La mafia ha "rispettato" la Chiesa nella misura in cui essa non ha messo in discussione il suo controllo del territorio ed il prete si è fatto "affiziu ru parrinu" (l'ufficio del prete) tutto casa e chiesa, promotore di processioni, che "campa e fa campari". Ma don Pino è venuto allo scoperto, ha scelto di uscire dalla sagrestia e di vivere fino in fondo i problemi, i rischi, le speranze della sua gente. Alle spalle di ogni cadavere vittima di mafia si cercano giustamente gli esecutori materiali e i mandanti. Ma ogni delitto di mafia ha una terza categoria di colpevoli: i mandanti inconsapevoli, una categoria sociologica fatta da tutte le persone che per non correre rischi personali preferiscono vivere nel "puzzo del compromesso". Scrivono due testimoni che hanno conosciuto don Pino: uno studioso del fenomeno mafioso e un teologo cattolico provano, in una sorta di dittico, a rileggere il "caso Puglisi" soprattutto in prospettiva costruttiva: cosa possono fare le agenzie educative - in particolare la Chiesa cattolica - per contribuire a disarmare il sistema di dominio mafioso e a svelarne definitivamente le radici culturali ed etiche.
"Molti sono ormai i libri che raccontano storie di donne dello sport, rarissimi quelli che trattano la loro lunga e difficile battaglia contro le discriminazioni ed i molti pregiudizi nei loro confronti affermatisi nel tempo. In questo libro l'autore racconta la storia di 41 donne sportive oltre alla prima squadra delle giovanissime ginnaste che conquistarono la prima medaglia olimpica femminile italiana ai Giochi Olimpici di Amsterdam 1928 e ci arriva attraverso un frizzante dialogo fra due cugini che si ritrovano dopo anni di lontananza. Nicholas è uno sportivo di professione ed in questo contesto rappresenta "La distratta noncuranza" del genere maschile verso le problematiche femminili, Elisa è ragazza piena di interessi culturali, vivace, intelligente e dotata di una notevole ironia ed in questo racconto incarna la consapevolezza della donna verso l'emancipazione di genere, ma in un abito mai esplorato nella sua vita. L'interessante incontro-scontro fra i due cugini ci permetterà di indagare meglio l'universo sociale e sportivo coniugato al femminile." (dalla Prefazione di Adriana Balzarini)
Tigre è scomparso! Che sia stato rapito? O forse si è smarrito? Gianni inizia un'indagine. Otterrà dei risultati? Forse è meglio disegnare una mappa, in modo che Tigre sappia come tornare a casa. O forse saranno utili delle magie? Età di lettura: da 6 anni.
«Aiuto! Soccorso! I ladri!». Gli strilli della zia Cecilia hanno messo in allerta tutta la casa. Claudia, Alex e il cane Fiordo si lanciano a cercare la collana di perle scomparsa. Nella loro ricerca che ruolo avranno una salsiccia verde ammuffita e un attacco di talpe? Età di lettura: da 6 anni.
Per Martino il passaggio alla scuola primaria significa amicizia, giochi e colori. Ma c'è qualcosa che lo disturba: i voti che ballano la samba nella testa e lo fanno sentire sempre più a disagio, tanto che ha sempre meno voglia di andare a scuola. Per fortuna la maestra ha un'idea geniale che ribalta la situazione. Età di lettura: da 5 anni.
Caterina Labouré, questa giovane contadina del centro della Francia, appartiene a quella immensa schiera di credenti che hanno avuto il dono di poter vedere, dentro questo mondo, il dischiudersi dell'amore risanante di Dio nei frammenti decaduti della creazione. Con gli occhi della fede è stata attenta allo svelarsi del mistero di Dio attraverso le sue origini umili; nella chiamata a dedicarsi a lui nel servizio dei poveri; nell'abbraccio mistico della Vergine Maria che le consegnava una missione; nella tribolazione di non essere creduta e messa in disparte; nel nascondimento di una vita incolore per il mondo, ma per la fede ricca di sorprese. Questo nuovo libretto intende mostrare l'intimo nesso tra le vicende umane con il destino eterno dell'uomo, di cui la biografia di santa Caterina è stata ed è una trasparente testimonianza.
