Biografia di uno dei monaci martiri di Tibhirine, in Algeria, uccisi durante la guerra civile degli anni Novanta e beatificati nel 2018. La vicenda di fratel Luc viene inquadrata nell'esperienza dei monaci di Tibhirine, universalmente divenuti noti nel 1996 a causa della loro uccisione da parte di terroristi islamici. La figura di fratel Luc sembra il personaggio di un romanzo d'avventura: medico, membro nella Resistenza e internato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, monaco in Algeria, martire. Un libro avvincente.
«La figura di Pier Giorgio ci è scudo contro una delle più forti e sottili tentazioni che attentino alla vita spirituale; [...] o essere moderni o esse- re cristiani: Le due concezioni si escludono! Come essere quindi ancora cristiani? [...] Pier Giorgio risponde con la sua vita» (G. B. Montini - Paolo VI, 1932). «Cercate di conoscerlo [...]. Anch'io nella mia giovinezza, ho sentito il benefico influsso del suo esempio e, da studente, sono rimasto impressionato dalla forza della sua testimonianza cristiana» (Giovanni Paolo II, 1989). «Vi invito a leggere una sua biografa [...] un ragazzo affascinato dalla bellezza del Vangelo delle Beatitudini, che sperimenta tutta la gioia di essere amico di Cristo, di seguirlo, di sentirsi in modo vivo parte della Chiesa» (Benedetto XVI, 2012). «Vi sfido: dite no a una cultura che non vi ritiene forti, che vi ritiene incapaci di affrontare le grandi sfide della vostra vita. Pensate in grande! Il beato Pier Giorgio Frassati affermava: "Vivere senza una fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere in una lotta continua la Verità, non è vivere, ma vivacchiare. Noi non dobbiamo mai vivacchiare, ma Vivere"» (Francesco, 2014).
La recente chiusura della fase diocesana del processo di beatificazione di Padre Chiti ha suscitato ancora più interesse intono alla figura del colonnello divenuto poi frate cappuccino all'età di 60 anni e ora, dopo la sua morte nel 2005, servo di Dio di cui c'è il processo di beatificazione in corso. L'autore, padre Ubaldo Terrinoni, lo ha conosciuto personalmente, per tanti anni è stato suo confratello; per questo motivo nel libretto, ricco di immagini, ci sono tanti aneddoti sulla vita di padre Chiti, innamorato della Madonna e di Gesù.
Tommaso da Olera (1563-1631), bergamasco, frate cappuccino questuante per quarantasei anni (Verona, Vicenza, Rovereto e Innsbruck). In cambio di quanto riceveva, regalava consigli e preghiere. Dotato di doni profetici, fu direttore di anime (pur non essendo sacerdote), anche attraverso lettere, e ricercato da vescovi e principi. Per obbedienza scrisse le sue considerazioni mistiche pubblicate postume nel 1682. Papa Giovanni XXIII, suo conterraneo, sul letto di morte (giugno 1963) si faceva leggere dal segretario, monsignor Loris Capovilla, qualche pagina di questi scritti, e ne parlava con i visitatori. Beatificato a Bergamo nel 2013. I suoi Scritti sono stati recentemente ristampati in edizione critica in quattro volumi (ed. Morcelliana). Il presente libro, dopo una breve cronologia del beato Tommaso, ne raccoglie il pensiero in 850 voci, accompagnate da una breve riflessione, per meglio conoscere il suo modo di considerare la vita, talora assai diverso da quello dei nostri giorni.
Le apparizioni, i messaggi, i segni, i miracoli, le esperienze mistiche e il calvario nella vita del veggente di San Martino di Schio, al quale la Madonna apparve per la prima volta nel 1985 dicendogli: “Io sono Maria, sono la Madonna, sono Io che ti parlo veramente, prendi sul serio quanto ti dico e d’ora in poi scriverai tutte le mie parole. Ti preparerò. Un giorno parlerai, ma intanto devi aspettare, devi preparare il tuo spirito, perché faremo un cammino di Fede. Ti preparerò degli amici, degli apostoli che amano Maria. Te li manderò Io e farai molta strada con loro, perché noi insieme dovremo convertire tante anime e portarle a Gesù”.
