo per coppie e singoli nella formazione della conoscenza, della volontà, della libertà e della capacità di giudizio.
Le persone transgender sono migliaia solo in Italia e chiedono di essere ascoltate e riconosciute dalle comunità cristiane. Eppure, nel nostro Paese, la riflessione teologica è spesso rimasta indietro rispetto alle scienze, e la pastorale - di conseguenza - balbetta. Questo volume, primo nel suo genere in Italia, prova a colmare quel ritardo con un approccio intenzionalmente transdisciplinare. Clinica, sociologia, antropologia culturale, filosofia, teologia morale, teologia biblica e teologia pastorale si interrogano insieme: non per costruire sintesi affrettate, ma per mantenere aperte le domande e lasciarsi provocare da saperi, sensibilità e vissuti plurali. Le tre parti in cui si articola questo libro - scienze, teologie, pastorali - sono precedute da testimonianze di vita e di fede, perché prima delle idee vengono le persone (e le loro esperienze). Non è u n trattato ideologico né una raccolta di indicazioni operative. È uno strumento di lavoro, onesto ma anche provvisorio, per le comunità cristiane che vogliono coniugare ascolto autentico e pensiero teologico rigoroso. Perché le transidentità rappresentano una sfida che è urgente accogliere e affrontare. Le autrici e gli autori dei diversi contributi sono: Antonio Autiero, Carlo Casalone, Luisa Derouen, Fabrizia Giacobbe, Diego Lasio, Giulia Longoni, Marzia Mauriello, Federico Sandri, Cristina Simonelli. Prefazione di Mimmo Battaglia.
Dialogo audace sulle grandi questioni etiche del nostro tempo nell’era delle intelligenze artificiali, il confronto etico assume nuove, affascinanti dimensioni. Cosa succede quando due voci autorevoli del pensiero contemporaneo incontrano un’IA avanzata, pronta a esplorare i confini della moralità? Questo libro cattura l’essenza di un confronto senza precedenti: Renzo Puccetti, medico e bioeticista di fama, e padre Giorgio Maria Carbone O. P., teologo, si misurano con Gemini, un modello di intelligenza artificiale, in un dialogo schietto e provocatorio. Dall'aborto all'eutanasia, dall’orientamento sessuale all'identità di genere, fino alle frontiere più complesse della bioetica e della vita umana, ogni tema è esplorato con profondità, argomentazioni rigorose e la sorprendente prospettiva offerta da un’intelligenza non umana. Questo volume non offre risposte facili, ma invita il lettore a una riflessione critica e stimolante, dimostrando come il dialogo tra scienza, fede e tecnologia possa illuminare le sfide etiche che la nostra società è chiamata ad affrontare. Un testo indispensabile per chiunque desideri comprendere meglio le complesse intersezioni tra morale, scienza e futuro.
In un tempo segnato da forti polarizzazioni sul tema del genere e dell’identità sessuata, questo volume invita la comunità cristiana a superare reazioni istintive, semplificazioni ideologiche e contrapposizioni sterili, per aprirsi a un confronto serio, critico e rispettoso con la complessità del reale. Attraverso un dialogo rigoroso tra etica teologica, scienze umane e gender studies, gli autori propongono una lettura approfondita della corporeità sessuata, dell’identità personale, dei ruoli sociali e delle dinamiche culturali che plasmano l’esperienza dell’essere donna e dell’essere uomo. Il percorso si sviluppa partendo da una mappa storica degli studi di genere e da un’analisi della maschilità tossica per mettersi poi in ascolto attento di testimonianze concrete di famiglie. L’opera si distingue per lo stile dialogico e per l’attenzione costante al legame tra teoria e prassi, tra riflessione teologica ed esperienza vissuta, nella prospettiva di una Chiesa chiamata a esercitare un compito profetico di accoglienza, discernimento e responsabilità educativa.
Questo libro coniuga una grande umanità con una grande spiritualità; spiritualità non come evasione né sovrastruttura, ma come anima dell’umano, che getta luce - una luce calda e per molti versi risolutiva - sui nostri rapporti, offrendo chiavi importanti per vivere l’ineludibile diversità fra l’uomo e la donna, fra i caratteri, le abitudini, l’educazione ricevuta, in modo non conflittuale ma costruttivo. Con commenti e testimonianze di Anna Maria e Danilo Zanzucchi.
