Dal reperimento delle materie prime per le armi, alla fabbricazione delle stesse, al pagamento e alla manutenzione dell'esercito e delle attrezzature militari, combattere le guerre è sempre stato un affare costoso. Agli albori dell'Impero romano, Cicerone (106-43 a. C.) sottolineava che il nerbo cruciale della guerra è, ed è sempre stato, un "flusso infinito di denaro". Così fu anche per il Terzo Reich di Hitler che per fare fronte a questo tipo di esigenze dovette ricorrere inizialmente alla confisca delle riserve auree di Austria e Cecoslovacchia, per poi predare l'oro di tutti i paesi occupati dopo il settembre 1939 e infine sequestrando quanto oro poteva alla popolazione ebraica sottoposta allo sterminio di massa. L'Autore esplora i metodi di riciclaggio e la complicità di alcuni Stati, come la Svizzera, ancora oggetto di studi e controversie, e si interroga anche sul ruolo di altri paesi, in particolare il Portogallo, nel riciclaggio dell'oro rubato ai nazisti, nonché sulla partecipazione della Santa Sede nel trasferire l'oro in Sud America. Nell’ultima parte del volume il libro pone lo sguardo sul dopoguerra, analizzando l'istituzione di una commissione per il recupero e la restituzione dell'oro alle vittime del Reich, così come il successivo ritrovamento di svariati depositi, l'ultimo dei quali forse in Polonia, di quattro tonnellate d'oro. Uno studio ricco di notizie inedite e denso di riflessioni originali.
L'Autore, a partire dalla ricerca storico - canonica, esamina la rilevanza canonica del principio della necessitas Ecclesiae nell'esercizio del primato del Romano Pontefice, avendo come riferimento il pensiero di W. Bertrams, professore della Pontificia Università Gregoriana dal 1941 al 1977. Attraverso lo studio delle fonti storiche, conciliari, e dell'Archivio del Dicastero per i Testi Legislativi, fino ai più recenti orientamenti magisteriali e della riflessione canonica; la ricerca giunge ad offrire una nozione del principio della necessitas Ecclesiae riferita all'estensione e ai limiti dell'esercizio primaziale, con prospettive in merito alla discrezionalità e alla possibile auto-limitazione del Romano Pontefice.
Quali erano le vie dei pellegrini nella Roma del Basso Medioevo, al tempo del primo Giubileo? E come ripercorrerle nella Roma di oggi? Questo volume è una vera e propria guida per ritrovare nella città d'oggi le vie e le mete dei pellegrini nella Roma fra il Giubileo del 1300 e quello del 1500, attraverso il costante confronto tra la città di allora e quella di oggi. Ma è anche un itinerario nel mondo di leggende, credenze, racconti, meraviglie che accompagnavano i pellegrini giunti a Roma. Ne emerge un racconto della città’ dettagliato ed insieme appassionante, nel rinnovato stupore per una Città davvero unica nella sua ininterrotta continuità fino ad oggi.
Roma dalle origini ai nostri giorni: un susseguirsi delle varie epoche che intreccia eventi storici, evoluzione urbana, vita quotidiana, eroismi e miserie dei personaggi di spicco. La scorrevolezza dello scritto non rinuncia al rigore della ricerca storica. Perciò il testo, corredato da immagini e cronologia, è indicato sia per i più giovani che per i più esigenti lettori.
1.Miserere mei 2.Cristo sorgente 3.Ti amo Signore 4.Vi darò un cuore nuovo 5.La tua alleanza 6.Exultet 7.Jubilate Deo 8.Il Signore e il mio pastore 9.La Pace verrà 10.Dolce Respiro di Dio 11.Ave Regina del cielo 12.All'agnello gloria
L’interazione tra la vita e l’ambiente fisico crea un ecosistema. La famiglia è per antonomasia il luogo della cura, della generatività, dell’amore: ma di quali elementi ha bisogno per essere sé stessa e costituire una risorsa per il Paese e per le comunità territoriali? Attraverso le metafore del suolo, dell’acqua, della luce, del clima, dell’aria, dei nutrienti, dell’ambiente, l’autore delinea la famiglia come generatrice di capitale relazionale, produttrice di ricchezza e di servizi e promotrice di innovazione delle politiche familiari tracciando un percorso di rivalutazione della famiglia come soggetto sociale fondamento anche della collettività.