Note sull'autore
Vincenzo Speziale è nato nel 1950 a Serradifalco (CL). Dopo il diploma di ragioneria, è entrato all’Accademia Militare di Modena e, in seguito all’incontro illuminante con un sacerdote che gli ha fatto conoscere Fatima, ha iniziato una nuova vita spirituale, collaborando con Radio Maria sotto la direzione di don Mario Galbiati. Da allora ha cominciato anche a scrivere, pubblicando diverse opere su santi e beati. Di tanto in tanto tiene conferenze su Fatima.
Scomodo, moderno, di sinistra: queste alcune delle etichette affibbiate a padre David Maria Turoldo. Che, sappiamo, le detestava. Personalità fra le più importanti della Chiesa del Novecento, fu uomo di fede e di poesia capace di parlare a credenti e non credenti. Mario Lancisi, autore di biografie di successo nonché tra i massimi studiosi e conoscitori della storia ecclesiale del post-Concilio, riscostruisce in questo libro la parabola esistenziale di una delle figure più amate e discusse della Chiesa e cultura italiana. Una corposa biografia che con passione narrativa descrive e svela i passaggi più cruciali, con abbondante mole di aneddoti poco noti, documenti inediti e nuove testimonianze.
Pier Giorgio Frassati (Torino 1901-1925) è uno dei testimoni della fede più amati dai giovani. Conosciuto ormai in tutto il mondo, continua ad accompagnare verso Dio persone di ogni lingua, latitudine, età, condizione di vita. Uno dei motivi è senz'altro l'intensità impressionante della sua vita, centrata sulla presenza di Gesù nella quotidianità ed espressa incessantemente nell'amore verso il prossimo. Questo libro ha lo scopo di far conoscere la straordinaria messe di ricordi della sua carità. Riporta le testimonianze dirette di chi lo ha conosciuto, e rivela molto delle sue giornate, della sua vera vita: quella vita "altra" di cui lo stesso Frassati non faceva mai menzione. Sono pagine preziose e intense, essenziali per intuire chi fu davvero Pier Giorgio.
Due fratelli gemelli, due facce di una medaglia, in reciproca competizione ma indissolubilmente uniti dalla loro appartenenza: Stefano, l'ingegnere, animato da grandi ideali, sposato con due figli; Giampaolo, il sacerdote, parroco a Milano, titanico nella sua fede e sicuro di sé. La storia si apre nel 2011 attorno a una vicenda drammatica che i fratelli si trovano a condividere. Da lì la trama si dipana in un'alternanza di presente e passato, sinché un evento traumatico pone Stefano di fronte a una situazione apparentemente disperata: la sua straordinaria reazione lo redime e lo sublima in una scelta di assoluto eroismo. Un libro profondamente cattolico che tocca temi fondamentali legati alla vita e alla morte, coinvolge il lettore e lo porta a riflettere su uno scottante tema di attualità, l'eutanasia: con un appassionato inno alla vita, Stefano lascerà ai suoi figli e alla moglie il proprio testamento spirituale.
La biografia di Alessandro Serenelli, uccisore di santa Maria Goretti. Tra biografia, romanzo e saggio storico documentato, e la storia travagliata di un'anima che, attraverso una potente conversione avvenuta in carcere, offre la sua vita a Dio, consacrandosi nell'ordine dei cappuccini. Con linguaggio coinvolgente, l'autore pennella a tinte poetiche una storia di redenzione che muove l'anima del lettore. Arricchito da splendide foto, da documentazione varia, compresi manoscritti e atti processuali, il taglio del testo e anche quello del saggio storico. La riflessione su questo tema puo contribuire sensibilmente ad accrescere la solidarieta nei confronti dei fratelli spesso abbandonati nella loro drammatica condizione di reclusi.
