
Attingendo al ricco patrimonio di omelie, catechesi e discorsi di Benedetto XVI, questo libro ripercorre i contenuti fondamentali della fede cristiana. Nella prospettiva dell'Anno della fede, il Papa guida a ravvivare e ad approfondire le verità cristiane, offrendo un'occasione propizia per iniziare quel cammino di conoscenza, conversione e preghiera al quale la Chiesa chiama i fedeli in questo anno di grazia. Un libro dedicato a tutti i cristiani, scritto in un linguaggio chiaro e diretto e pensato per aiutarli a vivere al meglio la fede.
Pensatore di stampo agostiniano, Benedetto XVI ha una visione della famiglia saldamente ancorata alle stagioni della vita. Luogo di accoglienza nell'infanzia, sostegno negli anni della crescita e palestra dove gli uomini imparano l'amore. Da qui essi partono per formare a loro volta nuove famiglie e dare così continuità alla vita. La sfida del Papa è che l'amore si apprende. Per questo la società che protegge la famiglia sostiene l'armonia sociale, guarda al proprio futuro e favorisce la pace tra gli uomini. Una visione ampia della famiglia, un'opera per i cattolici ma forse ancor di più per i laici.
Il tratto comune che innegabilmente emerge da questi scritti è quello di formare un'unica riflessione attorno alla questione della fede nei tempi moderni. Pierre Teilhard de Chardin scavalca i dibattiti tra spirito laico e spirito religioso. Il mistero dell'Incarnazione, mistero dell'amore di Dio, dà luce alla stessa evoluzione del cosmo e ogni uomo partecipa alla sua realizzazione. Il discorso paolino dell'Areopago trova in Teilhard un nuovo abbrivio dopo duemila anni di cristianesimo e di evoluzione del pensiero umano. I cinque testi qui riuniti fanno parte di un'ampia raccolta, "Ecrits du temps de la guerre", nella cui prima traduzione italiana (intitolata La Vita cosmica, Il Saggiatore, Milano 1971), era stato escluso il penultimo di essi, "Per una nuova evangelizzazione del nostro tempo". Questi Scritti presentano caratteristiche sorprendenti, data l'età relativamente ancora giovane di Teilhard e la già chiara impronta del suo pensiero: "La sostanza fondamentale in seno alla quale si modellano le anime, l'ambiente superiore in cui evolvono, il loro speciale Etere (se così si può dire), è la trascendente e tuttavia immanente Divinità nella quale viviamo, ci muoviamo e siamo. Dio è alla nascita, nella crescita e al termine di tutte le cose, senza peraltro mescolarsi né confondersi per nulla con l'essere partecipato che regge, anima, tiene insieme. Di conseguenza tutto vive e si eleva, tutto è uno in Lui e per mezzo di Lui...". Prefazione di Luciano Mazzoni Benoni.
A che cosa vanno preparati gli studenti? Lasciandosi guidare dalla lezione di Divo Barsotti, l'autore dà una risposta che può sulle prime spiazzare il lettore affermando che gli studenti dovrebbero essere "preparati per la morte". Non si tratta di disdegnare la storia umana, che va rispettata ed amata, ma di riconoscere in essa il segno di un'altra realtà. "Ogni vita esige la fine della storia" perché è nella "fine" che trova senso (compiutezza) tutto ciò che si è vissuto in precedenza. Ma la "fine" è insieme lo svelamento della rivelazione definitiva.
Un breve profilo biografico di John Henry Newman, che mette in luce l'influsso della sua appartenenza all'Oratorio di san Filippo Neri. "Il pensiero e la grandezza di John Henry Newman nascono e si sviluppano in un autentico cammino di esperienza cristiana, nel quale ha un posto di rilievo l'adesione al patrimonio spirituale dell'Oratorio di san Filippo Neri. È il motivo per cui, in questo breve profilo del Beato, si è dedicato un certo spazio alla vocazione oratoriana di Newman e al suo cammino sulla "via dell'Oratorio", dove risuona orientatore il monito di Padre Filippo: "Non è superbia desiderare di passare in santità qualsivoglia santo: perché il desiderare d'esser santo è desiderio di voler amare ed onorare Dio sopra tutte le cose".
