
La storia dell'uomo ritorna alla vita che comincia dalla scoperta di essere stato salvato dall'amore. Un'esperienza che ognuno di noi deve fare. Una nuova edizione completamente rivista dopo 42 anni. Riveduto e sfoltito, il libro conserva la sua validità e la sua forza di impatto con il nostro tempo. La parabola del buon Samaritano, nel dispiegarsi del racconto, offre all'autore gli spunti per spaziare sui temi che gli sono più cari: la maturità umana e cristiana, l'autonomia e la responsabilità della persona, l'integrazione tra fede e storia, la relazione creazione-uomo-donna, la sessualità, la famiglia, la politica, la Chiesa...
Un libro che raccoglie gli interventi più significativi del Meeting per l'amicizia fra i popoli di Rimini 2008.
Enzo Bianchi, giunto alle soglie della vecchiaia, ripercorre con la memoria il sentiero che lo lega al passato, alla sua gioventù trascorsa nelle terre tra Monferrato e Langhe e vi coglie delle chiavi di lettura per il presente e il futuro. “Vorrei che da queste pagine emergesse la ricchezza di umanità che ho ereditato dal mio vissuto, la gratitudine per quanto mi è stato dato di sperimentare, l'amore per la terra e per la compagnia degli uomini cui sono stato educato dalle vicende della vita, prima ancora che dalle persone che ho avuto accanto”.
Un sacerdote e capo scout ripercorre le riflessioni sul «senso religioso» che lui personalmente ha maturato nel solco tracciato da don Luigi Giussani, per proporle ai bambini attraverso un percorso e un linguaggio accesibile. Ne è nato questo un libro «interattivo», che apre con una favola (la storia dell’indiana Goccia di Luna), e che si chiude nella riflessione e nelle domande sul nascere, il vivere, il morire di ogni singolo uomo nel cuore della creazione e nel trascorrere del tempo.
Nella prima parte la fiaba avventurosa coinvolge direttamente i bambini, anche attraverso splendide illustrazioni di ambintazione indiana; nella seconda parte si propongono invece delle schede utili a genitori, insegnanti, catechisti ed educatori in genere per organizzare un lavoro/confronto con i bambini.
Mauro Ballestra, sacerdote dal 1983 è incardinato a Forlì dove è vicario parrochiale e coordinatore di un importante gruppo Scout cittadino. Ha già pubblicato con Ares Chi è mai costui! Il Vangelo annunciato ai ragazzi, nella collana «Catechesi» (2007).
Siamo ancora ben lontani dal comprendere il mistero della maternità di Maria nei confronti della Chiesa e dell'intera umanità. In una parte non piccola del popolo di Dio, non escluso l'ordine sacerdotale, il rapporto filiale con Maria è declassato a devozione non vincolante, come se si potesse essere cristiani senza essere nel medesimo tempo figli di Maria. A secoli di distanza risuona attualissima l'affermazione del Montfort secondo il quale Gesù Cristo è poco conosciuto e amato perché la Madonna è poco conosciuta e amata. Si tratta di quella conoscenza amorosa che introduce i figli nel cuore della madre e svela loro l'oceano sconfinato del suo amore. Se, a partire dalle apparizioni di rue du Bac a Parigi, è la figura dell'Immacolata a illuminare il cammino della Chiesa, possiamo affermare che, con l'ingresso nel terzo millennio, è la figura della Madre che emerge in tutto il suo splendore e che chiama la Chiesa e ognuno dei suoi figli a una comprensione più profonda del mistero della sua maternità. Quante volte la Chiesa, nel corso dei secoli, ha invitato la Madonna a mostrare il suo volto materno. La Madonna ci ascolta volentieri, ma è giunto il momento nel quale noi, a nostra volta, dobbiamo dimostrare di essere suoi figli.
Padre Livio Fanzaga nasce a Dalmine (Bergamo) nel 1940. Entra nell’ordine religioso dei Padri Scolopi conseguendo il dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana (1966) e in Filosofia presso l’Università Cattolica (1969). Svolge il ministero sacerdotale nella parrocchia di San Giuseppe Calasanzio di Milano, impegnandosi soprattutto nella pastorale giovanile. Nel 1987 assume la direzione dei programmi di Radio Maria. Attualmente è direttore della medesima, ormai divenuta l’emittente cattolica più ascoltata nel mondo.
Ci si trova davanti a un genere di libro particolare, una specie di «romanzo», come spontaneamente dissero i primi cui le bozze furono date da leggere. In esso la scoperta della vita come «vocazione» non avviene per deduzione, ma per il mostrarsi di una esperienza vissuta secondo ragione dentro l’afflato del Mistero.
