Costituzione pastorale del Concilio Vaticano II sulla Chiesa nel mondo contemporaneo. La Chiesa e la vocazione dell'uomo e alcuni problemi più urgenti, come la dignità del matrimonio, la promozione del progresso della cultura, la vita economico-sociale, la promozione della pace, la costruzione di una comunità internazionale, sono i capitoli attorno ai quali si dipana il contenuto di questo documento e che rivelano la presenza attenta della Chiesa all'interno della realtà umana.
Rinchiuso nel carcere berlinese di Tegel, tra l'aprile 1943 e l'ottobre 1944, Dietrich Bonhoeffer trascorre giorni bui e incerti. Mentre il mondo sprofonda nel caos della Seconda Guerra Mondiale, i suoi contatti con la cerchia esterna di parenti e amici si fanno radi e difficili, fino al tragico destino finale, quando viene giustiziato. In questo epistolario, per moltissimi aspetti unico e commovente, riprende vita la testimonianza di fede e di resistenza di Bonhoeffer in un momento critico della storia. Nell'angusto spazio della cella di detenzione il teologo trova la forza di leggere, riflettere, pregare, e scrivere. Le sue parole si alternano a quelle delle persone a lui care: i genitori, il fratello maggiore Karl-Friedrich, il nipote quattordicenne Christoph e, in particolare, l'amico fraterno Eberhard Bethge. Con questo giovane pastore, destinato a diventare suo biografo, egli scambia pagine di una teologia profonda, contemporanea, anzi visionaria - proprio mentre il mondo sprofonda nel caos della Seconda Guerra Mondiale. È il suo lascito ai cristiani del mondo intero. «L'importanza di questo testo, che rappresenta un punto di non ritorno nel dibattito teologico del Novecento, nasce dalla frattura esistenziale causata dall'arresto e dall'internamento di Bonhoeffer nel carcere berlinese di Tegel. Ma quell'evento, a sua volta, fu il risultato delle scelte operate da Bonhoeffer negli anni immediatamente precedenti» (dalla Postfazione di Alberto Conci).
Nell'eclissi la luna si frappone fra la terra e il sole oscurandone i raggi, ma questo non rappresenta la fine del sole, che tornerà a risplendere se accetteremo di attraversare l'oscurità. Accompagnare una persona che sta meditando il suicidio, o chi è sopravvissuto a questo lutto, significa mantenere sempre accesa la fiammella della speranza, anche quando tutto sembra oscurità. Camminando in punta di piedi, esploreremo il tema del suicidio: cosa spinge una persona a sceglierlo; come possiamo prevenirlo; come stare vicino a chi vive questo lacerante lutto e come affrontare le domande di senso che il suicidio porta con sé. Scoprendo infine, con il poeta Tagore, che «le onde di lacrime del dolore fanno emergere perle preziose da inaccessibile profondità».
In questo Rosario l'autore offre un ricco percorso di preghiera e meditazione che, attraverso un commento biblico e uno di natura più intima e personale a ogni mistero, insegna a guar¬dare Gesù attraverso lo sguardo di Maria. La bellezza unica di questo Rosario è dovuta inoltre alle raffinate icone che accompagnano ogni mistero (scritte dall'iconografo Antonio Vena ed esposte presso la chiesa parrocchiale Santa Maria Assunta in Bibione): l'autore ci fa entrare dentro ciascuna di esse e, contemplandole, è più facile vedere Gesù con gli occhi di Maria. «Con la compagnia garbata e sicura di don Andrea Vena e dei maestri spirituali da lui invitati in questo libro, entriamo nella meditativa, esigente, pacifica preghiera del santo Rosario» (Monsignor Giovanni Cesare Pagazzi, dalla Prefazione).
