La vita e la leggenda di Santa Chiara d'Assisi. Il presente lavoro fa parte della serie dei volumetti che dovranno costituire un Corpus Clarianum", utile per lo studio e la conoscenza delle fonti clariane. E' un'operetta della fine del XV o inizio del XVI secolo, stesa in lingua umbro-toscana da Sr. Battista Alfani, clarissa del monastero di S. Maria di Monteluce presso Perugia. Con introduzione, note e indici a cura di P. Giovanni Boccali. "
La vicenda personale di Antonino Celona e quella fondazionale della Congregazione delle Ancelle Riparatrici del Sacro Cuore.
Lino Maupas, frate francescano, nacque a Spalato, in Dalmazia, il 30 agosto 1866. Si tratta di una figura molto nota a Parma, dove i suoi sandali, custoditi nella basilica cittadina, sono oggetto di continuo pellegrinaggio. La sua è stata una vita spesa, fino alla precoce scomparsa, per tutti i diseredati e i bisognosi, primi fra tutti i detenuti a cui Padre Lino dedicò buona parte della sua attività di pastore di anime. Morì a Parma, il 14 maggio 1924 presso il pastificio Barilla, mentre chiedeva l'assunzione di un giovane bisognoso.
Biografia della Beata Maria di Gesu Crocifisso. Felice il giorno: che mai finisce... Che dite, abitanti della terra?". La vita e felice peer Suor Maria, perche e con Dio. "Il tuo nome e grande; riempie il cielo. Tutto lo loda ed e riempito di gioia in sua presenza". Vuole comunicare questa gioia a tutti gli abitanti della terra che dormono, spensierati: "Madre, tutti dormono. E Dio, cosi pieno di bonta, cosi grande, cosi degno di lodi, lo si dimentica...Nessuno pensa a lui... Vedi, la natura lo loda; il cielo, le stelle, gli alberi, le erbe, tutto lo loda; e l'uomo che conosce i suoi benefici, che dovrebbe lodarLo, dorme... Andiamo a svegliare l'universo". Il Papa Giovanni Paolo II, nella sua omelia della beatificazione, nel 1983, colloca la Beata Maria di Gesu Crocifisso, nel contesto attuale della Terra Santa: "Carmelitana scalza, nata sulla terra che vide lo svolgimento della vita di Gesu di Nazareth..." "
Una raccolta di memorie e ricordi sulla vita e l'azione pastorale del Vescovo Guglielmo Giaquinta.
Quella narrata in queste pagine è la storia di una coppia che diviene famiglia, un innamoramento in cui l’amore, ben oltre l’ebbrezza della passione iniziale, è quel vincolo sacro, umano-divino, che dà stabilità alla promessa, innervandola di divino.
Al di là degli aspetti particolari, che appartengono alla cultura dell’epoca, la vita di Maria e Luigi — primi sposi beatificati insieme, come coppia, nel 2001 — è una conferma delle «grandi cose» che Dio fa con i suoi, come un riflesso puro dell’amore trinitario che si rende percepibile attraverso l’amore tra un uomo e una donna.
Giulia Paola Di Nicola è docente presso l’Università di Chieti. Dirige con Attilio Danese la rivista di cultura «Prospettiva Persona». Ha pubblicato numerosi testi sulla donna, sull’antropologia e sulla politica.
Attilio Danese, docente all’Università di Chieti, è direttore del Centro Ricerche Personaliste (Teramo) e della rivista «Prospettiva Persona». Ha pubblicato numerosi testi sulla filosofia personalista e sui temi della politica.
Autobiografia di Dom Paulo Evaristo, una figura inestimabile per la Chiesa del Brasile e di S. Paolo. La ricchezza di una Chiesa non risiede tanto nella sua storia secolare, nelle sue cattedrali, archivi e monumenti, quanto nelle sue figure umane esemplari. Il Cardinal Dom Paulo Evaristo Arns si configura come inestimabile patrimonio della Chiesa del Brasile e di San Paolo. Il racconto della sua stessa vita ce lo propone come pastore, profeta, confessore, maestro e autentico discepolo di S. Francesco d'Assisi. Infatti un filo conduttore percorre la corrente della sua vita: la figura tenera e paterna di S. Francesco d'Assisi, dal quale hanno origine un amore affettuoso e autentico per i poveri e gli emarginati, la semplicita e la cordialita nei rapporti con gli altri, l'Esprit de finesse con cui affronta questioni spinose e la centralita del Vangelo come fonte ispiratrice di Speranza e Utopia.
L'anello nuziale è un'immagine legata a Caterina da Siena. Narra il biografo della Santa, frate Raimondo da Capua, che la giovane, entrata nel 1363 fra le Mantellate di san Domenico da Siena, avvertisse il desiderio di raggiungere la perfezione spirituale e poter servire in totale fedeltà il suo Sposo, Cristo Gesù. Benedetta Bianchi Porro matura la sua santità nella vita quotidiana con i suoi impegni, le sue esperienze, le sue responsabilità: lo studio, la ricerca, gli amici, la famiglia. Una santità che è fedeltà alla vita. Il volume è un libro-intervista che tenta di scoprire il segreto di Benedetta. La sua fede è un processo di progressiva identificazione con la persona di Gesù, con la sua vita, i suoi pensieri, con la sua passione. Il testo documenta una straordinaria relazione spirituale. Non è su Benedetta, né un racconto di qualcuno che l'ha conosciuta, ma fa intuire la ricchezza di una relazione che ha coinvolto Benedetta e il sacerdote che ne ha accompagnato il cammino spirituale negli ultimi anni della sua esistenza. Si tratta di un singolare dialogo con un prete che ha saputo ascoltare Benedetta, l'azione dello Spirito nella vita di lei. Insieme alla santità di Benedetta, il testo parla anche del dialogo con un prete in cui si riconoscono le doti del maestro di spirito, che sa mettere il ministero a servizio del cammino di fede dei propri fratelli nell'umiltà.
L'autore ripercorre la storia di don Zeno e della Citta/Comunita di Nomadelfia, da lui fondata. Il volume ripercorre la storia di Nomadelfia sin dall'inizio raccontando fatti ed episodi inediti descritti secondo i ricordi dell'autore, ma soprattutto attraverso le parole di don Zeno. L'autore e uno dei pionieri di questa straordinaria esperienza di vita comunitaria, iniziata in una sorta di campeggio permanente", come lui ama definire il primo insediamento nomadelfino. Nel volume descrive tutta la storia di Nomadelfia. Gli anni tristi in cui i nomadelfini furono dispersi dal Governo italiano e don Zeno allontanato, prima dalla comunita da lui fondata, e poi ridotto allo stato laicale; il riconoscimento di Nomadelfia e la piena riabilitazione di don Zeno Saltini da parte della Chiesa. Leggendo il volume ci si rende conto come Virgilio, ancora oggi, sia rimasto colpito, anzi sbalordito, da questa esperienza e dal carisma di don Zeno. "