"Quando Luisa mi comunicò che partiva per fare l'eremita provai un'immensa gioia ed anche una santa invidia. Anni fa, dietro mia richiesta e prima che partisse per fare l'eremita, ha iniziato a raccontarmi la storia della sua vita interiore, che ho messo sulla carta dietro sua autorizzazione, unicamente perché, al suo decesso, la consegnassi ai nipoti, ciò solo per proclamare la bontà che il Signore ha avuto nei suoi confronti e per incitarli ad avere sempre fiducia in Dio. Mi sono limitata a trascrivere i suoi ricordi senza togliere o aggiungere nulla, ma ho riportato fedelmente la storia della sua vita spirituale, seguendo solo il mio stile. Ed eccomi qui a raccontare di lei. Spero che almeno qualcuno possa trarne qualche vantaggio spirituale." (L'autrice)
Presentiamo la prima edizione completa dei sermoni di Baldovino di Ford. Le due opere maggiori, "Il sacramento dell'altare" (Jaca Book, 1984), e l'inedito "De commendatione fidei", costituiscono i due pilastri attorno ai quali si snodano i temi della predicazione omiletica raccolta nei Sermoni: la rivelazione dell'amore di Dio nel dono Eucaristico di Cristo e la fede dell'uomo. Attorno a essi altri temi si svolgono in un latino di stampo giuridico, ampio e solenne come le arcate di una chiesa romanica; dal centro, cioè dalla contemplazione del mistero trinitario che si riversa nella comunione vissuta a immagine della Trinità, questa teologia monastica si effonde in una teologia del pensiero vero, della vita buona, della bellezza, della vita consacrata all'amore e all'obbedienza. Tra i sermoni, in particolare nel sesto, rammentando il martirio di Thomas Becket, Baldovino offre considerazioni interessanti anche per la chiesa di oggi: "Tutta la malizia del nostro tempo, anche se ora è molto grande, viene perdonata per questo unico fatto. Un unico delitto è avvenuto, ma in un unico delitto sono compresi molti crimini (6,20)".
Nel mondo di oggi, caratterizzato da una mobilità illimitata ma anche da un crescente disorientamento culturale e religioso, avvertiamo sempre più chiaramente la nostalgia della patria, un concetto che sembrava obsoleto. Nella sua indagine Anselm Grun non si limita ai luoghi che ci sono familiari, come quelli dell’infanzia. Il concetto di “patria” non è circoscrivibile in uno spazio fisico: abbraccia la lingua, la musica, i ricordi, la fede nella quale siamo cresciuti. Si arriva fino ai social network, nei quali le persone si “incontrano” e creano comunità di tipo nuovo. La patria è tutto ciò che ci dà sicurezza nella vita, scrive Grun: persone comprensive, luoghi amati, il senso di protezione che possiamo trovare in Dio. Attraverso un percorso guidato, l’autore ci invita a compiere una ricerca personale, aiutandoci a capire, grazie ai pratici suggerimenti collocati al termine di ogni capitolo, come ciascuno di noi può ritrovare la propria vera patria.
Teresa Martin, a molti nota come santa Teresa di Gesù Bambino, sembra emergere in tutta la sua tenerissima bellezza in questo libro, divenendo lei stessa narratrice sapiente della sua vita, in una sorta di dialogo con chi ha deciso di incontrarla e fare insieme un pezzo di strada.
Questo libro, scritto da due esperti della materia, un italiano e un'irlandese trapiantata in America, vuole offrire una ricostruzione della storia e dei significati di Halloween, dagli antichi miti celtici alle odierne zucche che spesso inquietano genitori ed educatori e affascinano i ragazzi.
• Qual è l’etimologia della parola?
• L’origine è americana o irlandese?
• Perchè il suo simbolo e` la zucca?
• Chi è Jack O’Lantern?
• Che cos’e` Samhain?
• Cosa significa chiedere «dolcetto o scherzetto»
Halloween: un business neopagano dalle radici cristiane
Che senso ha vivere se dobbiamo morire? Questo saggio è stato ispirato essenzialmente da questa domanda. Che senso ha la vita umana, così grande e così fragile, così sublime e così misera, tesa all'infinito e sfidata dal limite? È questa la domanda che anima il desiderio di vivere e stimola la ragione. E la risposta adeguata non può mai essere solo un discorso astratto, una teoria, ma la testimonianza di un'esperienza, di un incontro, di un avvenimento che soddisfano il cuore placando la sua naturale inquietudine. Solo un'esperienza di vita che vince la morte senza censurarla è la risposta adeguata alla vita che domanda una pienezza più grande dei suoi limiti.
