Il tesoro è la vocazione sacerdotale. Il vaso di argilla è un uomo che, mai dimentico della fragilità della sua natura, accoglie il dono dello Spirito e cerca di viverne all’altezza. Novello san Paolo, Fulton Sheen ha speso la vita per il Vangelo, con una grande fiducia nello sviluppo dei nuovi media, e una ancora più grande nella grazia di Dio. «La forza della sua parola», osserva Guido Vassallo nell’Invito alla lettura, «risiedeva nella fede profonda in ciò di cui parlava». Ne dà luminoso riscontro questa autobiografia, per la prima volta pubblicata in Italia, ricca di esperienze e aneddoti ma anche di profonde riflessioni spirituali sulla vocazione, il senso cristiano del dolore, il celibato apostolico, la vita sacramentale, specialmente eucaristica. L’amore per il sacerdozio, la passione per l’evangelizzazione, il dono della parola fanno di Sheen, proclamato venerabile dalla Chiesa cattolica, una figura esemplare per i nostri tempi così bisognosi di amici di Dio e portatori di speranza.
«Questo libro nasce come atto di riconoscenza verso un uomo, un Papa, che ha cambiato la vita di tutti e toccato il cuore di molti». Si apre così il racconto intimo di un legame che ha superato i confini del ruolo e della gerarchia, un rapporto che l'autore e vaticanista Salvatore Cernuzio non esita a definire «padre-figlio», affidato a queste pagine con delicatezza e gratitudine. Tutto comincia con una lettera consegnata quasi per impulso durante un volo papale, poi la telefonata inattesa: «Buonasera, sono Papa Francesco». Da quel momento nasce un dialogo che durerà anni, fatto di incontri a Casa Santa Marta, confidenze, risate, battute e riflessioni profonde sulla fede, la famiglia, il dolore, la Chiesa. Un dialogo destinato a interrompersi soltanto pochi giorni prima della morte. Bergoglio è stato il Padre di tutti: il Papa del popolo, colui che non ha mai lasciato indietro gli ultimi, che ha saputo rinunciare ai privilegi senza dimenticare la sua missione di pastore. Tra ricordi personali e momenti di tenerezza, questo libro restituisce il suo volto più autentico: quello di un uomo semplice, generoso, acuto, che non resiste al piacere di un gelato e telefona commosso a chi gli scrive, l'uomo dai sentimenti genuini e delle intuizioni profetiche, che con la sua spontaneità ha saputo parlare al mondo intero, riducendo la distanza tra fedeli e non fedeli, insegnando a tutti l'arte del dialogo e del coraggio.
Uno sguardo inedito di un uomo vissuto nel Medioevo ricco di misteri e umanità: Chiesa, eresie e crociate. Non è la solita storia di uno dei personaggi più popolari al mondo. Francesco è visto nel suo contesto storico e a esso strettamente legato nelle scelte e nella vita. Il libro presenta la figura di Francesco d’Assisi non tramite la classica biografia, ma alla luce di alcune tematiche che hanno caratterizzato il Medioevo: il cavalierato, il papato, le eresie e le crociate. Il lavoro è diviso in quattro capitoli. Il primo prende in esame il cambiamento di vita di Francesco che, dalla gloria derivante dalla dignità cavalleresca, diventa "minore". L’ambizione giovanile, tesa al raggiungimento della nobiltà, si trasforma nel desiderio di unirsi a Cristo mediante la sofferenza. Il secondo capitolo analizza l’obbedienza di Francesco alla Chiesa e il suo rapporto con i pontefici, i vescovi di Assisi e il cardinale Ugolino, divenuto poi papa. Importante, in tale contesto, è la Regola francescana approvata dalla Sede apostolica, che stabilisce le norme di vita per i frati. Il terzo capitolo si sofferma sulla disamina tra Francesco e alcuni movimenti pauperistici medievali sfociati nell’eresia. L’ultimo capitolo, prendendo in esame l’incontro avvenuto durante la quinta crociata tra Francesco e il sultano d’Egitto, al-Malik al-Kāmil, costituisce una riflessione sulle crociate viste dal Poverello di Assisi.
