Questo volume nasce dal desiderio di offrire al popolo di Dio uno strumento che lo aiuti a interpretare il nostro tempo e lo incoraggi ad annunciare il Vangelo in un contesto socio-culturale profondamente mutato. Siamo di fronte al tramonto del cristianesimo in Occidente o stiamo invece vivendo un’epoca di straordinarie opportunità per la fede? Come rispondere in sede pastorale alle sempre più frequenti esortazioni del magistero della Chiesa verso una nuova evangelizzazione, elaborandole in sede teologica? Gli autori di questo volume corale sono persuasi della convenienza di dare vita a una "teologia dell’evangelizzazione" che si giovi di un più stretto dialogo con la filosofia e con le scienze sociali e, soprattutto, sappia estendere l’oggetto e il soggetto della teologia pastorale oltre a una prospettiva esclusivamente ministeriale. La nuova evangelizzazione si configura sempre più come un gioco di squadra, dove sacerdozio ministeriale e sacerdozio comune dei fedeli sono chiamati a cooperare con coraggio, sviluppando le competenze necessarie. Oggi è urgente discernere la posta in gioco di questa sfida, favorire l’ascolto dello Spirito, individuare i mezzi e i linguaggi da impiegare suggerire nuove strade da percorrere - riconoscendo, come a Emmaus, in quali viandanti può nascondersi il volto di Cristo.
Questo è un libro per gente in crisi e in particolare «crisi di fede». A partire dalla sua esperienza pastorale, l'autore, gesuita e teologo, esamina le più frequenti obiezioni e difficoltà che trova la fede. Fino a scoprire che la fede è in crisi o non è. La tradizione biblica ne parla come di uno squilibrio o una serie di squilibri che sono i passi di un pellegrinaggio. I pellegrini sanno che «la fede entra dai piedi» «perché essa è quel modo innato e sempre nuovo di «tornare a toccare terra».
Un testo di riferimento al quale rivolgersi per riflessioni, confronti, informazioni sulla vita consacrata. Opera fondamentale.
Durante l’eucaristia il popolo di Dio è invitato a proclamare il simbolo, a professare nel Credo la propria fede. Questo libro prende le mosse da un momento vissuto così di frequente, il più intimo nella vita dei credenti, per rispondere ad alcune domande: quando e in che modo la professione di fede si è innestata nella liturgia, e in particolare nella celebrazione eucaristica? È così da sempre? È così ovunque? Grazie a un’analisi rigorosa delle fonti (bibliche, patristiche e liturgiche) e dei testi teologici, Federico Badiali offre una ricostruzione accurata dei molteplici contesti in cui, nei secoli, il simbolo ha trovato la sua collocazione nelle varie tradizioni liturgiche ed entro i diversi contesti celebrativi: pagine che fanno luce sullo sviluppo storico e su aspetti inediti del legame profondo tra liturgia e teologia.
Il libro, pubblicato a cura dell’eremo dei Santi Apostoli di Kerasià, sul Monte Athos, è il primo volume della raccolta delle omelie spirituali dell’archimandrita Sofronio (Mosca 1896-Essex 1993). Pittore, si trasferisce a Parigi a causa della situazione politica russa. Qui riscopre la fede, studia all’Istituto di teologia Saint-Serge, per poi partire alla volta del Monte Athos, dove diviene fedele discepolo dello starets Silvano (“Silvano del Monte Athos”) e instaura con lui un legame che risulterà indissolubile. Nel 1948, dopo la seconda guerra mondiale, torna in Francia e pubblica gli appunti autografi che Silvano gli aveva consegnato, aggiungendovi un’ampia spiegazione. Nel 1959 fonda il monastero di San Giovanni Battista in Essex, Inghilterra, dove esercita il suo ruolo di padre spirituale fino alla morte. Il libro contiene 55 istruzioni e omelie spirituali rivolte ai monaci del suo monastero negli ultimi tre anni della sua vita.