Sulle ali del titolo «Il grido che tocca il cuore» sono raccolte le preghiere di papa Francesco negli anni del suo pontificato. Sono preghiere composte e pregate da lui durante i suoi viaggi apostolici, per azioni liturgiche e pastorali, visite apostoliche e incontri personali e pubblici. Fanno parte dei suoi discorsi, dei suoi messaggi e dei suoi scritti. Scandiscono la sua visione pastorale mondiale: dare lode a Dio Trinità Padre, Figlio, Spirito Santo e al contempo rimanere connessi alla realtà umana concreta, universale. Diventano suppliche per ciò che ci affligge; richieste di compassione, di pace, di perdono, di suffragio... e si traducono anche in struggenti inviti a umanizzarci, a fraternizzare, a renderci attenti agli altri..., a prendercene cura.
La questione non è sconosciuta: come abitare da credenti nello spazio social? Di fatto sono tantissimi i cattolici che "girano" sui social o che gestiscono pagine molto frequentate.Ma conoscono quali sono le dinamiche dei social e della rete? Come vi "abitano"? Pare che con la buona educazione, il credente spesso si sia perso anche qualcos'altro per strada, uno stile che occorre recuperare, come continua a ricordarci papa Francesco. Una monografia che fa il punto, proprio per non demonizzare questi "luoghi", che restano luoghi della fede e viverli nel migior modo possibile.
Don Antonio Mattatelli, esorcista esperto e testimone diretto delle insidie del Maligno, guida il lettore attraverso un percorso di scoperta e consapevolezza. Questo libro è un vero manuale di difesa spirituale per affrontare le sfide del nostro tempo con la forza della fede.
Attraverso un dialogo diretto, L'esorcista risponde alle domande più frequenti sul tema dell'esorcismo, offrendo spiegazioni chiare e consigli pratici. Il libro offre, poi, utili approfondimenti che danno informazioni fondamentali sulle insidie che si nascondono dietro il mondo dell'occulto. Ma, soprattutto, questo libro invita a riscoprire la bellezza e la potenza della fede cristiana, a rafforzare il rapporto con Dio e a vivere una vita santa e autentica. Perché solo così si può vincere il male e testimoniare la gioia del Vangelo.
Dagli scritti di Mariachiara emerge una ricchezza interiore e un rapporto fecondo e vivido con il Signore, dal quale lei si lasciava plasmare docilmente. Questo libro è il testamento di una vita vissuta al massimo pur nella sofferenza, esempio di santità. Fino agli ultimi giorni della sua vita, Mariachiara è riuscita ad infondere in tutti coloro che la conoscevano quella pace del cuore che solo Dio può donare.
In queste pagine viene esplorato il significato profondo di "silenzio" e "meditazione" e viene proposta una pratica quotidiana attraverso un insegnamento condiviso. In un'epoca in cui la meditazione è spesso ridotta a moda o tecnica di benessere, e in un mondo in cui, quando si parla di "meditazione", subito si pensa a qualche pratica orientale, è fondamentale riscoprirne le radici autentiche, che sono cristiane. Questo libro offre una guida per ritornare alla meditazione cristiana, recuperando le nostre radici spirituali e preservando la ricchezza di una tradizione che rischia di essere dimenticata, in un mondo sempre più lontano dalla bellezza del patrimonio spirituale cristiano.
"It is the peace of the risen Christ. A peace that is unarmed and disarming, humble and persevering. A peace that comes from God, the God who loves us all, unconditionally" Pope Leo XIV
Ci sono giorni in cui siamo tristi, soli, paurosi o feriti. Ci sentiamo incompresi, e nella nostra mente prevalgono i pensieri cupi. Anche padre Anselm conosce questi sentimenti e nei suoi corsi osserva che molte persone ne soffrono. Insieme con il confratello Ansgar Stüfe ha messo insieme per questi giorni ostili una farmacia spirituale delle cose che consolano. Nel farlo padre Anselm mette al centro la forza terapeutica della Bibbia, mentre fratel Ansgar ricorre al suo ricco bagaglio di esperienze di medico e monaco.