«Quando io conobbi Maria avevo quindici anni, e tutto ciò che mi ricordavo di Dio era che "Dio è l'Essere perfettissimo", come avevo imparato al Catechismo». Così comincia il suo racconto l'autore di questo libro, che coniuga i suoi ricordi della frequentazione con Maria Bolognesi con una riflessione profonda e unica sul tema della mistica e di ciò che le esperienze mistiche hanno significato nella vita della Bolognesi stessa. Ne viene una narrazione affascinante, a svelare e circoscrivere il mistero di una donna che soffrì in anima (per le incomprensioni su ciò che le accadeva) e corpo (per le sofferenze fisiche che la portarono alla morte) e che pure seppe resistere in quell'infanzia spirituale che la rende ancora oggi un unicum nella storia della spiritualità, non solo italiana. Il libro di Raffaele Talmelli ha anche un altro pregio: quello di unire -- caso più unico che raro -- nel racconto di una storia spirituale il punto di vista teologico e quello psicologico (l'autore è, infatti, studioso di psicopatologia): siamo così accompagnati da uno sguardo acuto, credente e scientifico verso la comprensione di una figura di donna semplice, ma illuminata da una luce particolare, che la rende affascinante e che davvero necessita di una riscoperta che non lascerà il lettore insoddisfatto.
Tra le grandi figure che hanno plasmato l'identità di Cuba e influenzato il pensiero sociale e spirituale delle Americhe, Felix Varela emerge come un protagonista sorprendentemente attuale. Sacerdote, educatore, pensatore e patriota, Varela ha coniugato profondamente fede e impegno per la libertà, diventando uno dei padri della coscienza nazionale cubana e un punto di riferimento per intere generazioni.
Costretto all'esilio negli Stati Uniti per le sue idee d'avanguardia, trova a New York un nuovo campo di missione, dedicandosi agli immigrati, ai poveri e alla costruzione di una Chiesa capace di farsi vicina a tutti.
La sua vita tra la natia Cuba e gli Usa attraversa un'epoca di rivoluzioni e trasformazioni, ma non si piega mai alla rassegnazione: Varela educa, scrive, forma coscienze, convinto che il primo passo per cambiare la società sia insegnare a pensare liberamente e responsabilmente.
La prima biografia in lingua italiana restituisce con profondità e passione il volto di un uomo che a cavallo dell'Ottocento ha saputo vivere il Vangelo nella storia concreta, anticipando temi oggi centrali: la dignità della persona, la giustizia sociale, il valore della democrazia, l'attenzione agli ultimi. Queste pagine non sono solo il racconto di una vita, ma un invito: riscoprire una fede che si fa storia, costruisce ponti, genera libertà e rende il mondo più umano.
Martina Kluzer ha sette anni quando un tumore feroce la strappa alla vita. È il 7 giugno 2007. Il libro riporta la cronaca nuda di due anni di dolore che travolgono una famiglia, tra ospedali, paura e amore ostinato. Ma queste pagine, infine, sorpendono: non sono un atto d'accusa né un grido di rabbia. Perché Marti, prima di «volare via come un uccellino», racconta altro: una fede che cresce nel buio, una gioia disarmante, incontri reali, vivi con il Gesù-Sacro Cuore caro a santa Faustina Kowalska e la Madonna-Rosa Mistica delle apparizioni di Montichiari. La morte arretra, la speranza avanza.
Un racconto che scuote e seduce, che rivela la grazia nell'esperienza della croce, dove il dolore diventa offerta di sé e promessa di vita nuova, profumo di Paradiso. E l'invito preciso, consegnato da una bambina ai famigliari, di testimoniare con la sua storia «che Gesù e la Madonna ci vogliono bene». Mamma Giovanna ha raccolto le memorie di tutti, trovando un aiuto di penna in Riccardo Caniato.