Sui tratta del II volume della raccolta delle omelie spirituali dell’archimandrita Sofronio, pubblicato a cura dell’eremo dei Santi Apostoli di Kerasià, sul Monte Athos. L’archimandrita Sofronio è conosciuto per i testi in cui trasmette l’insegnamento di Silvano del Monte Athos. Nato a Mosca nel 1896, pittore, si trasferisce a Parigi a causa della rivoluzione russa. In Francia riscopre la fede, studia all’Istituto di teologia Saint-Serge, per poi partire alla volta del Monte Athos, dove diviene fedele discepolo dello starets Silvano e instaura con lui un legame che risulterà indissolubile. Nel 1948, dopo la seconda guerra mondiale, torna in Francia e pubblica gli appunti autografi che Silvano gli aveva consegnato, aggiungendovi un’ampia spiegazione. Nel 1959 fonda il monastero di San Giovanni Battista in Essex, Inghilterra, dove esercita il suo ruolo di padre spirituale fino alla morte, avvenuta nel 1993. Il libro contiene 55 istruzioni e omelie spirituali rivolte ai monaci del suo monastero negli ultimi tre anni della sua vita e costituisce un esempio sorprendente di come leggere la tradizione spirituale alla luce della verità dogmatica dellaTrinità, della persona, della comunione.
L'approccio pastorale alla Bibbia, ispirato dalla fede ecclesiale nella Parola di Dio e motivato dalla finalità salvifica che si attua nel mistero pasquale di Gesù Cristo, Figlio di Dio, costituisce l'orizzonte e insieme il fondamento teologico del libro. Esso riflette criticamente sul binomio Bibbia-catechesi, che è parte costitutiva del dinamismo missionario della Chiesa inviata ad evangelizzare. La materia è articolata in tre parti. Nella Parte Prima: Profili si offre l'analisi dei profili che compongono il rapporto tra Bibbia e catechesi (Identità e metodologie; Interdisciplinarietà; Forme e contenuti della catechesi nella Bibbia). Nella Parte Seconda: Percorsi nell'Antico Testamento, si propone il commento di dodici pagine anticotestamentarie articolate in tre capitoli (Pentateuco e Libri storici; Libri profetici; Libri sapienziali). La terza Parte Terza: Percorsi nel Nuovo Testamento analizza ventinove pagine neotestamentarie articolate in tre capitoli (Vangeli sinottici e Atti degli Apostoli; Lettere paoline e scritti apostolici; Scritti giovannei). Oltre all'ambito propriamente accademico, il libro si rivolge a tutti i protagonisti della pastorale, con particolare attenzione a quanti operano nell'ambito dell'insegnamento, della catechesi e della formazione dei gruppi biblici. Prefazione di Luis Antonio Tagle.
La Chiesa cattolica sta attraversando una fase di radicale indebolimento e di ricostruzione. Ai suoi vertici non sono pochi coloro che si propongono di "salvare il salvabile": si aggrappano a quel che ancora regge, tenendo lo sguardo fisso sul passato, con un misto di nostalgia e rassegnazione. Greshake chiede, invece, di ricominciare da capo, attuando un rinnovamento assolutamente più profondo, radicale, sostanziale. Il teologo tedesco rivendica con fermezza una "real-utopia" ecclesiale, in cui l'agire sia orientato non a preservare il passato tramandatoci, ma a immaginare il futuro promessoci. Egli scopre e fa emergere quelle tendenze che già oggi sono proiettate sul domani, prefigurandolo, ed elabora alcune linee fondamentali di una Chiesa a venire che sia capace di reinventarsi. È la visione di una Chiesa che, in quanto minoranza, prende nuovamente coscienza del suo mandato e della sua forma vitale, una Chiesa dei laici, una Chiesa spirituale con una mutata forma sociale.
