Il volume affronta la questione del primato del vescovo di Roma in una prospettiva rigorosamente storico-teologica, operando una recensione ecumenica del documento Il vescovo di Roma Primato e sinodalità nei dialoghi ecumenici (2024). Il testo si articola intorno a tre nuclei fondamentali: le basi scritturistiche e storiche del primato petrino, la critica dei presupposti dogmatici del Vaticano I e la ricerca di possibili modi di esercizio del primato compatibili con le ecclesiologie ortodossa e protestante. Attorno a questi tre fuochi si sviluppa un ricco confronto a più voci - introdotto da Giacomo Canobbio - che intende aggiornare e proporre una lettura ecumenica serie e non concordista del primato, senza falsi compromessi ma riconoscendo la legittimità delle obiezioni storiche ortodosse e protestanti. Infatti, solo accogliendo la relatività del primato rispetto all'esperienza ecclesiale, si può davvero aprire il dialogo ecumenico a risultati significativi.
Questo libro offre una rilettura controcorrente e profondamente ecclesiale di San Francesco d’Assisi, restituendone il volto autentico di santo innamorato di Cristo presente nell’Eucaristia. Attraverso le fonti francescane e un commento attento e attualizzante, l’autore mostra come la spiritualità francescana sia inseparabile dalla fede nel sacramento e dal rispetto per il sacerdozio e la Chiesa. Un testo “inattuale” e per questo necessario, che invita a superare letture ideologiche e riduttive del Poverello per riscoprirne la radicale conformazione a Cristo.
Frutto di un progetto unitario, il Manuale di storia della Chiesa diretto da Umberto Dell'Orto e Saverio Xeres, in quattro volumi, si propone come strumento di consultazione e di sintesi per conoscere lo sviluppo della Chiesa nel corso della storia. Le pagine iniziali di ogni volume presentano il relativo periodo storico: l'Antichità cristiana, dalle origini della Chiesa alla divaricazione tra Oriente e Occidente (secoli l-V); il Medioevo, dalla presenza dei barbari (secoli IV/V) in Occidente al Papato avignonese (1309-1377); l'epoca moderna, dallo Scisma d'Occidente (1378-1417) alla vigilia della Rivoluzione francese (1780-1790); l'epoca contemporanea, dalla Rivoluzione francese al Vaticano II e alla sua recezione (1789-2005). Nell'opera vengono evidenziati i collegamenti tra le varie epoche e tematiche, mentre alcuni inserti approfondiscono vicende o concetti particolari. Ogni capitolo è arricchito da una bibliografia selezionata che indica tanto i testi utilizzati per elaborare l'esposizione quanto quelli che permettono di meglio conoscere e comprendere gli argomenti trattati.
La parabola di Marcel Lefebvre (1905-1991) segna una bella linea ascendente. Il Papa Pio XII lo nomina Vescovo del Senegal e poi, un anno dopo, Delegato apostolico della Santa Sede per tutta l’Africa francofona (l’equivalente di un nunzio). Nel 1962 viene eletto Superiore della Congregazione dello Spirito Santo. Tuttavia, nell’ottobre 1968, si vedrà costretto a dare le dimissioni dal suo incarico di Superiore generale e, il 1° novembre 1970, fonda a Ecône (Svizzera) la Fraternità Sacerdotale San Pio X. Nel 1988 conquista una nuova celebrità consacrando quattro Vescovi ad Ecône, malgrado la proibizione del Papa Giovanni Paolo II, ma davanti alle telecamere di televisioni del mondo intero. Leggendo le pagine di questa affascinante biografia si svela, a poco a poco, il mistero di un uomo fuori del comune che fu così straordinariamente sicuro di sé perché fu assolutamente sicuro di Dio.
«Dilexit nos rappresenta un testo chiave nel magistero di Papa Francesco. È uno di quei testi che non soltanto permette di interpretare l'intero magistero degli ultimi anni, ma che ne fornisce forse la chiave di lettura più unitaria, e più corretta. Chiunque in futuro vorrà rileggere questi ultimi anni particolarmente turbolenti nella storia della Chiesa, non potrà prescindere dalle parole di questa Enciclica che in un certo senso non aggiungono grandi novità al Magistero, ma ne ristabiliscono le giuste priorità. Torniamo al cuore di tutto! Sembra volerci dire Papa Francesco». Dalla Guida alla lettura di Luigi Maria Epicoco.
