La storia narra di un cavaliere gentile e coraggioso che torna dalla sua principessa, dopo aver affrontato mille pericoli, per offrirle il suo amore e un bel mazzo di fiori, ma... un ragnetto si intromette fra le pagine, disturbando e al contempo ravvivando la lettura, e allora il baby lettore lo dovrà mandar via, agitando il libro, non alzando troppo la voce, soffiando, inclinando le pagine, dovrà insomma compiere un sacco di missioni, altrimenti il racconto non si concluderà e il cavaliere e la principessa non si incontreranno mai. Riuscirà il piccolo lettore a sconfiggere il pelosetto e contribuire all'happy end? Età di lettura: a partire da 3 anni.
Nel contesto di un mondo che evolve verso società 5.0 si va ben oltre il comunicare con media digitali: viene, cioè, guardata l'infosfera (frutto di una Rete sempre più ampia) nella quale siamo immersi e che ci colloca in un sistema in cui la separazione tra fisico e digitale è sempre meno definibile. Quali ricadute - in termine di opportunità e rischi - sulla vita dell'uomo e nella pastorale ordinaria?
Le più belle preghiere della tradizione proposte ai bambini e ai ragazzi. Uno strumento prezioso per permettere loro di accostarsi alla preghiera con gioia e filiale fiducia. Il formato tascabile rende il volume molto maneggevole e adatto per ogni occasione. Età di lettura: da 7 anni.
«La formazione del clero non riguarda solo il clero. È irrinunciabile un fraterno camminare insieme con tutto il popolo di Dio per condividere "il pensiero di Cristo"» scrive l'arcivescovo Mario Delpini. In questo Quaderno si mettono in luce le occasioni di formazione offerte a tutte le componenti del popolo di Dio nella Diocesi di Milano, le possibilità di confronto, di formazione personale e comunitaria, secondo quanto indicato nella proposta pastorale dell'Arcivescovo, che invita la comunità intera a «offrire indicazioni, aiuti, discernimento, accompagnamento perché sia benedetto il Dio della vita, perché sia benedetta la vita». E continua Delpini nella sua Prefazione: «Queste parole di benedizione dobbiamo comprendere e imparare, lasciandoci provocare dalle domande e dalle tragedie del nostro tempo, dai pensieri che ci aprono orizzonti impensati, dalle provocazioni che ci mettono a disagio, dai luoghi comuni che sfidano l'invito al confronto con l'ostinazione a non pensare, a rifiutare il confronto».
A partire dai recenti documenti del Magistero Pontificio (Spiritus Domini e Antiquum ministerium), della Conferenza Episcopale Italiana (I ministeri istituiti del lettore, dell'accolito e del catechista per le Chiese che sono in Italia) e di quella di Lombarda, si tratta di riflettere sull'identità del catechista, lettore e accolito istituito, sui criteri di discernimento sia a livello della comunità cristiana che dei singoli candidati, su quale formazione avviare in vista dell'istituzione, e infine sul rito di istituzione e il mandato.
La chiave di lettura dei quattro vangeli canonici si trova proprio nel loro ultimo capitolo. Ecco perché abbiamo quattro memorie totalmente differenti circa la risurrezione di Gesù, fatto centrale della nostra fede. In comune hanno solo che, il primo giorno della settimana, delle donne (una, due, tre o varie) hanno trovato un sepolcro vuoto e visto qualcuno in forma angelica che ha parlato con loro. Per il resto, ogni comunità ha una memoria completamente differente. Il motivo? Gli evangelisti non si sono preoccupati di descrivere che cosa sia avvenuto quel primo giorno della settimana, come se facesse parte del passato, ma hanno annunciato il "Gesù vivo" presente nelle diverse comunità e ci fanno capire come, a partire dalla loro realtà e dalle loro problematiche, le comunità devono vivere per "testimoniare" la loro fede nel Gesù vivo che, come ci dice Marco, ci precede in Galilea, dove lo vedremo (16,7). Per comprendere, allora, ciò che era "Vangelo" per le comunità di Marco dobbiamo partire proprio dall'ultimo capitolo. (dall'introduzione dell'autore).
"Senza preghiera non ci sarà sinodo". Queste parole di papa Francesco ricordano che ogni momento sinodale della Chiesa è innanzitutto un evento dello Spirito santo, un evento di preghiera e di grazia, in cui la Chiesa, oltre a essere parte attiva, riconosce e confessa la propria umana debolezza e invoca l'aiuto di Dio. È ciò che mettono in luce, ciascuna con tratti specifici, due preghiere della tradizione cristiana: l'"Adsumus", con la quale si apre ogni assise sinodale, e la "Nulla est, Domine", utilizzata in chiusura di sinodi e concili. Questo libro si presenta come un dittico scritto a quattro mani. La prima tavola, scritta da Luciano Manicardi, monaco di Bose e biblista, offre una rilettura meditativa delle due preghiere, attenta alle fonti bibliche, alle assonanze patristiche e alle dinamiche antropologiche e spirituali in gioco nelle assemblee ecclesiali: queste preghiere possono così diventare strumento utile per vivere con più consapevolezza ogni assemblea comunitaria e sinodale. Nella seconda tavola, il teologo Andrea Grillo articola una riflessione teologica di ampio respiro che alla luce del Vaticano II ridice l'identità ecclesiale in modo fedele alla tradizione e al contempo creativo: spinge così a ripensare le forme della ministerialità e a formare tutti alla responsabilità ecclesiale. Un libro ricco e denso che aiuta il lettore a scoprire l'affascinante sfida e la promessa di novità che ogni sinodo rappresenta per la Chiesa. Uno strumento rivolto a presbiteri, educatori e laici che guidano gruppi e animano assemblee in parrocchie, associazioni e commissioni che si riuniscono per "camminare insieme".