La "maternità surrogata", detta anche "gestazione per altri" o "utero in affitto" è al centro dell’attuale dibattito internazionale. All’indomani dell’approvazione della legge sulla maternità surrogata come "reato universale", si offre al lettore un’occasione di riflessione sulla natura di questa pratica sotto il profilo medico, giuridico, antropologico e sociale e sulle implicazioni e le criticità bioetiche e biogiuridiche. Con l’ausilio di esperti, si indaga su come la maternità surrogata faccia sorgere in modo diverso le domande fondamentali e originarie: cosa significa essere madre? Cosa significa essere figli? Cosa significa avere figli ed essere genitori? Qual è il significato della famiglia? Quando la dignità umana di tutti i soggetti coinvolti è pienamente rispettata?
Il testo analizza il contesto italiano delle cure palliative, proponendo raccomandazioni per garantire l'accesso universale e migliorare l'assistenza a pazienti con malattie inguaribili e alle loro famiglie. Il documento, promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita e dalla Conferenza Episcopale Lombarda, incoraggia un approccio olistico che integra competenze cliniche, relazionali e spirituali. Tra temi principali: formazione obbligatoria per i professionisti, standardizzazione del trattamento del dolore, supporto ai caregiver sensibilizzazione sociale. L'obiettivo è costruire una cultura della cura che valorizzi la dignità e il benessere di ogni persona.
Il volume propone un'analisi approfondita del Cantico dei Cantici, ponendo attenzione alla sua dimensione simbolica ed esistenziale. L'autore parte dall'idea che il Cantico sia stato spesso travisato, o ridotto a una semplice allegoria dell'amore tra Dio e il suo popolo; al contrario, esso celebra l'amore del Signore per la sua sposa, la Chiesa, in termini umani in tutte le sue sfaccettature, inclusa la dimensione erotica. L'eros, infatti, parte dell'esperienza umana, è considerato un riflesso dell'amore divino. Nell'essere umano, concepito come unità di corpo, anima e spirito, non è concepibile la separazione tra il divino e il carnale se non come una distorsione in conseguenza del peccato. L'esperienza amorosa espressa nel Cantico sarebbe, pertanto, un'ombra dell'intimità dell'anima con Dio.
Cosa tiene viva una relazione di coppia nel tempo? Come si attraversano le crisi, il silenzio, la stanchezza, senza smarrirsi?Ecco un itinerario delicato e potente che unisce spiritualità cristiana e psicologia del contatto, pensato per coppie reali: quelle che si amano ma litigano, quelle che si cercano ma si perdono, quelle che vogliono ancora scegliere l’amore… ogni giorno. Ogni capitolo è una tappa: un pensiero-chiave, una storia, una riflessione, un gesto da vivere, una preghiera da condividere. Strutturato come un percorso pratico e trasformativo, il libro accompagna la coppia a riaprire dialoghi, ritrovare l’intimità, affrontare le ferite, e riscoprire che Dio abita anche nella casa, nei corpi, nei giorni semplici.
La questione della parità di genere non è una "moda" destinata prima o poi a essere superata: ha a che fare con la qualità della democrazia e della società che vogliamo affidare alle future generazioni. Proprio intervenendo su questo terreno, con scelte concrete, volute da donne e uomini insieme, si può innescare un processo virtuoso capace di incidere anche sul drammatico fenomeno della violenza contro le donne e dei femminicidi. La consapevolezza della pari dignità e la pratica della parità di genere, a tutti i livelli della società, civile, ecclesiale e politica, è il passo fondamentale per sconfiggere la cultura del possesso e del dominio da cui si generano comportamenti delittuosi e di cui si alimentano relazioni predatorie. Ecco dunque lo scopo di questa pubblicazione, che esce a ottant’anni dall’Assemblea Costituente e dal primo voto delle donne: suscitare riflessione, dibattito e confronto sul tema, nei gruppi informali, nelle comunità, nei luoghi di formazione e negli ambiti istituzionali. Per poi dare vita a modelli di convivenza e pratiche nuovi, capaci di vera inclusione e pari opportunità per ogni individuo, rimuovendo le cause che «di fatto» (come sottolinea la nostra Costituzione) lo impediscono.