Si tratta del percorso di un anno che don Luigi Giussani ha realizzato in dialogo con un centinaio di giovani decisi a impegnare la propria vita con Cristo in una forma di dedizione totale al Mistero e al suo destino nella storia: la Chiesa la chiama «verginità». Settimana per settimana i principali contenuti della fede cristiana e le loro ragioni umane sono stati svolti attraverso, prima una proposta che scaturiva dall’esperienza dell’Autore, e poi dall’appassionante gioco di domande e risposte che la proposta suscitava nei giovani, resi consapevoli e determinati nella loro esperienza di uomini.
Lo stile dei settimanali convegni è stato tutto quanto trattenuto nella forma del libro, a testimonianza di una modalità di approccio al problema come grosso problema umano e della maturità di convinzione e di affezione che questo può produrre.
Il libro può essere concepito come un racconto esemplare in cui la spontaneità, la lealtà e la serietà nella considerazione della propria esistenza rendono fin suggestivo quello che la mentalità comune totalmente oblitera e anche disistima, se non per qualche astratta paura.
Fonte di peccato e di condanna morale per le religioni, all'origine di ogni "cattivo piacere" per i moralisti, il vizio ha suscitato da sempre l'interesse dell'etica, dell'arte e della filosofia, in quanto realtà profondamente umana. Gianfranco Ravasi guida il lettore in un viaggio alla scoperta dei sette vizi capitali: superbia, avarizia, lussuria, ira, gola, invidia e pigrizia. I vizi, come le virtù, nascono insieme alla libertà, sono una scelta consapevole dell'uomo. Ma che cos'è il vizio e come mai lusinga, abbaglia, seduce molto più della virtù? Da san Paolo ad Aristotele, da Tommaso d'Aquino a Dante, da Shakespeare a Freud non c'è grande pensatore che non abbia dedicato anche a uno solo di questi vizi pagine o opere memorabili. Analizzare il repertorio dei sette vizi capitali significa attingere non solo alla grande tradizione teologica delle Scritture da cui è nata l'attuale civiltà, ma anche a trame e personaggi letterari, raffigurazioni artistiche, alla psicoanalisi e perfino al cinema. In questo libro ogni vizio ha la sua trattazione specifica e una piccola folla di testimoni, attori, figure storiche e simboliche; citazioni colte e aneddoti arguti contribuiscono a tratteggiarne i confini.
Martin Buber mostra in queste pagine come la colpa non sia riducibile alla dimensione psicologica del senso di colpa, ma abbia altre implicazioni, ben più importanti. Per lo psicoterapeuta non si tratta allora di liberare il paziente dal senso di colpa, quanto piuttosto di aiutarlo a elaborare la propria colpa in vista di una riconciliazione con se stesso, con gli altri e con il mondo. "Colpa e sensi di colpa", introdotto da una nota della figlia di Buber, diventa così un punto di riferimento per un dialogo a più voci sul rapporto tra oggettività della colpa e soggettività del senso di colpa, tra consulenza filosofica e psicoterapia, attraverso i contributi di Gian Piero Quaglino (docente di Psicologia della formazione), Cianni Francesetti (psichiatra e psicoterapeuta della Cesto/O, Umberto Galimberti (filosofo e psicoanalista), Andrea Poma (docente di Filosofia morale), Luca Bertolino (docente di Etica applicata), Maria Bertone e Ran Lahav (consulenti filosofici).
Viaggio di Papa Benedetto XVI in Francia.
Dalla Genesi all’Apocalisse, la Nuova Guida alla Bibbia illustra il testo biblico con linguaggio semplice e chiaro. Ogni pagina della Scrittura viene accostata evidenziando i temi teologici di rilievo,spiegando i passaggi difficili,chiarendo i termini pregnanti alla luce dei testi originari.Il tutto accompagnato da mappe,foto,ricostruzioni,che favoriscono l’intreccio tra la Bibbia e l’archeologia,la Parola di Dio e il mondo dell’uomo,il testo e il contesto. Nel volume,le note e i commenti degli autori si intrecciano con gli approfondimenti di oltre 80 biblisti, di indiscussa autorevolezza, che danno spessore al contenuto,mettendo a disposizione del largo pubblico le più recenti scoperte legate al mondo dell’Antico e del Nuovo Testamento. Un’ampia introduzione favorisce l’approccio di chi si accosta al testo sacro per la prima volta, mentre una serie di sussidi e indici a fine volume facilita la ricerca del lettore che,confrontandosi con la Parola di Dio,si sente sollecitato ad approfondirne gli aspetti. Un sussidio indispensabile per chi vuol entrare nella storia biblica, facendo delle sue pagine la Parola da accogliere,il Libro da approfondire,il Testo su cui meditare.