Un libro per i giovani in ricerca della felicità, quella vera. Non è un testo che donerà subito le risposte bensì farà le domande giuste che invitano alla riflessione e insegnano l'importanza di mettere in pratica i consigli ricevuti. Il percorso proposto è una guida per il quotidiano allenamento spirituale nella scuola delle virtù. È un sussidio per la formazione degli adolescenti che hanno il percorso di iniziazione cristiana che finisce con la Cresima. Può essere usato anche da tutti i cristiani che vogliono approfondire la loro fede e mantenersi in buona forma spirituale.
Il nuovo Compendio di Diritto Consolare offre una panoramica completa e aggiornata della funzione consolare tenendo conto delle più recenti novità legislative in materia.
La funzione diplomatica e quella consolare costituiscono due elementi imprescindibili del corretto svolgimento delle relazioni interstatuali. Da un lato, esse si completano a vicenda, formando un sistema omogeneo e coerente di politiche con cui lo Stato partecipa alla società internazionale; dall'altro, ognuna ha sviluppato un proprio corpus giuridico in aderenza alle funzioni svolte.
Il Compendio di Diritto Consolare tratta dell’attività svolta dal Console e dagli Uffici consolari: si parte da un excursus storico per comprenderne la nascita e l'evoluzione, si analizza il tema delle immunità e dei trattamenti privilegiati, per giungere ad una descrizione dettagliata delle singole funzioni consolari. Il testo contiene puntuali richiami alle fonti normative che disciplinano la funzione consolare, allo scopo di fornire al lettore i corretti riferimenti; allo stesso tempo, ci si sofferma sull'analisi di istituti e fattispecie riconducibili ad altri rami del diritto (civile, penale, marittimo, etc.), in modo da rispondere alle esigenze di chi non vuole ricorrere ad una pluralità di testi per reperire le nozioni base di cui ha bisogno. Queste caratteristiche rendono il Compendio di Diritto Consolare 2023 un valido supporto per coloro che intendano partecipare a concorsi pubblici indetti dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI) o già prestino servizio presso un ufficio consolare, nonché per gli studenti universitari di discipline giuridiche internazionalistiche.
"Maria è stata una delle figure di riferimento nella mia ricerca di fede, proprio perché mi sono avvicinato a lei come alla madre dei discepoli. Ho imparato tanto, negli anni della mia giovinezza, dalle sue misurate parole e dai suoi gesti raccontati con immenso garbo dagli evangelisti, e la fede mi ha spalancato a una inattesa visione del mondo. Con Maria ho avuto un rapporto fatto di sguardi interiori e di cenni d'intesa, di presenza discreta e fedele: per me rappresenta, a tutt'oggi, una vera madre e una sorella spirituale."
Il volume ricostruisce la storia dei Cristiani per il socialismo (Cps) in Italia, dove il movimento - nato nel 1971 nel Cile di Allende - si costituisce nel settembre 1973, per iniziativa di cristiani di sinistra provenienti da Acli, Cisl, Comunità cristiane di base, gruppi e riviste della contestazione cattolica, chiese protestanti. L'intento generale dei Cps è trasformare la società in senso socialista e rinnovare la Chiesa in senso evangelico, quello contingente è rompere l'unità politica dei cattolici nella Dc e spostare a sinistra la militanza dei credenti. Il movimento - che coinvolge decine di migliaia di persone - attraversa i fondamentali eventi politici e sociali degli anni '70, fino al progressivo esaurimento all'inizio degli anni '80, per cause interne (conflittualità fra sinistra storica e nuova sinistra, contraddizioni fra fede e politica, crisi identitaria) ed esterne (riflusso della militanza politica, ricomposizione nel mondo cattolico, accelerata dalla prima fase del pontificato di Wojtyla).
Quando si parla di pensieri ed emozioni si entra quasi in uno spazio sacro, dove ogni lettore può permettersi di essere sé stesso. Questo libro è un viaggio all'interno di noi stessi, che aiuta a disegnare mappe prima sconosciute. È un condividere che può essere un'opportunità di crescita, e può metter in luce luoghi interiori inesplorati o a volte anche irrisolti. È una possibilità per conoscere e svelare, rivedere, rivelare. Tanti i temi trattati in questo percorso. Al lettore la possibilità di esplorarli con la profondità che ritiene opportuna. Essere autoconsapevole per raggiungere una maggiore autostima, un equilibrio interiore fondamentale e una relazione profonda.