
Sono passati cinquant’anni dalla morte di don Milani (1967-2017), eppure la sua figura e le sue opere – un epistolario privato e pochi scritti di provocazione pubblica taglienti come una lama – continuano a suscitare un dibattito che non si è mai spento. Questo libro non vuole essere l’ennesimo profilo, ma intende osservare e interpretare questo mezzo secolo di dibattito analizzando la sua figura come uno degli indicatori possibili della storia dell’Italia di oggi.
Il volume analizza quindi il ruolo che la sua Lettera a una professoressa assunse come manifesto antiautoritario nei movimenti del Sessantotto; ricostruisce le visioni contrapposte del “profeta santo” e del “cattivo prete” da parte del mondo cattolico (fino alla recente “discesa a Barbiana” dell’elicottero di papa Francesco); si sofferma sulla sua importanza nei movimenti pacifisti del dopoguerra; ripercorre i tanti pellegrinaggi politici a Barbiana di esponenti dei partiti; riflette su come cinema, teatro e televisione abbiano interpretato il suo messaggio.
Un’intervista a Tullio De Mauro, che è stato uno dei più tenaci sostenitori del pensiero di don Milani sulla scuola e sulla formazione, conclude questo itinerario dentro la biografia sommersa del nostro Paese.
Ogni domenica papa Francesco chiede ai fedeli, al termine dell’Angelus, di “ricordarsi di pregare per lui”. Egli stesso, però, in questi anni si è rivelato un vero maestro di preghiera, nel solco del fondatore della Compagnia di Gesù, quell’Ignazio che “inventò” gli esercizi spirituali come tempo dedicato a stare in presenza di Cristo. In questo libro, dunque, il lettore troverà le preghiere che papa Francesco ha recitato pubblicamente in questi anni; ma anche quelle che appartengono alla sua formazione e devozione personale e, infine, le sue profonde riflessioni sull’arte del pregare, dello stare di fronte a Dio meditando la Parola e trasformandola in appello orante.
Un vero e proprio “manuale” per avvicinarsi all’arte della preghiera e per cominciare a coltivarla.
Tra le altre, presenti nel libro troviamo due fra le preghiere più amate dai fedeli: la preghiera delle cinque dita e la preghiera a Maria che scioglie i nodi.
La passione di don Lorenzo Milani per la parola e l’urgenza da lui percepita di doverla restituire ai poveri è nota e ampiamente studiata. E, tuttavia, non altrettanto investigato e messo a fuoco, almeno fino a oggi, è il vero e proprio laboratorio di scrittura che egli realizzò nella scuola popolare di Calenzano e, soprattutto, a Barbina. Una scrittura che doveva essere limpida, essenziale, diretta, frutto di una ricerca che ha contribuito non poco anche alla modernizzazione della lingua italiana.
Il testo prova a tracciare i termini del magistero di papa Francesco che contengono una sorta di vera e propria “teologia biblica”, cioè una visione di Dio e dell’uomo a partire dalla Scrittura. Il suo insegnamento, infatti, sia espresso in modo autorevole nei documenti che nelle omelie quotidiane, è riconducibile a una delle dimensioni fondamentali della teologia biblica, quella kerigmatica.
Il testo pone in evidenza alcuni contenuti e aspetti della prospettiva cristologica di papa Francesco assumendo come punto di partenza principale l’Esortazione apostolica Evangelii gaudium, che egli stesso ha presentato come il documento programmatico del suo ministero, senza trascurare però gli altri documenti del suo magistero ed espressioni significative dell’attività precedente la sua elezione a Vescovo di Roma. I testi vengono selezionati non tanto per concentrare l’attenzione sul valore dogmatico del linguaggio e dei documenti riguardanti la persona di Cristo e il suo ministero quanto per cogliere quelle tematiche che stanno a cuore al Pontefice con le loro connessioni e implicazioni spirituali e pastorali. Scopo dello studio è offrire al lettore un’occasione per apprezzare lo spessore umano e la ricchezza spirituale di papa Francesco, alimentate da una profonda fede in Cristo, la cui professione rivela effetti di grande portata per la cristologia e per il modo di fare teologia.
Il testo fornisce un focus sulla visione della Chiesa evangelica e missionaria sognata dal Pontefice sia attraverso l’esame ecclesiologico dei suoi documenti più importanti sia attraverso una profonda riflessione sui suoi insegnamenti incentrati sul Vangelo della Misericordia. Nell’ottica dell’insegnamento ecclesiologico di papa Francesco è presente un capitolo sulla riforma della Chiesa oggi in atto e da lui fortemente voluta affinché essa, nello scorrere del tempo e nel mutare delle situazioni, possa rimanere «evangelica e trasparente al Dio misericordioso che la abita e la fa esistere».
Il testo vuole rispondere ai molteplici quesiti che vertono circa lo stile di vita cristiano che viene proposto ed emerge dal comportamento e dalla riflessione teologica del Pontefice. Il suo modo di abitare la Chiesa e il mondo che traspare dai suoi gesti e dalle sue parole sono espressione di uno stile di vita e non di un mero insegnamento dottrinale. Dall’analisi dell’Autore emerge infatti il forte legame tra papa Francesco e il Vangelo e la sua centralità all’interno di un messaggio di cui egli si fa portatore. Il valore della teologia morale del suo pontificato traspare dai testi più rilevanti del suo magistero. Lo studio proposto è dedicato, nella prima parte, al suo insegnamento etico di carattere fondamentale e, nella seconda, a quello che riguarda più specificatamente il mondo dell’affettività. L’intento perseguito consiste nell’evidenziare la linfa che anima l’insegnamento del Papa. Per questo motivo le riflessioni si concentrano sull’amore cristiano, essenza vitale della teologia morale, e sulla sua declinazione coniugale, quale nucleo fecondo della morale familiare.
Capitolo I: La gloria di Dio è l’uomo vivente
Capitolo II: Dio creatore e la sua passione di creatore
Capitolo III: Dono di Dio - stimolo di Dio
Capitolo IV: La giustizia - dono
Capitolo V: Dio è misericordioso
Capitolo VI: La misericordia di Dio è l’anima della giustizia
Capitolo VII: Il volto della misericordia di Dio
Capitolo VIII: La misericordia in cui si mostra l’onnipotenza di Dio
Capitolo IX: Il mistero dell’amore di Dio: la trinità
Capitolo I: Ignazio di loyola e il “di più” del vangelo in un papa che si chiama Francesco
Capitolo II: Fedeltà creativa: la tradizione teologica, il vaticano II, la rilettura del vangelo nell’oggi
Capitolo III: Dire Dio oggi nel suo dirsi col vangelo di Gesù
Capitolo IV: Nella sequela gioiosa del vangelo per “generare relazioni nuove” nel mondo
Capitolo V: Quattro parole per la riforma della chiesa
Capitolo I: Considerazioni previe sul metodo
Capitolo II: Le caratteristiche fondamentali dell’antropologia teologica negli scritti magistrali di Papa Francesco
Capitolo III: La seconda caratteristica fondamentale dell’antropologia moderna: la corporeità
Capitolo IV: Le caratteristiche fondanti nell’essere umano nella “corporeità”
Capitolo V: Uno sguardo alla situazione attuale a partire dalle caratteristiche fondamentali dell’esistenza
Prima Parte
Capitolo I: Il filo conduttore della misericordia
Seconda Parte
Capitolo I: Chiesa povera e per i poveri
Capitolo II: Il protagonismo sociale dei poveri e degli esclusi
Capitolo III: La cura della casa comune
Terza Parte
Capitolo I: Discernimento dei segni di Dio nella storia mondiale e personale

