Per Agostino la vita di fede diventa un cammino da percorrere fino all'incontro con la Verità. Questo egli lo sa per esperienza personale: la vita dell'uomo è un andare verso la Verità. Non era facile per lui, anzi il contrario. Come non è facile trovare una via d'uscita a chi, perso nella foresta fitta, cerca con ansietà una pista che potrebbe portarlo in un campo aperto. Agostino, una volta trovato il cammino, lo ripercorse ogni giorno, instancabilmente e con fatica, fino all'incontro felice con la Verità. È per questo che ci va bene l'aiuto di Agostino. Le sue parole, la sua esperienza di fede, la sua umiltà, la sua capacità di amare e la forza della speranza sono un esempio e un incoraggiamento per tutti i credenti.
Scegliere non è mai facile, soprattutto quando la vita ci mette di fronte a dilemmi complessi, situazioni spigolose, zone grigie dove il confine tra bene e male si fa sottile. Quando la tempesta ci travolge, servono discernimento, libertà interiore e una forza nuova per non restare paralizzati dalla paura. Come vincere i timori più profondi? Come optare per il massimo bene possibile quando le alternative sembrano tutte imperfette? Come non restare schiacciati dall'ansia, dal panico, da relazioni nocive? Come riuscire a essere liberi? In questo libro, Davide Banzato non ci offre risposte preconfezionate, ma spunti per avviare una ricerca personale e spirituale autentica. Con la sua voce limpida e diretta ci guida in un percorso intenso, ricco di sfide ma anche di rivelazioni, intrecciando il proprio vissuto a quello di un compagno di viaggio d'eccezione: sant'Agostino. Un uomo dalle mille sfaccettature, che ha vissuto profonde contraddizioni e che - proprio per via della sua inquietudine e dei suoi errori - è diventato per don Davide punto di riferimento nei momenti più delicati; un animo inquieto e appassionato, alla costante ricerca di verità e amore autentico, capace di parlare al cuore di tutti grazie a riflessioni che risuonano nel nostro tempo, come quella sulla «guerra giusta », e di spronarci a non temere il dubbio, a non fuggire il turbamento, ad avere il coraggio di cambiare. Queste pagine non raccolgono lezioni né rigidi insegnamenti, ma ci donano preziose chiavi di lettura per orientarci nel presente e costruire la nostra libertà, senza paura di scegliere ogni giorno chi vogliamo essere.
Senza un soldo e senza aver ottenuto grandi risultati dagli anni passati all'accademia d'arte, John-Calum Macleod torna a casa, sull'isola di Harris, nelle Ebridi Esterne. E scopre che nulla è cambiato, tranne lui. Nella fattoria sferzata dal vento dove è cresciuto, Cal riprende controvoglia la sua vecchia vita, incastrato fra i due poli della sua infanzia: il padre John - allevatore di pecore, tessitore di tweed e pilastro della locale chiesa presbiteriana - e la nonna materna Ella, una donna di Glasgow dalla lingua tagliente che da decenni mantiene una fragile pace con il genero. Mentre Cal si domanda se tra le brulle colline della sua terra si nascondano altri uomini solitari, John osserva con sgomento quel figlio dai capelli lunghi che non pare avere alcuna intenzione di redimersi. Con il passaggio dalla stagione dell'agnellatura a quella della tosatura, ogni equilibrio sembra sul punto di spezzarsi, e i fili che tengono unita questa piccola comunità si fanno sempre più intrecciati, fino a stringersi in nodi inestricabili. John figlio di John è un romanzo straordinario sul dovere, la pazienza e il potere trasformativo della verità. Un'opera magnifica che, come ha scritto l'"Observer", è "il lavoro letterario più compiuto di Stuart fino a oggi", e che mostra l'autore all'apice della sua forza creativa.
Suor Clare Crockett, irlandese, nata nel 1982, fin da giovanissima desidera sfondare nel mondo dello spettacolo e della tv. Dopo alcune esperienze di forte spiritualità durante un’adolescenza particolarmente disordinata, decide di entrare tra le Serve del Focolare della Madre. Si dedica all’evangelizzazione in maniera creativa, con l’entusiasmo tipico dei giovani. Diventa suora nel 2010. Viene mandata in Spagna, negli Usa e in Ecuador, dove muore durante il terremoto del 2016. Dopo la sua morte ben presto la sua fama di religiosa fuori dal comune e di donna grande profondità interiore diventa nota in varie parti del mondo. Queste pagine, basate sugli scritti di suor Clare e sulle testimonianze di chi l’ha conosciuta, documentano bene il perchè. Prefazione di mons. Flavio Pace.
