Nei vangeli di Gesù racconta brevi storie chiamate "parabole", i cui temi sono tratti dalla vita ordinaria, da incontri casuali, dagli eventi più vari. Le racconta, come spesso si è detto, per fare la morale ai suoi interlocutori? No, perché Gesù non è né un saggio né un filosofo. Una sola cosa gli interessa: l'esistenza concreta di coloro che incontra e che desiderano crescere nella libertà, nella verità e nell'amore. Tutte quelle storie hanno lo scopo di liberare coloro che le ascoltano da false immagini di Dio e di condurli a una migliore comprensione del suo volto. Sparse nei vangeli, queste parabole sono state riunite e commentate da Jean-Marie Ploux costruendo un itinerario organizzato in alcune macro-articolazioni. L'autore conduce così il lettore sul cammino di quello che Gesù chiamava il «regno di Dio», all'incrocio con quello degli uomini, qualunque sia la loro diversità. Una riflessione stimolante sul messaggio inedito trasmesso da Gesù al mondo e sulla sua sconcertante attualità. Nelle pagine di Ploux le parabole, rivolgendosi all'intelligenza del cuore, tornano a infondere una sana inquietudine in noi interlocutori di oggi.
Cosa ci aspetta dopo la morte? Che cosa dobbiamo temere o sperare? siamo destinati al nulla o a un altro tipo di esistenza? Che cos’è «la vita del mondo che verrà»? Sono domande che da sempre inquietano l’umanità e a cui la Bibbia offre risposte sorprendenti, tutt’altro che immediate. Gérard Billon e Sophie Ramond ci guidano in un affascinante viaggio attraverso l’Antico e il Nuovo Testamento, rivelando come la speranza nella vita dopo la morte si sia sviluppata gradualmente all’interno della fede biblica. Partendo dall’esperienza di liberazione del popolo d’Israele dalle forza del male e della morte nell’Antico Testamento, gli autori esplorano le prime timide aperture alla speranza nel libro di Giobbe, nei Salmi nella visione delle ossa inaridite di Ezechiele: lì l’idea di una risurrezione per i giusti inizia a farsi strada. Con l’avvento del Nuovo Testamento, la figura di Gesù Cristo diviene la chiave di volta per comprendere il mistero della vita eterna: la sua risurrezione inaugura una speranza nuova per l’umanità, celebrata nel cuore della liturgia eucaristica con la proclamazione della sua morte, risurrezione e del suo imminente ritorno. Ripercorrendo con rigore filologico e chiarezza espositiva le Scritture, Billon e Ramond ci invitano a riscoprire la ricchezza e la complessità della tradizione biblica sull’aldilà, mostrando che se il nostro futuro si gioca davvero in ciò che viviamo oggi, allora la domanda "Quale vita dopo la morte?" è destinata a diventare "Quale vita prima della morte?".
San John Henry Newman (1801-1890), uno dei più grandi pensatori cristiani dell’Ottocento, sarà annoverato tra i Dottori della Chiesa da papa Leone XIV il 1° novembre 2025. Appassionato ricercatore della verità e convertito al cattolicesimo (1845), egli «diventa oggi un faro sempre più luminoso per tutti quelli che sono alla ricerca di un preciso orientamento e di una direzione sicura attraverso le incertezze del mondo moderno» (Paolo VI, 1975). Le sue opere arricchiscono la teologia, il suo cammino illumina le coscienze, la sua persona viene già venerata in tutta la Chiesa. Non sorprende, quindi, che il Santo Padre lo proclamerà Dottore della Chiesa universale. Il presente volume, di facile lettura, intende anzitutto offrire un breve tratto biografico e teologico di Newman. Fa poi sentire la sua chiara ed equilibrata voce su alcune questioni cruciali della vita ecclesiale: lo sviluppo della dottrina cristiana, la testimonianza dei fedeli, l’unicità della Chiesa, il significato della coscienza, le caratteristiche di un cuore apostolico. Appare così la straordinaria attualità della vita e del pensiero di questo teologo santo. Come scrisse l’allora cardinale Ratzinger nel 1990: «Newman appartiene ai grandi dottori della Chiesa, perché egli allo stesso tempo tocca il nostro cuore e illumina il nostro pensiero».
