Pubblicato per la prima - e unica - volta nel 1972 da Rizzoli nella Biblioteca dell’Istituto Accademico di Roma, Nel nostro tempo si presenta come un collage di pensieri, stralci di interviste e interventi dispersi di Montale, raccolti dal filosofo e storico della filosofia Riccardo Campa. Anche in vista della candidatura al premio Nobel - poi assegnatogli nel 1975 - Montale avvertiva infatti l'esigenza di riunire le proprie riflessioni sulla cultura, l'arte e la società del suo tempo, rivendicando per sé il profilo di poeta, critico e pensatore: una statura destinata a emergere con sempre maggiore chiarezza negli anni successivi. Montale è tra i primi poeti italiani a interrogarsi sul mutamento dello statuto dell'opera d'arte nella modernità, sulla sua «fruizione» nella società dei mass media, sul rapporto tra arte, tecnologia e lavoro. Guardando al proprio tempo, riflette sul ruolo del poeta nella società dei consumi, sui nuovi equilibri tra arte, letteratura e vita collettiva, sul modo in cui la storia «ferisce» gli uomini e sulle strategie con cui gli uomini tentano di abitare quelle ferite. A oltre cinquant’anni di distanza, riproporre al pubblico questo agile volume significa restituire centralità al lavoro di Montale non solo nel panorama della poesia novecentesca, ma anche in quello della critica della società, come la chiamava Gyorgy Lukács. Il testo offre molteplici piani di lettura, compreso quello che guarda più direttamente al nostro presente e permette di misurare tangenze e discontinuità tra le intuizioni montaliane e la società letteraria e artistica attuale. La poesia che apre il volume, In un giardino «italiano», è sintesi perfetta - e criptica, come sempre in Montale - di questo scenario, poi indagato nel libro con andamento rabdomantico e geniale.
Il più grande museo a cielo aperto del mondo è un organismo complesso e tutt’altro che statico, un teatro in cui la Storia e l’arte convivono con le problematiche di tutti i giorni. Le Guide Verdi hanno con Roma un rapporto viscerale da ben sessant’anni, e a ogni nuova edizione ne registrano persistenze e cambiamenti, umori e colori, emergenze e decadenze, provando a selezionare il meglio dell’offerta colossale ma anche a proporre esperienze alternative. A Roma, per andare oltre la somma dei monumenti, basta deviare di pochi passi dalle strade affollate e inoltrarsi nei labirinti dove il tempo sembra essersi fermato, oppure scendere al fiume, guardando i ponti dal basso. Questa guida è nello stesso tempo una bussola per orientarsi nel mito della Città Eterna e una fotografi a del presente, sfuggente ma vivo specie in quelle periferie dove resiste il vociare dei mercati sotto le insegne della street art, dove i romani si incontrano e dove accadono le cose.
«Quando fede e teologia si esprimono sul significato e sull'importanza salvifica dell'uomo nella storia di Dio, devono parlare anche di Maria». L'atto, libero e non dovuto, con cui Dio comunica se stesso al mondo culmina nell'Incarnazione del Figlio: con il suo sì Maria ha corrisposto a quest'offerta di grazia, ha accolto in sé il Salvatore e, con lui, la salvezza per l'umanità intera. Le meditazioni qui raccolte, frutto delle prediche tenute da Karl Rahner a Innsbruck nel mese di maggio del 1953, approfondiscono la figura di Maria, il suo posto nella teologia e nella storia della salvezza e le verità di fede che la riguardano: è Madre di Dio e Immacolata Concezione, vergine, esente dal peccato e, dopo la morte, assunta in cielo in anima e corpo. Emerge così il suo significato per la vita personale del credente: Maria è realizzazione piena di ciò a cui ogni cristiano è chiamato, in lei prende corpo la promessa che un'umanità pienamente realizzata è possibile. Ci invita a essere, gli uni per gli altri, mediatori di salvezza.
A un metro da Vladimir Putin. Stefano Polli, unico giornalista italiano ad aver incontrato lo Zar dall’inizio della guerra in Ucraina, ci conduce dentro la blindatissima sede della Gazprom a San Pietroburgo. In questo straordinario faccia a faccia di tre ore e mezzo, l’autore decodifica gli atteggiamenti, gli sguardi gelidi e la narrazione del leader russo attraverso un serrato fact-checking. Ma il viaggio non si ferma qui: si estende alla vita quotidiana dei russi sotto le sanzioni e si espande in un’analisi geopolitica cruciale sul ruolo dell’Europa, l’incognita Trump e le ombre di un nuovo disordine globale. Un reportage editato in collaborazione con l’associazione La Nuova Europa nell’ambito di una nuova collana d’attualità imperdibile, sospeso sull’orlo del baratro, per capire dove sta andando il mondo.
Il Francesco di Dante non è una biografia o una agiografia. È l’elogio d’una esemplare povertà evangelica. Pochi, perciò, ma essenziali, i momenti della sua vita scelti dal poeta: la nascita ad Assisi-Oriente, lo scontro col padre e lo sposalizio con Madonna Povertà, i primi seguaci e la Regola, la missione presso il sultano, le stimmate, la morte.
Il Natale è la festa cristiana che, più di qualsiasi altra, coinvolge tutti i credenti, anche quelli che normalmente si dichiarano "non praticanti". Il Natale crea pathos e dà vita a emozioni che si possono riscontrare soltanto in un altro giorno dell'anno, anch'esso molto particolare, sebbene di segno totalmente opposto, cioè il venerdì santo. Ecco perché credo sia doveroso, da parte di ciascun cristiano, prepararsi a vivere bene il Natale, quello vero: certamente, laddove è possibile, con una intensa partecipazione interiore alle diverse liturgie di questo tempo o, almeno, a qualcuna di esse, ma anche con tanta semplicità.
Bimestrale per la formazione e l'aggiornamento degli operatori liturgici.
Strumento di lavoro per la comunicazione di fede, il suo intento non è di sostituirsi ai responsabili delle comunità cristiane, ma di offrire loro un qualificato contributo per animare in modo sempre più adeguato e incisivo le assemblee liturgiche.
Una lectio divina dei racconti dell'infanzia di Gesù in Matteo e Luca, nella quale si intrecciano rigore esegetico e profondità spirituale. Un percorso sapiente e accessibile attraverso pagine che sono al tempo stesso tra le più amate dei vangeli e le meno conosciute nel loro profondo significato teologico. Parola dopo parola, il noto biblista Claudio Doglio fa emergere la ricchezza simbolica dei testi e il loro valore teologico, con una lettura viva e attuale, capace di rinnovare lo stupore per il mistero dell'Incarnazione.
Siamo stati cullati nell'illusione che si potesse attenuare la crisi ecologica senza ridurre i consumi e la produzione di merci. I fatti dimostrano il contrario e la questione non è tecnica, ma culturale. Infatti, la crescita non coincide con il benessere e non tutte le riduzioni dei consumi implicano rinunce. Limitare gli sprechi, le inefficienze, il consumo di energia e il cibo sciupato migliora la qualità della vita. L'autore espone una proposta radicale e concreta che unisce economia, ecologia e coscienza del vivere, indicando una via di uscita dalla crisi senza impoverirsi, riscoprendo il valore delle esigenze spirituali.