Un'opera per sciogliere i nodi del cuore e della mente in cui lo Spirito Santo si presenta come Madre. Deserto, Silenzio, Purificazione sono le tappe di un percorso interiore al femminile. Una Teologia della Madre che rivela lo sguardo materno di un amore infinito che consola e cura. L'itinerario proposto si snoda attraverso il dialogo con Santa Maria Maddalena e l'apostolo Giovanni che rivela il suo mistico Vangelo ispirato da Maria di Nazaret. L'espansione spirituale, spiega l'autrice in questa seconda edizione dell'opera, riconcilia oggi l'umanità a se stessa. Più rimaniamo aperti all'amore, più cresce la comunione fra tutti gli esseri viventi e Dio, relazione che non è mai giudicante, ma sempre pronta ad accogliere e sostenere. Silenzio, solitudine, ascolto interiore caratterizzano la narrazione dei pellegrinaggi a Patmos e Medjugorje. I commenti al libro dell'Apocalisse completano un viaggio mistico al cui centro si pone l'annuncio di un tempo nuovo: l'era della Madre.
Chi non ha sognato, almeno una volta nella vita, di poter strappare il velo che separa la terra dal cielo e dialogare con gli esseri celesti? In questo libro padre Zanotti-Sorkine si concede di realizzare questo desiderio e dà vita a un lungo e sentito colloquio con la Vergine Maria, madre di Dio. A parlare però non è solo il sacerdote, ma lo scrittore, il poeta e il cantante, i mille volti di un uomo con innumerevoli talenti messi al servizio della sua missione. Come in un'intensa preghiera, padre Zanotti-Sorkine accompagna il lettore alle soglie dell'infinito dove la vita umana trova, nel confronto con la Maria Vergine, una prospettiva di vita nuova, accogliente e piena di speranza.
Dialogo tra cielo e terra raccoglie i testi omiletici che padre David ha scritto negli ultimi anni della sua vita. L'antologia di brani arriva fino al 1992, anno che lo vide mancare all'affetto dei fratelli e dei fedeli che continuavano a frequentare la sua predicazione. Le meditazioni attraversano l'anno liturgico e sono un continuo incrociarsi dei temi cari a Turoldo e della proposta cristiana. Quello che emerge da queste pagine è un padre David più pacificato con il mondo e in lotta con l'esperienza della malattia.
Dopo una sintetica presentazione del Vangelo di Matteo, fatta da un biblista, il testo si sviluppa in una trentina di capitoletti partendo da un brano del Vangelo di Matteo. Il criterio di fondo è che davanti al testo biblico occorre rovesciare la prospettiva: non siamo noi a leggere il testo, ma è il testo che ci legge. Mentre leggiamo, siamo letti: possiamo vedere la nostra vita come in uno specchio, che pian piano diventa più chiaro. Oltre a cercare di evidenziare le nostre dinamiche umane dentro cui Dio si compromette, l'autore propone alla fine di ogni meditazione alcune domande che possono aiutare a ripulire lo specchio per vedere sempre meglio. Il linguaggio svelto e immediato, una visione acuta e propositiva, ci immettono nel progetto di Dio.
Queste pagine fissano lo sguardo su Gesù maestro, perché tutti coloro che svolgono un analogo "mestiere" possano trovarvi parole sapienti e consolanti. Non sono pagine che hanno la pretesa di insegnare ai docenti, perché sarebbe un'operazione ambiziosa e ardua, anche se, nella vita, si rimane sempre un po' studenti. Sono piuttosto pagine che guardano a come Gesù è stato maestro tra la sua gente e, da lì, provare a intuire cosa questo possa significare per chi oggi svolge il compito di docente e di educatore.
La riflessione sulla parrocchia rurale si sviluppa in Mazzolari fin dagli inizi della sua personale esperienza di parroco... (e) si muove tra due poli di riferimento: da un lato gli aspetti della realtà parrocchiale nella sua sperimentata concretezza, dall'altro i sintomi e gli effetti che in essa si manifestano delle tensioni e trasformazioni in atto o in incubazione all'interno della più vasta comunità ecclesiale". Il volume ripropone per la prima volta integralmente e senza interpolazioni il testo della prima edizione dell'opera di don Primo Mazzolari, che era stata variamente rimaneggiata nelle edizioni successive con l'espunzione di alcuni capitoli, l'inserimento di altri e l'aggiunta delle note introduttive.L'introduzione ricostruisce il processo che ha portato alla pubblicazione del libro attraverso un quindicennio di riflessioni ideali e annotazioni autobiografiche sul tema della parrocchia rurale, sfociate anche in altre opere o preparazioni di opere contigue a Tra l'argine e il bosco.