
Gesù è stato il primo e più importante rivoluzionario nonviolento della storia. Molto prima che la nonviolenza attiva trovasse straordinari interpreti, nel Novecento, in figure come Mahatma Gandhi e Martin Luther King, i vangeli già ne tracciavano i caratteri attraverso la vita e l'insegnamento del Cristo.
Al cuore di questa rivoluzione è il Discorso della Montagna, contenuto nel vangelo di Matteo: le beatitudini, le antitesi sulla Legge e i "nuovi" comandi come «Non opponetevi al malvagio» e «Amate i vostri nemici» vengono annunciati quali presupposti per inaugurare un regno basato sulla solidarietà e sulla compassione universali.
In questa attenta analisi, il reverendo John Dear - pacifista, autore di fama internazionale e già candidato al Premio Nobel per la Pace - guida all'esplorazione del testo matteano, dimostrando come la pace non sia un'opzione secondaria, ma la radice stessa de! messaggio cristiano. Con la sensibilità che contraddistingue il suo impegno, l'autore esplora le parabole uniche di Matteo, svelando la spettacolare manifestazione di un amore senza barriere e rilanciando il messaggio finale di Gesù: fare della nonviolenza il cammino fondamentale di ogni essere umano.
«Per essere cristiani nel mondo › di oggi, così condizionato dalla (violenza, è necessario essere assolutamente nonviolenti come Gesù, Attiviamoci come lui in modo pacifico: per fare il bene, per fermare il male, per salvare il mondo) dalla distruzione.»
Gesù, Gandhi, Martin Luther King: La forza della nonviolenza per spezzare il dominio dei conflitti
Attivista di lunga data, autore e insegnante di nonviolenza, John Dear offre qui il primo commento sui Vangeli sinottici dal punto di vista della nonviolenza attiva. In particolare, in questo volume il commento si concentra sul Vangelo di Luca, tradizionalmente riconosciuto come il "Vangelo dell'amore e del perdono". Dear, con una lettura provocatoria e originale del testo, evidenzia la pratica e gli insegnamenti di nonviolenza di Gesù, quale antesignano e persino ispiratore del Mahatma Gandhi: presenza disarmante e curativa verso chi è nel bisogno e, insieme, vero rivoluzionario che sconvolge l'ingiusto status quo, il profeta di Nazareth è una minaccia per le autorità che, perciò, vogliono ucciderlo: proprio la sua morte lo porterà alle vette della nonviolenza, con il perdono dato dalla croce. Questo commento originale è per tutti coloro che cercano qualcosa di vivo e attuale nei Vangeli, e ispirerà soprattutto oggi, tempo di guerra permanente, crescente, di violenza armata e, drammaticamente, di povertà sempre più diffusa. Poiché solo nella nonviolenza si può ancora nascondere la speranza.

