Per la prima volta in traduzione italiana il testo che ha fatto conoscere Ghislain Lafont al mondo accademico. L'autore ripercorre la formazione del pensiero trinitario occidentale: vi si può intuire il ponte tra l'esperienza del divino avuta in Gesù di Nazaret e le formulazioni dei primi concili, in particolare quelle che evolvono nel dogma della Trinità. Facendo riferimento agli autori che scrivono dopo Nicea, Lafont mostra il pericolo che la teoria teologica dimentichi troppo in fretta l'esperienza storica di Gesù e ne spiritualizzi la la vicenda. Nel mistero pasquale egli rintraccia la possibilità di un evento che nello stesso tempo proclama la salvezza nella storia e costringe a cambiare le categorie con le quali si si pensa il divino.
Lo Spirito Santo è presente laddove il nome di Cristo viene proclamato. Egli è in mezzo a noi ogni volta che eleviamo i cuori e le menti a Dio nella preghiera. Egli vi darà la luce e la forza di cui avete bisogno! Il messaggio che portate si radicherà tanto più profondamente nei cuori delle persone quanto più voi sarete non solo dei maestri, ma anche dei testimoni.
Papa Francesco
Il testo, che ha un incipit del card. Cantalamessa, oltre a presentare una sezione biblico-dogmatico ha una seconda sezione che pone in rilievo i frutti e i doni dello Spirito Santo con relative citazioni bibliche, utili anche per l’approfondimento personale e comunitario (lectio e scrutatio).
Maurizio BUIONI, è presbitero della Congregazione della Passione di Gesù Cristo, fondata da S. Paolo della Croce nel XVII secolo, (comunemente conosciuti come “Passionisti”). ha conseguito il Dottorato in Teologia presso la Pontificia università Gregoriana e la Laurea in Filosofia all’università Statale di Perugia. Ha insegnato presso gli istituti Teologici di Fermo e di assisi, nella università Pontificia Antonianum, nella Pontificia università Lateranense e nel Seminario Diocesano Missionario Redemptoris Mater di Galilea, dove ha ricoperto il servizio di Prefetto degli Studi.
Vari gli articoli pubblicati per le riviste teologiche La Sapienza della Croce; Firmana; Convivium Assisiense e Theotokos. Per la Chirico: Chiamati a libertà nell’amore; L’irradiazione della bellezza di Dio, una lettura estetica della Rivelazione; Teologia della croce, lineamenti; La gioia del credere, la fede nel magistero di Paolo VI; AV.VV., Maria, agnella senza macchia, temi mariani per celebrazioni comunitarie.
Un libro che è diventato un po’ il testamento spirituale di padre Emiliano Tardif, forse il più grande carismatico del XX secolo.
Un libro intervista colmo di insegnamenti sulla guarigione fisica e su quella spirituale, incastonato da aneddoti significativi, autentiche parabole per il nostro tempo.
Non è poi da sottovalutare la portata profetica, segno per il nostro tempo, di questo sacerdote misericordioso e fortemente ispirato.
Possiamo dire senza tema di smentita che è stato per lungo tempo il vessillo dello Spirito Santo, che tramite di lui ha elargito a profusione carismi a iosa, facendoci tornare ai tempi di Gesù; dove lui passava i storpi guarivano, i sordi udivano e gli ossessi si liberavano...
Nel corso dell'ultimo anno di vita di Benedetto XVI hanno avuto luogo diversi eventi culturali significativi dedicati all'ecclesiologia di questo grande Papa teologo. Alcuni di essi sono stati realizzati prendendo l'avvio dalla pubblicazione del volume dell'edizione italiana della sua Opera Omnia intitolato Chiesa: segno fra i popoli, il primo fra i due volumi della raccolta dedicati appunto agli scritti di natura ecclesiologica. Il presente volume raccoglie gli interventi tenuti alla Giornata di studio "La Chiesa nell'ecclesiologia di Joseph Ratzinger", che si è svolta il 31 marzo 2022 presso la Pontificia Università della Santa Croce. Esso non vuol essere tanto un omaggio alla memoria del Papa teologo, quanto una testimonianza che noi - suoi discepoli - vogliamo continuare a far fruttare la sua preziosa eredità. Ciò significa anzitutto imparare da lui come continuare a fare teologia al servizio della missione della Chiesa (dalla Presentazione di P. Federico Lombardi).