Adriano Bordignon, classe 1976, sposato e padre di tre figli, il trevigiano Adriano Bordignon è presidente del Forum nazionale delle Associazioni Familiari, ente che rappresenta quasi 500 associazioni e 5 milioni di famiglie. Nel suo DNA troviamo i geni dell’impegno sociale, del volontariato, della cura della famiglia a 360 gradi. Laureato in Scienze Giuridiche a Ferrara, con un Master triennale in Scienze della coppia e della famiglia conseguito all’Istituto Giovanni Paolo II presso la Pontificia Università Lateranense, da 20 anni si occupa anche di pastorale familiare assieme alla moglie Margherita presso il Centro della Famiglia di Treviso.
Vestina battesimale con ricamo calice e colombe in oro.
Taglia unica.
La questione del male interroga costantemente il pensiero filosofico e religioso e sollecita a sciogliere l'enigma: come è possibile che un Dio buono e potente ci lasci soffrire?
La Bibbia non fornisce una risposta univoca. Bisogna invece portare fondo l'interrogazione che ogni credente solleva a Dio, fino tentare di scoprire se si possa rintracciare l'origine del male in Dio stesso, inteso come un fondamento oscuro, come una tremenda potenza del sacro, che la luce della sua libertà divina dissolve, scegliendo per sempre il bene. Sulla scorta del pensiero di Schelling e Pareyson, è legittimo fondare una teologia cristiana della cura per Dio: Dio desidera condividere con noi la sua gioia di vivere e lotta contro il male. Noi ci sentiamo donati a noi stessi e siamo chiamati: rispondere alla promessa di liberazione dal negativo, una promessa che le Scritture ci invitano a decifrare negli eventi di pienezza che ci sorprendono e affascinano.
"Abbiamo bisogno di una teologia che parta dalla banalità della vita quotidiana, poiché la fede del cristiano non è semplice adesione a una dottrina, ma una forma di vita concreta". Ascenso inizia così il suo libro. Attraverso la semplicità di un'immagine che l'essere umano conosce da sempre, l'aratro, egli conduce il lettore a addentrarsi in profondità mistiche, ovvero nella propria interiorità. L'aratro, strumento necessario al servizio del lavoro umano, lo può diventare anche dell'esperienza spirituale: prima di seminare è fondamentale arare, ossia prendersi cura di quel terreno che ciascuno è, del proprio "strato identitario", della propria reale situazione. Infatti, perché il seme dia frutto, è necessario che la terra sia in grado di riceverlo. E il "Dio possibile" è quel filo di luce che guida ogni cercatore di senso a compiere il dissodamento del terreno della propria interiorità e dell'incontro con l'altro.
Il Testo personale E credici! è un taccuino personale che completa la proposta formativa dell'Azione Cattolica Italiana rivolta ai Giovanissimi (15-18 anni) per l'anno associativo 2025/2026. Grazie a questo testo potranno interagire personalmente con i Vangeli proposti dal cammino formativo, in continuità con il percorso del gruppo. Aiutati da spunti artistici, letterari, musicali e video, i Giovanissimi avranno l'occasione per dedicarsi alla meditazione personale di ogni brano del Vangelo. Arricchiscono la proposta, un planning settimanale, utile per creare una piccola "regola di vita", e due schede per vivere i Tempi forti.
Un libro di poesie che nasce dall'ascolto profondo dei Salmi, lo spartito millenario del dialogo tra l'umanità e Dio. Il vento e il filo d'erba è l'opera intensa e ispirata di Vittorio Nocella: non una traduzione, né una semplice riscrittura, ma una rilettura poetica e spirituale che fa rivivere i testi sacri alla luce dell'esperienza personale. Con parole essenziali e vibranti, l'autore intreccia preghiera e poesia, fragilità e fiducia, restituendo ai Salmi la loro forza originaria. Un invito a "pregare con la vita", con autenticità, lasciandosi condurre dal vento dello Spirito tra le pieghe più intime dell'anima.