Biografia illustrata di Madeleine Delbrêl, una delle figure più interessanti del cattolicesimo europeo del Novecento. Fieramente atea già da giovanissima, diventa credente da giovane e, in seguito, si mette al servizio del Vangelo nelle periferie comuniste della Parigi degli anni Trenta, lavorando come assistente sociale. Questo testo mette in risalto la peculiarità con cui la Delbrêl intendeva il ruolo della Chiesa nel mondo: una presenza che deve restituire il Vangelo a quanti non lo conoscono.
La XVII edizione del Festival Francescano tenutasi a Bologna dal 25 al 28 settembre 2025 si è concentrata su quella pagina straordinaria, certamente la più conosciuta tra gli scritti di san Francesco, che è il Cantico delle Creature.
Come tradizione, il Festival, prima di trasferirsi nella sua sede propria che è la piazza, ha dedicato mezza giornata ad approfondire scientificamente il tema.
«Il Cantico delle connessioni» è stato il motto del Festival: dalle connessioni poetiche espresse nel Cantico di Francesco, alla miriade di connessioni possibili nel mondo di oggi.
Questo libro è una testimonianza personale consegnata con semplicità e umiltà a quanti desiderano intraprendere un cammino di fede o ritrovare il gusto della preghiera, ma sentono di non avere gli strumenti, le conoscenze o la forza necessaria per iniziare. Benedetta Palella non si propone come una maestra distante, bensì come una compagna di viaggio che condivide la propria esperienza concreta. Offre racconti, riflessioni ed esempi tratti dalla Parola di Dio, dalle testimonianze dei santi e dalla sua vita. Narra, in modo particolare, come, durante l’adolescenza, abbia vissuto un incontro autentico con Gesù, un incontro che ha trasformato profondamente il suo modo di guardare la realtà e che oggi rappresenta il centro della sua vita e della sua missione digitale.
Gesù è stato il primo e più importante rivoluzionario nonviolento della storia. Molto prima che la nonviolenza attiva trovasse straordinari interpreti, nel Novecento, in figure come Mahatma Gandhi e Martin Luther King, i vangeli già ne tracciavano i caratteri attraverso la vita e l'insegnamento del Cristo.
Al cuore di questa rivoluzione è il Discorso della Montagna, contenuto nel vangelo di Matteo: le beatitudini, le antitesi sulla Legge e i "nuovi" comandi come «Non opponetevi al malvagio» e «Amate i vostri nemici» vengono annunciati quali presupposti per inaugurare un regno basato sulla solidarietà e sulla compassione universali.
In questa attenta analisi, il reverendo John Dear - pacifista, autore di fama internazionale e già candidato al Premio Nobel per la Pace - guida all'esplorazione del testo matteano, dimostrando come la pace non sia un'opzione secondaria, ma la radice stessa de! messaggio cristiano. Con la sensibilità che contraddistingue il suo impegno, l'autore esplora le parabole uniche di Matteo, svelando la spettacolare manifestazione di un amore senza barriere e rilanciando il messaggio finale di Gesù: fare della nonviolenza il cammino fondamentale di ogni essere umano.
Negli ultimi anni gli epistolari tardoantichi sono stati oggetto di numerose indagini volte a desumere notizie sul contesto storico, politico e religioso, nonché a ricavare informazioni sul Fortleben di autori classici e cristiani. Fra le raccolte pervenute sino a noi, di particolare interesse risulta l'epistolario di Aldelmo di Malmesbury che raccoglie tredici lettere, qui tradotte per la prima volta in lingua italiana. Abate, vescovo e letterato, Aldelmo fu figura di assoluto rilievo dell'Inghilterra del VII secolo e la più importante prima di Beda: formatosi alla scuola di Canterbury, fu il primo grande autore latino di origine anglosassone nella Britannia postromana.
Il volume affronta il tema del diaconato nella storia della Chiesa. Si parte dalle testimonianze degli autori antichi e da quanto sappiamo o ignoriamo rispetto alla rilevanza di figure apparse nel corso del primo millennio. Dopo aver progressivamente perso importanza lungo i secoli, riducendosi a una tappa di passaggio verso il sacerdozio, con il Concilio Vaticano II il diaconato maschile recupera un suo ruolo, sebbene non omogeneo nei diversi scenari geografici. Vengono inoltre analizzati i motivi dell'esclusione delle donne da tale servizio, mostrando come le diverse commissioni di studio degli ultimi cinquant'anni hanno portato a conclusioni diverse rispetto alla declinazione solo maschile del diaconato. Forse nel giro di qualche anno la situazione potrebbe cambiare, e in questo senso il libro delinea una proposta di studio e di ricerca.