"Cammino perché la Chiesa vada avanti" è la dichiarazione contenuta nei Diari del Concilio di un lavoratore e un riformatore infaticabile e appassionato, Yves Congar, domenicano, invitato come esperto al Concilio Vaticano II. Nonostante la fatica, la malattia e la grandissima stanchezza, Congar trova la forza di scrivere nel Diario le note giornaliere dopo ogni seduta. Il Diario documenta il contributo eccezionale di Congar alla stesura dei documenti conciliari attraverso la partecipazione alle numerose commissioni. Quando inizia a scrivere il diario, Congar non si è ancora del tutto ripreso dagli anni che lo hanno visto scrittore e teologo fortemente osteggiato; è un uomo ancora abbattuto ma con le capacità intellettuali intatte.
Al cuore della storia del potere temporale della Chiesa. Ritornato da Avignone a Roma dopo la chiusura del Grande Scisma d'Occidente (1378-1417), il papato attraversa un periodo di consolidamento, vissuto all'insegna del trionfalismo. Il recupero dell'autorità, il radicamento definitivo in Italia e l'edificazione di un apparato centrale di governo della Chiesa vennero celebrati dagli apologeti dell'ideologia papalista non meno che dagli artisti e dai letterati della curia. I controversi mezzi di cui fece uso la Chiesa romana nell'ampliamento del suo dominio temporale, come il bellicismo e il «grande nepotismo», sollevarono proteste e imbarazzi ma nessun ostacolo serio. Eppure, l'ascesa dei papi a fastosi sovrani del più forte e rispettato Stato italico, dopo aver toccato il culmine entro i primi due decenni del Cinquecento, conobbe la più dolorosa delle interruzioni con il Sacco di Roma del 1527, evento che conclude l'appassionante ricostruzione di questo libro.
A un anno dalla morte di Papa Francesco, questo volume raccoglie alcune delle "pietre d’inciampo" che il suo magistero ha disseminato nel cammino della Chiesa. Non un bilancio storico né un’apologia, ma un percorso attraverso parole, gesti e scelte che hanno provocato, interrogato, talvolta spiazzato. Evangelizzazione e proselitismo, relativismo e tradizione, misericordia e giustizia, primato e sinodalità: ogni "pietra" è una domanda aperta, un invito a sostare e a pensare. Con lo stile diretto e appassionato che gli si riconosceva, le pagine di Francesco ci invitano a ripercorrere alcuni passaggi decisivi del suo pontificato, mettendo in luce la sua insistenza su una Chiesa in uscita, ospedale da campo, più attenta ai processi che alle formule, più premurosa verso le ferite che preoccupata di difendere confini. Per ogni "pietra-, alcune riflessioni di fratel MichaelDavide accompagnano il lettore in un esercizio di discernimento che non cerca risposte facili, ma custodisce la tensione tra fedeltà e rinnovamento. Perché il Vangelo non è proprietà da difendere, ma dono da riconoscere e da condividere. Un libro per non dimenticare, ma soprattutto per continuare a camminare.
Un'antologia di lettere personali - non d'ufficio - del Card. Giuseppe Siri, Arcivescovo di Genova (1946-1987) ai suoi sacerdoti: testimonianze della sua paternità e - in filigrana - della sua spiritualità, delle sue adamantine convinzioni teologiche, della sua intensa fede, del suo profondo amore alla Chiesa, della sua limpida, assoluta coscienziosità, umana e pastorale.
30 brevi capitoli, 30 «pennellate» per dipingere il ritratto umano e spirituale di un grande protagonista della storia del cristianesimo e del pensiero occidentale. Ne è autore un «figlio di sant'Agostino» che ha dedicato tutta la vita allo studio e alla divulgazione appassionata del lascito di Agostino per l'uomo di oggi: "Queste 30 pennellate - scrive p. Ferlisi - saranno certamente poche a confronto di quelle che servirebbero per delineare in maniera più definita il ritratto di Agostino uomo, convertito, monaco, mistico, pastore, teologo, padre; comunque spero che queste 30 riescano a far amare di più quest'uomo che l'iconografia rappresenta con un cuore fiammeggiante trafitto dalla freccia della Parola di Dio, e che è universalmente riconosciuto come uno straordinario dono di Dio alla Chiesa e all'umanità».