Da questa Chiesa nessuno o quasi si aspetta più nulla. Il cittadino medio occidentale non riconosce più in Gesù e nel suo Vangelo una risorsa feconda per la propria ricerca di felicità. Il cristianesimo, in una parola, è diventato semplicemente irrilevante. Lo è per le generazioni adulte. Lo sta diventando giorno dopo giorno per le generazioni che oggi vengono al mondo. Questa dell’irrilevanza non è certo una buona notizia. Dispiace. Provoca sofferenza, a volte anche risentimento. Ma — ed ecco l’altra faccia della medaglia su cui insiste in modo particolare questo volume — può essere anche l’occasione propizia per mettere mano e cuore a tutte quelle trasformazioni strutturali di cui necessita oggi la Chiesa. A partire dal totale ripensamento dei sacramenti dell’iniziazione cristiana fino all’abbandono della pastorale della consolazione che ha caratterizzato i secoli scorsi. Ora che nessuno si aspetta alcunché da noi, possiamo finalmente operare con coraggio, libertà e passione per ritornare ad essere quello che semplicemente dobbiamo essere come Chiesa: luogo in cui tutti possono innamorarsi di Gesù e del suo Vangelo e condividere la gioia di questo incontro con gli altri. Non sciupiamo dunque questa nostra fortuna di essere irrilevanti!
Robert Francis Prevost è il primo papa americano della storia. Quando, l'8 maggio 2025, il suo nome risuona in un'affollata piazza San Pietro, sono in molti a restare sorpresi. La sua elezione come Leone XIV inaugura una nuova fase per la Chiesa cattolica. Ma chi è il nuovo pontefice? E quali sono i temi che ne orienteranno il cammino? In questa bella e accurata biografia, Elise Ann Allen, corrispondente vaticana, traccia un ritratto inedito dell'uomo che oggi siede sulla Cattedra di San Pietro. Lo fa attraverso i racconti delle persone a lui vicine, amici intimi e collaboratori che hanno avuto l'occasione di incontrarlo negli Stati Uniti, in Perú e a Roma, ma soprattutto attraverso le esclusive interviste che ha condotto con il Santo Padre. Ne emerge l'immagine di un uomo che, prima come priore agostiniano e poi come vescovo della diocesi peruviana di Chiclayo, povera e segnata da mille difficoltà, ha saputo svolgere pienamente il suo ruolo di pastore, capace di ascoltare i fedeli, di star loro accanto come una guida e come un fratello, senza paura di «sporcarsi le mani» per aiutare il popolo ad affrontare le prove quotidiane. Ed è lo stesso pontefice, con parole semplici e dirette, a ripercorrere le tappe fondamentali della sua vita, dall'infanzia a Chicago alla formazione nell'Ordine di Sant'Agostino, dall'esperienza missionaria in America Latina, fino all'arrivo nel cuore della Città del Vaticano. Ma Leone XIV guarda anche avanti e apre più di uno spiraglio sul cammino di «costruttore di ponti» che sta intraprendendo, ben consapevole delle sfide poste da un mondo polarizzato e bellicoso, sempre più dominato dall'intelligenza artificiale. Un documento eccezionale, in cui il nuovo papa condivide le sue priorità, le sue profonde convinzioni e la sua visione per il futuro della Chiesa e dell'umanità.
Frutto di un progetto unitario, il Manuale di storia della Chiesa diretto da Umberto Dell'Orto e Saverio Xeres, in quattro volumi, si propone come strumento di consultazione e di sintesi per conoscere lo sviluppo della Chiesa nel corso della storia. Le pagine iniziali di ogni volume presentano il relativo periodo storico: l'Antichità cristiana, dalle origini della Chiesa alla divaricazione tra Oriente e Occidente (secoli I-V); il Medioevo, dalla presenza dei barbari (secoli IV/V) in Occidente al Papato avignonese (1309-1377); l'epoca moderna, dallo Scisma d'Occidente (1378-1417) alla vigilia della Rivoluzione francese (1780-1790); l'epoca contemporanea, dalla Rivoluzione francese al Vaticano II e alla sua applicazione (1789-2005). Nell'opera vengono evidenziati i collegamenti tra le varie epoche e tematiche, mentre alcuni inserti approfondiscono vicende o concetti particolari. Ogni capitolo è arricchito da una bibliografia selezionata che indica tanto i testi utilizzati per elaborare l'esposizione quanto quelli che permettono di meglio conoscere e comprendere gli argomenti trattati.
Gli autori hanno voluto narrare la Storia della Chiesa attraverso i secoli, dai primi martiri alla vita dei più grandi santi, riportando alcuni brani dei loro scritti, fino alla storia contemporanea. Il libro é riccamente illustrato e rivolto ad un lettore giovane/adulto.