Questo manuale di teologia naturale o filosofica, maturato dopo anni di insegnamento dei due autori presso l'ISSR all'Apollinare e la facoltà di Filosofia (Pontificia Università della Santa Croce, Roma), è pensato in primo luogo per quanti si avvicinano per la prima volta allo studio di tale area filosofica. Allo stesso tempo, il lavoro si rivolge anche ad un pubblico più ampio, dal momento che esamina alcune questioni attualmente molto discusse e strettamente legate al problema "Dio", come l'evoluzionismo, la teoria del Big Bang, le nuove cosmologie e il cosiddetto nuovo ateismo (New Atheism), difeso in alcuni best-seller. Uno degli obiettivi del volume è di informare il lettore sulle principali discussioni contemporanee su questi argomenti e fornirgli delle chiavi per rispondere alle obiezioni contro l'esistenza di Dio più diffuse nella cultura di oggi e che animano non di rado il dibattito tra fede e scienza o tra credenti e non credenti. La seconda edizione presenta una completa revisione del testo e una bibliografia aggiornata, suddivisa in due parti (in italiano e in lingua straniera) per rendere più immediata la consultazione. Infine, al termine di alcuni capitoli sono stati inseriti dei brevi approfondimenti come integrazione di specifici argomenti e un'appendice con alcune tavole concettuali, per sintetizzare in modo molto essenziale la struttura e i contenuti del manuale, in particolare pensando agli studenti come primi destinatari di questo volume.
Con rigore dottrinale e precisione clinica, Il Regno affronta il tema del discernimento dei fenomeni mistici e soprannaturali, integrando teologia, spiritualità e psichiatria. Frutto dell'esperienza pluridecennale dell'autore come sacerdote ed esorcista, oltre che medico psichiatra, il volume si colloca nel solco della Tradizione e del Magistero ecclesiale, aggiornandosi alle recenti Norme del Dicastero per la Dottrina della Fede. L'opera analizza i criteri per riconoscere l'autenticità dei fenomeni soprannaturali, denunciando le derive del falso misticismo, delle visioni fuorvianti e della spettacolarizzazione demonologica. Con uno stile accessibile ma fondato, Talmelli coniuga riflessione teologica e casistica clinica, offrendo uno strumento utile per formatori, teologi, operatori pastorali e studiosi del sacro. Un'opera lucida, capace di orientare nel complesso rapporto tra carisma, santità e salute mentale, alla luce del Vangelo e della comunione ecclesiale.
Già noto al grande pubblico, Lourdes. Cronaca di un mistero, pietra miliare nella letteratura sugli eventi di Lourdes, viene riofferto in una nuova edizione. È un prezioso racconto che con minuzia e maestria letteraria ricostruisce le diciotto apparizioni avvenute nella grotta di Massabielle e fornisce al lettore una preziosa riflessione sul loro significato. Pirenei, 11 febbraio 1858: Bernadette Soubirous, esile ragazzina di quattordici anni, racconta di aver incontrato una figura radiosa e gentile, la «Signora dagli occhi azzurri». Da quel giorno, fino al 16 luglio, Bernadette rivive la stessa scena per altre diciassette volte. Queste pagine sono una lettura affascinante in cui le cadenze romanzate del racconto si intrecciano felicemente al rigore scientifico della ricerca.
L’opera riflette sull’eucaristia come elemento centrale dell’umano e della cultura occidentale. Falque prende avvio dalla domanda: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?» (Gv 6,52), che ancor oggi mette in luce una aberrazione. È impossibile assuefarsi alla massima singolarità del sacrificio eucaristico. La teologia cerca di comprenderlo (transustanziazione, Agnello immolato, agápē), la filosofia affina le categorie in gioco (corpo, animalità, érōs). Ambedue si scoprono messe in questione e stimolate. «Il banchetto di nozze dell’Agnello» (Ap 19,9) è un mistero, certo, ma proprio in quanto tale potrebbe offrire l’alibi per dispensarci dallo sforzo di pensare. Partendo invece dalle grandi questioni della tradizione, illuminate dalla storia della filosofia, Falque esplora gli aspetti esistenziali e dogmatici dell’eucaristia e mette in relazione la corporeità di Cristo con l’umanità dell’uomo. «Questo è il mio corpo» non è solo una questione di confessione (liturgia eucaristica), ma anche di struttura antropologica (scambio sponsale) e di cultura (paradigma dell’Occidente).
