"La felicità è lo sguardo rivolto verso Dio": con questa frase semplice e profonda, Carlo ha segnato un cammino di luce in un mondo spesso confuso e frenetico. Un giovane che ha saputo unire la passione per la tecnologia a una fede autentica, diventando esempio di coraggio, speranza e amore vero. Non è solo un racconto da leggere, ma un percorso da vivere, meditare e interiorizzare.Carlo non è un Santo irraggiungibile, ma un ragazzo che ha scelto con decisione di vivere la fede ogni giorno, con semplicità e passione. La sua vita dimostra che la santità non è un'idea astratta, ma un traguardo possibile, anche nelle sfide e nelle piccole scelte quotidiane. La sua storia è una chiamata potente a non accontentarsi di una felicità superficiale, ma a cercare quella vera, che nasce dal dono totale di sé agli altri.In tempi segnati da dubbi e incertezze, la testimonianza di Carlo diventa una luce che indica la strada. Un invito che parla a tutti - giovani, adulti, credenti o in cerca di senso - a scoprire che la fede non è solo un ideale, ma una forza viva che trasforma, illumina e dà speranza.
Nell'Anno della Preghiera verso il Giubileo, LEV presenta una collana di testi sul pregare a firma di autori di notorietà internazionale. La collana è curata dal Dicastero per l'Evangelizzazione - Sezione per le questioni fondamentali dell'evangelizzazione nel mondo. Prefazione di papa Francesco.
Frutto di un progetto unitario, il Manuale di storia della Chiesa diretto da Umberto Dell'Orto e Saverio Xeres, in quattro volumi, si propone come strumento di consultazione e di sintesi per conoscere lo sviluppo della Chiesa nel corso della storia. Le pagine iniziali di ogni volume presentano il relativo periodo storico: l'Antichità cristiana, dalle origini della Chiesa alla divaricazione tra Oriente e Occidente (secoli I-V); il Medioevo, dalla presenza dei barbari (secoli IV/V) in Occidente al Papato avignonese (1309-1377); l'epoca moderna, dallo Scisma d'Occidente (1378-1417) alla vigilia della Rivoluzione francese (1780-1790); l'epoca contemporanea, dalla Rivoluzione francese al Vaticano II e alla sua applicazione (1789-2005). Nell'opera vengono evidenziati i collegamenti tra le varie epoche e tematiche, mentre alcuni inserti approfondiscono vicende o concetti particolari. Ogni capitolo è arricchito da una bibliografia selezionata che indica tanto i testi utilizzati per elaborare l'esposizione quanto quelli che permettono di meglio conoscere e comprendere gli argomenti trattati.
Una breve testimonianza della sorella Luciana, una scelta di frasi, un suo brevissimo profilo biografico, una preghiera di lode e di intercessione: poche pagine che permettono a tutti di "portare in tasca" il grande tesoro che la santità di Pier Giorgio Frassati rappresenta per chi continua a incrociarlo nella vita di tutti i giorni. Pier Giorgio ha fatto del Vangelo una scelta di vita, impregnando di quella specifica radicalità ogni gesto, ogni parola, l'impegno sociale che ha così tanto caratterizzato la sua pur breve storia.
Un volume inedito e straordinario scritto da uno degli allievi della scuola di Barbiana. Paolo Landi è stato a scuola da un "fustigatore di coscienze", così come definisce don Milani. Mettere a fuoco la pedagogia dell'educatore don Milani descrivendone il personaggio, la scuola, i metodi usati nel fare scuola, nonché il come deve essere l'insegnante per volare alto nel fare scuola, quello che don Lorenzo definiva: il come bisogna essere. Molti si soffermano sulla cronologia della vita di don Lorenzo, Paolo Landi invece testimonia e riporta il cuore di questo prete e l'anima del suo insegnamento.
Questa Vita, composta da p. Sanzio Cicatelli quando era ancora vivente il Santo, è una testimonianza preziosa e insostituibile per conoscere la storia dei primi anni dell'Ordine dei Ministri degli Infermi, tanto che viene detta Antica Cronaca. Largamente conosciuta e sfruttata dagli storici dell'Istituto, essa è rimasta però inedita per lungo tempo. L'importanza e il valore eccezionale del testo hanno suggerito al curatore dell'edizione del 1980, p. Piero Sannazzaro, di riprodurlo nella più assoluta fedeltà, rispettando i canoni e l'italiano del tempo. La presente edizione è una copia anastatica di quel volume.Il lavoro è frutto di un attento esame e raffronto tra la presente Vita e le altre quattro edizioni curate dallo stesso Cicatelli, con indicazione in nota delle diversità, delle omissioni e delle aggiunte.In appendice è inoltre presente la narrazione degli ultimi anni della vita di san Camillo e della sua morte, secondo l'edizione del 1624.
L'eternità è già presente nella nostra vita, nonostante il mistero della morte. Da sempre, la Chiesa ha costruito l'annuncio del Vangelo attorno al centro focale della risurrezione di Cristo e della vita eterna come possibilità offerta a tutti. Dobbiamo però riconoscere che, lungo i secoli, molta polvere si è depositata su questa speranza di eternità, al punto che oggi il mondo sembra indifferente alla possibilità di vivere per sempre. Per ricomprendere questa misteriosa realtà, così presente nella predicazione di Cristo e così viva nell'esperienza umana di tanti uomini e donne che hanno illuminato la storia, Roberto Pasolini ci guida con maestria a riscoprire il senso dell'eternità attraverso un mosaico di elementi: il destino ultimo dell'uomo, il sapore della morte mentre si è ancora vivi, il bisogno di rinascita e l'accettazione della nostra finitezza. Integrare queste dimensioni permette di riconoscere l'eternità come dono divino, capace di trasfigurare il dolore presente in speranza e di aprire lo sguardo alla gloria futura.