La teologia di Joseph Ratzinger e il magistero di Benedetto XVI sono spesso evocati (magari allo scopo di criticarli), ma sono raramente oggetto di una conoscenza non superficiale. Con "Il mistero del granello di senape" Kurt Koch, uno degli interpreti più sensibili del pensiero del Papa, offre una disamina a tutto tondo di un lavoro di ricerca e di riflessione che dura ininterrotto da oltre cinquant'anni. Nella prima parte del volume il cardinale Koch si sofferma sulle radici teologiche della dottrina di Ratzinger e analizza - anche attraverso ampie e puntuali citazioni dalle sue opere, dalle sue omelie e dai suoi discorsi - questioni quali il rapporto fra fede e libertà, la liturgia, la figura storica di Gesù, il rapporto fra la Chiesa domestica e la Chiesa universale, il ruolo della tradizione a partire dalla controversa remissione della scomunica ai vescovi della Fraternità sacerdotale San Pio X. Nella seconda parte, intitolata "Piccoli contributi al pensiero teologico di Joseph Ratzinger", l'autore ha invece raccolto alcune omelie sempre dedicate al pensiero del Papa e le sue introduzioni alla lettura delle tre Encicliche finora pubblicate. Con questo libro le Edizioni Lindau, d'intesa con l'Istituto Papa Benedetto XVI di Ratisbona, inaugurano una serie di volumi dedicati alla teologia di Joseph Ratzinger.
Il cofanetto propone in un unico CD formato MP3 le cinque conferenze del card. Gianfranco Ravasi, già disponibili in audiocassette, che commentano la Lettera di san Paolo agli Efesini e quella ai Colossesi:
1. La Lettera agli Efesini e la sua origine storico-ecclesiale;
2. La Chiesa e il suo profilo secondo la Lettera agli Efesini (cc. 1−3);
3. La vita cristiana e la seconda parte della Lettera agli Efesini (cc. 4−6);
4. La Lettera ai Colossesi e la sua origine storico-ecclesiale;
5. I temi teologici fondamentali della Lettera ai Colossesi.
Autore
GIANFRANCO RAVASI, del clero ambrosiano, biblista di fama internazionale, autore di opere scientifiche e grande divulgatore, dal 2007 è presidente del Pontificio consiglio della cultura e delle Pontificie commissioni per i beni culturali della Chiesa e di archeologia sacra. È stato creato cardinale da Benedetto XVI nel concistoro del 20.11.2010. Noto esegeta, già prefetto della Biblioteca Ambrosiana, è autore tra gli altri di due grandi commenti biblici più volte ristampati (Il libro dei Salmi, 3 voll., EDB, Bologna 1983; Il Cantico dei cantici, EDB, Bologna 1992). Le EDB pubblicano sia le registrazioni, sia le rielaborazioni in volume delle Conversazioni bibliche da lui tenute al Centro culturale S. Fedele di Milano (circa 50 titoli, sull'Antico e sul Nuovo Testamento).
Questo volume della affascinante e sempre nuova vita di Gesù di Nazaret, parla del tempo che porta Gesù dall'ingresso a Gerusalemme - la domenica delle Palme - fino alla Risurrezione. Un tempo che è icona di ogni vita umana. Benedetto XVI scrive guardando alla Sacra Scrittura, ai grandi maestri della fede cristiana e alla teologia, e arricchisce il racconto con la sua personale adesione di fede e di spiritualità.
La mistica come spiega Anselm Grun, non ha nulla a che vedere con la sterile ascesi di chi rifugge la vita terrena e la corporeità perché incapace di integrarle nel proprio processo di crescita e di presa di coscienza. Partendo dalle esperienze dei mistici in dialogo con la psicologia, questo piccolo scritto dimostra anzi come mistica ed eros si coappartengano, e come sia importante riconciliarsi con questa fondamentale tensione insita nel nostro essere umani.
Alle persecuzioni e ai massacri che i cristiani subiscono sotto un'ampia varietà di regimi e ideologie, si aggiunge il pregiudizio e l'ostilità delle élite occidentali. I cristiani sono oggi la comunità più perseguitata del pianeta e contro la Chiesa è socialmente permesso un odio che sarebbe ritenuto intollerabile verso qualunque altro gruppo religioso, etnico o sociale. L'anticristianesimo si nutre di un'ideologia che da duecento anni porta il suo attacco al cuore della fede: la figura di Gesù, l'attendibilità storica delle cronache evangeliche, la credibilità dei testimoni oculari, quindi le fondamenta stesse della Chiesa. Ma ci sono veri motivi per negare i resoconti dei Vangeli e le ragioni della fede in Gesù di Nazaret? Oppure tutte le più aggiornate acquisizioni storiche, archeologiche, filologiche, scientifiche perlopiù ignorate - risultano essere clamorose conferme in favore dell'imputato Gesù"? In questo suo nuovo polemico saggio, Socci denuncia le menzogne e le connivenze, espone motivi e interessi da cui è nata l'ideologia anticristiana (finora rimasti nell'ombra) e ci dimostra che le moderne scoperte archeologiche e la ricerca storica di questi decenni confermano la veridicità dei fatti evangelici, e di tutti i particolari dell'esistenza terrena di Gesù, compresi i suoi miracoli e la sua resurrezione. E confermano la credibilità dei testimoni.