A Montefano c’è una sorta di cantiere a cielo aperto. Si è autorizzati a pensare a lavori (pubblici) sempre in corso, ma queste pagine raccontano di altre prospettive. Il "cantiere" potrebbe essere metafora del Centro biblico in cui da oltre trent’anni vive e opera padre Alberto Maggi. Per alcuni è una sorta di culla dell’eresia, per altri un prezioso luogo in cui nutrire una fede adulta. Lì la gente arrivava e arriva, da ogni paese, da ogni luogo. Un tam tam che si è prolungato, rafforzato negli anni, creando come un’onda di energia che continua a stupire gli stessi frati che compongono questa piccola comunità. Quando chiedi a padre Alberto come si spiega questo fenomeno, lui sorride, alza le braccia e risponde: «È la fantasia del padreterno…». Da qui, da questa certezza e da questo luogo inizia il racconto della vita di Alberto Maggi. «Di lui si possono dire mille cose», afferma l’autore. «Ho pensato che quelle più interessanti, una sorta di sinossi della sua vita e del suo pensiero, potessero essere raccolte in un libro-intervista. Eccolo!».
L'autore dialoga con giovani interlocutori sulla fede cristiana, l'adesione alla quale non è data per scontata come sarebbe stato per le generazioni precedenti. Innanzitutto, perché interessarsi alle questioni religiose che confliggono con la verità scientifica? La realtà del male non si concilia con la Provvidenza, l'immagine tradizionale di Dio non favorisce il nostro rapporto con lui e i precetti evangelici appaiono un'utopia. Come si può credere che a ogni uomo si offra la prospettiva di un'altra vita, di una vita eterna? La fede cristiana può essere riscoperta quale bene prezioso e irrinunciabile proprio affrontando i dubbi ricorrenti, oggi ancora più radicali. Dubbi che non devono essere accantonati, ma accolti e affrontati, nella convinzione che, come sosteneva papa Francesco, «i giovani possono essere riconquistati alla fede solo per attrazione».
Il presente volume raccoglie gli atti del convegno internazionale organizzato dalla Facoltà di Teologia di Lugano e dall'Università di Zurigo (3-4 novembre 2023). Storici del diritto, canonisti, filosofi e teologi hanno dialogato per approfondire il concetto di sinodalità nella sua evoluzione storica e nella sua attuale rilevanza. Il recente sinodo sulla sinodalità, indetto da papa Francesco con il titolo "Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione", ha rappresentato un'importante occasione di riflessione storico-giuridica. La recente scomparsa di papa Francesco conferisce ulteriore significato alla sua visione di una Chiesa sinodale. Il tema della sinodalità viene affrontato non solo nella prospettiva ecclesiale, ma anche nelle sue implicazioni giuridiche e sociali, valorizzando il plurilinguismo quale principio fondante della Confederazione Svizzera.
Come riconoscere davvero le tracce dello Spirito in un’epoca segnata dalla scolarizzazione? Judith Merkle ci guida lungo un itinerario che intreccia Scrittura, storia della Chiesa e vissuto quotidiano, mostrando come i consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza non siano patrimonio esclusivo dei religiosi ma autentiche "chiavi di lettura" della vita cristiana per ogni battezzato e battezzata. Seguendo l’invito del Vaticano II a leggere i "segni dei tempi" e mettendo in campo un sorprendente equilibrio tra rigore teologico e concretezza pastorale, Merkle offre un’analisi con profonde risonanze nei luoghi abitati dalle nostre comunità: restituisce speranza e visione di futuro. La teologa e religiosa statunitense coniuga infatti la ricerca del discernimento con una capacità di illuminare le sfide odierne, mantenendo vivo il dialogo tra carisma e istituzione e andando oltre gli schemi tradizionali. Un testo ricco di stimoli e provocazioni, pensato non soltanto per religiosi e consacrati, ma per tutti coloro che desiderano fare delle proprie scelte un atto di servizio, scorgendo nello Spirito la forza che plasma il domani. Senza rimpiangere il passato né cercare soluzioni "veloci", Merkle apre alla speranza di una vita in perenne trasformazione ad opera dello Spirito, in cui ogni cristiano diventa soglia e ponte tra il Regno e il mondo contemporaneo.