Il libro di Daniele è sorprendente per vari motivi: è scritto in tre lingue, è considerato un profeta, oppure annoverato tra gli Scritti (nel mondo ebraico), contiene racconti famosissimi, come quello di Daniele nella fossa dei leoni, o come la storia di Susanna, ecc. Il libro presenta anche visioni sconcertanti e misteriose, come quella del Figlio dell'uomo che viene con le nubi del cielo, che assumerà in seguito un significato cristologico importante. Un libro eccentrico, che pure invita il lettore a riflettere su temi importanti e attuali, come quello del potere, della testimonianza del credente perseguitato, ecc. Daniele inoltre continuamente cita altri testi biblici con i quali dialoga, con i quali si confronta che in parte anche commenta e attualizza. Nonostante le sue "stranezze", dunque, Daniele parla al credente di ieri e di oggi e ci invita ad entrare nel suo mondo misterioso e affascinante.
In seguito alla pubblicazione nel 1905 di "Eretici" - una raccolta di saggi in cui l'autore attacca con stile brillante e corrosivo i dogmi della sua epoca - Chesterton fu sfidato dalla critica a indicare quale fosse la propria visione del mondo. Tre anni più tardi, nel 1908, diede alle stampe "Ortodossia". In quest'opera, ricchissima di idee e di suggestioni, lo scrittore inglese esprime la sua incrollabile fede cristiana, di cui argomenta con rigore, ma senza rinunciare al gusto per il paradosso, l'assoluta ragionevolezza. Tutte le obiezioni e le accuse che vengono di norma rivolte al cristianesimo sono affrontate con schiettezza, discusse e infine puntualmente rovesciate. Il risultato, spesso sorprendente, è la dimostrazione che anche i punti più astrusi della dottrina colgono una verità profonda dell'essere umano. In particolare, nel cristianesimo l'autore individua un insieme di valori spirituali e morali in grado di difendere l'uomo da ciò che, minando la bellezza e la santità della vita, lo rende infelice: le ingiustizie del capitalismo, le teorie materialiste e deterministe (in particolare l'evoluzionismo), le eresie del passato e del presente. Il cristianesimo, per Chesterton, è la sola risposta possibile a quell'aspirazione al Vero, al Bene, al Bello, al Giusto, che abita nel cuore di ciascuno di noi.
Questo è il racconto degli straordinari avvenimenti riguardanti un manoscritto, il Codex Amiatinus, che ha attraversato i secoli tra abbazie, monasteri e corti papali e che ha le sue radici in una lontana regione della Britannia. In quella terra, un abate visionario, Ceolfrid, nell’ VIII secolo, fece preparare, dai suoi monaci, tre manoscritti miniati derivati dal misterioso Codex Grandior di Cassiodoro. Due copie furono destinate ai monasteri di cui era abate Ceolfrid ed una terza, fu realizzata per essere portata in dono all’allora pontefice Gregorio II. Questa è la storia della sua genesi e del suo temerario viaggio, sino alla destinazione finale in una remota abbazia sul Monte Amiata.
È un nuovo e agile profilo del padre dell'Ordine dei Predicatori, scritto da due storici domenicani e aggiornato sui più recenti e rilevanti risultati di attente ricerche. Offre uno sguardo completo sulla vita del Santo, sulle fonti che lo riguardano, sulla sua spiritualità e sulla sua eredità. Si rivolge al grande pubblico con lo scopo di far conoscere, fugando ogni pregiudizio e precomprensione, uno dei più grandi santi della storia e, forse, uno dei più sconosciuti, incompresi e mal giudicati. Domenico di Caleruega non solo è Padre dell'Ordine dei Predicatori, ma è riconosciuto "patriarca" della grande Famiglia domenicana, cioè di frati, monache, suore, laiche e laici. Domenico, insieme a Francesco d'Assisi suo contemporaneo, appare ancor oggi più vivo e attuale che mai nella sua figura di originale riformatore della vita religiosa in chiave apostolica, di maestro di preghiera e di verità, di testimone della povertà e della predicazione evangelica. Prefazioni di fra Gerard F. Timoner III, maestro dell'Ordine e del cardinale Matteo Maria Zuppi. In appendice Papa Francesco, Lettera "Praedicator Gratiae".
Non c'è paragrafo del Nuovo Testamento che non rinvii all'evento della Crocifissione. Quale parola può dunque fl uire da una morte così turpe? Come può l'arte della persuasione declinarsi con l'evento più scandaloso della storia umana? Tale paradossale congiungimento è stato possibile soltanto a condizione che gli autori raggiungessero il grado zero della retorica: una retorica senza orpelli, dove forma e contenuto sono inscindibili poiché, in tal caso, la forma è il contenuto, lo stile è il messaggio, la parola è il silenzio. Se fin dall'epoca patristica si è cercato di cogliere il messaggio persuasivo del Nuovo Testamento, tuttavia nel corso dei secoli troppe volte si è sminuito o addirittura trascurato il nesso tra stile e contenuto. È quanto si propongono i due autori. Essi hanno individuato 105 voci che riassumono sistemi argomentativi, figure e tropi che innervano gli scritti del Nuovo Testamento. Se ne offre la definizione, se ne elencano esemplificazioni testuali e se ne illustra la funzione contenutistica. Dopo la Sinossi paolina bilingue (San Paolo, 2013), gli autori offrono un altro strumento innovativo e completo, in grado di condurre verso la bellezza dei contenuti nel Nuovo Testamento.