UNA COMPLETISSIMA GUIDA ALLA BIBBIA CON INTERVENTI DI 80 AUTOREVOLI BIBLISTI. SCRITTA IN UN LINGUAGGIO MOLTO SEMPLICE E ARRICCHITA DA IMMAGINI,MAPPE E FOTO
AUTORE Gianfranco Ravasi,nato nel 1942 a Merate (Lecco) e sacerdote della diocesi di Milano dal 1966,è Prefetto della Biblioteca-Pinacoteca Ambrosiana di Milano,e odinato vescovo membro della Pontificia Commissione dei Beni culturali della Chiesa,docente di esegesi dell’Antico Testamento nella Facoltà teologica dell’Italia settentrionale e di ebraico nel Seminario arcivescovile milanese.Membro di numerose accademie eistituzioni culturali italiane e straniere,è autore di una settantina di volumi,tra i quali meritano di essere segnalati alcuni studi monumentali di grande rilievo scientifico come il commento a Giobbe(Roma 1979),il Libro dei Salmi (Bologna 1981-1984),Qohelet(Cinisello Balsamo 1988),il Cantico dei Cantici (Bologna 1992).Fitta è anche la serie delle sue pubblicazioni di taglio pastoralee spirituale.Presente con i suoi articoli su numerose riviste specializzate,italiane e straniere,e su quotidiani e riviste divulgative,è da moltianni collaboratore del settimanale Famiglia Cristianaper il quale ha realizzato il grande e impegnativo progetto dei dieci volumi della Bibbia per la Famiglia.
CURATORE Filippo Serafini,è nato a Modena nel 1965.Haconseguito il Baccalaureato in Teologia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e la Licenza in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico,dove è attualmente candidato al dottorato.È professore incaricato di Lingue Bibliche presso la Facoltà di Teologia dell’Università Gregoriana e insegna Introduzione all’Antico Testamento presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose all’Apollinare.Ha collaborato insieme a mons.Ravasi alla stesura dei 10 volumi della Bibbia per la Famiglia,pubblicata dal setti-manale Famiglia Cristianaed è autore del Corso di Greco del Nuovo Testamentoedito nel 2003 presso le Edizioni San Paolo.
Dentro ciascuno di noi c’è uno spazio in cui ci è dato di essere interamente noi stessi. Lì ci sentiamo protetti, al sicuro. Lì possiamo sfuggire alla tirannia della quotidianità e concentrarci su noi stessi. Lì diveniamo liberi. In quello spazio di autenticità Dio abita in noi.
Dalla quarta di copertina:
«Esiste uno spazio in me su cui nessuno ha potere: lo spazio in cui Dio abita in me. Là, dove Dio dimora in me, vengo a contatto con il mio vero io. Là sono interamente me stesso. Là il mio io è protetto. Là cresce la mia autostima e divengo sempre più uno con me stesso».
(Anselm Grün)
Nella nostra quotidianità moderna siamo spesso determinati dalle attese degli altri, dalle scadenze, dalla pressione cui siamo sottoposti e dall'incertezza. Anselm Grün, il noto monaco benedettino, ci mostra, sulla base dei testi qui raccolti, come possiamo, nella dispersione del nostro tempo, concentrarci su di noi per farci una cosa sola con noi stessi.
Fine anni '50, il grande filosofo tedesco vive ormai quasi da eremita nella sua celebre capanna in mezzo ai boschi; un altro filosofo, Jean Guitton, francese, cattolico, amico di Paolo VI, è a Friburgo per una conferenza su Pascal e Leibniz. Heidegger è fuori città; non potendo assistervi, il giorno dopo invia a Guitton un biglietto invitandolo nella sua casetta fra i boschi. Heidegger è già il filosofo messo sotto accusa per il "peccato" nazista degli anni Trenta, però la sua filosofia è sempre un riferimento per il pensiero esistenzialista. Guitton è curioso di conoscere come vive questo pensatore che si è ritirato dal mondo. Queste pagine memorabili sono la cronaca umana e filosofica di quell'incontro sul "sentiero di campagna". Guitton delinea con brevi tratti incisivi l'aspetto fisico, il modo di atteggiarsi, il parlato, gli oggetti sul tavolo del filosofo tedesco, la moglie, sposa devota del mito. Guitton cerca di cogliere la verità di quell'uomo, la "sua maniera di essere", egli è - annota - "un uomo il cui corpo cerca il lusso del silenzio e della semplicità". E Heidegger conclude la giornata con la consegna del suo testamento: Il sentiero di campagna.

