
Don Divo lo chiamava "il Sermone della Montagna". Quante volte lo ha commentato nella sua predicazione! Da esso ne trasse persino dei versetti la ripetizione delle otto Beatitudini - che proclamò sotto forma di preghiera per tutta la vita, tutti i santi giorni che Dio mandava sulla terra, appena alzato al mattino presto. E quando diede vita ad un movimento di persone che seguivano la sua spiritualità, la Comunità dei figli di Dio, don Divo istituì come motto della Comunità una frase tratta dal Sermone della Montagna: "Ut sitis filii Patris vestri": "affinché siate figli del Padre vostro celeste" (Mt 5,45). D'altro canto, anche il nome stesso della sua Comunità, questo essere "figli di Dio", non è forse il filo conduttore di tutto il Discorso della Montagna?Il tema è di una importanza capitale, decisiva, nel cristianesimo di sempre. Infatti, se non sappiamo di essere figli, saremo sempre degli orfani che vagano nel mondo senza sapere bene perché siamo qui e che cosa dobbiamo fare. Mentre, se saremo veramente figli e realizzeremo la nostra adozione filiale, saremo sempre in faccia al Padre, umili e semplici. Potremo forse anche essere perseguitati ("beati voi quando vi perseguiteranno"), ma saremo sempre vivi e figli. Potremo essere anche uccisi, ma saremo sempre vivi e figli.
Molte persone fanno l'esperienza di vivere interiormente lacerati. Dovendo assumere comportamenti diversi, a seconda del ruolo da svolgere nella società, indossano quasi delle maschere, che celano l'identità delle persone e provocano spaccature profonde nel loro interno. In questo libro Grün mostra la via per colmare il dissidio interiore, sanare le ferite e raggiungere così la pienezza del proprio essere. Attingendo alla tradizione degli antichi monaci del deserto e alle intuizioni della moderna psicologia, l'Autore analizza non solo la condizione frammentata di molti nostri contemporanei, ma indica anche la sorgente che può placare la sete dell'uomo d'oggi, che aspira a ritrovare l'unità profonda dentro di sé e con il mondo che lo circonda. Il volume è dunque un invito a riscoprire la presenza del divino nell'intimo del cuore umano.
Questo volume fa seguito e completa la pubblicazione di La Chiesa dei Padri (2005), arricchendo líopera di tre ritratti di personaggi chiave dei primi secoli del cristianesimo: Giovanni Crisostomo, Teodoreto di Ciro e san Benedetto.
Questi profili si propongono di illustrare líaspetto personale e morale dei primi due santi presentati in un ritratto vivido, basato soprattutto su ´quel genere di letteratura che pi˘ di ogni altro riporta líabbondanza del cuore, la corrispondenzaª; mentre la figura di san Benedetto Ë introdotta da uníaccurata ricostruzione storica delle sue missioni e delle scuole da lui fondate, sottolineando il suo contributo fondamentale alla diffusione della cultura europea, che ne ha fatto, appunto, il santo Patrono díEuropa.
Si tratta di composizioni di carattere anzitutto storico in cui, inoltre, risalta un profonda attenzione della dottrina cristiana, che ha segnato líintera vita e attivit‡ scientifica di Newman, volta allíaccoglienza lucida e appassionata del mistero rivelato e insieme allíesigente e penetrante approfondimento delle risorse razionali della fede.
Con la riproposta di queste Cose della vita, la Sugarco completa la nuova edizione dei volumi della Collana "Vivaio". Questo libro è stato preceduto da Pensare la storia e da La sfida della fede ed è stato poi seguito da un quarto titolo, del tutto nuovo, Emporio cattolico, nato dalla produzione più recente di Vittorio Messori. Rilette a distanza, le pagine di Le cose della vita rivelano una sorprendente attualità e una capacità davvero singolare di analisi e di previsione non smentita dal seguito degli eventi. I lettori affezionati di Messori non ne saranno sorpresi: sanno, infatti, che questa tenuta dei suoi scritti deriva dalla capacità di coordinare — sulla base di un crudo realismo allergico a illusioni e utopie — una quantità vastissima di informazioni, frutto di una vita al contempo da giornalista e da studioso. Gli eventi della cronaca non sono per Messori che spunti per inquadrare problemi non secondari od effimeri e per svolgere considerazioni profonde e durevoli, alla ricerca di una "lettura cattolica della storia" che oggi sembra mancare ai credenti. E che è proprio ciò che questo autore ha cercato di ritrovare con i quattro, grossi volumi della serie. In questa nuova edizione sono stati aggiunti 15 capitoli apparsi di recente sul mensile "il Timone", dove Messori ha ripreso la pubblicazione di quella rubrica "Vivaio" che, per anni, suscitò entusiasmi e indignazioni su altri media e tra una vasta miriade di lettori.
Il secondo tomo del terzo volume dell'Opera Omnia di Romano Guardini pubblica, in prima mondiale, l'Antropologia. Con documenti inediti.
Il libro è una serie di 26 sermoni sui temi del rapporto tra gli uomini, accompagnati da un prologo, un epilogo e dodici illustrazioni. I sermoni vengono pronunciati dal saggio Almustafa che, apprestandosi a lasciare la terra dove ha trascorso lunghi anni di esilio, lascia agli abitanti il dono della sua saggezza. I temi rispondono a richieste specifiche degli ascoltatori, e toccano questioni universali, insieme semplici e profonde: tra gli altri, vengono trattati il Matrimonio, l'Amicizia, il Tempo, il Bene e il Male, il Mangiare e il Bere, il Dolore, la Bellezza. Pubblicato nel 1923 in inglese da un autore libanese immigrato negli Stati Uniti, il libro fu subito accolto con entusiasmo dai lettori, trasformandosi in un testo di culto.
Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano, scrive una lettera aperta alle famiglie che si trovano ad affrontare la difficile prova della malattia e del dolore. Parole che di fronte alla disperazione vogliono essere un abbraccio, una preghiera, una benedizione. Parole che non possono rispondere alla domanda che naturalmente ci sale alle labbra in queste circostanze: "Perché?", ma vogliono mostrarci quei semi di speranza, quei segni, quei gesti che ci ricordano l'amore di Dio che è in mezzo a noi perché il Signore vede l'affanno e il dolore e li prende nelle sue mani (cfr. Sal 9, 35).
Dedicato ai temi di attualità, il messaggio per la Quaresima 2009 viene presentato il 3 febbraio 2009. Presentato nell?Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, il Messaggio di Benedetto XVI per la Quaresima, quest?anno verte sul tema ?Gesù, dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame? (Mt 4, 2). Sono intervenuti il card. Paul Josef Cordes, presidente del Pont. Cons. ?Cor Unum?, e la sig.ra Josette Sheeran, direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite.
Don Luigi Giussani è considerato «uno dei più importanti educatori del Novecento», che ha inciso profondamente nella vita del nostro Paese grazie alla fondazione del movimento ecclesiale di “Comunione e Liberazione” e alla vastissima produzione dei suoi scritti. Più che una biografia in senso classico,questa è una «biografia spirituale» di don Luigi Giussani con la quale farlo conoscere «a chi non l’ha conosciuto,a chi non ha avuto la fortuna di sentirlo parlare,di passare del tempo con lui o di leggere i suoi libri». Massimo Camisasca,che lo ha lungamente frequentato,ne delinea la figura attraverso la descrizione dell’opera e delle idee.
AUTORE
Massimo Camisascaè nato a Milano nel 1946.È stato ordinato prete nel 1975.Ha fondato la Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo,di cui è superiore generale.Presso le Edizioni San Paolo ha pubblicato Comunione e Liberazione. Le origini (1954-1968) (20012),Comunione e Liberazione. La ripresa (1969-1976) (2003), Comunione e Liberazione. Il riconoscimento (1976-1984) (2006),Il tempo che non muore (2001),La sfida della paternità. Riflessioni sul sacerdozio(2003) eQuesta mia casa che Dio abita. Riflessioni sulla vita comune(2004), Passione per l’uomo. I passi della missione cristiana(2005),Sentieri d’Asia illuminati. Lettere ai missionari (2006),Il nuovo Occidente. Lettere ai missionari (2008).
A quasi settant’anni dalla morte di Simone Weil e dalla tragedia bellica si è perduto il significato epocale degli eventi e delle scelte che allora si consumarono. Al punto che per le nuove generazioni essi non hanno rilevanza maggiore di fatti ben più remoti, il che rende loro difficilissima ogni comprensione critica del presente. Simone Weil, di cui ricorre nel 2009 il centenario dalla nascita, ha rappresentato uno dei punti più alti della coscienza critica tra le due guerre per il rigore della sua analisi della storia e della cultura occidentale, e per l'acutezza di un pensiero applicato ad investigare le questioni cruciali di un'epoca che è ancora per l'essenziale la nostra. Il saggio di Giancarlo Gaeta, e la scelta dei testi che l’accompagnano ripercorrono le tappe della sua vicenda esitenziale tra militanza politica e l’impegno intellettuale nel ripensare i fondamenti di una rinnovata vita sociale e spirituale sul fondamento di una originale visione religiosa.
“Anche nella notte buia di un uomo ramingo e fuggiasco c'è un'attenzione del cielo per lui”. Da grande conoscitore dell'animo umano, il card. Martini propone in questo testo un percorso verso la pienezza della vita, adatto a quanti – credenti e non credenti – sono alla ricerca di un orizzonte di senso nella propria esistenza.Di fronte alle tensioni e alle inquietudini del tempo presente,di cui è attento e partecipe osservatore,Martini offre il solido riferimento della Scrittura, magistralmente interpretata, con uno stile capace di toccare le corde più profonde del cuore di ogni persona. Dalla figura di Giacobbe,uomo smarrito che ha perso i propri riferimenti,a quella di Pietro,che ha tradito ma è ancora meritevole del perdono di Dio, questa raccolta di scritti traccia un itinerario spirituale che apre alla luce della Pasqua e guida il lettore attraverso la quaresima, la Settimana Santa,fino alla morte e resurrezione del Signore.
AUTORE
Carlo Maria Martini è una voce ascoltata e seguita da cattolici e laici.Gesuita,biblista, vescovo di Milano dal 1979 al 2002,è autore conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Ritiratosi a Gerusalemme,secondo un antico desiderio,anche dall’antica capitale delle religioni ha fatto sentire la sua voce.Ritornato in Italia per ragioni di salute,non ha rinunciato a scuotere le coscienze.
Una riflessione sulla fiducia – tema che conduce al centro della spiritualità cristiana. Magari sepolta dietro esperienze negative, dentro ciascuno di noi esiste sempre la capacità di confidare: aver fiducia è forza, fermezza, sicurezza di sé. Sperimentare questa forza è indispensabile per la vita di relazione: è riuscire nella vita.
Dalla quarta di copertina:
Come si può rafforzare la fiducia e sostenere la fede nella vita quando nella febbrile agitazione dell’esistenza quotidiana svaniscono gli aspetti intimi e familiari e le relazioni sono sempre più compresse e compromesse?
Strade spirituali per arrivare a una maggiore gioia di vita, alla fiducia in se stessi, alla fiducia negli altri e a una nuova fiducia in Dio.
Testi-guida per la vita di ogni giorno, scritti da un maestro dell’arte della vita.