Nell’anno 325 d.C. si è tenuto a Nicea uno dei concili più importanti per la definizione della fede cristiana, in opposizione alle tesi ariane. In questo dettagliatissimo studio di Samuel Fernández vengono approfonditi tutti gli antecedenti storici che hanno portato alla convocazione del concilio basandosi però soprattutto sulla rilettura attenta delle fonti storiche del tempo. Dagli scritti dei protagonisti del dibattito dell’epoca si coglie infatti una narrazione abbastanza diversa rispetto a quanto comunemente interpretato. Dietro alla figura di Ario si può cogliere infatti la presenza ben più agguerrita di altri personaggi (Eusebio di Cesarea, Marcello di Ancira…): questo volume contribuisce a fare chiarezza sulla posizione di ognuno dei protagonisti, per una lettura del concilio più rispondente a quanto possiamo leggere nei testi contemporanei.
Il mondo ancora non lo sa, ma tutti sono invitati al banchetto di nozze dell’Agnello (Ap 19,9). Per accedervi occorre solo l'abito nuziale della fede che viene dall’ascolto della sua Parola (cfr. Rm 10,17): la Chiesa lo confeziona su misura con il candore di un tessuto lavato nel Sangue dell'Agnello (cfr. Ap 7,14). Non dovremmo avere nemmeno un attimo di riposo sapendo che ancora non tutti hanno ricevuto l'invito alla Cena o che altri lo hanno dimenticato o smarrito nei sentieri contorti della vita degli uomini.
Per questo ho detto che "sogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa, perché le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino un canale adeguato per |’evangelizzazione del mondo attuale, più che per l'autopreservazione" (Evangelii gaudium, n. 27): perché tutti possano sedersi alla Cena del sacrificio dell'Agnello e vivere di Lui (Papa Francesco, Desiderio desideravi 5).
Il lavoro si svolge in modo molto semplice: dalla presentazione della Lettera Apostolica, confrontarci con la Liturgia di Trento, perché possiamo comprendere e far brillare tutto il rinnovamento voluto dal Concilio Vaticano II, come risposta missionaria davanti alla crisi del mondo moderno (cf Giovanni XXIII, Costituzione Apostolica "Humanae Salutis", 25 aprile 1961, con cui indiceva il Concilio). La Costituzione Lumen Gentium ci ha fatto riscoprire la Chiesa come "popolo di Dio", come comunità cristiana: è questa comunità tutta intera, Capo e membra, che celebra il Mistero della Pasqua. A questa comunità cristiana il Concilio ha aperto le Scritture in maniera davvero grande con la Dei Verbum, perché la Parola di Dio torni ad essere la lampada ai nostri passi, la luce sul nostro cammino (cf Sal 119,105). La Sacrosanctum Concilium ha permesso alla Liturgia di tornare alle sue fonti ebraiche e patristiche, tradotte in un nuovo stile celebrativo che ha nel Messale Romano di Paolo VI il suo libro maestro. Di questo rinnovamento ci piace cogliere, poi, la dimensione escatologica propria della Liturgia e lo strumento, a nostro avviso, più adatto per mettere in atto questo rinnovamento è l'iniziazione cristiana, attraverso un'esperienza ecclesiale particolare.
Ezechiele PASOTTI è un presbitero della Diocesi di Roma, licenziato in Teologia Liturgica al Pontificio Istituto Liturgico S.Anselmo (Roma). Ha svolto il ministero di evangelizzazione in diversi Paesi d’Europa, America e Africa, e per quasi 20 anni è stato Prefetto agli studi nel Seminario Diocesano Missionario "Redemptoris Mater" di Roma.
"Il presente volume IV/2 di questa edizione bilingue del De Servorum Dei beatificazione ed Beatorum canonizzazione riporta - come si evince dallo stesso numero del volume - la seconda sezione della prima parte del quarto volume originario dell'opera lambertiniana. Esso sarà seguito dal volume IV/3, che comprenderà l'intera seconda parte del quarto volume e sarà anche il nono e ultimo volume dell'opera, almeno per quanto riguarda il contenuto testuale. Come è stato programmato fin dall'inizio, l'intera presente impresa editoriale sarà conclusa con un decimo tomo, che sarà tutto dedicato agli indici, rispettivamente onomastico e analitico, necessario quest'ultimo per usufruire pienamente del ricchissimo contenuto di tutta l'opera". (Dalla Presentazione)