Nel web sono presenti, attivi e continuano a proliferare, numerosi siti e blog cultori e propagatori del tradizionalismo cattolico. Un fenomeno che ha interessato l'identità del cattolicesimo a partire dal Concilio Vaticano II e che oggi, grazie all'esplosione dei mezzi di comunicazione messi a disposizione da una sempre crescente tecnologia dell'informazione, è diffuso secondo modalità immediatamente accessibili a qualsiasi cattolico: ai siti istituzionali si sono affiancati blog individuali e social media. Se inizialmente il minimo comune denominatore era la rivendicazione della celebrazione della messa-in-latino, durante il pontificato di Francesco le critiche da parte di questi ambienti si sono trasformate in un assalto senza restrizioni. Attraverso un'analisi dei contenuti di numerosi siti internet, anche di area anglofona, francofona e ispanofona, il lettore è accompagnato all'interno di quella che quantitativamente può essere considerata una minoranza vociante cui i mass media offrono la possibilità di una sovrarappresentazione, eppure si configura come un aspetto significativo del cattolicesimo contemporaneo.
L'autore, utilizzando un linguaggio accessibile, valuta con criteri di discernimento laici e scientifici l'affidabilità storica dei Vangeli. Esamina la quantità e concordanza dei manoscritti antichi, le tracce semitiche del testo greco e il criterio di concatenazione degli eventi. Infatti il capovolgimento dal dramma del Venerdì Santo alla testimonianza della divinità di quel Crocifisso si può spiegare solo con gli incontri reali dei discepoli col Risorto. E così i racconti della nostra infanzia che ci potevano sembrare un po' leggendari acquistano i contorni nitidi e documentati della storia. Con gli stessi criteri storico scientifici un capitolo del volume indaga anche la coincidenza fra la Sindone e il Sudario di Cristo.
Concentrandosi sulla sua ampia produzione teologica - escludendo, quindi, gli insegnamenti magisteriali impartiti come Sommo Pontefice - questo agile volume delinea il pensiero di Joseph Ratzinger (1927-2022) sulla Rivelazione e la sua interpretazione. Lo studio ne ripercorre in ordine cronologico il pensiero, a partire dalla Tesi per l'abilitazione del 1955, dedicata al concetto di Rivelazione di san Bonaventura, facendo emergere una chiara comprensione della visione ratzingeriana sulla Scrittura e la Tradizione, sul Magistero e la teologia, come pure sulla fede e la sua trasmissione oggi. Le riflessioni del Teologo bavarese risultano particolarmente interessanti sia in se stesse, sia se applicate al tema, oggi attuale, della sinodalità. Esse lasciano il campo aperto a ulteriori sviluppi, approfondimenti e precisazioni. Il saggio si conclude con una riflessione sullo sviluppo dottrinale, operata a partire dalla teologia della Rivelazione ratzingeriana.
Frutto di un progetto unitario, il Manuale di storia della Chiesa diretto da Umberto Dell'Orto e Saverio Xeres, in quattro volumi, si propone come strumento di consultazione e di sintesi per conoscere lo sviluppo della Chiesa nel corso della storia. Le pagine iniziali di ogni volume presentano il relativo periodo storico: l'Antichità cristiana, dalle origini della Chiesa alla divaricazione tra Oriente e Occidente (secoli I-V); il Medioevo, dalla presenza dei barbari (secoli IV/V) in Occidente al Papato avignonese (1309-1377); l'epoca moderna, dallo Scisma d'Occidente (1378-1417) alla vigilia della Rivoluzione francese (1780-1790); l'epoca contemporanea, dalla Rivoluzione francese al Vaticano II e alla sua applicazione (1789-2005). Nell'opera vengono evidenziati i collegamenti tra le varie epoche e tematiche, mentre alcuni inserti approfondiscono vicende o concetti particolari. Ogni capitolo è arricchito da una bibliografia selezionata che indica tanto i testi utilizzati per elaborare l'esposizione quanto quelli che permettono di meglio conoscere e comprendere gli argomenti trattati.