Dopo una sintetica presentazione del Vangelo di Matteo, fatta da un biblista, il testo si sviluppa in una trentina di capitoletti partendo da un brano del Vangelo di Matteo. Il criterio di fondo è che davanti al testo biblico occorre rovesciare la prospettiva: non siamo noi a leggere il testo, ma è il testo che ci legge. Mentre leggiamo, siamo letti: possiamo vedere la nostra vita come in uno specchio, che pian piano diventa più chiaro. Oltre a cercare di evidenziare le nostre dinamiche umane dentro cui Dio si compromette, l'autore propone alla fine di ogni meditazione alcune domande che possono aiutare a ripulire lo specchio per vedere sempre meglio. Il linguaggio svelto e immediato, una visione acuta e propositiva, ci immettono nel progetto di Dio.
In questo libro ciascuno può trovare la chiave giusta per divenire una persona felice. L'autrice ci insegna come pregare per ottenere delle guarigioni sia fisiche che spirituali. Svuotando il nostro cuore di tutto ciò che appartiene al mondo potremo riempirlo di Dio. Egli è Padre e come tale vuole solo il bene dei propri figli. Leggendo questo libro arriveremo a gridare con S. Paolo: "Non sono più io che vivo, ma Ceisto che vive in me".
Esce in Italia l’opera definitiva su suor Maria della Trinità, la clarissa di Gerusalemme la cui causa di beatificazione sta suscitando un interesse crescente in tutto il mondo cattolico. Non è solo una biografia, ma un’immersione nei testi autografi di una delle mistiche più affascinanti del novecento. Racconta con una penna nuda e vibrante la sua conversione: dal deserto dell’ateismo e della malattia fino al "colloquio interiore" con una voce che le parlava nel silenzio del chiostro. Arricchito da lettere inedite, poesie e testimonianze dirette, il libro svela il carisma di una donna che ha saputo trasformare la sofferenza in un’offerta d’amore universale.
Sono tempi incerti: la guerra in Iran, il terribile conflitto in Palestina, la crescente tensione internazionale, le incertezze sociali ed economiche con lo spettro della fame che colpiscono sempre più persone. In questo scenario, siamo chiamati a intensificare la nostra preghiera perché venga la pace; La Parola di Dio ogni giorno 2027 ci aiuta in questo percorso quotidiano. La compagnia della Parola di Dio aiuta ad ascoltare il grido dei poveri e a presentarlo davanti al Signore.
Alla vigilia del cinquantesimo anniversario della Regola dell’Ordine Francescano Secolare (OFS), approvata da Paolo VI il 24 giugno 1978, e mentre tutta la famiglia francescana vive con gratitudine l’ottavo centenario del Transito di san Francesco, questo volume si offre come un contributo originale e significativo al cammino dei francescani secolari e, più in generale, di quanti desiderano lasciarsi interrogare dal Vangelo vissuto nello stile di Francesco d’Assisi.
La Regola dell’OFS non è semplicemente un testo normativo da conoscere o un documento da studiare. È una proposta di vita, una via concreta di sequela evangelica che continua a parlare all’uomo e alla donna di oggi. Per questo ogni generazione è chiamata a riscoprirne la ricchezza, a rileggerla alla luce delle sfide del proprio tempo e a tradurla in scelte quotidiane di fraternità, servizio e speranza.
Questo libro nasce nelle fraternità dell’Ordine Francescano Secolare dell’Emilia-Romagna: dalle domande dei formatori, dal desiderio dei Consigli di avere fra le mani uno strumento vivo. L’OFS Emilia-Romagna ha poi affidato a una francescana secolare il compito di rileggere la Regola OFS come forma di vita per l’oggi. L’équipe formativa regionale ha camminato accanto all’Autrice: i singoli articoli si aprono in una rilettura tematica, con schede operative. Un libro da leggere e, soprattutto, da usare e condividere insieme, passo dopo passo.
La ricchezza della regola OFS come proposta di vita laicale fondata sul vangelo, sulla fraternità e sulla cura concreta del creato e del prossimo. Dalla penitenza intesa come conversione gioiosa e continua, al valore del lavoro, della famiglia e dell'impegno sociale. Il testo affronta temi cruciali come la fedeltà, la minorità, la sobrietà e la missione nel mondo, intrecciando riflessioni teologiche, spunti storici e strumenti pratici per una formazione integrale. Non è un manuale teorico, ma un commento vivo e attuale alla regola OFS, scritto da laici per i laici. La prospettiva è familiare, vicina a chi sa che la vera conversione si misura tra bollette, relazioni umane, coraggio di scegliere la sobrietà e la cura del creato.
"Amore dei miei dolori, voglio che parliamo del Cielo...". E il Signore descrive a Catalina questo luogo meraviglioso, indicandole la via attraverso una vera e propria scuola spirituale, calata negli eventi che lei vive nel quotidiano. I messaggi contenuti in questo libro sono sorgenti di amore e di misericordia che scaturiscono dal profondo del Cuore di Dio. "Questo libro rivela Gesù a Catalina - convertirà molte anime, soprattutto anime consacrate...".
Ispirato all'opera omonima di Sant'Alfonso Maria de' Liguori, il libro è un manuale di preghiera che raccoglie testi di celebrazioni liturgiche, pratiche di pietà, riflessioni e meditazioni. Nell'insieme le preghiere sono suddivise e raggruppate secondo tre criteri principali: a) i momenti della giornata; b) i sacramenti; c) le devozioni dell'anno liturgico. Il libro intende essere uno strumento di preghiera, un aiuto a intensificare i rapporti personali con Dio, a coltivare la vita spirituale anche dopo e oltre la partecipazione alla celebrazione liturgica. Questa edizione è a caratteri grandi per facilitare la lettura ed è aggiornata secondo il nuovo Messale 2020.