"Si è portati ancora a pensare che la santità sia una meta riservata a pochi eletti. In realtà è la pienezza della vita cristiana, che non consiste nel compiere imprese straordinarie, ma nell'unirsi a Cristo, nel vivere i suoi misteri, nel fare nostri i suoi atteggiamenti, i suoi pensieri, i suoi comportamenti." (Udienza generale, 13 Aprile 2011). Oltre 100 profili di santi da conoscere e a cui tornare attraverso le parole ispirate di Papa Benedetto XVI. Apostoli, martiri, padri della Chiesa, eremiti, fondatori di ordini religiosi, pellegrini. I santi di ieri e di oggi raccontati dal Papa che ha fatto della santità il cardine del suo magistero.
Quo vadis, humanitas? (Dove vai, umanità?) della Commissione Teologica Internazionale nasce in occasione del 60° anniversario della Costituzione Pastorale Gaudium et spes (1965-2025). Il Documento analizza l'impatto della rivoluzione digitale guidata dall'Intelligenza Artificiale (IA) e si struttura attorno a quattro categorie: sviluppo, vocazione, identità e condizione drammatica dell'essere umano. Al centro, il confronto critico tra transumanesimo e il postumanesimo, presentati come movimenti che «smarriscono l'integralità dell'essere umano».
Il libro riporta le omelie tenute da don Carlo Molari nel periodo 2000-2010 sui Vangeli delle domeniche del ciclo pasquale (dalla Quaresima fino alla Pentecoste) e si affianca al precedente Quando Dio viene nasce un uomo con le omelie sui Vangeli del Natale. Entrambi sono parte del processo di diffusione del pensiero dell'autore che si è articolato in questi ultimi anni attraverso la pubblicazione di diverse opere curate da suoi discepoli. Anche questo volume, nei suoi riferimenti, si collega direttamente a Il cammino spirituale del cristiano, citato in nota, in quanto ne riprende, espande e radica i messaggi e i contenuti nella riflessione su Gesù di Nazaret. I due libri di questo ciclo, che portano il nostro sguardo agli eventi della nascita e poi della passione, morte e resurrezione di Gesù, mostrano come solamente attraverso i suoi commenti ai Vangeli si arrivi a comprendere in che misura il riferimento a Gesù abbia inciso nella vita di don Carlo Molari e cosa lui intendesse con il suo tanto frequente invito a immedesimarci nella figura di Gesù fino ad riviverne gli stati d'animo e il modo di porsi di fronte alle persone che incontrava e agli eventi della vita.
L'Istituto Teologico "Pio XI" della Diocesi di Ventimiglia - San Remo, nell'occasione dei vent'anni dell'elezione pontificia di Joseph Ratzinger - Benedetto XVI, ha promosso un congresso internazionale - tenutosi dall'1 al 3 maggio 2025 - sulla figura e il pensiero teologico dell'insigne Teologo e Pontefice bavarese. Questo volume raccoglie gli interventi ivi pronunciati da alcuni tra le maggiori personalità accademiche ed ecclesiastiche attuali, che hanno offerto riflessioni scientifiche sui principali temi sui quali l'attività e la ricerca di Joseph Ratzinger - Benedetto XVI si è maggiormente concentrata. Queste pagine, da una parte danno un valido contributo all'approfondimento della conoscenza di colui che, a pieno titolo, può essere ritenuto uno dei più grandi teologi e pontefici della contemporaneità; dall'altra, esse attestano pure la varietà e vastità dei campi a cui si è dedicato il Professore tedesco, divenuto poi Vescovo, Prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede e Papa, dimostrandone la grandezza e lo spessore. Gli interventi qui raccolti permettono di comprendere come Papa Benedetto XVI sia uno dei maggiori teologi saliti sul soglio di Pietro, potremmo dire un moderno Dottore della Chiesa, essendo pari a John Henry Newman. Prefazione di Gerhard Ludwig Müller.