Il Simposio "Per una teologia fondamentale del sacerdozio", tenutosi in Vaticano dal 17 al 19 febbraio 2022, ha inaugurato una nuova fase di riflessione teologica e pastorale nel contesto degli interrogativi contemporanei riguardanti il ministero dei presbiteri e il sacerdozio dei battezzati. In questo volume sono presenti gli Atti del Simposio con contributi dipapa Francesco; card. Marc Ouellet; p. Serge-Thomas Bonino; p. Robert Vorholt; card. Lazarus You Heung-sik; p. Jean-Robert Armogathe; p. Dominic Legge; p. Gabriel Richi Alberti; prof. Philippe Capelle-Dumont; card. Arthur Roche; prof. Piero Coda; card. Kurt Koch; card. Giuseppe Versaldi; p. Benoît-Dominique de la Soujeole; sr. Alexandra Diriart; p. ÉdouardAdé; prof.ssa Martha Olavarrieta de Gómez Serrano; sr. Alessandra Smerilli; prof.ssa Michelina Tenace; card. Pietro Parolin; card. José Tolentino de Mendonça; card. Gianfranco Ghirlanda; p. Emilio J. Justo; fr. Paolo Martinelli; card. Kevin J. Farrell; p. Gaspar HernándezPeludo; Chiara Amirante; card. Louis Antonio Tagle.
La domanda di fondo è chiara e urgente: come e perché Dio è stato "messo tra parentesi" proprio nell'Occidente cristiano, un tempo culla del pensiero teologico? E ancora: che cosa è successo all'esperienza religiosa - e in particolare alla fede in Dio - nella cultura occidentale contemporanea? La profonda riflessione di Pierangelo Sequeri, a partire da questi interrogativi, è occasione di una nuova comprensione che apre prospettive inedite su una fede viva e rinnovata.
Questo volume, che va ad arricchire la collana «Nuovo corso di teologia morale» diretta da Maurizio Chiodi e Pier Davide Guenzi, offre un itinerario sistematico che unisce storia, dottrina ed esperienza vissuta per riscoprire la teologia spirituale come autentica "scienza dei santi". Nella prima parte Ezio Bolis ricostruisce il cammino della disciplina dalle radici patristiche e monastiche fino al contributo delle scienze umane contemporanee, mostrando come l’esperienza mistica e la ricerca sociologica e psicologica illuminino la natura dell’incontro con Dio. Nella seconda parte tredici "nodi dinamici" dell’esperienza cristiana - dalla chiamata di Abramo alla dimensione escatologica del "corpo spirituale" - vengono presentati attraverso testi biblici, brani dalle vite dei santi e riflessioni teologico-pratiche: non principi astratti, ma percorsi di crescita spirituale. Questa prospettiva, che prende avvio dalla vita dei santi, costituisce il contributo originale del volume: le loro esistenze diventano vero "luogo teologico", capace di parlare direttamente al contesto odierno, offrendo strumenti critici contro ogni riduzionismo psicologico o puramente subculturale. I lettori troveranno qui contenuti solidi, espressi in un linguaggio rigoroso, aggiornato e ricco di riferimenti interdisciplinari, per orientare la ricerca personale e la prassi pastorale: dalla liturgia al servizio ai poveri, fino all’attenzione alle sfide digitali e sociali del nostro tempo. Per guardare la santità non come fuga dal mondo, ma come orizzonte di verità e umanità per ogni credente.
Al cuore delle comunità cristiane affiora un vistoso disagio, che si manifesta in modi diversi. In molti parlano ormai apertamente di fuoriuscita del cristianesimo dalla cultura occidentale, e di una sua imminente implosione. Cosa resterà, della Chiesa di oggi, nei prossimi decenni? Obiettivo del libro è di ricostruire i tratti salienti della religiosità contemporanea, per immaginare i caratteri della Chiesa futura ma più in generale della società futura. Dalla scomparsa della figura del praticante a vantaggio di quelle del nomade dello spirito e del pellegrino e dalla spinosa ma ineludibile questione del pluralismo religioso alla nuova geografia degli odierni cristianesimi; dal ruolo della Bibbia, grande codice dell'Occidente e non solo, alla figura di Gesù, riscoperta di recente nella sua ebraicità. La domanda centrale è poi su che cosa rischiamo tutti di perdere in una cultura in cui il cristianesimo che abbiamo ereditato dal passato non funziona più. Quel che è certo è che se la visione cristiana vuole risultare ancora credibile, va ripensata da capo.