Da A come acqua a Z come zaffiro. Si susseguono in questo - come in un abbecedario - le più importanti parole bibliche introdotte e spiegate con semplicità e acuta conoscenza delle Scritture. Un'attenta esegesi dedicata a chi si accosta per la prima volta al testo biblico e che non si limita ad affrontare gli aspetti tecnico-eruditi, ma rintraccia le valenze spirituali e le ricadute sulla vita dei credenti.
"Le parabole costituiscono senza dubbio il cuore della predicazione di Gesù", ha scritto il Papa Benedetto XVI. "Al di là del mutare delle civiltà, esse ci toccano ogni volta di nuovo per la loro freschezza e umanità". Le parabole sono state usate nel corso della storia come strumenti retorici o didattici. Ma le parabole di Gesù non sono semplicemente didattiche. Trasmettono un significato trascendente che va cercato più in profondità e producono effetti diversi a seconda dell'ascoltatore. È proprio questo il loro scopo: creare una storia che ci conduca a un significato più profondo.
Da recitarsi per 12 anni e le Quindici Orazioni da recitarsi per 1 anno. Innumerevoli sono le grazie che il Signore Gesù ha promesso a S. Brigida per coloro che reciteranno le preghiere presenti in questo libretto.
Nel libretto gli episodi della vita di Gesù raccontata ai bambini.
«Aprire il proprio cuore al Signore Gesù scrivendogli delle lettere costituisce l'essenza di questo libro, una sorta di "colloquio scritto", in cui l'autore rivela al lettore il suo rapporto intimo e straordinario con il Signore. Si tratta di uno spaccato di vita di alcuni anni, che vanno dal 2015 ai giorni nostri, in cui, lettera dopo lettera, l'autore dichiara a Gesù i suoi più profondi stati d'animo ispirati a fatti visti o vissuti e ad intense esperienze spirituali.» (Fabiana Verde). Presentazione di Raimondo Frattallone.
La chiamata universale alla santità, comune a tutti i battezzati, per gli sposi si perfeziona in modo "unico e speciale" attraverso il sacramento del matrimonio.
La famiglia pensata dal Creatore fin dalle origini è il luogo teologico della Divina Tenerezza dove gli sposi fanno esperienza dell'amore di Dio attraverso l'amore umano e, inabitati dalla grazia sacramentale, sono investiti della missione di essere discepoli di tenerezza nella Chiesa e nel mondo: strumento di santificazione reciproca e perché altri conoscano la gioia del Risorto.
Quella coniugale è una santità concreta, lontano dall'ideale amoroso favolistico "due cuori e una capanna"; è un coraggioso cammino di crescita in due, possibile solo accogliendo la virtù della tenerezza come sentimento predominate e opzione fondamentale.
La tenerezza rappresenta l'estetica spiritual dell'amore nuziale, è lievito capace di generare bellezza, vita nuova, luce e creatività in famiglia e che trasfigura ogni gesto di servizio, cura e custodia tra sposi in preghiera; spazio benedetto da Dio per dare pienezza all'amore sponsale.
Se gli sposi si educano alla tenerezza, la risposta a tale chiamata apre le porte alla più bella delle avventure che tesse le trame di continuità tra il tempo e l'eternità su di un telaio a quattro mani, dischiudendo gli orizzonti verso le vette più alte dell'Amore, che in tutto si rende simile a quello di Cristo.
Un'impresa questa, straordinaria e quasi inarrivabile, ma trasformata e trasfigurata in prospettiva ordinaria dalla grazia dello Spirito, che fortifica, purifica ed eleva i sentimenti mani, rendendo gli sposi cassa di risonanza della Divina Tenerezza, cantori innamorati della sua melodia d'amore senza fine.