La guarigione dell'albero genealogico o intergenerazionale è una opportunità offerta ai cristiani per riconoscere e guarire le influenze familiari che ci vengono dal passato e che hanno ripercussioni anche nel futuro. La guarigione intergenerazionale ci induce a pensare alla possibilità che le azioni e gli avvenimenti negativi dei nostri antenati possano, in qualche modo, introdursi nella nostra trasmissione genetica e causare sofferenza nelle generazioni future. Compito della guarigione intergenerazionale è interrompere la connessione esistente con le origini dolorose. Consiglio al lettore di porsi serenamente davanti al Signore chiedendo di rivelare la Sua verità circa la guarigione intergenerazionale.
Ci sono poi le maledizioni generazionali. [...] Si sciolgono attraverso l'Eucaristia, le celebrazioni eucaristiche. Le Messe di guarigione genealogica sono Messe in suffragio delle anime degli antenati. Questo atto di carità verso i nostri antenati giova molto a noi e rientra nel mistero di solidarietà. Perché la celebrazione eucaristica ha una forza potente di scioglimento delle maledizioni, sia generazionali, sia locali, sia anche personali.
Padre Francesco BAMONTE (esorcista):
L'eredità medianica: Come c’è tra i fedeli una comunione alle cose sante, ai beni spirituali e una comunicazione del bene gli uni agli altri, allo stesso modo ci sarebbe una partecipazione, quasi una ripercussione, dei danni spirituali degli uni agli altri, particolarmente di quelli a cui eravamo legati più strettamente nel nostro albero genealogico, come genitori, nonni, bisnonni, zii, ecc.; per cui, anche se non siamo responsabili dei loro peccati, è bene chiedere perdono a Dio, oltre che dei nostri, anche dei loro peccati, e pregare perché essi e noi abbiamo “pace in Dio” e perché ogni influsso negativo del passato che permane nel presente sia annullato, dal momento che i peccati del passato permangono come tentazione nell’oggi. […]
In occasione dei venticinque anni di pubblicazione del messalino MessaMeditazione, è stata ideata e realizzata una collana di meditazioni. In questo primo numero sono state raccolte le tre migliori riflessioni sulle letture di ogni celebrazione domenicale e festiva dell’Anno A. Questo ciclo liturgico, offre ai fedeli un viaggio spirituale che intreccia la vita di Cristo con le realtà concrete della comunità cristiana, proponendo una riflessione approfondita sulla Parola di Dio e sul significato della missione cristiana. Così, il Vangelo di Matteo, che caratterizza quasi tutto l’Anno A, guida i fedeli in un cammino spirituale che li aiuta a comprendere il messaggio di Gesù, a vivere la Parola nella quotidianità e a crescere nella missione.
L'autore con questo opuscolo vuol fare un pò di chiarezza su due carsismi, il linguaggio di Sapienza e su quello di Conoscenza, che lasciano sorpresi chi è presente quando vengono usati. Vuol far comprendere che non è un carisma donato solo alla chiesa primitiva ma che anche oggi è vivo ed attuale e ne godono di una maniera particolare coloro che si donano proclamare la Nuova Evangelizzazione.
Quando muore una persona cara, occorre dirle addio. Il lutto è innanzitutto il dolore per l’addio: è un addio che fa male.
Allo stesso tempo, però, il lutto non ruota soltanto intorno al dolore del distacco, ma anche intorno ad argomenti importanti legati al rapporto con il defunto. Il lutto è amore che continua, al di là della morte.
Infine, la morte di una persona cui ero legato scuote le fondamenta dell’intera mia esistenza di uomo o di donna. Il lutto riguarda perciò anche la questione della mia identità e del senso della mia vita.
«In queste pagine desidero, per prima cosa, esaminare brevemente la natura del lutto e le sue diverse fasi. Parlerò poi della consolazione e dell’accompagnamento delle persone in lutto. Mi chiederò infine come possiamo dare al lutto una patria nel nostro cuore e nella nostra vita» (Anselm Grün).
Esperto in accompagnamento spirituale di persone in lutto, Anselm Grün indica in questo libro come parlare della consolazione alle persone in lutto e come accompagnarle alla ricerca di un loro percorso interiore di rinascita..
Debitamente accompagnati, quanti vivono il lutto potranno attraversare le varie fasi della ribellione, della disperazione e della solitudine e trovare infine dei percorsi spirituali per reagire alla perdita della persona cara. Scopriranno in sé nuove potenzialità, che fino a quel momento non avevano affatto percepito. Potranno instaurare una nuova relazione con il defunto, così che egli divenga un compagno di strada interiore, da integrare nella loro esistenza. Si apriranno così alla consolazione che proviene dal mistero stesso della risurrezione di Gesù. Perché l’amore non viene distrutto dalla morte, resiste oltre la morte. Comprendere il messaggio del defunto, essergli vicino in ciò che contava per lui può essere una via verso la vita e verso una nuova intimità, per costruire una relazione profonda.
Questo volume introduce il lettore ad alcune tra le più significative espressioni della mistica francescana. A partire dall’esperienza spirituale di Francesco d’Assisi, ne presenta i tratti essenziali attraverso la testimonianza di figure eminenti quali Chiara d’Assisi, Bonaventura da Bagnoregio, Giuseppe da Copertino, Massimiliano Kolbe e Pio da Pietrelcina. L’esperienza mistica di questi santi offre preziose prospettive sull’unione con Dio e continua a illuminare il cammino della Chiesa e dell’umanità. Pur nella sua sintesi, il volume coniuga rigore e profondità, invitando il lettore ad approfondire il mistero della mistica alla luce della ricca tradizione francescana.