Questo saggio presenta un tentativo di dialogo tra il cristianesimo e la cultura cinese su valori riguardanti cinque campi: filosofia/teologia, ecologia, politica, economia e dialogo culturale-religioso. Il sogno di Chiaretto Yan di relazioni armoniose fra i popoli e le religioni fa da eco al detto confuciano: «Il cielo e gli umani sono uniti come uno». La sua ricerca è radicata nella saggezza cinese, nell’insegnamento cattolico e nei contributi cinesi contemporanei sul tema dello sviluppo umano. La ricerca teologica dell’autore vuole spalancare le porte al dialogo e alla «cultura dell’incontro» di cui ha spesso parlato papa Francesco, per scongiurare pericolosi conflitti che metterebbero a rischio la pace e la fraternità nel mondo. «Mi auguro sinceramente - scrive l’autore - che questo libro possa aumentare la conoscenza tra Occidente e Cina e dissolvere le paure, per affrontare insieme le sfide del futuro».
Quale vita oltre la vita?” non è un semplice saggio, ma una raccolta straordinaria di testimonianze autentiche provenienti dall’aldilà. Anime che hanno parlato dal mistero della morte, visioni mistiche di santi e rivelazioni soprannaturali si intrecciano in queste pagine, offrendo uno sguardo unico e profondo su ciò che ci attende dopo il tempo terreno. Il libro raccoglie e presenta con chiarezza i grandi temi dei novissimi – morte, giudizio, inferno, paradiso – senza dimenticare il purgatorio, luogo di misericordia e di speranza, descritto attraverso parole che provengono da chi lo ha visto o sperimentato in visioni celesti. Ogni testimonianza è un invito a guardare oltre il velo, a prendere sul serio l’eternità, a lasciarsi guidare da chi ha intravisto con gli occhi dello spirito la realtà ultima della vita. Un testo che consola, ammonisce e illumina: un dono per chi desidera approfondire il mistero della vita oltre la morte con la concretezza viva di voci e visioni che vengono dall’eternità.
Questa riflessione non solo consente di sviluppare, a partire da sant’Ireneo di Lione, una riflessione sull’oblazione di Cristo e sulla presenza di questa oblazione nella vita sacramentale. Essa si sforza anche, in un desiderio di inculturazione, di trarre profitto per la teologia dell’Africa subsahariana.
Nel silenzio di una piccola frazione romagnola, Savarna, un evento inatteso riaccende un mistero antico quanto la fede: un'ostia consacrata, accidentalmente caduta a terra e posta in acqua, si tinge di rosso. Coincidenza naturale, reazione chimica o intervento divino? Questo libro è un'indagine appassionante e documentata tra scienza e fede. Il professor Giulio Fanti osserva il fenomeno, l'anatomopatologa Cristina Antonini e altri medici analizzano poi il campione con strumenti scientifici, rilevando la presenza di sangue e di globuli rossi e bianchi. Ma il mistero si infittisce: l'Autore ci guida in un viaggio che tocca altri episodi controversi della storia contemporanea: dai miracoli eucaristici di Lanciano e Buenos Aires, fino alle presunte lacrime della statua della Madonna di Fatima nella parrocchia di San Pier Damiano a Ravenna. Attraverso interviste, dati scientifici e approfondimenti teologici, Davvero Sangue? offre al lettore una riflessione sul confine - a volte labile, a volte invalicabile- tra ciò che possiamo spiegare e ciò che resta nel regno del mistero. Lasciando aperta la domanda fondamentale:
il soprannaturale si manifesta ancora oggi?
L'Autore
Simone Ortolani (Badia Polesine, 1979) è giornalista e autore televisivo.
Ha firmato per la RAI e TV2000. È tra i fondatori dell' Associazione culturale San Michele Arcangelo e ha curato per Fede & Cultura il volume di monsignor Michele De Santi La talare sacerdotale (2018).
Il nuovo libro della teologa biblista Annamaria Corallo si rivolge a quanti avvertono l’urgenza di scoprire un cristianesimo liberante in un contesto contemporaneo caratterizzato da incertezze e trasformazioni profonde. La metafora della "bussola transteista" utilizzata dall’autrice consente in modo originale di orientarsi secondo i quattro punti cardinali: Credo (Nord), Culto (Sud), Codice (Est) e Compimento (Ovest), con l’ago rappresentato dalla Consapevolezza, che guida il cammino spirituale e umano. Il transteismo, molto vicino al post-teismo, nasce come superamento creativo del teismo tradizionale, mantenendo la ricchezza della tradizione cristiana cattolica ma rinnovandone le categorie per renderle più comprensibili e umanizzanti nel mondo attuale. La metafora della bussola è scelta per indicare un modello di orientamento dinamico, che non sostituisce il cammino ma ne indica le condizioni di possibilità, con l’ago che rappresenta la Consapevolezza personale e libera. Prefazione di Elisa Belotti.